LETTERA AI GIOVANI

TUTTO CAMBIA MA...

NEW

Carissimo,

non sentirti l’ultima ruota del carro, messo da parte in una situazione che tu dici cambiata, nuova.

Te la prendi anche col gergo che viene avanti: new trend, new economy, new age, new entry, new deal, new look...

Questo fantomatico NEW qualifica la musica, il nostro tempo, l’economia, le tendenze di mercato, gli affari, la moda.

È come tu dici: il bisticcio oggi è tra new (nuovo) e old (vecchio).

Vestire jeans è new, portare giacca e cravatta è old.

Dire Oh!... è new, salutare “buon giorno”, “buonasera” è old.

Masticare chewing-gum è new, tenere uno stecchino in bocca è old.

Mandare un’e-mail è new, scrivere una lettera è old.

Anche dire “mamma” è ormai old; i bambini la chiamano per nome: Chiara, Simona, Lorena.

E tutto questo è new.

La lista può allungarsi. Alla fine di tutto questo andazzo non sei autorizzato a concludere e a sentirti inadeguato, come se non ti sentissi utile, sprecato su tutti i fronti della vita. Niente va perso.

Nessuno deve sentirsi fuori dal mondo, solo perché sono cambiati i tempi, le stagioni della vita.

Non è sprecata la luce delle stelle in una notte di pioggia; non sono sprecati i colori dei fiori non colti perché non visti o nascosti tra le fenditure della roccia, come le stelle alpine di alta montagna.

Non sono buttati al vento i talenti che qualcuno vorrebbe sotterrare, non trafficare.

Non sono inutili i lunghi anni vissuti all’insegna del lavoro e del dono di sé.

Ciò che è nuovo si rifà sempre a una radice, a una terra lavorata con il callo delle mani, a un’esperienza di lacrime nascoste, di palpiti d’amore, di parole eterne.

Abbi fiducia del profumo della tua vita. Riempirà d’aroma il modo nuovo.

Non esiste niente di nuovo che non sia stato nuovo anche 20 o 30 anni prima. Non chiamo new il giorno e old il tramonto.

Se vita è, mattino o sera è sempre novità di vita.

Forza! Non c’è niente di nuovo sotto la luce del sole.

San Paolo ti dice: “In novitate vitae ambulemus – camminiamo in novità di vita”.

L’esistenza è la festa della vita, è novità.

La radice, l’albero, il frutto appartengono alla vita a pari titolo.

Il modo è tuo come lo è stato 30/40 anni fa.

Con affetto.

Carlo Terraneo