I NOSTRI MORTI

BARALE sac. Armando, salesiano,

Taranto, il 26/05/2004, a 88 anni

Don Armando ha passato 50 anni della sua vita apostolica presso l’istituto salesiano di Taranto dove era sbarcato per motivi di salute: dalle brume del Piemonte alla terra del sole, diceva lui stesso. Insegnante di filosofia e maestro di vita, si è fatto apprezzare da tutti e da tutti amare. A Taranto era ormai diventato un’istituzione. Dai suoi allievi era ricercato non solo come insegnante, ma anche e soprattutto come educatore e sacerdote, dai genitori come consigliere; perché don Armando sapeva impartire soprattutto lezioni di vita. Sempre pronto anche con i più piccoli, li preparava alla Prima Comunione e li invitava alla sua messa domenicale per continuare e interagire la lezione di catechismo e disporli sempre meglio a ricevere il Signore: li incoraggiava, li assisteva, li confessava... Sembrava un duro e invece aveva un animo gentile e sensibile. Ci mancherà.

CARBONE Federica, exallieva,

Giza (Egitto), il 02/07/2004 a 26 anni

Per sedici anni Federica frequentò l’Istituto Maria Ausiliatrice di Taranto. Vi entrò per la prima volta nel 1988 per la prima media. Ci si trovò subito bene. Da quel momento, nonostante il suo handicap fisico, ella non cesserà di prendere parte con convinzione ed entusiasmo a tutte le iniziative che la scuola e l’oratorio organizzavano. Era una ragazza davvero speciale: per la delicatezza e la finezza del tratto, per la disponibilità verso tutti, per la gioia verso le cose semplici, per la voglia di vivere. Sapeva sorridere, Federica, a tutti, infondendo pace e serenità in coloro che incontravano il suo sguardo. Con lei suore e compagne hanno condiviso la gioia della festa, il peso del dolore, l’intimità della preghiera. È stata un esempio luminoso di serenità solare, di rettitudine, di cordiale accoglienza. Lascia un grande vuoto, ma anche una traccia indelebile nel cuore di quelli che l’hanno frequentata.

BASETTA sr. Angelica, Figlia di Maria Ausiliatrice,

Orta S. Giulio (NO), il 26/06/2004 a 95 anni.

Suor Angelica considerava l’Oratorio delle FMA del suo paese “la sua seconda casa”. Per 38 anni fu a Pavia Nido, la casa per i bambini soli e abbandonati, felicemente impegnata nell’educazione e nell’assistenza dei bambini dell’Opera. Dalle testimonianze delle sorelle che l’hanno conosciuta in quegli anni, emergono tratti comuni: amore materno per i bambini, alcuni molto piccoli, tutti con situazioni difficili, lontani dalla famiglia, bisognosi di attenzione e di affetto; il carattere allegro, la battuta pronta, la capacità di sdrammatizzare e di portare una nota serena in comunità; la fedeltà alla preghiera e l’affabilità, nonostante il carattere forte e pronto. Suor Angelica è stata anche materna benefattrice di tanti nomadi a cui dispensava vestiario e generi alimentari. Dicono le consorelle: “Parecchi nomadi già adulti ritornavano a salutare la loro benefattrice”.

SENZACQUA Paolo, exallievo salesiano,

Frascati, il 25/02/2004 a 77 anni.

Il dottor Paolo, noto a Frascati sia come sportivo (costituì uno dei punti di forza del calcio frascatano), sia come funzionario ( fu direttore centrale della Artigiancassa), apparteneva, si può dire, a una stirpe di exallievi salesiani: molti “Senzacqua” frequentarono il famoso Liceo classico di Villa Sora, dove si formarono come persone e si attrezzarono culturalmente sotto la direzione di salesiani che hanno lasciato un’impronta di grande vivacità umana, professionale e religiosa. Tipi come don Biavati, don Fasolio, don Gentilucci, don Polledro, don Pulla e molti altri temuti e nello stesso tempo amati per il rigore dell’insegnamento, la grande cultura, ma anche la carica umana e salesiana che li distingueva. Con regolarità e con vero piacere infatti il dottor Paolo partecipava alle annuali riunioni degli exallievi, sia per reincontrare i suoi antichi compagni, ora professionisti come lui, sia per ricordare i professori salesiani che con fermezza e bontà avevano istillato nel suo cuore valori che hanno accompagnato la sua vita familiare e professionale.

CAMARDESE dott. Mario, exallievo salesiano,

Potenza il 24/02/2004 a 73 anni

Exallievo di Castellammare di Stabia, Venosa e Caserta. Ha sempre ricordato con affetto coloro che gli furono maestri di cultura e di vita cristiana, gettando le basi per il suo futuro familiare e professionale. E’ stato, infatti, un credente convinto e praticante e un ottimo padre di famiglia: cinque figli cresciuti nell’onestà e nel timor di Dio. Come exallievo, ha sempre partecipato alle riunione dell’Unione. Nei suoi occhi si leggevano la gioia di vivere e la gratitudine a Don Bosco per aver avuto la ventura di essere stato alla sua scuola e soprattutto di non averne mai dimenticato gli insegnamenti che, anzi, ha cercato di trasmettere ai suoi. Come neuropsichiatra e psicologo, era un profondo conoscitore dell’animo umano, ancorato a una viva e fruttuosa dimensione religiosa che ne ha fatto un esempio da imitare. Ha curato sempre con amore riconoscente, competenza professionale e generosa gratuità i salesiani in difficoltà. Si è spento il 24 del mese, dedicato dalla tradizione salesiana a Maria Ausiliatrice, di cui egli fu sempre particolarmente devoto.