IL MESE

di Savina Jemina

FEBBRAIO

FIORI D’APPARTAMENTO

Al limitare del bosco o su un terreno umido le primule spontanee annunciano l’arrivo della primavera. In Italia ce ne sono oltre venti tipi. Durante qualche gita fuoriporta, alcune piantine sono asportate poi sistemate in vasi domestici, con dubbi risultati di durata. Meglio acquistare una delle centinaia di varietà coltivate, con tonalità dal bianco al rosa, dal rosso al violetto, dal blu all’arancio, e steli alti anche più di 20 cm. Il vaso, o l’angolo del giardino dove mettere a dimora le piante, deve essere esposto alla luce solare, ma non diretta; il terreno va mescolato con torba e stallatico, in modo che sia un po’ acido e umido, ma senza ristagno idrico. Quasi tutti gli ibridi sono considerati annuali, ma se interrati e concimati bene, vivono a lungo, tanto che diventa opportuno separare e piantare subito i cespi.

NOBEL ITALIANI

In questo mese sono nati Segrè, Dulbecco e Giulio Natta. Emilio Segrè (Tivoli 1905) diventa collaboratore di Enrico Fermi, poi si trasferisce negli Stati Uniti e a Los Alamos lavora per realizzare la bomba atomica. S’interessa soprattutto di fisica nucleare. Nel 1955 scopre l’antiprotone e per questo, nel ’59 riceve il Nobel per la fisica. Rientrato in Italia, insegna all’Università di Roma; poi torna negli Stati Uniti, in California dove muore nel 1989. Renato Dulbecco nasce a Catanzaro nel 1914; si appassiona di meteorologia e di fisica, ma preferisce laurearsi in medicina a Torino. Lì conosce altri due futuri Nobel: Salvatore Luria e Rita Levi Montalcini. Anche lui si trasferisce negli USA, dove continua studi e ricerche. Riceve il Nobel nel 1975, assieme a Baltimore e Temin, “per le scoperte riguardanti l’interazione tra i virus tumorali e il materiale cellulare”. Di Natta parleremo a maggio.

IL PERSONAGGIO DEL GIORNO