IN ITALIA & NEL MONDO              

DA GESU’ SACERDOTE ALLA TRINITA’

La Libreria Editrice Vaticana ha edito un libro interessante: si tratta del diario di una suora dei nostri tempi. Il titolo, né accattivante né di immediata comprensione, non rende giustizia alla luminosità semplice e chiara dello scritto che si snoda come l’itinerario di un’anima consacrata che si sforza di essere coerente con le scelte fatte. Trattasi di un diario molto umano, senza slanci mistici, insondabili abissi ascetici, o sublimazioni catartiche impossibili. E’ una donna che descrive il suo cammino cristiano come accettazione di ciò che la vita riserva, anche la sofferenza psichica e spirituale. Un percorso non per specialisti, o per “addetti ai lavori” (religiosi o religiose), ma proprio per tutti. Oggi il mondo soffre di una spaventosa carenza di spiritualità, questo libro la offre con semplicità e dimostra come sia alla portata. (Monastero S. Chiara, Fanano)

TORINO, ITALIA

TI HO INCONTRATO PER VIA

È un CD con undici canti composti da giovani salesiani; undici diverse esperienze generate dall’incontro con Colui che hanno trovato, l’uomo della Via e lui stesso Via. Da qui il titolo. Ovvio che, proprio per la loro natura, i canti sono adatti a essere utilizzati in vari momenti di animazione con i giovani: per la preghiera e la riflessione, per la festa, e le feste. Ma c’è di più. Gli autori, d’accordo, hanno dato uno scopo alla loro fatica creativa: il ricavato della vendita è per “una coperta e una maglietta per i ragazzi di strada e i ragazzi del Darfur. A inquadrare la cosa bastano le cifre di questa dimenticata regione dell’Africa da anni in conflitto: 30 mila morti, 800 mila sfollati, due milioni minacciati di carestia, un quarto dei bambini al di sotto dei 5 anni malnutriti... Tel. 011/58111; lucasdb@tiscali.it

PHNOM PENH, CAMBOGIA

CONTRO L’AIDS

Il Don Bosco di Phnom Penh organizza ogni anno – siamo alla 4° edizione – una settimana dedicata alla prevenzione contro l’AIDS/HIV. L’iniziativa, intitolata “Funday”, è annuale e ha l’obiettivo di sensibilizzare a questo enorme problema moderno, di proclamare che la vita è preziosa, ha un senso e va curata: occorre essere sempre attenti, pronti a difenderla soprattutto dalle grandi e terribili malattie di oggi, quelle che sfidano anche le più sofisticate medicine. Il direttore del Don Bosco di Phnom Penh, il salesiano filippino don Leo Ochoa, è anche direttore del “Progetto per gli orfani di AIDS e bambini colpiti dall’AIDS” che sta suscitando sempre più interesse: quest’anno all’apertura della manifestazione egli ha parlato a 850 ragazzi orfani, alla presenza di giovani e adulti che collaborano con i salesiani.

MONROVIA, LIBERIA

25 ANNI DI PRESENZA SALESIANA

Dal 19 al 21 novembre u.s. il Rettor Maggiore, don Pascual Chávez, è stato a Monrovia per festeggiare i 25 anni di lavoro dei salesiani in Liberia. Alcuni membri dell’ispettoria della Gran Bretagna, che in passato sono stati missionari in Liberia (don Donald MacDonald, don Joe Brown e don Michael O’Meara), si sono recati un paio di settimane prima per i preparativi. Al suo arrivo all’aeroporto il Rettor Maggiore è stato ricevuto dal direttore della casa di Monrovia, don Harry O’Brien e altri membri della comunità. Ragazzi con tamburi e danze gli hanno dato il benvenuto. Raggiunta la comunità, ha consegnato una medaglia d’argento al direttore e vicario della diocesi don Harry O’Brien. Si è poi intrattenuto informalmente a parlare con i confratelli. Il sabato mattino si è recato a Matadi, dove i salesiani hanno una parrocchia, una scuola e un centro giovanile. Erano anche presenti i rappresentanti del Don Bosco Polytechnic e del Don Bosco Home. Le persone anziane del posto hanno offerto a don Chávez dei doni che simboleggiano l’autorità, una coda di vacca ornamentale, un pollo vivo, e le chiavi della nuova Matadi. Nel centro giovanile intitolato a Sean Devereux ha quindi celebrato la messa. In serata si è incontrato con diversi rappresentanti di ordini religiosi. Il Rettor Maggiore era accompagnato da don Valentin de Pablo (consigliere Regionale per l’Africa) e da don Riccardo Castellino (superiore della Visitatoria dell’Africa Occidentale francofona). Domenica don Chávez ha celebrato la messa nella chiesa di St Joseph, gremita all’inverosimile. Su uno striscione c’era scritto: “Possa la tua visita portare la Pace di Dio”. (ANS)

LUBUMBASHI, REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO 

IL LEOPOLDO II A UNO STORICO SALESIANO

Lo scorso ottobre il salesiano don Léon Verbeek ha ricevuto dal ministro degli esteri belga, che si trovava in visita nella Republica Democratica del Congo, ex colonia belga, la Medaglia dell’Ordine di Leopoldo II. La cerimonia ha avuto luogo presso il Consolato generale belga. Presentando la figura del salesiano, il console ha tracciato un breve profilo di don Verbeek, affermando tra l’altro: “Egli ha consacrato la sua vita allo studio della storia del Katanga. Il suo primo soggiorno in Africa è stato al piccolo seminario di Rwesero in Rwanda, dal 1957 al 1959. Dal 1966 è a Lubumbashi dove insegna latino, diritto canonico, storia ecclesiastica, storia dell’antichità classica. L’evoluzione del suo lavoro scientifico è talmente vasta che mi è impossibile descriverla qui. Don Léon Verbeek può essere considerato come il migliore specialista di storia del Katanga. Possiede una bibliografia impressionante realizzata in collaborazione con il Musée Royal de Tervuren. Dirige il centro di studi di Lubumbashi e ha saputo conservare le fonti a rischio di scomparsa della storia del Katanga. Mi piace anche mettere in luce le sue attività nel campo della storia dell’arte. Durante le razzie degli anni scorsi ha messo al sicuro centinaia di pitture e contribuito alla salvaguardia del patrimonio artistico di questa provincia”.


100 anni fa

Sul BS del marzo 1905 – mese di san Giuseppe – abbiamo trovato un articolo sul lavoro e lo sciopero, con la foto qui riprodotta. Stralciamo una parte che ci sembra... attuale: quasi niente è cambiato.

Il progresso  fatto dall’industria in questi ultimi tempi è realmente meraviglioso; anzi è tale da non aver riscontro nei secoli precedenti. I nostri vecchi certo non sognarono mai d’impiantare alcuna di quelle grandi fabbriche che rassomigliano a interi paesi e che elevano i loro fumaioli più arditi delle torri e dei campanili.

Ma purtroppo, mentre queste cittadelle del lavoro sono insieme un giusto orgoglio dell’età nostra e la vita delle nostre città, molte volte diventano il covo della ribellione e del vizio. Gli è, che tanti uomini, stando continuamente a contatto nel medesimo ambiente e in tempi allo stesso lavoro, non possono rimanere stranieri l’uno all’altro, e se tra loro c’è chi sa schizzar veleno, il contagio è rapido e fatale. Si fa più in fretta a discendere che a salire; se ne ebbero già delle prove spaventose. Ad un cenno, come colpito da paralisi, cessa d’un tratto quell’intelligente rumor febbrile, le macchine si arrestano come spezzate nel loro organismo, e invece del gemere delle turbine e del fischiar delle cinghie, cominciano a risuonar minacciosi per le vie deserte delle città i fischi precursori d’una tumultuante fiumana umana, capace, nell’esaltazione del momento, di riprovevoli eccessi.


NUMISMATICA

a cura di Roberto Saccarello

GLI SCUDI DEL GRAN MAESTRO

Durante il periodo glorioso di Rodi ove acquisì la definitiva personalità giuridica di Stato sovrano, l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme coniò le sue prime monete che ebbero, poi, una grande diffusione durante il lungo periodo maltese.

Le emissioni monetarie dei Cavalieri cessarono nel 1798 con la perdita di Malta, ma nel 1961, in virtù delle sue prerogative sovrane, lo SMOM ha ripreso a battere moneta con i tradizionali valori: Scudi, Tarì e Grani.

La serie emessa per l’anno appena trascorso si compone di due pezzi d’oro e di due pezzi d’argento, incisi da Franco Pioli. Gli aurei, del valore di 5 e 10 scudi, mostrano sui rovesci il Gran Maestro che riceve lo stendardo da san Giovanni Battista, e l’altare della chiesa di Santa Maria dell’Aventino.

Le due monete d’argento da 1 e 2 scudi sono invece dedicate alla sede romana dell’Ordine, situata sull’Aventino.

Sul diritto dell’intera monetazione è riportato il ritratto del Gran Maestro regnante fra’ Andrew Bertie in abito religioso.

Info: Ufficio Numismatico SMOM, via Bocca di Leone n. 68, 00187 Roma, tel. 06.67581211

Per saperne di più:(0761.307124