CHIESA
di Silvano Stracca
La XX GMG – Giornata Mondiale della Gioventù – è alle porte.
Il conto alla rovescia è incominciato. La Domenica delle Palme
segna un momento decisivo nella preparazione all’appuntamento del 16-21 agosto.
“Curatela in modo particolare, in un’atmosfera di fede e di ascolto della
Parola di Dio” (Giovanni Paolo II).
“Alzati!”, “Ascolta!”, “Mettiti in cammino!”. Si riassume in questi tre verbi il messaggio che più gli sta a cuore e che il Papa rivolgerà a ogni ragazzo/a d’Europa e del mondo a Colonia ad agosto, dal 16 al 21, per la XX Giornata Mondiale della Gioventù. Giovanni Paolo II lo ha anticipato ai giovani cattolici della Svizzera incontrandoli a Berna nel giugno scorso, all’indomani della XIX Giornata mondiale celebrata la Domenica delle Palme 2004 sul tema “Vogliamo vedere Gesù”, che riprendeva la domanda rivolta, nel Vangelo di Giovanni, da alcuni greci agli apostoli a Gerusalemme. “Siamo venuti per adorarlo” è invece il tema dell’ incontro internazionale nell’antica città tedesca, che da secoli custodisce le reliquie dei Magi. Un luogo, dunque, altamente simbolico. Scegliendolo, il Papa vuole riproporre all’attenzione dei giovani d’oggi il cammino spirituale che, duemila anni fa, alla ricerca di Cristo compirono questi misteriosi personaggi dell’Oriente.
LA DOMENICA DELLE PALME
Ancora una volta, Giovanni Paolo chiama i giovani del mondo a guardare al Cristo Gesù, sottolineando l’importanza della ricerca del senso della vita e della verità, vissuta nella preghiera e nell’interiorità. La Domenica delle Palme 2005 rappresenta il momento più significativo della preparazione spirituale dei giovani all’evento di agosto, seguendo il pellegrinaggio della grande Croce di legno, consegnata ai giovani tedeschi dalle mani dei giovani canadesi in piazza san Pietro la Domenica delle Palme di due anni fa, che iniziava così il suo cammino verso Colonia. Nei mesi successivi la Croce è stata portata in pellegrinaggio in più di trenta paesi, attraversando il continente europeo da Est a Ovest, da Nord a Sud. Arrivata in Germania, ha raggiunto Berlino, città simbolo della divisione dell’Europa e del mondo nella seconda metà del XX secolo, da dove l’ultima Domenica delle Palme ha preso avvio un lungo itinerario sul suolo tedesco che si concluderà sulle rive del Reno. Il messaggio che il Papa ha scritto per accompagnare il cammino della Croce e dei giovani, si articola secondo il racconto che l’evangelista Matteo fa del pellegrinaggio dei Magi, da quando “essi partirono”, lanciandosi con coraggio per strade ignote, sino all’arrivo a Betlemme e alla “grandissima gioia” nel vedere “il bambino” adagiato da Maria nella mangiatoia. “E prostratesi lo adorarono”, ricorda Matteo. Poi, aperti gli scrigni, “gli offrirono in dono oro, incenso e mirra”. “Cari giovani”, commenta il Papa ricollegandosi al tema di Colonia, “offrite anche voi al Signore l’oro della vostra esistenza, ossia la libertà di seguirlo per amore, rispondendo fedelmente alla sua chiamata; fate salire verso di Lui l’incenso della vostra preghiera ardente; offritegli la mirra, l’affetto cioè pieno di gratitudine per Lui, vero Uomo, che ci ha amati fino a morire come un malfattore sul Golgotha”.
UN MESSAGGIO FORTE
Giovanni Paolo II incalza i giovani. “Siate adoratori dell’unico vero Dio, riconoscendogli il primo posto nella vostra esistenza. L’idolatria è tentazione costante dell’uomo. Purtroppo c’è gente che cerca la soluzione dei problemi in pratiche religiose incompatibili con la fede cristiana. È forte la spinta a credere ai facili miti del successo e del potere; è pericoloso aderire a concezioni evanescenti del sacro che presentano Dio sotto forma di energia cosmica o in altre maniere non consone con la dottrina cattolica”. Giovani, insiste il vecchio Papa, “non cedete a mendaci illusioni e mode effimere che lasciano non di rado un tragico vuoto spirituale. Rifiutate le seduzioni del denaro, del consumismo e della subdola violenza che esercitano talora i mass-media. L’adorazione del vero Dio costituisce un autentico atto di resistenza contro ogni forma di idolatria. Adorate Cristo: Egli è la roccia su cui costruire il vostro futuro e un mondo più giusto e solidale”. Il Vangelo precisa che, dopo aver incontrato Cristo, i Magi fecero ritorno al loro paese “per un’altra strada”. Tale cambiamento di rotta può simboleggiare la conversione a cui coloro che incontrano Cristo sono chiamati. Ciò significa per le nuove generazioni del terzo millennio non conformarsi alla mentalità di questo tempo, ma trasformarsi rinnovando la mente per poter discernere la volontà di Dio.
“Ascoltare Cristo e adorarlo - sottolinea Giovanni Paolo II – porta a fare scelte coraggiose, a prendere decisioni a volte eroiche. Gesù è esigente perché vuole la nostra autentica felicità”. E chiama alcuni a lasciare tutto per seguirlo come sacerdote o nella vita consacrata. “Chi avverte quest’invito – quasi supplica il Papa – non abbia paura di rispondergli sì”. Ma anche la vocazione propria di ogni battezzato è vocazione a quella “misura alta della vita cristiana” che si esprime nella santità. Purtroppo, riconosce Giovanni Paolo II, “sono tanti i contemporanei che non conoscono ancora l’amore di Dio o cercano di riempirsi il cuore con surrogati insignificanti”. Ad essi - “cari amici, che non siete battezzati o che non vi riconoscete nella Chiesa” – si rivolge con forza ancor più pressante l’invito a mettersi in cammino per Colonia. “Non è forse vero – si chiede con passione papa Wojtyła - che pure voi avete sete di Assoluto e siete in ricerca di “qualcosa” che dia significato alla vostra esistenza? Rivolgetevi a Cristo e non sarete delusi”.
Il programma
martedì 16: l’arcivescovo di Colonia presiede l’Eucaristia
mercoledì 17: la mattina, catechesi e messa
giovedì 18: mattina, catechesi e messa; pomeriggio, incontro con il Papa
venerdì 19. mattina, catechesi e messa; sera, Via Crucis
sabato 20: veglia con Giovanni Paolo II
domenica 21: messa di chiusura del Papa
Il tema
“Siamo venuti per adorarlo”. Vuol consentire ai giovani di ripercorrere idealmente l’itinerario dei Magi, le cui reliquie secondo la tradizione sono venerate nella cattedrale della città, e di incontrare, come loro, il Messia.
L’inno
Latino e tedesco si alternano nell’inno della Giornata: “Venimus adorare Dominum”- Siamo venuti per adorarlo. Opera del giovane compositore, Gregor Linssen, l’inno è stato scelto tra 215 canti presentati da autori di tutto il mondo. È interpretato da Ivana Spagna
Il sussidio
“Una stella per strada” è il sussidio italiano per prepararsi a Colonia.
Il logo
La Croce raffigura la presenza di Cristo; il suo colore rosso rappresenta l’amore, la passione, la sofferenza. La cometa ricorda la nascita di Gesù e il cammino dei Magi. Il duomo di Colonia è stilizzato in rosso, colore che associa la Chiesa alla Croce. L’arco elittico, forma stilizzata della lettera C, sta a indicare Cristo e Chiesa. L’arco è proiettato verso la Croce: un invito a orientarsi verso Cristo e adorarlo. La parte inferiore dell’arco è rappresentata come una barca, in memoria dell’arca salvatrice di Noè. Il colore azzurro è simbolo dell’acqua del Reno.
Treni
Tre treni attraverseranno l’Italia il 14 agosto, raccogliendo i giovani delle diocesi. Partenza da Lecce per il versante adriatico, Reggio Calabria per quello tirrenico e Roma per la dorsale centrale.