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SUD EST ASIATICO: TSUNAMI ONDA ASSASSINA

L’immane scempio operato dal mare il giorno dopo Natale lascerà tracce per decenni. Un fremito di commozione e generosità ha percorso il mondo. I Governi si sono mossi per “salvare il salvabile”. Anche i salesiani... Dalla voce di alcuni superiori responsabili vogliamo rivivere qualche spezzone dell’immane disastro.

Il Rettor Maggiore: “I salesiani che vivono nei territori colpiti dal terremoto/maremoto sono circa 850 distribuiti in 102 comunità nello Sri Lanka, in Indonesia, in India, in Birmania, in Thailandia. La mobilitazione dei confratelli ha raggiunto punte di generosità incredibili. Ho attivato tutta la congregazione perché si adoperi con progetti a lungo termine. Ha risposto con prontezza oltre ogni previsione”.

Monsignor Joseph Prathan, vescovo di Surat  Thani, Thailandia: “Ho camminato tra i morti. Sono dovunque e il fetore del loro disfacimento ammorba l’aria. I templi buddisti della zona sono stracolmi di cadaveri. Oggi abbiamo portato coperte, vestiti, riso, materiali edili... Ma non basta mai. La devastazione sembra infinita. Ho costituito un centro di soccorso per le vittime che lavora in collaborazione con il Governo”.

Don James Theophilus ispettore di Tiruchy, India: “La gioia del Natale è stata d’un colpo cancellata tra i pescatori della nostra zona. Il mare, unico sostegno della loro vita, si è trasformato in killer spietato. Ho visto uomini che hanno passato la maggior parte della loro vita in mare aver paura di entrare in acqua. Molti hanno perso il desiderio di vivere... Stiamo facendo di tutto a livello materiale, ma Dio solo sa se riusciremo a riportare un po’ di fiducia nel cuore e nella testa di questa nostra gente”.

Don Theparat Pitisant, ispettore della Thailandia: “La visione è terribile: escono dal fango ogni ora altri corpi. Quando finirà? Ho esortato salesiani e suore a occuparsi soprattutto dei villaggi dimenticati dalle agenzie di soccorso. Ce ne sono, purtroppo. I 19 confratelli della zona colpita non hanno riposo, sanno che c’è da ricominciare da zero”.

Don Anthony Humer Pinto, superiore della visitatoria dello Sri Lanka: “La situazione è indescrivibile. Il centro Don Bosco di Negombo ospita 350 famiglie di pescatori che non hanno più nulla, fornendo cibo e assistenza medica e psicologica. Che cosa succederà quando l’emozione rallenterà e i media del pianeta non parleranno più di noi? I salesiani resteranno in prima linea anche quando si saranno spenti i riflettori sull’emergenza umanitaria. Abbiamo insegnato ai ragazzi del nostro centro come produrre mattoni e quali tecniche impiegare per realizzare abitazioni a basso costo. Sappiamo che non potremo fermarci per anni...”.

BREVISSIME DAL MONDO

CITTA’ DEL VATICANO. La Santa Sede ha promosso un convegno internazionale sul problema dei “ragazzi di strada” che sembra stia allargandosi sempre di più. Si parla ormai di 150 milioni, cifra impressionante che deve far riflettere chiesa e governi di tutto il mondo, perché il fenomeno è pressoché globale. Alla base del fenomeno c’è la disgregazione familiare.

CITTA’ DEL VATICANO. Il Centro Internazionale di Cultura Scientifica fondato dal fisico italiano Antonino Zichichi ha concesso il premio “Ettore Maiorana – Scienza per la pace” a Giovanni Paolo II per il suo costante impegno nel dialogo scienza/fede. Il Papa ha detto che il denaro del premio sarà destinato a borse di studio per studenti poveri del terzo mondo.

MESSICO. Dal 9 al 12 dicembre u.s. quasi 10 milioni di pellegrini si sono riversati nel santuario della Madonna di Guadalupe, in assoluto il più frequentato del mondo. Si è celebrata assieme a quella della Madonna anche la festa di san Juan Diego, il veggente di Guadalupe, canonizzato da Giovanni Paolo II nel luglio del 2002.


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SLIEMA, MALTA

Anche quest’anno l’ormai tradizionale mostra del libro al St. Patrick’s Salesian School di Sliema è stata un grande successo. Si configura come un evento culturale di prim’ordine dell’isola, tant’è che sempre qualche alto funzionario della Repubblica presenzia all’inaugurazione. Questa volta è stato il ministro del turismo e della cultura dott. Francis Zammit Dimech, qui con l’organizzatore don Charles Cini.

PISANA, ROMA

Un ospite illustre e gradito, intervenuto all’incontro degli ispettori salesiani d’Europa, è stato il Governatore della Banca d’Italia, dott. Antonio Fazio. Egli ha affermato che “l’impatto della globalizzazione determina modifiche profonde nelle relazioni fra Paesi e non solo a livello economico, ma anche sociale e religioso. Ha esortato quindi i salesiani “educatori” a ben prepararsi alle grandi sfide che li attendono.

IBAGUÉ, COLOMBIA

I salesiani giusto cento anni fa entrarono per la prima volta a Ibagué, dove fondarono due opere, san Giorgio, scuola agricola, e san Giuseppe, scuola tecnica professionale, e la parrocchia. Chiusa nel 1993 la scuola agricola, resta il San José, come centro di addestramento al lavoro, una casa di convivenza, il giardino botanico e, naturalmente, la parrocchia, quella di El Carmen nel quartiere Tolina.

PRISTINA, KOSSOVO

Il “Don Bosko” di Pristina è stato inaugurato poco più di un anno fa. Ultima a essere costruita è stata la residenza dei salesiani, dopo la scuola, l’oratorio, il cortile. Si è pensato ai giovani, prima di tutto. Il centro lavora in una terra difficile, dove le tensioni permangono, frenate solo dall’interforza dell’ONU. I salesiani fanno il loro lavoro, senza distinzioni di etnia. Grande la soddisfazione delle famiglie e del governo kossovaro.

ROMA, ITALIA

Anche i rom italiani hanno la loro chiesa, dedicata al martire Zeffirino Gimenez, anche lui rom. E’ a cielo aperto: 12 blocchi di tufo (i 12 apostoli), struttura rotonda a simboleggiare l’accampamento, la famiglia, il falò. La statua del martire è intrecciata a un albero che indica l’albero della vita, ma anche quello della croce; è opera dell’artista rom Bruno Morelli. Numerosi i pellegrinaggi, da quando è stata inaugurata.

RANDAZZO, SICILIA

Sono arrivati da tutta Italia e perfino dall’America (come John Elia), tutti i diplomati ragionieri del 1966, presso il collegio San Basilio di Randazzo che da poco ha festeggiato i 125 anni di presenza salesiana. Si sono rivisti dopo 38 anni dal diploma. C’erano anche gli antichi docenti salesiani. Ha organizzato Nino Mantineo. Elia, per l’occasione, ha regalato a tutti un dollaro d’oro.