IL MESE

di Savina Jemina

Marzo

FIORI D’APPARTAMENTO

Il giacinto è presente in Italia con sei specie spontanee; centinaia, invece, sono gli ibridi, coltivabili anche in casa. Comune a tutti è il bulbo dal quale partono le foglie e lo scapo, alto sino a 30 cm, con numerosi fiori colorati dal bianco al rosso e al blu. Piantato a settembre e ottobre, il giacinto fiorisce da gennaio. All’inizio va tenuto in ambienti freschi, asciutti e non luminosi per facilitare la crescita delle radici. Poi, si porta in casa, ma lontano da termosifoni o stufe annaffiando regolarmente. La soluzione più semplice per ottenere nuove piante è usare i piccoli bulbi che si formano alla base della pianta madre. Il giacinto prende nome dal giovane che nella mitologia greca fu ucciso involontariamente dal dio Apollo: dal sangue caduto sul terreno, spuntarono i fiori.

NOBEL ITALIANI

Sono di questo mese Daniele Bovet, Carlo Rubbia e Dario Fo. Daniele Bovet (Neuchatel 23/03/1907 - Roma 08/04/’92), responsabile del laboratorio dell’Istituto Pasteur a Parigi, nel 1947 diventa cittadino italiano e dirige il laboratorio dell’Istituto superiore di Sanità. Gli studi sul curaro sintetico gli valgono il premio Nobel 1957 per la medicina. Carlo Rubbia (Gorizia il 03/03/1935) si laurea alla Normale di Pisa. Guida un gruppo di ricercatori al Cern-Centro europeo per le ricerche nucleari di Ginevra dove, nell’83, con l’olandese Simon van der Meer, scopre alcune particelle di scambio che spiegano la teoria elettrodebole. Per questi studi, entrambi ricevono il Nobel per la Fisica nel 1984. Rubbia diventa, poi, presidente del Cern e nel ’94 direttore dell’International Center for Theoretical Physics di Trieste. Dario Fo (Sangiano 24/03/1926) autore, attore e regista teatrale, spesso scrive e interpreta con la moglie, Franca Rame. Tra le sue satire, tutte con intenti politico-sociali, sono note “La signora è da buttare” e “Mistero buffo”. Ha ricevuto il Nobel per la letteratura nel ’97.

IL PERSONAGGIO DEL GIORNO