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marchigiano di Fano (PS),Da 55 anni missionario in diverse nazioni:
Giappone, Korea,Kenia, Etiopia, Sudan.
Partì nel 1950 dopo la professione perpetua.
Don Vincenzo, sappiamo che lei ha girato il mondo come missionario. Adesso dove si trova?
In Sudan, un paese poverissimo, arretrato e dilaniato da 30 anni di guerra civile... Io sto ai confini col Darfur, di cui hanno parlato tutti i giornali, terra di profughi e derelitti che i salesiani stanno cercando di aiutare, occupandosi della parte più debole, cioè dei ragazzi, soprattutto quelli di strada, quelli che provengono dal correzionale, i sordomuti, gli analfabeti...
Anche gli analfabeti?
Già! Sono più di 5000 quelli che frequentano i nostri corsi di alfabetizzazione. Il nostro motto è consono al territorio che serviamo: “Salvare il salvabile!”, perché qui si è a questo punto, perciò lavoriamo per il futuro della nazione che sono i giovani.
Concretamente che cosa fate?
A Wau, per esempio, abbiamo costruito e consegnato alla diocesi 6 scuole elementari per più di 4000 alunni. Abbiamo un piano di finanziamento di scuole elementari per cattolici, altrimenti preda di sette e religioni diverse. Togliamo dalla fame e dalla violenza ragazzi del Darfur per farli studiare nella nostra scuola tecnica di El Obeid...
Ce la fate in così pochi come siete?
Non lavoriamo da soli. Nel Darfur abbiamo affidato un progetto per le ragazze dei campi profughi a una congregazione femminile, mentre un progetto per la promozione della donna è dato in gestione a un gruppo religioso femminile locale; stiamo erigendo piccoli centri tecnici direttamene nei campi profughi... Si può dire che ogni giorno bisogna inventare qualcosa per dare una speranza alla gente. Come dicevo, stiamo in una delle zone più disgraziate del mondo.
Ma chi finanzia tutto questo?
Migliaia di amici e benefattori in Italia e anche in Korea attraverso la ONLUS “Amici di abuna Vincent”, Via Vittorio Emanule 11, 14022 Castelnuovo Don Bosco (Asti), Tel. 011.992.70.96; ccp 39521117.