FOCUS

ABDULLAH

Era accucciato sulla porta della missione. Attendeva. Padre Vincent arriva. Si fissano negli occhi: “Abuna, ti ricordi?”. Il missionario sfoderò il più bel sorriso: “Certo che ricordo. Sei Abdullah, del riformatorio di Khartoum. Che ci fai qui?”. “Tu ci hai permesso di frequentare la scuola tecnica Don Bosco, abuna, comprandoci le tute e le scarpe e mandandoci il bus ogni mattina per portarci a scuola. Ogni giorno io e gli altri aspettavamo con impazienza il bus della missione, perché qui ci trattavi da uomini e venivi a salutarci tutti prima che il mezzo ci riportasse al riformatorio dopo la scuola. Così sono diventato muratore e ho potuto guadagnare qualcosa. Oggi, abuna, sono venuto a qui a El Obeid per portare i miei risparmi alla mamma e ai fratellini che sono poveri e non hanno nulla e...” Abdullah esitò, quasi vergognoso, poi aggiunse in fretta “e anche per salutare te che mi hai salvato da una brutta fine!”. Padre Vincent tratteneva a stento una lacrima che voleva a ogni costo uscire sul ciglio e aveva una gran voglia di abbracciare il suo Abdullah.

(Vincent Donati – ppavrambil@2002@yahoo.co.in )