Calendario 2005: RINGIOVANIRE IL VOLTO

(la Chiesa a 40 anni dal Concilio)

Il calendario 2005 illustrato dal pittore Umberto Gamba (umbgamba@tin.it), di Gorno (BG), presenta la Chiesa 40 anni dopo il Concilio, a partire dal suo Fondatore, Gesù, il vero pastore del suo gregge che ancora lo conduce attraverso le vicende del mondo fino ai pascoli del Regno.

Don Pascual Chávez offre ogni mese sul Bollettino Salesiano, con l’articolo di fondo, un commento alle varie parti di questo grande affresco.

GENNAIO: IL FONDATORE

“Pasci le mie pecore” (Gv.21,17).
Le ben note parole di Gesù a Pietro, se da un lato confermano l’appartenenza della Chiesa/istituzione al suo fondatore e capo, dall’altro sanciscono la sua perennità, istituendo una discendenza che si esaurirà solo quando tutto sarà compiuto.

FEBBRAIO: LA MADRE

“Ecco tua madre” (Gv.19,27).
Dalla Croce, nel momento più tragico e sublime della sua breve e intensa vita, Gesù associa alla sua opera la Madre Maria e, donandola a Giovanni, la offre all’umanità che il discepolo prediletto rappresentata; da allora ella diventa Madre della Chiesa e Madre dei cristiani.

MARZO: GLI EVANGELIZZATORI

“Predicate fino ai confini della terra” (Mt. 28,19).
E dopo la discesa dello Spirito, gli apostoli, rinfrancati e rinnovati, da pavidi discepoli diventano impavidi evangelizzatori... e cominceranno a percorrere le vie del mondo per annunciare a tutti l’unica vera notizia della storia: l’uomo non è più solo perché Dio ne ha assunto la forma.

APRILE: I PADRI DELLA CHIESA, CONTINUATORI

“Tutto ciò che hanno affermato, ricevuto, conservato e tramandato lo si ritenga per indubitato, certo e definito” (Vincenzo di Lerino V sec.)
Terminata l’era apostolica, non termina l’evangelizzazione, che anzi si rafforza, trovando nei “Padri” i plinti di base su cui poggeranno sicure d’ora in avanti le colonne destinate a reggere la “Grande Costruzione” pensata e voluta dal Maestro.

MAGGIO: IL MONACHESIMO

“Una vita dedicata al recupero della propria santità e al servizio dei fratelli” (Tommaso Federici)
L’era successiva ai Padri mostra il vero volto della Chiesa, quello della santità, quello dell’operosità apostolica, quello del servizio alla società, attraverso l’entrata in scena dei monaci che daranno un grande impulso all’evangelizzazione preparando quella che sarà la civiltà cristiana.

GIUGNO: I MARTIRI TESTIMONI

“Il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani” (Tertulliano)
Vennero subito anche schiere innumerevoli di martiri che col loro sangue hanno posto il sigillo della verità sulla loro fede e sulla fede della Chiesa nascente. Da allora il martirio ha accompagnato la Chiesa fino ai nostri giorni.

LUGLIO: I FONDATORI DI ORDINI E CONGREGAZIONI

“Senza gli ordini religiosi, senza la vita consacrata, la Chiesa non sarebbe pienamente se stessa” (Giovanni Paolo II, 7/3/1980)
Un’altra grande stagione della Chiesa fu quella dei fondatori religiosi, un dono dello Spirito che non si è ancora esaurito. Essi hanno riempito il popolo di Dio di milizie: le milizie del Papa, le hanno chiamate, schiere di persone che hanno scelto Cristo lasciando tutto il resto.

AGOSTO: I MISSIONARI

“La Chiesa è missionaria per sua stessa natura, perché è dalla missione dello Spirito Santo che essa trae origine” (Ad Gentes 2)
Punta di diamante della diffusione del Vangelo sono stati e sono i missionari, pionieri della Parola, donne e uomini che si sono inculturati in altri popoli, hanno accettato altre tradizioni, hanno imparato a ragionare con altri schemi mentali, lasciandosi alle spalle patria, stili di vita, abitudini consolidate...

SETTEMBRE: I DOTTORI DELLA CHIESA (GLI INTELLETTUALI)

“Bravi teologi, eruditissimi nelle Sacre Scritture, scrittori fecondi e ammirati, e… santi” (Mario Ismaele Castellano)
Chi, dopo i Padri, ha continuato e rafforzato la tradizione culturale, dando legittimità critica e saldezza filosofico/teologica alla dottrina, sono stati i grandi intellettuali della Chiesa che fin dalle origini hanno accompagnato e irrobustito il pensiero cristiano.

OTTOBRE: LE DONNE

“La Chiesa ringrazia Dio per il mistero della donna e per ogni donna, per ciò che costituisce l’eterna misura della sua dignità femminile” (Gio. Paolo II, 29.6.1995)
La donna non è mai stata assente nella Chiesa. La costruzione di una teologia al femminile parte da Maria che ha sempre accompagnato suo Figlio, fin sotto la Croce, che era nel Cenacolo con gli apostoli, che ha certamente seguito le prime fasi della Chiesa nascente. Una dignità non tanto da riscoprire quanto da sottolineare. Immense le prospettive aperte al femminino nella Chiesa.

NOVEMBRE: I CAPI DI STATO

“Voi avete enormi responsabilità che richiedono su di voi molta lucidità, tenacia e apertura nel rispetto delle esigenze fondamentali dell’uomo” (Gordon Hinkley).
Esiste una teologia dell’autorità... Cristo/Capo è il modello perfetto di ogni supremazia, di ogni dominio. La teologia del servire è quella che si addice di più ai capi di stato cristiani: “Se io che sono Maestro e Signore vi ho lavato i piedi, anche voi...” (Gv. 13,14).

DICEMBRE: I SANTI GIOVANI

“Ora io vi dico, dice Dio, non c’è nulla di così bello in tutto il mondo di questo bimbo che s’addormenta nel dire la preghiera” (Charles Peguy)
I piccoli sono il seme del futuro. La Chiesa secondo l’ordine di Gesù deve raggiungere la loro innocenza E’ significativo l’imperativo di Gesù: “Lasciate che i piccoli vengano a me” (Mc.10,13), Solo chi si fa piccolo potrà entrare nel Regno: “Chi accoglie uno di questi piccoli accoglie me!” (Lc. 9,46).

(visione d'insieme)