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Decreto per l'approvazione dei Volontari Con Don Bosco come Associazione Pubblica di Fedeli Laici

Si riporta, nella traduzione in lingua italiana, il decreto con il quale l'Arcivescovo di Caracas, Mons. Ignacio Velasco Garcia, dà il riconoscimento ecclesiale - a norma del diritto - ai "Volontari Con Don Bosco" come Associazione Pubblica di Fedeli, nella Chiesa particolare di Caracas.
Segue la lettera del Rettor Maggiore, indirizzata agli stessi "Volontari Con Don Bosco", con la quale dà esecuzione al decreto dell'Arcivescovo.


ARCIVESCOVADO Dl CARACAS

DECRETO SUI VOLONTARI CON DON BOSCO
La Chiesa alle soglie del Terzo Millennio conosce una fioritura eccezionale di nuove forme di vita consacrata apostolica, nella scia dei grandi Fondatori e nelle correnti delle loro spiritualità.

Queste nuove forze si manifestano nelle chiese locali; i Vescovi diocesani se ne rendono responsabili e danno la loro approvazione, in modo che operino in comunione con la Chiesa nello svolgimento della loro missione, nella linea di una determinata spiritualità e carisma.

Tra i grandi Fondatori che hanno segnato la vita della Chiesa, dobbiamo annoverare Don Bosco. Sul ceppo del carisma salesiano sono già fioriti diversi gruppi di vita consacrata religiosa e secolare, associazioni e movimenti.

Nelle Chiese particolari del Venezuela la presenza del carisma salesiano è diffusa e molteplice. Proprio in queste Chiese si è manifestato ed ha avuto inizio un altro aspetto di tale carisma, con la richiesta che alcuni giovani hanno fatto ai Salesiani di guidarli sul cammino della secolarità consacrata secondo lo spirito di Don Bosco.

Questi giovani, collegati tra loro sotto la guida di alcuni sacerdoti salesiani e d'accordo con i superiori locali, si sono incontrati tra di loro ed hanno dato vita all'Associazione di fatto dei "Volontari Con Don Bosco", impegnandosi a vivere secondo un regolamento di vita redatto per una forma di vita consacrata laicale e nello spirito di San Giovanni Bosco.

Dopo alcuni anni, i giovani interessati a questo cammino sono cresciuti in numero ed hanno consolidato la loro esperienza. Il Rettor Maggiore dei Salesiani - in forza del legame con il carisma di Don Bosco e dell'accompagnamento dato dai Salesiani - presenta domanda perché i "Volontari Con Don Bosco" siano riconosciuti nella Chiesa come Associazione Pubblica di Fedeli Laici, i cui membri hanno l'intenzione esplicita di essere riconosciuti in seguito come Istituto Secolare Laicale di diritto diocesano e successivamente di diritto pontificio. Per questo il Rettor Maggiore ha presentato la documentazione sull'origine storica di questo cammino di consacrazione secolare laicale secondo lo spirito di San Giovanni Bosco e sullo stato attuale di questa Associazione di fatto, che comprende giovani di molti paesi.

Pertanto, in base alla richiesta presentata dal Rettor Maggiore, dopo di aver esaminato la documentazione e considerata l'opportunità di dare il riconoscimento ufficiale al movimento giovanile dei "Volontari Con Don Bosco", consapevole della responsabilità che affida le nuove forme di vita consacrata al ministero e alla cura del Vescovo Diocesano, con il presente DECRETO - a norma del canone 312 § 1, 3 - erigo l'Associazione di fatto, di cui sopra, in ASSOCIAZIONE PUBBLICA DI FEDELI LAICI, in questa Chiesa particolare di Caracas, Venezuela.

Con questo stesso decreto approvo le Costituzioni di detta Associazione, riconoscendo che esse corrispondono agli intenti della Chiesa e sono conformi alla Legislazione Canonica. In esse sono indicate le linee di vita per il nascente Istituto Secolare.

L'Associazione avrà, per quanto possibile, la forma giuridica del nascente Istituto Secolare. In particolare:

  1. L'Associazione ha personalità giuridica a norma del canone 313.

  2. I membri seguano la formazione regolare e sufficiente, secondo la prassi comune degli Istituti secolari e secondo le loro Costituzioni; quando saranno ritenuti idonei, potranno emettere i voti privati.

  3. Gli associati provvedano alla nomina di un direttivo con un responsabile, del quale mi venga data comunicazione per la conferma prevista dal canone 317 §1.

  4. Udito il parere del Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, nomino come Assistente Ecclesiastico "pro tempore" dell'Associazione il sacerdote salesiano Corrado Bettiga, che sarà coadiuvato localmente da altri sacerdoti salesiani.

  5. L'Associazione eretta in questa Chiesa particolare, potrà avere associati anche di altre Diocesi, presso le quali saranno accettati come membri di una Associazione Pubblica di Fedeli Laici, ai sensi del presente decreto.

Demando al Rettor Maggiore della Società Salesiana l'esecuzione del presente Decreto, perché sia conosciuto da tutti gli Associati "Volontari Con Don Bosco", e sia attuato secondo le indicazioni date.

Dato, timbrato e firmato nel Palazzo Arcivescovile di Caracas il ventiquattro maggio mille novecento novantotto, festa di Maria Ausiliatrice.

Mons. IGNACIO ANTONIO
VELASCO GARCIA
Arcivescovo di Caracas

LETTERA DEL RETTOR MAGGIORE

DON JUAN EDMUNDO VECCHI

Carissimi Volontari Con Don Bosco,
il sentimento sincero che voglio esprimervi è quello della gioia per la vostra approvazione come Associazione Ecclesiale. E la mia gioia personale che interpreta e riassume quella di tutta la Famiglia Salesiana.

Con questa mia lettera, faccio a Voi la comunicazione ufficiale, e mando in esecuzione il Decreto dell'Arcivescovo di Caracas. A voi l'attuarlo secondo le indicazioni in esso contenute.

Negli anni 1992 -1994 la vostra prima e varia esperienza è stata seguita direttamente dal mio predecessore don Egidio Vigano, che l'ha ufficializzata proprio nel settembre 1994.
Il cammino più che decennale dei Volontari, sostenuto dalla guida di confratelli salesiani, è giunto ora ad una tappa fondamentale: il riconoscimento da parte della Chiesa.
In base alle indicazioni avute dalla maggior parte di voi per fare i passi necessari al riconoscimento, l'ho richiesto all'Arcivescovo di Caracas nell'aprile scorso. Il motivo per cui mi sono rivolto al Vescovo di questa Chiesa particolare è duplice: il primo nucleo di Volontari è sorto proprio nel Venezuela, a Caracas, ed attualmente è il gruppo più numeroso rispetto a quelli di altri Paesi. Inoltre è significativo il fatto che l'Arcivescovo di Caracas è salesiano.
La risposta porta la data, altrettanto significativa, del 24 maggio, solennità di Maria Ausiliatrice.

Desidero sottolineare per voi l'importanza dell'avvenimento.
Ecclesiale. Il riconoscimento è pubblico e vale per tutta la Chiesa. In essa avete una vostra collocazione e "cittadinanza" qualificata. Mentre continuate il cammino col desiderio di essere poi riconosciuti come Istituto secolare, il vostro impegno nella Chiesa è già di condurre uno stile di vita che rispecchi quella della secolarità consacrata, e si arricchisca dello spirito che avete voluto scegliere come caratterizzante, lo spirito di Don Bosco.

Salesiano. Costituisce il secondo motivo di importanza. Il carisma salesiano si estende, grazie a questa nuova presenza ormai ufficiale. Il desiderio manifestato in modo chiaro dai primi giovani che in diverse parti del mondo hanno presentato la loro richiesta ai Salesiani locali, è stato quello di condurre una vita di laici consacrati ma nello spirito di Don Bosco. Non conosco i particolari delle prime esperienze, ma da alcuni contatti avuti con voi, mi pare che questa caratterizzazione risulta evidente e stimolante.

Fatte queste considerazioni, vi invito ad un impegno più vivo e costante di comunione che comporta fedeltà.
Lo vorrei identificare di nuovo con le connotazioni ecclesiale e salesiana.
La comunione ecclesiale nasce dalla consacrazione battesimale e si intensifica attraverso ciò che lo Spirito Santo suscita con le diverse vocazioni, ed attraverso ciò che la Chiesa riconosce come realtà nuove, che si inseriscono nella sua missione. Il magistero della Chiesa sugli Istituti secolari costituisce ormai una dottrina comune ed una traccia chiara cui riferirsi per attingere linfa vitale da parte di chi si trova ai primi passi ed ha bisogno di cura e sostentamento. La Chiesa li affida a chi ha già una buona esperienza perché, rafforzata la comunione, si possa procedere più speditamente.
La comunione salesiana è non solo legame con la Congregazione, ma con gli altri gruppi della Famiglia Salesiana alla quale appartenete. Esprimete già questa comunione nelle vostre Costituzioni, ma ora si tratta di intensificarla ulteriormente, anche con la partecipazione più diretta alle varie iniziative della Famiglia Salesiana.

So che in dicembre vi incontrerete qui a Roma per una comune riflessione e per alcuni adempimenti previsti dal Decreto di approvazione. Avrò occasione di conoscervi ed intrattenermi con voi in quelle giornate, ma fin d'ora vi voglio assicurare il ricordo nella preghiera per ciascuno di voi, e formulo gli auguri perché ognuno contribuisca alla crescita spirituale e numerica dell'Associazione.

Vostro in Don Bosco

Roma, 12 settembre 1998

Don Juan Edmundo Vecchi
Rettor Maggiore della Società Salesiana 








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