APPLICAZIONE DEL PROGETTO NELLA REGIONE ASIA SUD PRIORITÀ DI ANIMAZIONE INTERVENTI NELLA REGIONE 1. PRIMATO DELLA VITA SPIRITUALE NELLA COMUNITÀ 1.1 Introdurre in tutte le comunità la pratica della “lectio divina”, in modo che diventi “scuola di preghiera”. 1.2 Includere nella pedagogia della preghiera alcuni elementi e metodi della preghiera orientale, che facilitino una profonda comunione con Dio. 1.3 Assicurare la traduzione, la pubblicazione e la diffusione delle biografie e degli studi sui nostri Santi e Beati. 2. TESTIMONIANZA DI COMUNIONE E FRATERNITÀ DELLA COMUNITÀ 2.1 Tramite la Conferenza ispettoriale (SPCSA) e le Visite straordinarie, aiutare le Ispettorie a raggiungere progressivamente la consistenza necessaria delle comunità. 2.2 Tramite la Conferenza ispettoriale (SPCSA) e la Commissione di formazione, offrire ai confratelli in difficoltà accompagnamento, spazio di ricupero e gli interventi necessari. 2.3 Tramite la Conferenza ispettoriale (SPCSA), adattare alla Regione le norme di comportamento in materia della prevenzione degli scandali per abusi sessuali emanate dalla Congregazione. 2.4 Con l’aiuto del Dicastero delle Missioni, curare il modo in cui le somme di denaro distribuite dal fondo missionario sono usate nelle Ispettorie. 2.5 Tramite la Commissione degli Economi ispettoriali, promuovere la formazione degli Economi ispettoriali, ed aiutare le Ispettorie ad una gestione finanziaria solida, efficace e trasparente. 3. RISIGNIFICAZIONE DELLA PRESENZA SALESIANA TRA I GIOVANI 3.1 Aiutare il DBYA (équipe di PG della Regione Asia Sud) a migliorare la PG nella scuola e nella parrocchia. 3.2. Offrire criteri operativi al Forum del YAR (l’équipe di PG tra i giovani a rischio della Regione Asia Sud). 3.3 Offrire sussidi per la elaborazione del POI (Progetto Organico Ispettoriale) nelle Ispettorie. 3.4. Aiutare il DBYA a mettere in pratica i programmi di educazione alla solidarietà, alla giustizia ed alla pace. 3.5 Tramite il DBYA accompagnare con processi e interventi i giovani più impegnati alla Spiritualità Giovanile Salesiana. 3.6 Tramite il “All-India Bosco Scouts and Guides Movement” (Movimento Scouts), promuovere la pedagogia di crescita umana, sociale e spirituale dei ragazzi/e adolescenti delle nostre istituzioni. 3.7 Tramite il Movimento giovanile PALS e FRIENDS, fare lo stesso per i giovani adulti. 4. FORMAZIONE: IMPEGNO PERSONALE E COMUNITARIO 4.1 Tramite la Commissione interispettoriale di formazione, offrire alcuni modelli ed esemplari del progetto personale e comunitario di formazione. 4.2 Tramite la Commissione interispettoriale. di formazione, offrire ai formandi strumenti e mezzi per la crescita umana e la maturazione affettivo-sessuale. 4.3 Tramite il DBYP (Centro di Formazione permanente-Bangalore) offrire ai Direttori vari corsi brevi di tipo biblico-liturgico per aiutarli ad essere animatori di preghiera nelle proprie comunità. Qualificare pure i Delegati SDB ad essere guide spirituali dei diversi rami della FS. 4.4 Nelle Visite straordinarie, verificare il “Piano di qualificazione e di riqualificazione dei confratelli”, come parte del “Progetto ispettoriale di formazione”. 4.5 Con l’aiuto della Commissione interispettoriale di formazione, seguire più da vicino: 1. La formazione dei formatori; 2. La preparazione dei competenti Direttori spirituali; 3. La preparazione degli insegnanti di salesianità per le diverse fasi di formazione iniziale; 4. La stabilità e la riqualificazione del personale delle case di formazione; 5. Il processo in atto di inculturazione della formazione. 4.6 Dare una spinta missionaria alle case di formazione iniziale, aprendole agli orizzonti più vasti delle missioni salesiane mondiali. 4.7 Aiutare le Ispettorie, tramite la Commissione di animazione missionaria, ad aprirsi fattivamente alla missionarietà mondiale ad gentes ed alla solidarietà. 4.8 Aiutare le Ispettorie ad iniziare gruppi di VDB, CDB e ADMA ed a seguire la loro formazione e consolidamento. 4.9 Offrire criteri per una gestione salesiana dei mezzi di CS. 4.10 Offrire corsi di qualificazione, dal punto di vista salesiano, degli agenti di produzione della CS. 4.11 Aiutare a creare una mentalità di collegamento e di cooperazione tra i diversi centri di CS nelle Ispettorie 4.12 Offrire criteri e suggerimenti pratici per migliorare la qualità ed il contenuto del Bollettino Salesiano nelle diverse lingue. 4.13 Aiutare il BOSCOM a mettere in pratica l’educazione ai media. 1