- L'Animazione Missionaria Salesiana nella Pastorale Giovanile L'animazione missionaria è parte integrante della pastorale giovanile salesiana e, per questo, elemento essenziale e trasversale de] progetto educativo pastorale salesiano (PEPS). 0 !Essa pervade e dinamizza la pastorale giovanile, coinvolgendo confratelli, gruppi giovanili e membri della Famiglia salesiana. U Essa, in comunione con la pastorale giovanile, deve essere presente nell' insieme del progetto educativo pastorale: nei contenuti, puntando decisamente all'impegno per la prima evangelizzazione; nello stile, incoraggiando l'apertura ad una mentalità di Chiesa universale, la qualità del dialogo interreligioso ed ecumenico, la disponibilità ad una solidarietà operosa; nella scelta dei destinatari, rinnovando I'opzione più decisa per i giovani poveri e bisognosi 42. D Un'animazione missionaria ben mirata: accentua nella pastorale giovanile l'opzione prioritaria per la prima evangelizzazione attraverso la testimonianza della vita, l'annuncio esplicito di Gesù Cristo, il senso dell'universalità della Chiesa 43 ; mobilita tutte le istanze educative e pastorali tipiche del nostro carisma nel loro sostegno all'opera di "paziente evangelizzazione e fondazione di Chiesa"44; 4' Cfr. VIS, Camminare insieme, 1993, 4. 43 Cfr. AMS, p. 14; EN 80. 44 C 30. • qualifica la pastorale giovanile conferendole un orizzonte, una finalità e una sensibilità speciali per la dimensione universale della prassi ecclesiale; illumina il cammino di educazione alla fede e di iniziazione alla spiritualità giovanile salesiana mediante la proposta di mete, obiettivi, atteggiamenti e esperienze missionarie capaci di ricondurre i giovani aile radici della fede e far percepire loro il significato e la gioia donata per gli al tri 45 ; apre il cuore dei giovani e delle comunità ai grandi problemi dell'umanità e sviluppa in loro la capacità di dialogo con altre culture, religioni e gruppi umani appartenenti a minoranze etniche 46 ; suscita nei giovani l'ardore della fede, che Il trasforma in testimoni ed annunciatori credibili 47 , provocando in loro una forte domanda sul proprio stile di vita, sulla loro capacità di impegnarsi: nel volontariato e nei gruppi di animazione missionaria; nell'accoglienza e l'educazione delle persone di diversa provenienza, razza, fede e cultura, degli immigrati e dei 'rifugiati, dei ragazzi a rischio e non accompagnati 48; 45 Cfr. EDM, i capitoli 2 e 3, pp. 22-41. 46 Cfr. R 18; CG24, 183. 47 Cfr. CG23, 93. 48 Cfr. VECCHI J.E., "Si commosse per loro" (Mc 6,34). Nuove povertà, m.issione salesiana e significatività. ACG 359, pp. 27-29. ? nell'evangelizzazione di coloro che non conoscono ancora Gesù Cristo e sono in' attesa de] primo annuncio della salvezza 49, ecc. L'animazione missionaria e la pastorale giovanile orientano quindi i giovani ad amare la vita a grande respiro, aperta alla cultura corne agli ideali, alla condivisione e alla solidarietà, capaci di aver coraggio di sognare corne Don Bosco mondi nuovi, persone nuove 50 3.3 - Animazione Missionaria Salesiana e Pastorale Vocazionale "Nella pedagogia salesiana della fede, la scelta vocazionale è l'esito maturo e indispensabile di ogni crescita umana e cristiana"51 D Un'autentica animazione missionaria ha il compito di presentare la vocazione missionaria all'intemo della pastorale vocazionale, aiutando i giovani a "scoprire il proprio posto nella costruzione del Regno e ad assurnerlo con gioia e decisione" 52 e a dare un senso singolare alla propria esistenza: 'Tare di essa una confessione del valore assoluto di Dio e una risposta al suo amore" 53 . U La realtà missionaria apre sempre nuovi orizzonti e rivela zone di frontiera dove è in causa il futuro dell'uomo. Per questo essa possiede una forte carica motivazionale capace di scuotere le coscienze e suscitare risposte generose d'impegno vocazionale. 49 Cfr. EN 72; RM 34; CG23, 93. 50 Cfr. VIGANÔ E., Confronto Don Bosco 88; in EDM p. 36. 51 CG23, 149; Cfr. C 37. 52 CG23, 150. " CG23, 156. U All'interno della pastorale giovanile e nel suo rapporto privilegiato con la pastorale vocazionale, l'Animazione Missionaria presenta la peculiarità della vocazione missionaria (laicale, religiosa e sacerdotale), corne risposta massima di gratuità di una persona alla chiamata del Signore. U Animazione missionaria e pastorale vocazionale trovano peraltro un terreno comune nell'educazione dei giovani a valori, atteggiamenti e coinvolgimento, quali: la gratuità del servizio nei posti più umili, scomodi e difficili; *- il senso della mondialità; il dono totale di sé in esperienze di volontariato missionario a medio e lungo termine; * la capacità di apertura e di dialogo verso persone provenienti da altre culture e appartenenze religiose diverse; l'impegno generoso nel servizio ai più poveri e a chi non è stato ancora rivelato l'aurore di Dio; il desiderio di dare una risposta generosa e ad vitamn nella missione ad gentes 54. U "Non c'è testimonianza senza testimoni, corne non c'è missione senza missionari"55. Il comune impegno tra i due settori dell'animazione missionaria e la pastorale vocazionale trova la sua espressione ottimale nella cura e lo sviluppo di vocazioni missionarie in senso stretto: "La vocazione "speciale" dei missionari ad vitam non costituisce in sé una vocazione di eccezione in confronto con altri confratelli, bensi l'espressione più viva e più generosa della vocazione di tutti"56 '4 Cfr. RM 65. 5' RM 61. 56 VIGANÔ E., o.c., 11. U "Fate quanto potete per avere vocazioni sia per le Suore e sia per i Salesiani ,57. "I Salesiani vanno in missione per rimanerci. Il loro impegno, pur rispettando le stagioni del Padrone della messe, si caratterizza per una immediata indigenizzazione della Congregazione. Questo richiede un'adeguata inculturazione net discernimento vocazionale e uno speciale accompagnamento dei candidati di minoranze etniches5S . U L'animazione missionaria rafforza infine la fede e la vocazione di chi se ne fa carico. In questi ultimi decenni si è notato, e non a caso, una coincidenza dell'impegno missionario con il rinnovamento della Vita Religiosa: "Nelle missioni, infatti, si sperimenta meglio che il Vangelo è la preziosa "buona notizia" per l'oggi, e che la fede degli stessi confratelli si risveglia proclamando gli eventi di Cristos59. "La fede si rafforza donandola"60. 17 BOSCO G., in CERIA E. (per cura di), Epistolario di S. Giovanni Bosco, IV. Lettera n. 2556. SEI, Torino, p. 328. 58 ODORICO L., o.c., p. 8. 59 - Cfr. VIGANÔ E., oc., 34. 60 RM 2. 4. Alla luce di quanto abbiamo espresso sull'animazione missionaria salesiana, emergono i seguenti OBIETTIVI: Promuovere l'interesse aile missioni ad gentes nella comunità educativa pastorale. Favorire la formazione di tutti i soggetti della Comunità Educativa Pastorale alla testimonianza di vita e all'impegno di irradiare e comunicare la propria fede. Proporre vie di attuazione concreta per facilitare nella comunità educativa l'impegno per le missioni ad gentes. - IL DELEGATO ISPETTORIALE PER L'ANIMAZIONE MISSIONARIA - Identità e conipiti 1. L'identità del Delegato Ispettoriale per I'Animazione Missionaria 61 • Il Delegato Ispettoriale per l'Animazione Missionaria è il testimone e il promotore dell'impegno dell'Ispettoria per la missione ad gentes. • "Vivere e lavorare insieme è per noi salesiani una esigenza fondamentale e una via sicura per realizzare la nostra vocazione"62. Per essere vera opera di evangelizzazione, l'animazione missionaria è per natura comunitaria. 11 DIAM è cosciente e si sforza di lavorare in sintonia con tutti gli organisme di animazione ispettoriale. a Il suo profondo senso ecclesiale fa di lui una persona capace di organizzare con efficacia iniziative varie, tali da creare una salutare inquietudine missionaria all'interno della pastorale, per sollecitarla ad uscire dai suoi stretti orizzonti e additarne sempre nuovi. Li 1 DIAM, corne ogni salesiano, "assume la responsabilità della propria formazione"63. Oltre alle qualità e doti G1 Per questo capitolo rinviamo in modo particolare a: • MELIDA A., La figura del delegado inspectorial para la Animaciôn misionera: responsabilidades, competencias, método, in Animacibn Misionera Salesiana, Primer Encuentro de Delegados Inspectoriales de América Latina. Lima - 1991. Roma, 1991. • La propuesta pastoral de la ANIMACION MISIONERA SALESIANA. Delegacion Nacional Salesiana de Pastoral Iuvenil, Madrid, 1991. 62 C 49. 63 C 99. personali, egli cercherà di acquisire altre competenze corne la conoscenza dei contesti interreligiosi, interculturali, la capacità di comunicazione e di condurre una riflessione su] fatto missionario. 2. I compiti del Delegato Ispettoriale per l'Animazione Missionaria Per raggiungere gli obiettivi indicati nel capitolo precedente, il Delegato Ispettoriale per l'Animazione Missionaria si assume il compito di tradurli in strategie e interventi nella programmazione ispettoriale del suo settore. 2.1- Promuovere l'interesse aile missioni ad gentes nella comunità educativa pastorale. I compiti che derivano da questo primo obiettivo sono: U testimoniare la propria fede rendendo conto delle opzioni e delle motivazioni che ci spingono ad assumere un certo stile di vita. Ciè che qualifica l'animazione non è soltanto il saper fare ma l'essere e la capacità di rendere accessibile con il linguaggio eloquente della propria esistenza i valori che si vogliono trasmettere e l'esperienza nella quale si intende coinvolgere i propri destinatari: "Si è inissionari prima di tutto per cià che si è, prima di esserlo per ciô che si dite o si fa" 64; U promuovere l'informazione e la conoscenza dell'attività missionaria in contesti culturali e sociali di altri popoli, sulle 64 RM 23; Cfr. CG24, 151; E. VIGANÔ, o.c., p. 34. possibilità e difficoltà che incontrano l'evangelizzazione e il lavoro dei missionari 65 . Per questo sarà utile: $- promuovere un Centro di Documentazione ispettoriale o banca-dati, metterla a disposizione per le iniziative di anirnazione missionaria, e incoraggiarne la comunicazione all'interno della cornunità educativa; incoraggiare l'aggiornamento delle esperienze di vita missionaria nella Chiesa e nella Congregazione nei notiziari ispettoriali, nel Bollettino Salesiano locale ed in particolare in occasione della "buona hotte" o del "buon mattino" dell'11 del mese, in ricordo della prima spedizione missionaria 66; * favorire la produzione di pubblicazioni e audiovisivi, la proposta di mini-progetti, l'abbonamento e la facile consultazione a riviste missionarie; curare in particolare la sussidiazione didattica circa tematiche di sviluppo, di ntondialità, di dialogo interreligioso; * collaborare con gli organismi missionari della Chiesa locale per un arricchimento reciproco della informazione, della formazione e della realizzazione congiunta delle attività. 65 Cfr. AMS, p. 16. 66 Si seguano per questo e si traducano nella propria lingua le proposte già in atto, corne per esempio quelle del Volontariato Internazionale allo Sviluppo (VIS), via Appia Antica, 124 -00179 Roma. Il Dicastero per le Missioni sarà grato verso quanti potranno comunicargli, in spirito di reciprocità, iniziative dello stesso genere. U mantenere i contatti con i missionari della propria Ispettoria o di passaggio. Ciô comporta: I3- informait tempestivamente le comunità locali della presenza in Ispettoria dei missionari di passaggio, affinché li invitino corne testiinoni vivi ed eloquenti della inissione ad gentes, perché narrino la storia della loro decisione ad vitain, comunichino la gioia della loro donazione, trasmettano la sete di verità e documentino autorevolmente la forza trasformatrice del Vangelo 67 ; programmare con loro a livello ispettoriale incontri, forum, giornate di formazione missionaria; -a3- far presente ai confratelli missionari della propria Ispettoria i corsi di inissiologia e sessioni di formazione missionaria nei vari Centri di studio e Università, nonché gli incontri di formazione e di verifica organizzati per i missionari residenti; 3- conoscere e mantenere i contatti con le fainiglie dei inissionari della propria Ispettoria, organizzando incontri di condivisione e d'informazione missionaria con loro coinvolgendo la Famiglia salesiana. U ravvivare il senso di appartenenza all'unica missione della Chiesa e della Congregazione. A tale scopo, il Delegato Ispettoriale per l'Animazione Missionaria avrà cura di formare e informare i confratelli e i Gruppi della Famiglia salesiana dell'Ispettoria su: ~~ Cfr. VECCHI J. E., oc., p. 297: la riflessione, le proposte e le eventuali direttive che emanano dal Centro della Congregazione: le lettere del Rettor Maggiore sulle Missioni; le iniziative, le pubblicazioni e gli orientamenti del Consigliere e del Dicastero per le missioni; i progetti di sviluppo proposti dalla Giornata Missionaria Mondiale e Salesiana; le proposte di formazione permanente dei missionari a livello mondiale. d} le iniziative di animazione missionaria coordinate cou l'équipe di pastorale giovanile e gli altri rami della Famiglia salesiana, in particolare quelle a carattere missionario e di coinvolgimento responsabile in strategie di impegno nelle aree più a rischio e di forte bisogno sociale; e le manifestazioni, le celebrazioni e gli incontri ecclesiali di carattere missionario, in particolare quelle della Pontificia Opera Missionaria nazionale, delle altre Congregazioni missionarie, la Caritas nazionale e diocesana, le Commissioni locali di giustizia e pace ... 2.2- Favorire la formazione di tutti i soggetti della Comunità Educativa Pastorale alla testimonianza di vita e all'inipegno di irradiare e comunicare la propria fede. L'informazione sull'attività missionaria va oltre la curiosità e l'interesse occasionale. Essa stimola all'universalità, educa alla riflessione sul significato dei fatti, problemi e culture tra loro interdipendenti, illumina la percezione dell'esperienza religiosa prescrite nei popoli corne una ricerca universale dell'assoluto fino a comprendere la storia abitata e guidata da Dio 6s 6S Cfr. ID., p. 296. Ne] settore della formazione, i compiti del DIAM ricoprono sia il versante dei contenuti che delle vie di accesso ad essi: i-1 formare una coscienza missionaria ad gentes tale da rendere ciascuno consapevole di essere mandato a irradiare la propria fede e a sentire corne forza interiore impellente il bisogno di comunicare agli altri le ragioni della propria speranza: "Per nie evangelizzare è un dovere. Guai a me se non predicassi il Vangelo"69. Si utilizzino a questo proposito i ternpi forti dell'anno liturgico, l'ottobre missionario, la giornata missionaria mondiale salesiana (DOMISAL), le spedizioni missionarie, ecc.; D far si che nei programma di formazione initiale e permanente della Comunità Educativa Pastorale (CEP) siano presenti i terni specifici di missiologia sistematica, corne la missione della Chiesa, l'approccio all'ecumenismo, al dialogo interreligioso e all'inculturazione, la storia delle missioni salesiane, le figure tipiche missionarie, ecc.; J sottolineare i contenuti catechistici esplicitamente missionari negli itinerari di educazione dei giovani alla fede, in particolare: I'urgenza del Regno, la chiamata universale di tutti gli uomini alla salvezza, la missione della Chiesa di essere "segno e strumento" di tale vocazione nel mondo, l'apprendimento delle "vie della missione: povertà, mitezza, accettazione delle sofferenze e persecuzioni, desiderio di giustizia e di pace, carità, cioè proprio le Beatitudini, attuate nella vita apostolica" 70 69 1 Cor 9,16; Cfr. 1 Pt 3,15; AMS, p. 17. 70 RM 91; Cfr. Mt 5,1-12. • favorire iniziative di solidarietà miranti a creare nuovi modelli etici di comportamento perché "la fede senza le opere è mortas71 • proporre un cammino spirituale di conversione permanente confrontando la propria vita con il kerygma pasquale: tale atteggiamento è essenziale ad ogni tipo di prima o nuova evangelizzazione, facendo della propria testimonianza una "consegna" libera e gioiosa della propria fede. Sarà utile organizzare a questo scopo giornate di spiritualità missionaria o corsi di esercizi spirituali animati da missionari o da esperti in missiologia. 2.3- Proporre vie di attuazione concreta per facilitare nella comunità educativa l'impegno per le missioni ad gentes. Comunicazione e formazione alla dimensione missionaria ad gentes si appoggiano su proposte e strutture concrete di animazione atte a creare e sostenere gli atteggiament di appartenenza ecclesiale, di servizio e di impegno per le missioni. Per questo, il Delegato Ispettoriale per l'Animazione Missionaria avrà il compito di: • elaborare ed offrire alla comunità educativa pastorale un PROGETTO di ANIMAZIONE MISSIONARIA seinplice, concreto e realistico. Tale "progetto": sarà integrato - non aggiunto - nel Progetto Educativo Pastorale Salesiano a livello ispettoriale e locale 72 per offrire una rilettura con l'ottica delle missioni ad gentes; ~~ Gc 2,17. 72 Cfr. EDM, pp. 45-.46. -* saprà proporre e verificare impegni, attività ed esperienze di apertura e mentalità di Chiesa universale, educando ad atteggiamenti di gratuità, di servizio e di impegno a lungo termine in presenze missionarie di frontiera 73 ; EP- terrà conto delle indicazioni del Documento Educare alla Dimensione Missionaria sia nell'elaborazione del Progetto sopraindicato, sia negli incontri di for7nazione missionaria con i giovani animatori del movimento giovanile salesiano. D favorire la nascita e lo sviluppo dei gruppi missionari, assicurandosi che: *- lavorino all'interno del Movimento Giovanile Salesiano per mantenere viva nei giovani e negli animatori la coscienza, l'apertura e la capacità di risposta verso i settori più bisognosi della propria area geografica e verso le presenze missionarie ad gentes di frontiera 74 ; * abbiano una formazione specifica basata sui contenuti della missione ad gentes, anche se dovranno assumere, secondo i luoghi e i momenti, forme e scadenze diverse. Possono svilupparsi corne: gruppi di riflessione e di studio per approfondire le informazioni ricevute e far conoscere meglio l'attività missionaria della Chiesa universale, i popoli, le culture, le religioni dei popoli lontani e degli immigrati, i contesti di frontiera "a rischio" dove i missionari sono più esposti., ecc.; 73 Cfr. EDM, p. 47. 74 Cfr. EDM, p. 47, VIS, p. 8. • gruppi di lavoro per coordinare la realizzazione di determinati progetti e mini-obiettivi, mantenendo i contatti con persone o paesi e farne conoscere la realtà concreta75 . "Il risveglio della coscienza missionaria per ottenere nuovi livelli di fede e di impegno è tipico dei gruppi e inovimenti che hanno un interesse specifico per le missioni, lo sviluppo dei popoli, la collaborazione internazionale: l'esperienza missionaria si trasforma allora in itinerario di crescita e di maturazione della fede'76 . LI incoraggiare e sviluppare il volontariato missionario salesiano nell'insieme del volontariato salesiano promosso nell' Ispettoria 77 . Per questo, il Delegato Ispettoriale per l'Animazione Missionaria, d'accordo con il Delegato Ispettoriale per il Volontariato: - assicuri che i candidati al volontariato missionario seguano un iter formativo, mininzo di un anno, secondo i programmi esistenti a livello nazionale e interispettoriale; prepari i volontari missionari sul corne devono inserirsi nel progetto educativo dell'Ispettoria che li accoglie, sul loro atteggiamento di ascolto e di "apertura alla mondialità, alla interculturalità, al dialogo interreligioso ed ecumenico" e sullo spazio da riservare all'impegno più diretto sulla frontiera dell'evangelizzazione 78 ; 's Cfr. AMS, pp. 22-23. 76 VECCHI LE, o.c., pp. 294-295. 17 Cfr. Direzione Generale Opere Don Bosco, Volontariato e Missione Salesiana, Roma, 19972. 78 Cfr. Volontariato e Missione Salesiana, p. 17. curi con le comunità che accolgono i volontari un programma formativo e di lavoro e accompagni i volontari durante la loro esperienza; } aiuti le comunità che accolgono i volontari missionari perché risolvano con equità e discrezione alcune condizioni inerenti alla vita dei volontari stessi, corne il salario minimo, l'abitazione, il peculio, i viaggi, il rimpatrio ...; * sappia rimanere in contatto con i volontari anche al loro ritorno perché siano testimoni attivi nella comunità cristiana che li ha inviati e apportino la ricchezza della lor-o esperienza , nella formazione di altri volontari e nell'animazione di gruppi missionari; -$ sensibilizzi la cornunità educativa pastorale a mentalizzarsi su una "cultura del volontariato", sottolineando che: "il volontariato missionario fa percepire meglio il collegamento e Io scambio di ricchezze tra comunità cristiane e costituisce il ponte umano che rende possibile la reciprocità missionaria"79 ; il volontariato missionario salesiano è l'espressione più matura dello sbocco della formazione salesiana, concretizza, a un livello qualificato, l'idea che Don Bosco aveva del cooperatore 80 . U coinvolgere la comunità educativa pastorale nella celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale e Salesiana. Per questo sarà utile: ~~ Cfr. EDM, p. 41. 80 Cfr. VIS, Camminare insieme, 1993, p. 39. • far precedere tale "giornata" da una preparazione in tutte le coinunità locali, impegnando gli incaricati dell'animazione missionaria e sollecitando la loro creatività; utilizzare a tale scopo i vari rnezzi messi a disposizione: il materiale inviato dal Dicastero per le Missioni Salesiane, la moltiplicazione degli eventuali gadget in esso racchiusi o frutto della propria creatività, il notiziario ispettoriale, il bollettino salesiano locale, i sussidi delle PP.OO.MM.; sensibilizzare ed educare la comunità cristiana ed i giovani in particolare, al dovere di contribuire anche economicamente all'opera missionaria, motivandone la destinazione, ringraziando gli offerenti ed informandoli circa la realizzazione dei progetti. CONCLUSIONE : AIl'insegna della Spiritualità Missionaria Educare alla dimensione missionaria e mantenere viva la coscienza dell'impegno verso la missione ad gentes è un compito gratificante che coinvolge tutta la persona e la pone agli avamposti della costruzione del Regno di Dio. Il Delegato Ispettoriale per l'Animazione Missionaria sa di ricevere quest'incarico corne vocazione speciale che impegna le sue risorse personali di formazione, di capacità contemplativa e di concretezza apostolica. IJ Chi vuole impegnarsi per la missione deve oggi "rendersi capace di confronta aperto, intelligente e propositivo - nella realtà sociale complessa dei popoli di tutti i continenti - capire le tendenze culturali, tentare l'annuncio nel cuoe della vita, interpretare i nuovi linguaggi"85 . Lo sforzo d'inculturazione richiede un paziente lavoro di primo annuncio, la capacità di testimoniare con franchezza la radicalità delle proprie scelte, la competenza nel saper dialogare con libertà e convinzione, l'umiltà nel saper accogliere e imparare dagli altri. D "Animare" è un'arte da apprendere, un dono di Dio, pari a quello della preghiera e della fraternità. L'animatore missionario sa che la sua forza interiore gli viene dallo Spirito, è Lui la sorgente a cui attingere continuamente le proprie energie. La creatività, la capacità organizzativa, la pianificazione, per importanti che siano, necessitano di una profonda spiritualità. 85 VECCHI J.E., "Io per voi studio", in ACG 361, pp.l4. La sua capacità contemplativa si rivela inoltre nella docilità allo Spirito che lo trasforma in testimone coraggioso del Cristo e annunziatore illuminato della sua Parola. La conformazione a Cristo e la comunione intima con Lui sono necessarie perché sia capace di distacco, di esodo, di rinunzia e d'inserimento urnile tra la gente per farsi tutto a tutti. Dice la RM, "prima ancora di essere azione, la missione è testimonianza e irradiazione, esige una specifica spiritualità, la coniunione intima con Cristo. Il inissionario, se non è un contemplativo, non pub annunziare Cristo in modo credibile. Egli è un testimone dell'esperienza di Dio"36 O L'interiorità apostolica è infine la qualità del missionario che opera corne se vedesse l'invisibile, che vive nell'estasi dell'azione, che rende la sua fede operosa, capace di diffondere la propria interiorità. Cià che rende autentica l'animazione missionaria è la concretezza ecclesiale: il missionario non vive ai margini della Chiesa, ma opera in essa e per le sua edifecazione87 ; "è spinto dallo zelo per le anime, vive la sua carità verso tutti, specie i più piccoli e poveri, supera le frontiere e le divisioni di razza, casta o ideologia; il suo aurore è senza nessuna esclusione né preferenza"88. Chi fa l'esperienza della chiamata per la missione ad gentes, o per esserne l'educatore, sente dentro di sé il bisogno di aprirsi alla missione universale della Chiesa, di cambiare il modo di gestire la propria esistenza, e di testimoniare la gioia di aver trovato in Gesù il contenuto, lo stile e la motivazione della consegna di sé,a Dio e al prossimo. 86 RM 26.87.88.91. 87 Cfr. VIGANÔ E., oc., pp.36-37. 88 RM 89.