IL LOGO DELLA DIREZIONE GENERALE OPERE DON BOSCO Idea centrale DON BOSCO E I SALESIANI IN CAMMINO CON I GIOVANI NEL MONDO. La Descrizione degli elementi Il LOGOTIPO dei Salesiani Don Bosco si compone graficamente di due pittogrammi sovrapposti: sullo sfondo una “S” stilizzata (salesiani) si staglia in negativo all’interno di una sfera, quasi un globo terrestre, delimitato a destra e a sinistra da due tagli di colline/dune realizzate con intensità di retino del 40%. Al centro del globo, a cavallo tra il sentiero “S” e le dune, si pone la seconda immagine: una freccia che guarda verso l’alto, poggiata su tre gambi perpendicolari, in cime ai quali 3 cerchi pieni evidenziano l’immagine stilizzata di tre persone; la prima, posta al centro e più alta, si trova al vertice della freccia, le altre due ai lati, in un quasi abbraccio con la figura del centro. Le tre persone stilizzate, la freccia verso l’alto, sono anche la visualizzazione di una casa elementare, con tetto spiovente (le braccia) e i pilastri a sorreggerla (i corpi delle tre persone). Nel caso di realizzazione a colori, il logotipo è monocromatico, ROSSO CALDO (6% di cyan, 100% di magenta, 82% di giallo, 0 di nero). Il significato degli elementi 1 – Don Bosco, i salesiani e i giovani: Si vedono nelle tre persone stilizzate: un adulto che amichevolmente estende le braccia a due giovani che gli stanno accanto. E’ Don Bosco e la sua predilezione per i giovani. Nella sua persona tutti gli educatori salesiani che continuano la sua missione. 2 – Il carisma salesiano e il sistema preventivo: Si vedono nel simbolismo della strada e della casa. L’esperienza dell’Oratorio di Don Bosco diede origine al Sistema Preventivo: un cammino educativo (strada) e uno stile familiare di presenza (casa), ambedue caratterizzati dai valori della Ragione, Religione e Amorevolezza (le tre colonne della casa). Lo sfondo è anche un cuore attraversato da una “S”, elementi che richiamano l’ardore pastorale, la bontà, l’ottimismo e l’allegria del carisma ispirato a San Francesco di Sales. 3 - L’attualità e la mondialità del carisma salesiano: Questi elementi sono rappresentati sullo sfondo con l’immagine che richiama il globo terrestre. Il carisma salesiano continua a essere valido come risposta alle necessità dei giovani di tutto il mondo, e per questo viene espresso in forma plurale ed è inculturato nelle realtà specifiche. APPLICAZIONE CON TESTO - SALESIANI DON BOSCO Il lettering posto in basso rispetto al logo, a giustezza con la base massima del marchio, è formato da due scritte: la prima scritta “SALESIANI” a sormontare leggermente la base del globo stilizzato, la seconda “DON BOSCO”, posta sulla base, ha la medesima larghezza della scritta più grande. FONT usata: “OPTIMA” (mac), composta in maiuscolo. L’Ispirazione Le principali fonti di ispirazione di questi elementi sono gli articoli 7, 21 e 38-40 delle Costituzioni SDB: a) Don Bosco nostro modello “Il Signore ci ha donato Don Bosco come padre e maestro. Lo studiamo e io imitiamo, ammirando in lui uno splendido accordo di natura e di grazia. Profondamente uomo, ricco delle virtù della sua gente, egli era aperto alle realtà terrestri; profondamente uomo di Dio, ricolmo dei doni dello Spirito Santo, viveva “come se vedesse l’invisibile”. Questi due aspetti si sono fusi in un progetto di vita fortemente unitario: il servizio dei giovani. Lo realizzò con fermezza e costanza, fra ostacoli e fatiche, con la sensibilità di un cuore generoso. “Non diede passo, non pronunciò parola, non mise mano ad impresa che non avesse di mira la salvezza della gioventù... Realmente non ebbe a cuore altro che le anime” (C21). b) Presenza con i giovani marcata dalla Ragione, Religione e Amorevo- lezza: “Per compiere il nostro servizio educativo e pastorale, Don Bosco ci ha tramandato il Sistema Preventivo. Questo sistema si appoggia tutto sopra la ragione, la religione e sopra l'amorevolezza”: fa appello non alle costrizioni, ma alle risorse dell'intelligenza, del cuore e del desiderio di Dio, che ogni uomo porta nel profondo di se stesso. Associa in un'unica esperienza di vita educatori e giovani in un clima di famiglia, di fiducia e di dialogo. Imitando la pazienza di Dio, incontriamo i giovani al punto in cui si trova la loro libertà. Li accompagniamo perché maturino solide convinzioni e siano progressivamente responsabili nel delicato processo di crescita della loro umanità nella fede (C 38). c) Cammino dinamico che pro- muove il protagonismo dei giovani: “La pratica del Sistema Preventivo esige da noi un atteggiamento di fondo: la simpatia e la volontà di contatto con i giovani. “Qui con voi mi trovo bene, è proprio la mia vita stare con voi. Stiamo fraternamente in mezzo ai giovani con una presenza attiva e amichevole che favorisce ogni loro iniziativa per crescere nel bene e li incoraggia a liberarsi da ogni schiavitù, affinché il male non domini la loro fragilità. Questa presenza ci apre alla conoscenza vitale del mondo giovanile e alla solidarietà con tutti gli aspetti autentici del suo dinamismo (C 39). d) Casa per l’incontro, l’educazione e l’evangelizzazione “Don Bosco visse una tipica esperienza pastorale nel suo primo oratorio, che fu per i giovani casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita e cortile per incontrarsi da amici e vivere in allegria” (C 40). e) Dinamismo del carisma salesiano nel mondo e nella storia “La nostra vocazione ci chiede di essere intimamente solidali con il mondo e con la sua storia. Aperti alle culture dei paesi in cui lavoriamo, cerchiamo di comprenderle e ne accogliamo i valori, per incarnare in esse il messaggio evangelico. Le necessità dei giovani e degli ambienti popolari, la volontà di agire con la Chiesa e in suo nome muovono e orientano la nostra azione pastorale per l’avvento di un mondo più giusto e più fraterno in Cristo” (C 7). Il Significato a confronto con lo Stemma Il lavoro di integrazione di questi elementi risponde anche all’attesa di esprimere ed evocare in un linguaggio più attuale gli elementi presenti nello stemma della Congregazione. a) La stella raggiante, la grande ancora, il cuore infiammato, rappresentano le virtù teologali della fede, speranza e carità, possono essere richiamati nei tre circoli che compongono la testa delle persone. La fede e la dimensione del trascendente sono presenti anche nella freccia che punta verso l’alto. La carità si intravede nel cuore che si forma sullo sfondo, e il suo significato sta anche nel colore rosso della vitalità e della forza. b) La figura di San Francesco di Sales ricorda il Patrono della Società è presente nella “S” (esse). c) Il boschetto richiama Don Bosco: Don Bosco è presente nella colonna centrale delle tre persone, in uno atteggiamento “ecologico” di armonia con i giovani. d) Le alte montagne significano le vette della perfezione a cui devono tendere i Soci: sono richiamate nella figura della strada sullo sfondo, un sentiero che oltrepassa le colline/dune, gli alti e bassi in direzione all’alto. e) La palma e l’alloro, intrecciati nel gambo, abbracciano lo scudo fino a metà, sono emblemi del premio riservato a una vita sacrificata e virtuosa: il formato circolare e coinvolgente della figura sullo sfondo le può evocare, insieme con le braccia della figura centrale. f) Il motto Da mihi animas, caetera tolle, esprime l’ideale di ogni Salesiano” e può essere richiamato dalle figure del disegno, in speciale dalla figura di Don Bosco che, con il suo cuore pastorale, vuole portare in alto i giovani. Processo della creazione del logo Il nuovo logo è risultato dall’integrazione di due loghi già consolidati da anni in alcune regioni della Congregazione: il logo tedesco e il logo brasiliano. Il Logo Tedesco Il Logo Brasiliano La soluzione di integrazione è stata sviluppata con i suggerimenti pervenuti dal sondaggio sul nuovo logo in tutta la Congregazione e con gli interventi dal Consiglio Generale. L’integrazione, oltre all’arricchimento complementare degli elementi, vuole essere espressione di comunione e di dialogo interculturale. Il lavoro artistico d’integrazione è stato fatto dal grafico Fabrizio Emigli, della impresa Litos, di Roma. Dicastero per la Comunicazione Sociale Roma, 20 novembre 2003 ALLEGATO ALLA LETTERA P 32 DI 20 novembre 2003 1