12. COMUNICAZIONE FRA SEGRETERIA ISPETTORIALE E SEGRETERIA GENERALE 12.1 Necessità della comunicazione. Rapporti dell’Ispettore col Rettor Maggiore e il suo Consiglio Per un valido ed efficace servizio alle Ispettorie e insieme all’intero corpo della Congregazione è indispensabile che si stabilisca una tempestiva e precisa comunicazione fra le singole Ispettorie e la Direzione generale. Si deve, ovviamente, in primo luogo considerare il rapporto di informazione e scambio tra l’Ispettore e il Rettor Maggiore, e tra l’Ispettore (insieme con gli organismi ispettoriali) e i Consiglieri dei Dicasteri Centrali: si tratta sia della corrispondenza personale, sia delle informazioni sull’andamento dell’Ispettoria, l’esame di problemi e progetti nei vari settori di animazione , la comunicazione di avvenimenti importanti, ecc... In particolare, per quanto riguarda la comunicazione ufficiale dell’Ispettore al Rettor Maggiore, il nostro diritto contempla numerosi momenti relativi all’adempimento delle pratiche riguardanti l’Ispettoria. Ricordiamo, fra gli altri: l’approvazione del Direttorio ispettoriale e delle Deliberazioni del Capitolo ispettoriale (Cost 170-171); l’apertura e chiusura di Case o la trasformazione delle medesime (Cost 165,5); l’avvio di speciali attività (ad esempio, l’accettazione di una parrocchia: Reg 25); le pratiche economico-amministrative (Cost 188); le nomine dei Consiglieri ispettoriali (Cost 167) e dei Direttori (Cost 177); domande relative ai singoli confratelli. Tutti questi, oltre che adempimenti per il governo dell’Ispettoria, sono strumenti privilegiati di dialogo fra l’Ispettore e il Rettor Maggiore col suo Consiglio. Circa la comunicazione dell’Ispettore con i Consiglieri dei Dicasteri centrali, si possono ricordare alcune espressioni ricavate dal nostro diritto: - Con il Consigliere per la Formazione: tenendo presente la responsabilità che le Costituzioni gli assegnano per la formazione in tutte le sue fasi e per le strutture formative (cf. Cost 135), è chiaro che un dialogo con lui sarà necessario per ogni attuazione in campo formativo. In particolare si sottolinea la periodica verifica, a livello ispettoriale, del direttorio settore-formazione, di cui l’Ispettore informerà il Consigliere generale per la Formazione (cf. FSDB, 23); - Con il Consigliere per la Pastorale giovanile: un momento speciale di dialogo e di confronto è l’elaborazione e la revisione del progetto educativo-pastorale ispettoriale (cf. Cost 136; Reg 4); - Con il Vicario del Rettor Maggiore, per quanto riguarda la Famiglia Salesiana: occorre tener presente quanto dice l’art. 134 delle Costituzioni: (Il Vicario) «a norma dell’art. 5 delle Costituzioni promuove la comunione dei vari gruppi, rispettando la loro specificità e autonomia. Orienta inoltre e assiste le ispettorie, affinché nel loro territorio si sviluppino, secondo i rispettivi statuti, l’Associazione dei Cooperatori salesiani e il movimento degli Exallievi». È chiaro che, in questo settore, sono molti i momenti in cui occorrerà un contatto tra gli organismi ispettoriali e il Vicario del Rettor Maggiore. - Con il Consigliere per la Comunicazione sociale: il rapporto dell’Ispettore e dell’équipe ispettoriale di comunicazione è regolato dai compiti che l’art. 137 assegna al Consigliere in questo settore: «promuove l’azione salesiana nel settore della comunicazione sociale e coordina in particolare, a livello mondiale, i centri e le strutture che la Congregazione gestisce in questo campo», insieme agli impegni che i Regolamenti richiedono agli Ispettori riguardo alla comunicazione (cf. Reg 31-33). - Con il Consigliere per le Missioni: l’Ispettore manterrà tutti quei contatti necessari sia per l’animazione missionaria sia per il funzionamento delle missioni affidate all’Ispettoria e per la preparazione dei missionari (cf. Cost 138). Una frequente e intensa comunicazione deve esserci tra l’Ispettore e il Consigliere regionale. Questi infatti, a norma delle Costituzioni, cura gli interessi delle Ispettorie affidategli e mantiene un collegamento diretto tra il Consiglio generale e l’Ispettoria (cf. Cost 140). L’Ispettore perciò avrà un contatto costante col Consigliere regionale, esaminando insieme con lui i problemi dell’Ispettoria e sottoponendogli le soluzioni che intende adottare, pur conservando la piena autonomia decisionale stabilita dal diritto (cf. Reg 137). In particolare tutte le pratiche che vengono inviate al Rettor Maggiore (approvazione di nomine, apertura o chiusura di case, avvio di attività, operazioni economiche straordinarie, ecc ...) è opportuno che siano accompagnate anche dal parere del Regionale, che l’Ispettore chiederà. Quando i Regionali si trovano a Roma (durante le sessioni plenarie), le pratiche potranno esser inviate allo stesso Consigliere regionale, che provvederà a presentarle al Rettor Maggiore. Un momento privilegiato di comunicazione dell’Ispettoria con il Rettor Maggiore e il suo Consiglio è quello della Visita straordinaria, che il Rettor Maggiore stabilisce ogni sessennio in ogni singola Ispettoria (cf. Reg 104). La Visita straordinaria è compiuta a nome e con l’autorità conferita dal Rettor Maggiore: ordinariamente essa viene affidata al Consigliere regionale, ma il Rettor Maggiore può affidarla anche ad altro Visitatore, da lui scelto. Per la natura di questa Visita, essa va adeguatamente preparata dall’Ispettore col suo Consiglio, in modo che la comunità ispettoriale ricavi i frutti auspicati. Durante la Visita l’Ispettore conserva i suoi poteri di governo ordinario, ma tali poteri sono soggetti a quelli straordinari, dati dal Rettor Maggiore al Visitatore. 12.2 Il servizio della Segreteria generale. Ci si ferma ora, in modo particolare, su una forma di comunicazione, che può definirsi «istituzionale» e che riguarda la trasmissione di dati e di informazioni che avviene periodicamente tra la Segreteria ispettoriale e la Segreteria generale. È questo un prezioso servizio che viene reso sia per compiere ciò che Costituzioni e Regolamenti (e lo stesso diritto canonico) richiedono per la validità di certi atti, sia per contribuire ad una conoscenza completa della realtà della Congregazione (a questo sono finalizzate le statistiche) e per conservare la storia di avvenimenti e persone. Il servizio della Segreteria generale nei confronti delle Ispettorie si esplica soprattutto attraverso l’invio di documentazione o con la risposta ai quesiti provenienti dalle stesse Ispettorie. Si possono facilmente elencare alcune delle forme di comunicazione che la Segreteria generale deve curare verso le Ispettorie: a. Trasmissione degli Atti ufficiali del Consiglio generale (cf. Reg. 110) e di altri documenti del Rettor Maggiore e suo Consiglio di valore universale; b. Trasmissione dei decreti relativi alle nomine (Ispettore, Consiglieri Ispettoriali, Direttori, Maestri dei Novizi) e alle altre pratiche di carattere giuridico (in collegamento con il Procuratore generale); c. Comunicazioni di notizie di particolare interesse per la Congregazione; d. È pure compito della Segreteria generale chiedere alle Ispettorie dati sui confratelli e sulle opere e tutto ciò che è utile per l’Archivio centrale della Congregazione. 12.3 Il servizio della Segreteria ispettoriale. Nel corso di questo Manuale si sono venuti evidenziando numerosi compiti della Segreteria ispettoriale, che affianca l’Ispettore e il suo Consiglio nell’esatto adempimento di molte pratiche. Si vuole qui presentare in sintesi la principale documentazione che in diverse occasioni i Segretari ispettoriali devono inviare alla Segreteria generale: essa rappresenta una fonte privilegiata di informazioni per l’intera Congregazione (oltre che per l’Ispettoria). Distinguiamo la documentazione a tre livelli: - Per ciascun confratello - Per le singole comunità - Per l’Ispettoria nel suo insieme 12.3.1 Documentazione per ciascun confratello. Si presenta l’elenco dei fondamentali documenti che, nelle diverse occasioni, devono esser inviati alla Segreteria generale per ciascun confratello: a. Ammissione al Noviziato; b. Proposta di ammissione alla prima professione e pagellina attestante l’avvenuta professione; c. Pagellina attestante le singole rinnovazioni delle professioni temporanee; d. Proposta di ammissione alla professione perpetua e pagellina attestante l’avvenuta professione; e. Attestati del conferimento dei Ministeri del Lettorato e dell’Accolitato; f. Proposta di ammissione al Diaconato e attestato dell’avvenuta ordinazione; g. Proposta di ammissione al Prebiterato e attestato dell’avvenuta ordinazione; h. Comunicazione dell’eventuale uscita di un novizio; i. Comunicazione dell’eventuale uscita di un professo temporaneo «a fine voti»; l. Comunicazione della morte di un confratello; m. Lettera mortuaria di un confratello. Oltre a questi ci sono i documenti riguardanti le nomine o altre pratiche giuridiche, come visto nelle pagine precedenti. Ci si ferma qui un momento sulle informazioni relative alla MORTE DI UN CONFRATELLO. Sono due gli adempimenti al riguardo: 1) Alla morte di un confratello sollecitamente deve esser inviata comunicazione alla Segreteria generale, specificando luogo e data di morte e altre eventuali notizie (cf. Modulo NOTIFICA DELLA MORTE DI UN CONFRATELLO: APPENDICE A-3). Tale comunicazione è importante non solo perché essa venga trasmessa quanto prima alle Ispettorie della Congregazione (mediante gli Atti del Consiglio Generale), ma soprattutto perché il confratello sia ricordato nei suffragi fraterni. Qualora si desideri che venga riportata qualche notizia del confratello defunto sul Bollettino salesiano - ediz. italiana - dovrà esser inviato un brevissimo profilo direttamente alla Direzione del Bollettino salesiano - via della Pisana 1111 - 00163 Roma. 2) La LETTERA MORTUARIA è un dovere prescritto dall’art. 177 dei Regolamenti generali: «Quando muore un confratello, il direttore scriva per tempo la lettera mortuaria». È questo anche un gesto di fraternità, di amicizia, di riconoscenza! Lo stesso articolo regolamentare prescrive di: - inviare alcuni esemplari (quattro-cinque copie) alla Segreteria generale, perché (dopo che sono stati fatti conoscere ai Superiori) vengano conservati nell’Archivio centrale; - inviare qualche esemplare, oltre che a tutte le comunità dell’Ispettoria, anche alle Ispettorie e comunità della Congregazione dove il confratello è conosciuto (soprattutto nell’ambito della Conferenza ispettoriale o della Regione); - in particolare si raccomanda di inviare la lettera alle comunità formatrici, dove la conoscenza della vita e del lavoro dei confratelli è di grande stimolo per la crescita dei giovani salesiani. Questi adempimenti sono curati tempestivamente dalla stessa Segreteria ispettoriale. Si fa presente anche di inviare sempre alla Segreteria generale (per la Biblioteca centrale) copie di eventuali pubblicazioni dei confratelli. 12.3.2 Documentazione per ciascuna comunità. La documentazione da inviare alla Segreteria generale e interessante ogni comunità dell’Ispettoria è soprattutto la seguente: a. Ogni sei anni si invii una sintesi della cronaca di ciascuna Casa, da cui risultino gli avvenimenti principali e le tappe più importanti di crescita della casa: non essendo possibile avere nell’Archivio centrale l’intera cronaca di ciascuna casa, è questo un modo per contribuire a conservare la storia delle case. b. Comunicazione degli avvenimenti più importanti e significativi delle case, quando si realizzano, soprattutto se hanno risonanza a livello ecclesiale e civile. Questa comunicazione, oltre che alla Segreteria generale, può esser trasmessa anche al Bollettino salesiano - edizione italiana - quando si desideri avere in esso qualche notificazione. c. Molto opportunamente le notizie di cronaca saranno accompagnate da documentazione fotografica. Riguardo a tale documentazione fotografica si ricordi che, per la conservazione nell’archivio, sul retro di ogni fotografia dovranno sempre esser indicati: 1) il luogo in cui la fotografia è stata scattata; 2) la data della stessa; 3) l’avvenimento cui si riferisce; 4) le persone che si intendono ricordare in particolare. 12.3.3 Documentazione per ogni Ispettoria. Per l’Ispettoria nel suo insieme ci sono specialmente tre momenti nei quali si richiede che la Segreteria ispettoriale invii dei dati per l’utilità dell’intera Congregazione. Essi sono: a. La pubblicazione dell’ANNUARIO della Società. b. I dati statistici (FLASH) a fine anno c. La statistica di attività e opere A. ANNUARIO della Società. L’ANNUARIO (elenco generale dei confratelli e delle case) della Società è un prezioso aiuto per la conoscenza delle singole Ispettorie, case e confratelli nell’intera Congregazione: è una tradizione che, per noi, risale a Don Bosco, e che si ritiene ancora assai utile. Evidentemente la sua utilità è legata alla tempestività e precisione dei dati: e ciò dipende in molta parte dalla rapidità ed esattezza delle informazioni che provengono dalle Ispettorie. I dati che vengono richiesti per l’aggiornamento annuale dell’Annuario riguardano specialmente i trasferimenti dei confratelli da una casa all’altra o da un’Ispettoria a un’altra e inoltre gli incarichi dei confratelli nelle comunità. A questo riguardo si è presa la decisione di pubblicare nel catalogo gli incarichi principali che risultano dal nostro diritto proprio: direttore, economo, consigliere (locale o ispettoriale), parroco, preside di scuola, incaricato di oratorio, rettore di chiesa pubblica, delegato cooperatori, delegato exallievi, «incaricato» in una comunità non eretta. Poiché per una effettiva utilità l’Annuario è stato diviso in due volumi (corrispondenti all’incirca ai due emisferi, con alcune eccezioni), le scadenze da non superarsi per l’invio dei dati sono: - per il I volume: 15 settembre; - per il II volume: 15 febbraio. B. STATISTICA («FLASH») DEL PERSONALE A FINE ANNO (31 dicembre). Questo quadro statistico del personale salesiano dell’Ispettoria (salesiani e novizi) presenta la situazione precisa dell’Ispettoria ad una data (31 dicembre) comune per tutte le Ispettorie: è un termine fisso di confronto annuale ed è la base della statistica della Congregazione che viene inviata alla Santa Sede (che chiede appunto i dati al 31 dicembre). In Appendice è riportata copia del FLASH (cf. APPENDICE A-15). È assai importante, per una valutazione esatta ed univoca in Congregazione, tener presente soprattutto le norme per il computo dei confratelli nel «Flash». Si riportano qui di seguito le norme desunte da ACS n. 284,7 (documenti, I parte): a. NEL FLASH DELL’ISPETTORIA DEVONO ESSERE COMPUTATI I CONFRATELLI CHE: 1. fanno parte dell’Ispettoria fin dalla loro prima professione; 2. sono entrati a farne parte per trasferimento definitivo decretato per iscritto dal Rettor Maggiore; 3. sono venuti temporaneamente in aiuto dell’Ispettoria in seguito a un accordo fra gli Ispettori interessati (trasferimento temporaneo); 4. risiedono temporaneamente in altra Ispettoria per motivi di studio o di salute (o per un lavoro specificamente in favore dell’Ispettoria di origine); 5. vivono fuori della casa religiosa avendo ottenuto il permesso di «absentia a domo» o l’Indulto di esclaustrazione o di secolarizzazione “ad experimentum” o anche vivono fuori irregolarmente (senza il dovuto permesso); 6. hanno in corso la pratica di dispensa dai voti, di secolarizzazione o di dispensa dal celibato, finché le pratiche non sono del tutto concluse. b. NEL FLASH DELL’ISPETTORIA NON DEVONO ESSERE COMPUTATI I CONFRATELLI CHE: 1. sono stati inviati in altra Ispettoria in qualità di Ispettori, Direttori, Maestri dei Novizi, ecc., per tutto il tempo del loro mandato (questi vanno computati nell’Ispettoria dove lavorano: cf. a.3); 2. sono stati mandati temporaneamente (con accordo dei due Ispettori) in altra Ispettoria o Visitatoria per offrire un aiuto all’Ispettoria medesima (anche questi vanno computati nell’Ispettoria dove lavorano: cf. a.3); 3. hanno ottenuto il rescritto di secolarizzazione «pure et simpliciter» (col «decreto di incardinazione»), come pure quelli secolarizzati “ad experimentum” a fine dell’esperimento (o quando il Vescovo abbia emesso il decreto di incardinazione); 4. hanno ottenuto una qualche forma di Indulto di uscita: dispensa dai voti (accettata), dispensa dal diaconato, dispensa dal celibato sacerdotale, o siano stati dimessi. 5. sono insigniti dell’ordine episcopale, anche quando, rinunciato all’incarico, hanno scelto di risiedere in una casa salesiana. C. STATISTICA DELLE OPERE E DELLE ATTIVITÀ. Ogni sessennio (in preparazione del Capitolo Generale) viene pure richiesta alle Segreterie ispettoriali una statistica delle opere e delle attività che si svolgono nella Ispettoria. Oltre all’invio di questi dati riguardanti persone e opere, altri momenti di comunicazione col centro della Congregazione da parte delle Segreterie ispettoriali sono: 1. L’invio dei Notiziari ispettoriali (o Bollettini informativi ispettoriali) con le notizie periodiche della comunità ispettoriale: la trasmissione va fatta, oltre che ai Superiori interessati (Rettor Maggiore, Consigliere regionale ed eventualmente altri Consiglieri generali), alla Segreteria generale e all’Ufficio stampa (ANS). 2. La trasmissione di informazioni (con eventuali illustrazioni anche fotografiche) dei più importanti avvenimenti ispettoriali, perché possano esser conservate nell’Archivio centrale per la storia della Congregazione. È un prezioso servizio per i Salesiani che verranno dopo di noi e che vorranno conoscere il cammino dei predecessori e lo spirito che li ha animati. 12.4 Rapporti con la Sede Apostolica. Quando ci siano pratiche da trattare con la Sede Apostolica, per il tramite delle diverse Congregazione della Curia Romana, si tenga presente il dettato dell’art. 109 dei Regolamenti generali: «Per un più regolare espletamento delle pratiche con la Sede Apostolica, è conveniente che queste siano inoltrate attraverso il Rettor Maggiore». In verità, in molti casi le pratiche indirizzate alla Sede Apostolica esigono, per il diritto stesso, di passare attraverso il Superiore Generale e il suo Consiglio: così ad esempio tutte le pratiche relative a Indulti o Dispense, o quelle concernenti autorizzazioni o licenze in campo economico-amministrativo, che necessitano appunto del previo consenso del Consiglio generale. Ma anche nei casi che ciò non sia esigito dal diritto universale, il nostro diritto chiede che la strada normale di inoltro di pratiche alla Santa Sede passi attraverso il Rettor Maggiore. Riguardo alle modalità concrete della trasmissione delle pratiche alla Sede Apostolica, l’art. 145 delle Costituzioni dispone: «L’incarico di trattare gli affari con la Sede Apostolica è affidato in via ordinaria a un procuratore generale, che viene nominato dal Rettor Maggiore con il consenso del suo Consiglio e rimane ad nutum». Il Procuratore è dunque la persona di cui ordinariamente il Rettor Maggiore si serve per la trasmissione delle pratiche e per tenere i contatti con la Sede Apostolica. Per quanto riguarda poi le pratiche di carattere giuridico, il Segretario generale e il Procuratore sono coadiuvati da un ufficio giuridico (di cui lo stesso Procuratore fa parte), che ha il compito di esaminare le pratiche sotto l’aspetto giuridico, in vista sia dell’esame da parte dei Superiori che della trasmissione alla Sede Apostolica. 12.5 Alcune norme procedurali di carattere generale. Si indicano qui alcune norme di carattere procedurale e tecnico da tenere costantemente presenti nella reciproca comunicazione tra Segreterie ispettoriali e Segreteria generale. 12.5.1 Indicazione dei nomi dei confratelli. Per esigenze di uniformità e di precisione, in tutti i documenti o le pratiche indirizzate al Rettor Maggiore o ai Dicasteri centrali i nominativi dei confratelli devono esser riportati secondo la seguente modalità, adottata in Congregazione ufficialmente: si indica prima il COGNOME (Nome di famiglia) paterno (in caratteri tutti maiuscoli), seguito dal COGNOME materno [nelle nazioni dove questo si usa] (pure in caratteri maiuscoli); poi segue il nome di battesimo. Per esempio: ACCORNERO Flavio oppure: ALVAREZ BLANCO José I nomi dei confratelli, comunicati ufficialmente con l’entrata in Noviziato (di qui l’importanza delle prime comunicazioni), non devono esser modificati, se non per motivi reali, che vanno documentati. Poiché nella Segreteria generale a ciascun confratello viene dato un «numero di codice», corrispondente alla collocazione nella memoria del computer dell’Archivio centrale, nelle pratiche relative ai confratelli si potrà utilmente indicare – soprattutto per evitare confusioni – anche il numero di codice. Venga sempre riportato cognome e nome come sono indicati nell’Annuario della Congregazione. 12.5.2 Indicazione dell’Ispettoria e delle Case. Nei documenti ufficiali e nelle pratiche giuridiche l’Ispettoria verrà indicata col nome del Titolare e con la città in cui è la sede ispettoriale (ad esempio: Ispettoria «San Francesco di Sales» di Buenos Aires); nelle pratiche comuni basterà indicare l’Ispettoria con il nome della città dove si trova la sede ispettoriale (ad esempio: Ispettoria di Buenos Aires). Utilmente, nelle pratiche comuni, si può aggiungere la «sigla» dell’Ispettoria usata nell’Annuario (es: ABA). Per le Case: è bene che vengano sempre indicate con il nome del luogo dove si trovano. Se nello stesso luogo si trovano diverse Case, per distinguerle tra loro si aggiunge il nome della strada, del rione, o altra indicazione (per es. titolare dell’opera, tipo dell’opera...), che renda ciascuna chiaramente identificabile. Questo modo di indicare le Case è quello adottato nell’Annuario, per cui nelle pratiche che riguardano le Case si adotterà la segnalazione dell’Annuario. Ad esempio: BUENOS AIRES - León XIII (titolare), BUENOS AIRES - Colegio Don Bosco (Tipo di opera), BUENOS AIRES - Floresta (rione), RIO GRANDE - Scuola (Tipo di opera), RIO GRANDE - Parrocchia (Tipo di opera), USHUAIA (unica opera presente). Anche per le Ispettorie e per le Case dalla Segreteria generale è stato assegnato un «numero di codice». 12.5.3 Forma delle domande indirizzate al Rettor Maggiore (o alla Sede Apostolica) Ogni domanda di autorizzazione, concessione, dispensa, ecc., indirizzata al Rettor Maggiore (o alla Sede Apostolica) deve esser sempre presentata in foglio a parte per ogni singolo argomento, non in lettere che trattino contemporaneamente di diverse richieste o di altri argomenti. Questo per la necessaria archiviazione di ogni pratica con tutta la documentazione relativa. Se, ad esempio, l’Ispettore deve chiedere al Rettor Maggiore il decreto di erezione canonica di due Case, farà un’apposita domanda per ciascuna di esse, esprimendo in ciascuna le motivazioni proprie e il voto del Consiglio ispettoriale dato per il caso specifico, e allegando per ciascuna il parere scritto del Vescovo diocesano. Ancora come esempio, se l’Ispettore deve domandare l’approvazione ad iniziare un’attività (per es. accettare una parrocchia) e insieme deve chiedere alla Santa Sede un Indulto per un confratello, non tratterà i due argomenti in un’unica lettera, ma farà due lettere distinte per ciascuno dei due argomenti, esprimendo per ognuno di essi il proprio giudizio e allegando la necessaria documentazione. Si osserva ancora che tutti questi documenti, per norma, devono esser dattiloscritti. Quando la domanda di un confratello è scritta in una lingua diversa da quelle più note, il Segretario ispettoriale allegherà una traduzione autentica, possibilmente in lingua italiana. 12.5.4 Date dei documenti. Le date dei documenti devono corrispondere al contenuto dei medesimi ed anche ad eventuali precisazioni del diritto riguardanti singoli casi. Così, ad esempio, un documento che data l’inizio del noviziato al 15 agosto non può esser datato 22 luglio, cioè non può esser compilato e datato in anticipo. Ancora come esempio, un documento con cui l’Ispettore nomina l’Instructor causae per una pratica di dispensa dal celibato sacerdotale non può portare una data antecedente (o anche la stessa data) alla domanda del sacerdote richiedente; infatti, le norme per queste cause dicono che l’Ispettore, dopo aver considerato la domanda e giudicato se ci sono gli elementi per mandarla avanti, potrà nominare un’Instructor causae. 12.5.5 Formato dei fogli. Per esigenze di uniformità nella conservazione della documentazione dell’Archivio centrale, si richiede alle Ispettorie che i fogli usati per le domande e per i documenti inviati al Rettor Maggiore o alla Segreteria generale siano sempre ed esclusivamente del formato UNI A4 (cm. 21x29, 7). Si ricorda che il confratello con secolarizzazione “praevio experimento” durante l’esperimento ha lo stato di “esclaustrato”. L’invio dei Notiziari può esser fatto anche in pacco unico alla Segreteria generale, ma indicando su ogni copia la persona o l’ufficio cui deve esser trasmesso.