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Dalla Novena del 2002 il culto dell'Ausiliatrice

IL CULTO DELL'AUSILIATRICE

Don Bosco e il culto all'Ausiliatrice Don Bosco costruisce questo santuario quando consolida l'opera dell'oratorio a Valdocco e si appresta negli ultimi 25 anni di vita, nella piena maturità umana e spirituale alla sistemazione definitiva della Congregazione Salesiana e alla espansione missionaria di portata mondiale. Don Bosco vive la esperienza piena di gesti soprannaturali che lo portò ad affermare contro ogni previsione umana: Aedificavit sibi domum Maria. Maria si è costruita la sua casa. In tre anni, con una gioia indescrivibile, con una tenace volontà, bussando a tutte le porte, Don Bosco, coi piedi sulla terra e il cuore in cielo, innalzò in onore di Maria questa preziosa Basilica, abbellita, in seguito, con la ricchezza dei marmi in occasione della sua canonizzazione. Uno studioso di Don Bosco, Don Pietro Brocardo, parlando su questo tema afferma: I lavori iniziarono dal nulla.qualcuno nell'ombra operava con lui e per lui. Questo qualcuno era Maria Ausiliatrice. Era incominciato cosi quel lavoro a due, tra Don Bosco e l'Ausiliatrice, quel fare le cose insieme, quella misteriosa cooperazione, che risale al primo sogno, ma in questa occasione si fa più forte, più continua, quasi irresistibile. La costruzione materiale della Basilica è diventata occasione di fatti portentosi che lasciavano lo stesso Don Bosco sorpreso e quasi sgomento. "ogni pietra, ogni ornamento di questa Chiesa segnala una grazia frutto dell'intervento di Maria".

Padre Thelian. A. Corona Cortes (Messico), Novena di Maria Ausiliatrice, mercoledì 22 maggio 2002