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Dalla Novena del 2002 la devozione di Don Bosco

AUSILIATRICE DELLA CHIESA

La devozione personale di Don Bosco Don Bosco vive intensamente il suo rapporto di figlio verso Maria. E questa pietà personale è un paradigma di fiducia e di continuo rapporto con la Madre di Dio. Don Bosco vede la Madonna, la consulta, si mette in dialogo con Lei, la interpella, la fa intervenire decisamente nelle vicende quotidiane della vita dell'Oratorio. Non possiamo immaginare d'altra forma la vita a Valdocco, dove arrivò perfino a dare alloggio, istruzione, pane, tetto, scuola, mestiere, vita cristiana, fino ad 800 ragazzi interni in questa casa. Maria sulle labbra, nel cuore, nella vita di Don Bosco. ogni pensiero, ogni parola ha un chiaro riferimento al materno intervento di Maria. Don Bosco, il lavoratore formidabile, il grande orante trova forza in Maria che diventa la fonte d'ispirazione dei suoi scritti, delle sue opere. A Maria attribuisce la rapida espansione del suo intervento in favore della gioventù più bisognosa. La molteplicità delle sue opere, la fecondità prodigiosa, la espansione universale del suo carisma, hanno come unica spiegazione la sua incrollabile fiducia in Maria. La sua operosità prodigiosa, gigantesca, fenomenale, - utilizzo parole dei giornali dei tempi di Don Bosco, è incredibile e leggendaria.- L'uomo di azione, come è stato definito Don Bosco, ha fatto del lavoro la sua seconda natura. La spinta ad agire era potentemente stimolata dai bisogni della gioventù abbandonata, emarginata, miserevole. La devozione alla Madonna era in cima ai suoi pensieri. ebbe sempre la certezza di essere condotto e guidato in tutto dalla mano di Maria: "Maria Santissima è la fondatrice e sarà la sostenitrice della nostra opera".

Padre Thelian. A. Corona Cortes (Messico), Novena di Maria Ausiliatrice, mercoledì 22 maggio 2002