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Dalla Novena del 2002 hic domus mea

HIC DOMUS MEA, INDE GLORIA MEA

Siamo arrivati ormai all'ultimo giorno della nostra novena.Debbo confessare la mia grande gioia e ringraziamento per la grazia della predicazione di questa novena. Un dono molto speciale per me, una grazia, un privilegio che mi prepara ad un impegno nuovo nella mia vita sacerdotale e salesiana. Fin dai miei dieci anni di età. quando sono entrato al Seminario, la parola Valdocco era per tutti noi sinonimo della terra promessa. la terra dei sogni. la fonte del nostro carisma. l'unica spiegazione della nostra vocazione. Il privilegio di cantare le lodi di Maria nel suo santuario, nella sua Basilica rimane per me, come una delle più significative esperienze mariane e salesiane della mia vita. La riflessione che abbiamo fatto in questi giorni voglio concluderla richiamandoci di nuovo alle parole che sono scritte su questa cupola: Questa è la mia casa, da qui uscirà la mia gloria. Hic domus mea.. inde gloria mea. Universalità Salesiana di Valdocco Vi invito ad immaginare i sentimenti dei cuori di migliaia di Salesiani, che in questo presbitero hanno ricevuto il crocefisso Missionario e da qui sono partiti a tutti i paesi della terra. Cento ventisette spedizioni missionarie sotto lo sguardo dell'Ausiliatrice, hanno dato l'addio alla patria, ai genitori, ai parenti, agli amici... per portare l'amore di Dio ai giovani del mondo intero. Oggi l'opera salesiana si trova nei cinque continenti del mondo, in 129 nazioni della terra. I quasi 17,000 salesiani e altrettante 16,000 Figlie di Maria Ausiliatrice diventano animatori di più di 4,000 opere assistenziali, educative, sociali, catechistiche, di animazione missionaria, di vera incarnazione nelle situazioni più difficili del mondo. Hanno lasciato Valdocco, la terra dei sogni. hanno lasciato la sponda di Valdocco per inoltrarsi per gli oceani del mondo e solcare le acque per dare realtà ai sogni di Don Bosco Missionario. Da Valparaiso a Pekino, dal nord al sud, dall'occidente fino al estremo oriente, le linee tracciate nel misterioso e profetico sogno missionario di Don Bosco si sono avverate. Dappertutto le comunità salesiane si trovano testimoniando la gioia, l'operosità e la creatività salesiana, la versatilità della pedagogia incarnata ormai in tutte le culture. Vere schiere di giovani e di fedeli a noi affidati hanno nella devozione forte e profonda a Maria un segno di grazia, di benevolenza divina, di speranza. Valdocco: L'Eucaristia, la Madonna, la Chiesa Valdocco, come fonte ed origine del carisma salesiano rappresenta un forte segno di speranza per la Chiesa. La parete sinistra, al fondo della Basilica, ci fa contemplare la Chiesa camminando verso le due colonne di Gesù Eucaristia e L'Ausiliatrice guidate dal Papa. Il sogno di Don Bosco evoca in questa festa quei tre bianchi amori che Don Bosco voleva come caratteristica dei suoi figli e dei suoi giovani: L'Eucaristia, Maria Santissima e la Chiesa, rappresentata nella figura del Papa, vicario di Cristo. Quanta forza pedagogica in queste tre realtà che contempliamo nel sogno delle due colonne. La fiduciosa preghiera a Maria e la forza dell'Eucaristia spiegano l'efficacia, la significatività e la portata universale di Don Bosco nel mondo. L'Eucaristia e l'Ausiliatrice, Maria e Gesù ci inseriscono nella vita della Chiesa, nella dinamica dei grandi impegni, nella sfida per promuovere una convinta vita di grazia e una dinamica di crescita spirituale, fatta d'Itinerari di fede di cammino di santità. Valdocco è una sorgente di impegni educativi e pastorali che dopo cento anni mantengono vivo il cuore di Don Bosco, il suo cuore Oratoriano, la spiritualità apostolica portata con il Vangelo di Gesù fino agli ultimi confini della terra. Ogni volta che ci siamo riferiti a Don Bosco sognatore, altre tante volte abbiamo messo accanto la Madonna. E Don Bosco ci invita anche in questa festa a continuare la nostra vita cristiana con la stessa fiducia e coraggio con cui lui è riuscito a trovare motivo di conforto e di slancio in momenti cruciali, nelle scelte, nelle trepidazioni riguardanti l'avvenire. La certezza di sapere che stava realizzando l'opera di Dio per la salvezza dei giovani lo ha fatto intrepido, generoso fino a consumare tutta la sua vita per questo ideale. Dietro le orme di Don Bosco. Tutta la Famiglia Salesiana E noi salesiani, oggi, e tutta la Famiglia Salesiana ha bisogno di questo coraggio, che ha come punto di riferimento questa casa di Maria. il luogo dove il Signore continua a compiere le meraviglie del suo amore in favore dei devoti della sua Madre. Continuiamo anche noi a vivere la persuasione di Don Bosco. Maria continua ad essere per noi la Pastorella, la guida, la Regina, la Madre, la Signora dei sogni. La devozione di Don Bosco diventa la persuasione di tutti. Questa è la mia casa, da qui uscirà la mia gloria. Quante volte abbiamo sentito con profonda emozione e abbiamo costatato la realtà delle affermazioni di Don Bosco: "nulla si è fatto senza una palpabile prova che Maria è intervenuta per suggerire soluzioni, per appianare difficoltà, per proteggere delle insidie del male". I sogni mariani di Don Bosco hanno contribuito fortemente a dare un senso collettivo alla persuasione che i devoti di Maria erano oggetto di grazie speciali. La consacrazione al Signore nelle mani di Maria Ogni giorno in tutte le case salesiane del mondo, dove vivono più di 4000 comunità di salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, si eleva al Signore una bellissima preghiera che porta la nostra consacrazione al Signore nelle mani di Maria Ausiliatrice. Quella preghiera di affidamento fa sì che ogni giornata diventi una giornata di vita apostolica, d'impegno e piena dedizione alla salvezza delle anime. Con questa consacrazione la preoccupazione missionaria di tutta la Famiglia Salesiana è collocata nelle mani premurose di Maria Ausiliatrice e diventa così una giornata che allarga e prolunga la grazia che è partita da questa Basilica.Maria trova in ogni Salesiano e Figlia di Maria Ausiliatrice, in ogni membro della Famiglia Salesiana, un vero Apostolo consacrato che trasforma la sua vocazione e dedizione al Signore in Ausilio concreto, che fa presente MARIA, come Madre premurosa verso i più bisognosi. Qualità apostolica del lavoro Salesiano nel mondo Da questa Basilica di Valdocco ringraziamo a Maria Immacolata, Madre, Regina, Ausiliatrice, Evangelizzatrice della Chiesa. che ha accompagnato il lavoro salesiano nel mondo nella nostra grande AMERICA, quella che in senso ampio è stata chiamata LA SECONDA PATRIA DI DON BOSCO. La nostra AMERICA più volte sognata da Don Bosco. Là dove Lui ha ascoltato quelle indimenticabile parole: SEI VENUTO QUI DON BOSCO, ti aspettavamo. vieni, rimane con noi. non ti lasceremmo andare. Ringraziamo Maria per la diffusione dell'opera salesiana negli altri Continenti. dall'Oriente Medio. fino all'Estremo Oriente, l'Africa, il Giappone, Filippine, e tutte le nazioni dell' Asia e della Australia. Dappertutto ci troviamo con un opera salesiana viva, palpitante, vigorosa, piena di contenuti pedagogici ed educativi, piena d'impegno con i più poveri, con i più bisognosi, con il popolo, con gli indigeni in campi di missioni proprio difficili ed impegnativi. Tante Ispettorie con tanti nostri confratelli pieni di coraggio, di slancio salesiano, che in questo momento, insieme ai laici CONDIVIDIAMO E COMMULGHIAMO LO SPIRITO E IL CARISMA DI DON BOSCO. Un accenno storico ai Vescovi Salesiani soprattutto dell' America Da notare l'importanza storica che l'impegno e il lavoro salesiano guidato da Maria ha avuto nella Chiesa e nel mondo. Voglio in questo momento far memoria di un fatto molto significativo. durante la riunione del CELAM, Assemblea Episcopale di America Latina capitò la festa di Don Bosco il 31 Gennaio 1979. In quella memorabile data, si trovava presente il Papa Giovanni Paolo II in Messico, per dare inizio alla Assemblea. Presenti tutti i Vescovi riuniti a Puebla. il cardinale AGNELLO ROSSI, legato personale del Papa per Puebla 79, fece la comparazione tra lo slancio e l'importanza del lavoro missionario che i francescani, gli agostiniani, i domenicani, e poi i gesuiti, avevano fatto nei secoli della prima evangelizzazione dell' America..e il significato, in questo ultimo secolo, del lavoro SALESIANO dei figli di Don Bosco che sono stati per l'America, la famiglia religiosa che portò avanti le fatiche più impegnative dell'evangelizzazione dei gruppi indigeni. Basta pensare alle nostre prelature missionarie in Messico, Guatemala, Venezuela, Colombia, Perù, Bolivia, Paraguay, Argentina, Ecuador, Brasile e prima Chile ed Argentina con le missioni della Patagonia e della terra del fuoco. La FAMILIA SALESIANA ha un ruolo molto importante nel destino che gioca la Chiesa con la NUOVA EVANGELLIZZAZIONE. basta pensare al numero grande di Vescovi salesiani che ci sono, per esempio nell' America, e che adesso e nel passato hanno avuto un ruolo di primo ordine. Facciamo memoria dei nostri Cardinali attuali: Cardinal Castillo Lara, Cardinal Stickler, Cardinal Javierre, Cardinal Ovando y Bravo del Nicaragua, Rodríguez Madariaga di Honduras, Cardinale Ignacio Velasco del Venezuela. e le grandi figure degli episcopati locali: Cardinale Silva Henriquez in Chile, Mons. Rivera y Damas en El Salvador, Mons, Ricardo Pittini in Sto Domingo, Mons. Guglielmo Piani in Messico, Mons. Luigi Larravoire Morrow, Messicano, tanti anni Misionario in Krisnagar India, insieme ai nostri primi Vescovi Salesiani dell'America: Il Cardinale Cagliero, Mons. Costamagna, Mons. Lasagna, Mons, Fagnano e in Polonia il Cardinale Hlond, Mons. Luigi Matthias in India. E tutto questo è opera di MARIA. dappertutto si avverano le parole ascoltate da Don Bosco dove Maria affermava: QUESTA E LA MIA CASA, DI QUI LA MIA GLORIA. Conclusione della novena Siamo arrivati alla fine di questa novena. I nostri cuori sono preparati e pieni di fervore per questa celebrazione. Questo immenso mare di fiori, di rose gialle, fresche e belle, che attornia l'Ausiliatrice fa diventare splendida la casa di Maria, la casa della nostra Regina, la sua Basilica. · Vi invito ad innalzare il nostro sguardo alla Madonna per ringraziarla. È un dono e un privilegio trovarci davanti a Maria e farli arrivare il ringraziamento, la preghiera e la riconoscenza di tutto il mondo salesiano per il messaggio del suo materno intervento nella vita di Don Bosco e la espansione della sua opera. · Ognuna di queste rose, belle e profumate, rappresenta il cuore di tantissimi devoti che in questo giorno e domani, non soltanto qui, ma in tutto il mondo, con emozione e ringraziamento si rivolgono a Maria. · Oggi è il giorno per lodare Maria, per celebrare la sua maternità divina, la sua fedeltà alla grazia, la sua risposta, il suo Fiat al piano di salvezza a Lei svelato e che dal suo SI fece dipendere l'inizio dell'incarnazione del Figlio di Dio. · La sua festa ci permette dirigere uno sguardo a tutta la storia della Chiesa. ma soprattutto siamo impegnati nel futuro immediato della evangelizzazione e della diffusione del Vangelo di Gesù. · La Festa dell'Ausiliatrice è una festa di grazia, impegna la nostra vita cristiana, è una festa di amore che diventa perdono, riconciliazione, crescita spirituale, di vita rinnovata. Durante questa vigilia si troveranno più di quaranta sacerdoti per accompagnare le confessioni e far diventare questa festa una festa di Pasqua, di vita, di grazia. Basta vedere in questi giorni le migliaia di comunioni presso il suo Altare. · Per Don Bosco la Comunione era il più grande segno del fervore di una comunità e della sensibilità verso il Signore. · Siamo arrivati alla festa, e la nostra presenza vogliamo manifestarla con la nostra partecipazione. Vi invito a prendere nelle nostre intenzioni tante preghiere dei devoti di Maria che oggi guardano Valdocco come il luogo santo dell'amore e la Misericordia. il luogo dove Maria continua a manifestare l'acqua di vita, la luce, il pane per tutti. Don Bosco ritorna nel suo Nono successore: Don Pascual Chávez L'anno scorso la Festa dell'Ausiliatrice ha portato a Torino la rappresentanza di tutti i Vescovi Salesiani che attorno al Rettor Maggiore hanno voluto mettere il nuovo millennio nella mani di Maria. L'indimenticabile Don Vecchi, allora in stato ridotto di salute con amore pronunciò davanti a Maria le parole che l'anziano Simeone, un giorno a Gerusalemme proclamò davanti al Messia: Oggi, Signore, puoi lasciare andare al tuo servo in pace. (Lc 1,), pochi mesi dopo la sua malattia lo metteva sul letto del dolore, sull'altare del sacrificio, per consumarsi come vittima e olocausto nella presenza del Signore. Oggi vediamo arrivare davanti a l'Ausiliatrice il nono successore di Don Bosco, il nostro nuovo Rettore Maggiore, Don Pascual Chávez, nato nel Messico, formato alla vita Salesiana nelle nostre scuole, frutto del lavoro instancabile e creativo di tanti e tanti salesiani che con generosità insospettata e con slancio coraggioso hanno portato il carisma di Don Bosco alle nostre terre. Don Bosco ritorna a Valdocco nella persona del suo Successore e oggi inizia solennemente il suo servizio di animazione e governo per tutta la famiglia salesiana davanti all'Ausiliatrice. Domani ascolteremmo la sua parola, il suo saluto, la sua preghiera che accoglie tutte le voci, ringraziamenti, intenzioni che nel suo cuore di Padre conducono all'impegno rinnovato di fedeltà al nostro carisma. Accompagniamolo in questo momento così importante del suo ministero. Sentiamoci felici di poter rappresentare la Famiglia Salesiana di tutto il mondo. Preghiera finale: · O Maria Ausiliatrice, nella vigilia di questa festa, mettiamo nelle tue mani di Madre il ringraziamento, la preghiera, le intenzioni di tutti i tuoi devoti. · Ascolta, Benedici, Intercede, Protegge, Accompagna. la nostra Consacrazione e dedizione al Signore, e fa che ognuno di noi prolunghiamo nel mondo il tuo Ausilio di Madre. AMEN. Sia Lodato Gesù Cristo.

P. Thelían Argeo Corona Cortés SDB, Novena di Maria Ausiliatrice, mercoledì 22 maggio 2002