MODALITÀ DEGLI INTERVENTI
Esterno
Intervento di risanamento sulla cupola, di impermeabilizzazione dei terrazzi piani e di rifacimento di gronde e pluviali.
Copertura
Analisi generale dello stato di efficienza della copertura in lose e piombo con eventuale intervento nelle zone non più in efficienza;Cupola Minore
1. Nolo di ponteggio tubolare per l’esecuzione di sondaggi e successivi lavori di consolidamento, compresi i tavolati di orizzontamento e tutte le protezioni previste dalle norme vigenti in materia; compreso il noleggio dei materiali, la mano d'opera occorrente per il montaggio, lo smontaggio, lo sfrido, ecc.;2. Eventuale assistenza ai sondaggi diagnostici;
3. Realizzazione di struttura a protezione dei tondi in vetro da usare come piano di lavoro per rimozioni e costruzioni;
4. Rimozione della copertura esistente in rame e degli spicchi in vetrocemento, compresa la discesa o la salita a terra dei materiali, la rimozione del cls degradato, lo sgombero dei detriti alle pubbliche discariche;5. Intervento di consolidamento con sostituzione delle lunette in vetrocemento con pannelli in lamiera e impermeabilizzazione della corona circolare relativa, eventuale rimozione e ripristino del calcestruzzo degradato con getto in calcestruzzo e rete di armatura compreso il collegamento alla struttura esistente, successivo trattamento dei ferri di armatura esterni con vernici idonee;
6. Intervento di verniciatura antielettrostatica;
7. Rifacimento di parte o di completa copertura in rame seguendo il disegno originario;
Cupola Maggiore
8. Realizzazione di sistema di smaltimento delle acque meteoriche della cupola maggiore con canalizzazioni esterne;9. Revisione generale della copertura in rame e dei canali di gronda della cupola stessa;
Terrazzi piani
10. Rimozione e successivo riposizionamento di copertura tipo galleggiante in quadrotti di cemento 40x40 cm;11. Realizzazione di parti di nuovo manto per impermeabilizzazione di coperture piane od inclinate, costituito da una spalmatura a freddo di vernice adesiva di fondo e fogli di cartonfeltro bitumato con giunti sfalsati e sovrapposti, successiva copertura in pietrischetto minuto bitumato da applicarsi sopra i manti impermeabili;
12. Pulizia e ripristino dei canali di gronda intasati da materiali di varia natura;
13. Prolungamento di parti di tubi pluviali a raggiungere direttamente i canali di gronda;
Interno
Restauro e pulitura degli apparati decorativi
L’intervento sui marmi
1. Rimozione dei depositi superficiali coerenti, incrostazioni, concrezioni, fissativi alterati mediante applicazione di compresse imbevute di soluzioni di sali inorganici, carbonato o bicarbonato di ammonio; successiva rimozione meccanica dei depositi solubilizzati mediante pennellesse, spazzole, bisturi, speciali.2. Il risciacquo finale avviene con acqua demineralizzata attraverso l’uso di vaporizzatori. Le acque di scarico saranno raccolte con degli aspiratori oltre a porre alla base delle statue uno sbarramento di cotone idrofilo per eventuali colature. La ceratura finale avverrà con cere selezionate.
3. Rimozione di stuccature ed elementi o sostanze inidonee applicate in precedenti interventi, abbassamento di stuccature eseguite durante interventi precedenti con materiali che per composizione possono interagire con la pietra o che hanno perduto la loro funzione conservativa o estetica, profondità massima 3 cm; su opere situate in ambienti interni, incluso il consolidamento e la protezione di bordi e delle superfici di pietra circostanti. Stuccature finali delle lacune più estese con malta di calce, polvere di marmo e successiva reintegrazione cromatica.
L’intervento sui bronzi
1. Pulitura meccanica di manufatti, mediante pennelli, spazzolini, matite a fibre di vetro, bisturi e microtrapano, in presenza di incrostazioni terrose, calcaree, silicee, croste di particellato atmosferico, patine di corrosione, materiali impiegati in precedenti interventi di restauro; al fine di asportare i depositi superficiali compatti e non compatti ed i prodotti di corrosione non compatti, di ridurre lo spessore dei prodotti di corrosione compatti e di rimuovere i materiali di precedenti restauri.2. Pulitura chimica a tampone di oggetto fuso o laminato in presenza di prodotti di corrosione poco tenaci e di materiali impiegati in precedenti restauri. Compreso il lavaggio con acqua distillata, il controllo del pH delle acque ed alla disidratazione: prodotti di corrosione non compatti; con soluzione di sale bisodico e tetrasodico.
3. Protezione superficiale del manufatto a fine intervento di restauro, con prodotti differenti a seconda dello stato di conservazione inclusa la preparazione delle soluzioni e l'eliminazione di eventuali eccessi con resina acrilica in soluzione applicata a pennello con soluzione di resina acrilica e benzotriazolo applicata a pennello con cere microcristalline in soluzione applicate a pennello.
L’intervento sugli stucchi
1. Ristabilimento dell'adesione tra i diversi strati di intonaco mediante iniezione di adesivi; operazione eseguibile su stucchi monocromi o policromi e dorati, con successiva rimozione degli eccessi di prodotto consolidante, per ciascun distacco con malta idraulica premiscelata con resine acriliche in emulsione;2. Ristabilimento della coesione della pellicola pittorica o della doratura mediante resine acriliche in soluzione; e successiva rimozione degli eccessi delle stesse a pennello o con siringa;
3. Ristabilimento dell'adesione della pellicola pittorica o della doratura mediante resina acrilica in emulsione; inclusi gli oneri relativi alla preparazione del prodotto e alla successiva rimozione degli eccessi dello stesso a pennello con carta giapponese, o con siringa.
4. Rimozione di depositi superficiali coerenti, concrezioni, incrostazioni, fissativi alterati, mediante soluzioni di sali inorganici; inclusi i saggi per la scelta della soluzione e dei tempi di applicazione idonei ed alla successiva rimozione meccanica dei depositi solubilizzati con spugne, tamponi, spazzole, bisturi, specilli: depositi con scarsa coerenza e aderenza alle superfici, con carbonato o bicarbonato d'ammonio, mediante un ciclo di applicazione di compresse o di carte assorbenti; depositi compatti e molto aderenti alle superfici, con carbonato o bicarbonato d'ammonio, mediante due cicli di applicazione di compresse o di carte assorbenti.5. Rimozione dei depositi polverosi con pennelli di martora, l’uso di aspiratori evita il ricircolo delle polveri.
6. Pulitura mediante solvente composto da acqua demineralizzata con ammoniaca acetone ed alcool, previa calibratura del solvente ed applicato con compresse di carta.
7. Protezione finale utilizzando la vernice Zappon.
L’intervento sui dipinti murali
1. Rimozione di depositi superficiali parzialmente coerenti a mezzo di spugne sintetiche o pani di gomma su affreschi e tempere;2. Applicazione bendaggio di sostegno e protezione su parti in pericolo di caduta al fine di sostenere l'intonaco durante le operazioni di consolidamento o anche preliminare in operazioni di stacco o strappo;
3. Ristabilimento parziale della adesione e della coesione della pellicola pittorica propedeutico alle operazioni di consolidamento e pulitura nei casi di disgregazione e sollevamento della stessa, su graffiti, affreschi e tempere, con resine acriliche in emulsione applicate a pennello con carta giapponese o con siringhe;
4. Ristabilimento della coesione della pellicola pittorica mediante applicazione di prodotto consolidante, con resine acriliche in emulsione a bassa concentrazione applicata a pennello con carta giapponese e successiva pressione a spatola;
5. Ristabilimento della coesione del sistema pellicola pittorica - strati preparatori mediante applicazione ad impacco di idrossido di bario.
6. Rimozione di sostanze di varia natura quali olii, vernici, cere, etc. sovrammessi al dipinto, depositi con scarsa coerenza e aderenza poco polimerizzati, mediante applicazione di carte assorbenti e tampone con miscela di amilacetato e diluente nitro su affreschi e tempere.
7. Risciacquo con acqua distillata ed applicazione di materiale assorbente per la rimozione di polvere parzialmente aderente al dipinto, estrazione dei sali solubili e di residui sali organici utilizzati per le operazioni di pulitura, con carta assorbente, su affreschi, tempere e graffiti compresse di polpa di cellulosa, su affreschi e graffiti;
8. Ricostruzione con campitura tratteggiata o puntinata, ad acquarello di decorazioni ripetitive con riporto del disegno preparatorio su graffiti, affreschi, tempere ed olio su muro; nei casi di decorazioni ripetitive semplici tipo ripartizioni architettoniche e decorazioni lineari, per lacune decorazioni ripetitive complesse tipo decorazioni floreali, antropomorfe, etc., per lacune compresa la revisione vecchi interventi di reintegrazione da eseguirsi con acquarelli, gessetti, tempere, etc a progetto.
9. Protezione superficiale mediante applicazione di resina acrilica in soluzione a bassa percentuale, su graffiti, affreschi, tempere ed olio su muro.
L’intervento sui calchi in gesso
1. Rimozione di depositi superficiali incoerenti a secco, con pennellesse e aspiratori; operazione eseguibile su gessi monocromi, policromi o dorati;2. Ristabilimento della coesione del gesso mediante impregnazione con resina acrilica in soluzione. Propedeutico alle operazioni di pulitura, operazione eseguibile su gessi bianchi o policromi, e successiva rimozione degli eccessi dello stesso nei casi di disgregazione, mediante impregnazione per mezzo di pennelli e siringhe;
3. Riadesione dei sollevamenti della pellicola pittorica o della doratura, da eseguirsi prima o dopo le fasi di pulitura, applicata a pennello o con siringa con resina acrilica in emulsione, applicata a pennello o con siringa;
4. Fissaggio degli eventuali segni di riferimento disegnati sulla superficie dei modelli mediante resina acrilica in soluzione, da eseguirsi prima o dopo le fasi di pulitura;
5. Rimozione di depositi superficiali coerenti e aderenti, a secco per mezzo di spugne o gomme di diversa durezza;
6. Rimozione di depositi superficiali e sostanze sovrammesse di varia natura, mediante applicazione di solventi organici; dei tempi e metodi di applicazione idonei, alla successiva rimozione dei residui di sporco o di solvente con tamponi, pennellesse, spazzolini.
7. Reintegrazione pittorica di lacune, abrasioni o discontinuità cromatiche degli strati di finitura, per restituire unità di lettura all'opera; operazione eseguibile su gessi bianchi o policromi o dorati, inclusi i saggi per l'individuazione del tipo di pigmento più idoneo. Su lacune precedentemente stuccate, con tecnica riconoscibile;
8. Applicazione di protettivo superficiale a pennello; operazione, eseguibile su gessi bianchi o policromi, mediante una applicazione con cera microcristallina e resina acrilica in soluzione.
L’intervento sugli intonaci
A. Ristabilimento della coesione degli intonaci mediante impregnazione ad impacco; da eseguirsi a seguito o durante le fasi della pulitura, su stucchi monocromi o policromi e dorati, inclusa la successiva rimozione degli eccessi di prodotto consolidante e l’eventuale costruzione di elementi di sostegno nel caso di superfici verticali estese ed alla protezione delle superfici circostanti, mediante sistema di deflusso e raccolta del prodotto nei casi di disgregazione, con silicato di etile.B. Ristabilimento dell'adesione tra supporto murario e intonaci mediante iniezione di adesivi o adesivi/riempitivi; operazione eseguibile su stucchi monocromi o policromi e dorati, inclusi gli oneri relativi alla successiva rimozione degli eccessi di prodotto consolidante:per ciascun distacco;
C. Ristabilimento dell'adesione tra i diversi strati di intonaco mediante iniezione di adesivi; operazione eseguibile su stucchi monocromi o policromi e dorati, con successiva rimozione degli eccessi di prodotto consolidante;
D. Riduzione dell'interferenza visiva dell'intonaco di supporto mediante stesura di velature a base di latte di calce o patinature con acquarelli in presenza di abrasioni, cadute e lacune dell'intonaco, al fine di restituire unità di lettura cromatica dell'opera.