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I restauri attuali Saggi stratigrafici

SAGGI STRATIGRAFICI ESEGUITI SULL'APPARATO DECORATIVO INTERNO

I dati riguardanti le tecniche di esecuzione, lo stato di conservazione ed i fattori di deterioramento sono stati ricavati da indagini effettuate in zone facilmente raggiungibili, poiché non è stato montato un ponteggio atto ad esaminare a distanza ravvicinata i manufatti, pertanto le notizie riguardanti le tecniche di esecuzione, lo stato di conservazione e le proposte d’intervento per il restauro sono indicative ai saggi effettuati.

Le opere che costituiscono l’apparato decorativo appartengono ai seguenti manufatti:

1) dipinti murali:
cupola maggiore – autore Rollini – 1890
- pareti, pennacchi e volte delle cappelle di S.Francesco di sales e cappella della Beata Mazzarello (autore Rollini – 1874/94)
- sottarchi della navata centrale con decorazioni a candelabre

2) intonaci tinteggiati e cassettonato
- volta della navata

3) rivestimenti marmorei e lapidei e statue in marmo

4) cupola minore (ampliamento), altre decorazioni e dorature
- eseguite da Cussetti (1937/42)

5) dorature

6) decori della Cappella delle Rliquie

DIPINTI MURALI

Cupola maggiore e cappella di Domenico Savio – già Francesco di Sales
La tecnica di esecuzione dei dipinti murali a un primo esame sembra essere tempera. Indagini diagnostiche potranno stabilire la nature del legante.
Allo stato attuale (stratigrafia 1-1 bis) il colore presenta di difficile lettura e molto scurito per la presenza di fissativi sovrammessi e alterati.
Si sono riscontrati fenomeni di decoesione e sollevamenti nelle pennellate più corpose.

Cupola maggiore (vecchia) - autore Rollini - 1890
pareti, pennacchi e volte delle cappelle di S. Francesco di Sales (autore Rollini – 1874/94)
Dalla relazione del pittore Cussetti Carlo del 1937, ritrovata nei documenti in archivio, si definisce la tecnica di esecuzione a “encausto”, termine usato impropriamente nei secoli scorsi.
I dipinti con molta probabilità sono eseguiti a tempera su un supporto di intonaco; non si esclude la presenza di una preparazione con colori a calce. Dalle documentazioni di archivio siamo a conoscenza dei restauri effettuati da Cussetti sui dipinti di Rollini nel 1937/42 e che “consistono in puliture ampie, ritocchi e verniciature”.
Sono state restaurate anche le decorazioni del pittore Costa (aiuto del Rollini).
Le operazioni da svolgere sono le seguenti:
- pulitura dei fissativi sovrammessi mediante applicazioni di miscele solventi
- pulitura dei depositi superficiali mediante impacchi di acqua leggermente basica
- risanamento dei depositi superficiali mediante impacchi di acqua leggermente basica
- risanamento dei difetti di coesione a mezzo applicazioni di resina acrilica in soluzione a basse concentrazioni. I sollevamenti di pellicola pittorica verranno fissati con microiniezioni di resina acrilica in emulsione e abbassati con la pressione di una spatola
- consolidamento dei distacchi degli strati preparatori con iniezioni di malta idraulica
- rimozione delle stuccature che risulteranno essere non idonee per composizione o debordanti sull’originale
- stuccatura con calce e sabbia delle lacune di intonaco
- reintegrazione delle stuaccature reintegrabili per localizzazione e estensione
- velatura delle abrasioni e delle usure con colori ad acquerello

Sottarchi con decorazioni a candelabre
La documentazione data al 1938 l’intervento di Cussetti con il rifacimento di 1 candelabra e la ripresa pittorica delle altre.
Allo stato attuale si presentano gravemente degradate e ricoperte da una scialbatura grigiastra molto deteriorata.
Nella stratigrafia 2-3 sono evidenti numerosi rifacimenti effettuati in seguito al degrado da imputarsi all’infiltrazione dell’acqua dal tetto che ha causato fenomeni di solubilizzazione e migrazione del solfato di calcio costituente l’ingessatura del supporto con conseguente deterioramento. Estese sono le mancanze di decorazionecolmate nel precedente intervento dalla stesura di uno spesso strato grigio di colori acrilici e oleo resinosi che sembra interessare tutte le zone deteriorate della volta.
Nel saggio n°5 si sono ritrovate tracce della decorazione originale sotto lo strato grigio di manutenzione.
Si propongono le seguenti operazioni:
- Rimozione della tinteggiatura grigia
- Consolidamento della coesione e ristabilimento dell’adesione degli strati preparatori e della pellicola pittorica
- Stuccatura delle lacune e reintegrazione; in accordo la DD LL si potrà riproporre la decorazione mancante

INTONACI TINTEGGIATI E CASSETTONATO

Dalle relazioni dei restauri effettuati dal Prof. Cussetti negli anni 37/42 risulta che ampie parti più degradate della volta sono state oggetto di ridipinture con colori a cementite. Supponiamo che il termine del materiale utilizzato sia poco corretto; le ridipinture, ad un primo esame, sembrano essere eseguite con colori acrilici o oleo resinosi.
Si propongono indagini conoscitive per accertare il tipo di legante per intervenire correttamente.
Se le analisi escluderanno la presenza di materiali non idonei alla conservazione dell’opera, le proposte di intervento sono le seguenti:
- Le ridipinture degradate che presentano gravi difetti di adesione e coesione verranno rimosse per permettere il risanamento degli intonaci.
Successivamente si procederà alla stuccatura delle lacune e alla reintegrazione con riequilibratura cromatica delle campiture.
- Pulitura della superficie in buono stato di conservazione con asportazione dei depositi superficiali mediante impacchi di acqua leggermente basica.
- Risanamento dei difetti di coesione per mezzo di applicazioni di resina acrilica in soluzione a basse concentrazioni.
- Consolidamento dei distacchi degli strati preparatori mediante iniezione di malta idraulica

RIVESTIMENTI MARMOREI E LAPIDEI, ALTARI, BALAUSTRE, STATUE IN MARMO
Lo stato di conservazione dei marmi nei saggi effettuati (stratigrafia 6) è discreto. Sono presenti sporco depositato e strati di cera sovrammessi.
Le pareti della navata del santuario sono rivestite da marmi di diversa provenienza.
Le lastre sono giuntate per mezzo di stuccature eseguite a imitazione del marmo.
Operazioni da svolgere:
- Pulitura delle superfici da sporco grasso con applicazione di acqua leggermente basica
- Estrazione dei sali solubili per mezzo di impacchi assorbenti
- Rimozione delle colature di cera
- Stuccature delle mancanze di rivestimento con malta di calce e polvere di marmo e loro reintegrazione cromatica. Le estese lacune potranno essere risarcite con inserti di marmo, in accordo con la Direzione Lavori
- Revisione delle sigillature tra le lastre

CUPOLA NUOVA (AMPLIAMENTO) E ALTRE DECORAZIONI ESEGUITE DA CUSSETTI (1937/42)

Lo stato di conservazione della decorazione nelle zone di saggi effettuati (stratigrafia 4-5) sul cornicione all’attacco delle volte è discreto e la cromia non si differenzia da quella dei dipinti facenti parte dell’ingrandimento del 1935.
La tecnica di esecuzione a un primo esame visivo sembra essere tempera.
Le operazioni da svolgere sono le seguenti:
- Pulitura dei depositi superficiali mediante impacchi di acqua leggermente basica
- Risanamento dei difetti di coesione a mezzo applicazioni di resina acrilica in soluzione a basse concentrazioni. I sollevamenti di pellicola pittorica verranno fissati con microiniezioni di resina acrilica in emulsione e abbassati con la presione di una spatola
- Consolidamento dei distacchi degli strati preparatori con iniezioni di malta idraulica
- Rimozione delle stuccature che risulteranno essere non idonee per composizione
- Stuccatura con calce e sabbia delle lacune di intonaco
- Reintegrazione delle stuccature reintegrabili per localizzazione e estensione
- Velatura delle abrasioni e delle usure con colori ad acquarello

DORATURE

Le dorature esistenti nelsantuario sono state eseguite dalla Ditta Morino. Lo stato di conservazione è discreto. La tecnica di applicazione della doratura nel saggio (stratigrafia 7) è a missione.
Operazioni da svolgere:
- Cauta pulitura con applicazione di solvente a tampone
- Stuccatura delle lacune con gesso e colla
- Ristabilimento dell’adesione con iniezioni di resina acrilica in emulsione
- Reintegrazione con colori applicazione di foglia o colori ad acquerello che ne simulano il tono

CAPPELLA DELLE SANTE RELIQUIE (STARTIGRAFIA 8)

La tecnica di esecuzione è a tempera. La cattiva adesione allo strato sottostante ha causato numerosi ed estesi sollevamenti.
Operazioni da svolgere:
- Pulitura dello sporco depositato, dove la coesione della pellicola pittorica lo consente, mediante applicazioni di carta giapponese acqua leggermente basica
- Ristabilimento degli estesi difetti di coesione mediante resina acrilica in emulsione. Il risanamento dell’adesione potrà avvenire nei distacchi di minore entità mediante resina acrilica in emulsione