Anno LXVI - N. 12 - 1° DICEMBRE 1942 - XXI
SOMMARIO: Il Giubileo Sacerdotale del Rettor Maggiore. - Azione Salesiana. - Gli Oratori Salesiani. - Tesoro spirituale. - In famiglia. - Dal " Notiziario " delle Figlie di Maria Ausiliatrice: Notizie dall'Oriente. - Dalle nostre Missioni: Assam, Cina, Krishnagar. - Lettera di Don Giulivo. - Necrologio. - Crociata missionaria. - Indice.
Come abbiano accennato in occasione della sua festa onomastica, il 27 maggio p. V. il nostro venerato Rettor Maggiore, rev.mo Don Pietro Ricaldone, celebrerà la sua Messa d'Oro, essendo stato ordinato Sacerdote in Siviglia (Spagna) il 27 maggio del 1893.
Cinquant'anni di apostolato sacerdotale - che dalla direzione dell'Oratorio di Siviglia si é proteso nel 1902 al governo dell'Ispettoria Betica, nel 1911 alla direzione generale delle Scuole Professionali Salesiane, nel 1922 alla responsabilità di Prefetto Generale della Società Salesiana e nel 1932 al governo di tutta la Famiglia salesiana come Rettor Maggiore - hanno al loro attivo tal fervore di zelo, tal vastità di programma e tal complesso di opere che non possiamo lasciar trascorrere la cara data in silenzio. Sicché, pur contenendo la celebrazione nell'intimità imposta dall'austerità dell'ora, noi ci prepariamo a stringerci attorno a lui nella fausta ricorrenza con tutto l'ardore dell'amor filiale, per ringraziare con lui il Signore delle grazie largitegli in questo mezzo secolo di ministero sacerdotale, e per implorargli copia di benedizioni per l'avvenire. Comunicheremo il programma dei festeggiamenti appena sarà compilato. Ma fin d'ora pensiamo di far cosa gradita a tutti i nostri benemeriti
Cooperatori ed alle nostre ottime Cooperatrici invitandoli a concorrere all'omaggio che la Famiglia salesiana si propone di offrirgli nel giorno auspicato.
Il Prefetto Generale, nel darne l'annuncio ufficiale ai Salesiani, ha prospettato l'offerta di un triplice dono il cui valore spirituale non può sfuggire a nessuno.
Il primo dono consisterà in una più intensa campagna per favorire le vocazioni ecclesiastiche e religiose sia per la Società Salesiana sia pei Seminari o per altre Congregazioni. Il bisogno di clero e di anime religiose votate all'apostolato é tanto sentito, e nell'immediato dopoguerra assumerà proporzioni così vaste, che i Cooperatori e le Cooperatrici faranno un'opera veramente provvidenziale a prendersi cura delle vocazioni, a coltivarle in famiglia, ad indirizzarle alle Case di formazione e ad aiutarle moralmente e materialmente a raggiungere la meta. Potranno quindi dare un ben valido contributo allo zelo dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Il secondo dono sarà quello della carità più urgente: la raccolta di libere spontanee offerte da rimettere al Rettor Maggiore per l'educazione di centinaia di orfani già raccolti nelle nostre Case e di tanti altri che la tormenta della guerra lascerà in non poche nazioni senza padre e senza tetto. Non si fisserà nessuna somma. Ma ogni più piccola offerta sarà accolta colla massima gratitudine e devoluta a vantaggio di questi poveri figlioli.
Il terzo dono si concreterà nell'intensificazione della Crociata Catechistica che culminerà in Concorsi catechistici nazionali. I Cooperatori e le Cooperatrici troveranno anche qui la loro parte, sia per impegnarsi con maggior fervore all'insegnamento del Catechismo in famiglia o nelle parrocchie, sia per sostenere tutte le iniziative che tendono all'incremento dell'insegnamento religioso.
Ci par quindi di poter estendere anche a loro l'invito ad associarsi ai Salesiani ed alle Figlie di Maria Ausiliatrice, allievi. ed exallievi, in questo triplice omaggio e ad aggiungere fervide preghiere perché il Signore conservi a lungo alla Famiglia salesiana l'attuale Successore di S. Giovanni Bosco e lo conforti presto delle angustie dell'ora presente con una rigogliosa ripresa dell'Opera salesiana nelle regioni più sconvolte dal conflitto mondiale.
N. DIOCESI DIRETTORI DIOCESANI DEI COOPERATORI
I - Lazio:
A) ROMA E SUBURBICARIE
I Roma S. E. Mons. Pascucci Francesco.
2 Albano e Ostia S. E. Mons. Grassi Guglielmo. - Marino.
Condirettore Mons. Galieti Nazario Arc. - Genzano di Rolna. 4 Frascati Mons. Venturini Salvatore
5 Palestrina Can. Rossi Enrico
6 Porto S. Rufina Arc. Parisi Emanuele. - Isola Farnese.
7 Sabina e Can. Arc. Tondinelli Antonio. - Magliano Sabina.
8 Poggio Mirteto Arc. Felicioni Carlo.
9 Velletri Mons. Onnelli Tommaso.
B) LAZIO SUPERIORE
10 Acquapendente Can. Ricci Giulio.
11 Bagnoregio Sac. Lelli Eligio, Segr. Vesc.
12 Civita Castell.-Gallese Parr. Rossini Vincenzo.
13 Orte Can. Canali Evaristo.
I
14 Montefiascone Arc. Morotti Bernardino, Valentano.
15 Nepi e Can. Giusti Giacomo.
16 Sutri Can. dott. Vannucci Antonio.
17 Rieti Mons. Di Julio Bragoni Carlo, Vic. Gen. 18
Tarquinia Mons. Di Lazzari Luigi.
19 Civitavecchia Can. Smacchia Mario.
20 Viterbo e Tuscania Sac. Regni Stanislao, Vice Rett. Sem. lnterd. C) LAZIO INFERIORE
21 Alatri Can. Sarandrea Fernando
22 Anagni Can. Quattrocchi Tommaso.
23 Ferentino Ab. Parr. Coppetelli Carlo.
24 Segni Parr. Navarra Antonio.
i
25 Subiaco Mons. Pomelli Sigismondo.
26 Terracina Parr. Sbaraglia Gilberto.
27 Sezze Can. Zarra Giov. B.
2S Priverno Can. Bove Carlo, Del. Vesc.
29 Tivoli Parr. Traiani Giovanni.
30 Veroli Ab. Parr. Migliocchetti Francesco. II - Sardegna:
31 Cagliari Mons. Piu Mario.
32 Ales Terralba Can. Cabitza Raffaele, Parr. Guspini. .
33 Alghero Mons. Cappai Carlo.
34 Ampura-Tempio Car. Vico Salvatore, Tempio Pausania.
35 Bosa Sac. Barracu Francesco.
36 Galtelli-Nuoro Can. Era Giuseppe, Parr. Catt.
37 Iglesias Can. Cavana Antonio, Parr. S. Antioco. 38 Ogliastra Sac. dott. Cocco Flavio, Parr. Ulassai. 39 Oristano Mons. Truda Giovanni.
40 Ozieri Arc. Sanna Agostino, Budduso.
41 Sassari Can. Filia Damiano, Vic. Gen.
(Continuazione - v. numero precedente).
Abbiamo riportato nel numero precedente le prime pagine del capitolo LIX del I volume degli Annali della Società Salesiana in cui Don Ceria ha precisato l'idea e lo scopo dell'Opera degli Oratori iniziata dal nostro santo fondatore Don Bosco l'8 dicembre 1841. Ed abbiamo incominciato ad illustrare il testo con alcune fotografie dell'Oratorio modello eretto dal Sen. Giovanni Agnelli nella zona della « Fiat», al nome del compianto figlio Edoardo, per perpetuare il ricordo del centenario dell'Opera stessa. Riportiamo ora le pagine seguenti del capitolo degli Annali, in cui si documenta lo sviluppo del «capolavoro di Don Bosco » e se ne rileva lo spirito. Altre fotografie dell'Oratorio «E. Agnelli» offriranno altri particolari per l'imitazione dell'Oratorio modello nei centri ove la munificenza di qualche mecenate od il solidale concorso della carità dei Cooperatori possa consentire la provvida realizzazione.
(1) Vi fu qui qualche rara eccezione, dovuta a cause locali, a cui conveniva aver riguardo.
Sviluppi.
Fino al 1875 di Oratorii festivi siffatti non esistevano che quelli di Torino e di Sampierdarena. Ma in seguito col moltiplicarsi delle fondazioni precedettero o accompagnarono o seguirono a breve intervallo il cominciamento degli ospizi e dei collegi, non solo in Italia (1), ma anche all'estero. In Francia gli Oratori o Patronages di Nizza, di Marsiglia e di Parigi per impulso di Don Bosco ebbero sviluppi rapidi e mirabili, di cui si ammirano tuttora gli effetti; così pure nella Spagna a Utrera ed a Barcellona. Non parliamo poi dell'America, dove, grazie allo spirito che quei primi Superiori avevano attinto direttamente dal fondatore, gli Oratori festivi* fin da principio fecero miracoli di bene e servirono di modello e di stimolo agli altri sorti da poi.
Quello che si dice degli Oratori maschili va esteso anche e applicato analogamente ai femminili. L'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, come la Società Salesiana. sbocciò con l'Oratorio festivo, quello tenuto a Mornese dalla Beata Mazzarello prima ancora che si formasse la comunità religiosa. Appresso anche le Suore di Don Bosco, dovunque fossero mandate, aprivano accanto agli asili, alle scuole di lavoro e ai collegi, i loro bravi Oratori festivi per le fanciulle...
La chiave del successo.
I vantaggi di un Oratorio festivo sono proporzionati non solo allo spirito di sacrificio degli addetti, ma anche al suo buon ordinamento. Che diventerebbe un oratorio, il quale fosse un'accozzaglia di ragazzi e di giovanotti senza disciplina? Ora Don Bosco dettò per questo regole piene di alta sapienza. Non le improvvisò certamente, nè se le estrasse dal cervello. Prima di formularle, sperimentò e studiò. Le sue esperienze si aggirarono sopratutto sul modo di addestrare il personale, di cui si veniva circondando per impiegarlo nelle varie mansioni. Si procurò inoltre quanti più regolamenti potè di Oratori. Dal loro esame vide che non erano più per i nostri tempi. Negli uni o negli altri scorgeva condizioni per lui inammissibili. Oltrechè stavano aperti solo qualche ora del mattino o della sera, non vi si ammettevano se non giovanetti di buona condotta, presentati dai loro genitori con l'obbligo di ritirarli, se non si comportassero bene; dove si radunavano birichini presso ospizi di discoli, si usavano metodi polizieschi sia per spingerveli che per trattenerli. Egli invece partiva da tre concetti diametralmente opposti. L'Oratorio doveva riempire tutta la giornata festiva, doveva aprire le porte al maggior numero possibile di ragazzi e doveva essere governato con autorità paterna. Quest'ultimo punto era di capitale importanza. In ambienti giovanili, dove liberamente si accede e donde liberamente si diparte, soltanto una forza morale amata ha virtù di ottenere la frequenza e di far regnare il buon ordine. Questa forza morale non farà tutto da sè, ma agirà per mezzo di un personale armonizzante seco; nè crederà di potersi imporre così spoglia e sola, ma si varrà di allettamenti adatti alle età e alle qualità dei vari gruppi. Così affiancata, la paternità del Direttore è veramente la ruota maestra dell'istituzione.
Don Bosco dunque dal tesoro della propria esprienza e dallo spoglio di vecchi regolamenti cavò un complesso organico di leggi e di norme, che pubblicò la prima volta nel 1852 e che rivide e perfezionò in edizioni posteriori. Ne fece tre parti distinte. Nella prima, esposto lo scopo degli Oratori festivi, diede le regole per i diversi uffici, dal Direttore all'ultimo aiutante; nella seconda divisò le pratiche da compiersi nell'oratorio e ne determinò il modo; nella terza pose le avvertenze più importanti per le scuole diurne e serali, dove queste vi fossero, come c'erano a Valdocco. Che sia sempre possibile mettere in atto quanto sta ivi scritto sulla carta, non lo diremo noi senza dubbio; Don Bosco stesso faceva come poteva. Ma lì c'è la linea buona da seguire.
Lo spirito.
E lì principalmente c'è lo spirito informatore dell'opera. Questo spirito emerge fin dal proemio, dove il Santo precisa lo scopo dell'Oratorio festivo. « Lo scopo, dice, dell'Oratorio festivo è di trattenere la gioventù nei giorni di festa con piacevole ed onesta ricreazione dopo di aver assistito alle sacre funzioni di chiesa. Dicesi: 1° Trattenere la gioventù nei giorni di festa. Perchè si hanno specialmente di mira i giovanetti operai, i quali nei giorni festivi soprattutto vanno esposti a grandi pericoli morali e corporali; non sono però esclusi gli studenti, che nei giorni festivi o nei giorni di vacanza vi volessero intervenire. - 2° Piacevole ed onesta ricreazione. Atta veramente a ricreare, non ad opprimere. Non sono pertanto permessi quei giuochi, trastulli, salti, corse e qualsiasi modo di ricreazione, in cui vi possa essere compromessa la sanità o la moralità degli allievi. - 3° Dopo aver assistito alle sacre funzioni di chiesa. Perciocchè « l'istruzione religiosa è lo scopo primario, il resto è accessorio e come allettamento ai giovani per farli intervenire ». Il Santo ha poi cura di soggiungere che la « carità » e le «buone maniere » sono «le fonti, da cui derivano i frutti che si sperano dall'opera degli Oratori ».
L'oratorio festivo, quale lo volle Don Bosco, non ha nemmeno oggi altra opera che valga a sostituirlo, neanche dove fortunatamente vige l'obbligo dell'insegnamento religioso nelle pubbliche scuole primarie e secondarie. Mancano sempre ivi due cose: manca un numero di lezioni che basti a esaurire convenientemente la materia; manca soprattutto la pratica integrale non solo dei doveri religiosi, ma anche degli esercizi di pietà, che, se non sono comandati, tornano però d'immenso vantaggio spirituale alla gioventù, massime la frequenza della confessione e della comunione. Non dico poi nulla dei molti fanciulli e adolescenti che, lasciati in balìa di se stessi nei giorni festivi, corrono ora non minori pericoli che in altri tempi, specie nei grandi centri. L'Oratorio continua dunque a essere arca di salvezza per il mondo giovanile anche dei nostri giorni, e resterà sempre l'opera veramente popolare di Don Bosco, opera alla quale è più legata la sua fama di apostolo della gioventù. A poco a poco essa andò oltre i termini espressi dalla denominazione, essendo l'Oratorio, con l'andare del tempo, diventato spesso quotidiano; tuttavia anche così mantenne e mantiene l'attributo di festivo, tanto questa specificazione aderì per merito di Don Bosco al titolo generico che lo precedeva.
I Cooperatori che, confessati e comunicati, visitano una chiesa o pubblica cappella (i Religiosi e le Religiose, la loro cappella privata) e quivi pregano secondo l'intenzione del Sommo Pontefice possono acquistare:
L'INDULGENZA PLENARIA
1) Nel giorno in cui dànno il nome alla Pia Unione dei Cooperatori.
2) Nel giorno in cui per la prima volta si consacrano al Sacro Cuore di Gesù.
3) Tutte le volte che per otto giorni continui attendono agli Esercizi spirituali.
4) In punto di morte se, confessati e comunicati, o almeno contriti, invocheranno divotamente il Santissimo Nome di Gesù, colla bocca, se potranno, od almeno col cuore.
OGNI MESE:
1) In un giorno del mese a loro scelta.
2), Il giorno in cui fanno l'Esercizio della Buona morte. 3) Il giorno in cui partecipano alla Conferenza mensile salesiana.
NEL MESE DI DICEMBRE ANCHE:
Il giorno 8 - Immacolata Concezione.
Il giorno 25 - Santo Natale di N. S. G. C.
CALENDARIO SALESIANO - La scarsità di carta non ci permette la pubblicazione del tradizionale Calendario Salesiano. Ma il periodico "Maria Ausiliatrice" vi supplisce riportando i mesi dell'anno con le principali indicazioni che interessano i nostri Cooperatori.
Crociata Catechistica.
Invitati dagli Ecc.mi Vescovi diocesani, il nostro direttore di Catechési e gli addetti al nostro Ufficio Catechistico Centrale hanno tenuto giornate di propaganda e di organizzazione per la scuola parrocchiale di Catechismo nelle diocesi di Cingoli dal 3 al 6 settembre, a Treia dal 7 al 9, ed a San Severino Marche dal 10 al 13.
A Cingoli parlarono dapprima alle Suore, Catechiste, Dirigenti e Socie di A. C.; poi ai Maestri ed alle Maestre; infine al Clero secolare e regolare. Presiedette quest'ultima giornata l'Ecc.mo Vescovo Mons. Monalduzio Leopardi. Il direttore dell'Ufficio Catechistico diocesano diresse le pratiche discussioni degli argomenti trattati, ribadendo la necessità di formare la «coscienza catechistica» nelle famiglie cristiane. Ogni pomeriggio vennero anche interessati i fanciulli e le fanciulle con programmi di proiezioni catechistiche ed educative. Contemporaneamente gli Uomini di Azione Cattolica tennero la loro settimana di studio. La festa di Santa Sperandia, patrona della città e della diocesi, coronò le fervide giornate con allocuzioni al popolo in varie chiese sul dovere dell'istruzione religiosa, e con una plebiscitaria adesione alla commemorazione del Giubileo Episcopale di S. S. Papa Pio XII.
A Treia i Salesiani, accolti dall'Ecc.mo Vescovo Mons. Longinotti e dal Vicario Generale Mons. Campetti, cominciarono a parlare ai giovani raccolti nella cattedrale pel Catechismo. Quindi tennero conferenze ai Maestri ed alle Maestre; ed, alla sera, con proiezioni luminose, nella cripta della cattedrale, alla popolazione.
Il giorno della festa della Natività di Maria SS. parlarono, alle Messe più frequentate, sull'organizzazione della Confraternita della Dottrina Cristiana e sui doveri dell'istruzione religiosa. Nel pomeriggio portarono il loro contributo alle adunanze dell'Azione Cattolica e nel giorno seguente alle adunanze del Clero, presiedute da Mons. Vescovo, che diresse, animò e conchiuse le discussioni.
A S. Severino Marche iniziarono invece le giornate col convegno del Clero raccolto dal Vescovo in Episcopio ed infervorato a pratiche risoluzioni dal suo zelo pastorale. Non meno feconde di saggi orientamenti e di efficaci propositi furono le giornate dei Maestri e delle Maestre, Dirigenti e Soci dell'A. C., Seminaristi e giovani studenti, Suore e Catechiste, svoltesi sotto l'abile direzione del direttore dell'Ufficio Catechistico diocesano D. Domenico Martini. Fanciulli e fanciulle accorsero in gran numero all'Oratorio interparrocchiale per le conferenze con proiezioni luminose.
Lanuvio - Congresso e mostra catechistica.
I nostri studenti di filosofia dell'Ispettoria Romana e Napoletana hanno organizzato un congresso catechistico e inaugurato una mostra che, venendosi ad aggiungere alle molte altre sorte ovunque nel primo centenario dell'Opera di San Giovanni Bosco, ha portato il suo contributo di lavoro pratico ed originale.
Congresso ed inaugurazione furono onorati dalla presenza dei Superiori locali e di altri Istituti salesiani più vicini.
Tra scelti cori di musica a 4 e 5 voci del Tomadini, Handl, Perosi, Palestrina e Aichinger, eseguiti dai chierici stessi, le varie trattazioni volsero sul tema generale del congresso: « Pratica catechistica salesiana ». Precedette un breve resoconto sull'attività svolta dalle Compagnie del SS.mo Sacramento e della Immacolata, dai singoli gruppi incaricati della Missionologia, dell'Azione Cattolica, dell'apostolato per la Pia Opera del Sacro Cuore, dell'organizzazione per la partecipazione al giubileo del Santo Padre, della attività liturgica e soprattutto della catechetica, alla quale sono state dedicate le migliori energie dei soci per fiancheggiare il delicato lavoro dei compagni del gruppo artistico. Si trattò quindi della nuova scuola media nell'ambiente catechistico salesiano e dell'educazione liturgica quale fu impartita da Don Bosco ed è voluta dai suoi successori.
Preoccupazione costante dei chierici durante l'anno scolastico fu quella di tenersi in contatto epistolare cogli Oratori festivi dai quali provengono. Importanti relazioni misero in rilievo, con dati di fatto, che in grandi centri e quindi in ambienti particolarmente difficili, l'afflusso all'oratorio di centinaia di giovani, in buona parte di scuole medie superiori, si deve specialmente alla mirabile organizzazione catechistica, alimentata dallo spirito di sacrificio e di bontà di chi lavora per i giovani, e dalla frequenza ai Sacramenti, ricompensata oltre che dalla formazione di coscienze integre anche da numerose vocazioni.
Sul lavoro catechistico nei collegi salesiani parlò il direttore-preside del nostro istituto parificato di Genzano. Accennando al dibattito svoltosi negli anni scorsi a proposito di testo, registro, voti ed esame per la scuola di religione, egli rilevò che la serietà della scuola esige l'uso di questi mezzi didattici, ma che essi devono perdere il carattere scolastico, odioso ai giovani. Con calda parola insistette sulla santità indispensabile al catechista. Se questi è santo, prega e si mortifica per i giovani, sarà seguito dagli alunni, anche se sprovvisto di titoli e di doti oratorie; mentre senza la santità i titoli anche in materie sacre non valgono nulla.
Il congresso si chiuse con una riuscitissima lezione pratica svolta da un chierico catechista dell'Oratorio di Lanuvio colla sua classe di quinta elementare.
Terminato il congresso, si passò alla inaugurazione della mostra, composta di due sale riservate rispettivamente al Catechismo e alla Liturgia. L'una risultava di tre sezioni di cui la prima aveva per oggetto: la natura e le fonti del Catechismo.
La seconda sezione illustrava il Decalogo in generale e il settimo Comandamento in particolare.
Completavano la parte riservata alla lezione una ricca e aggiornata raccolta di libri di catechetica e quattro serie di lezioni preparate per iscritto dagli studenti di filosofia.
La terza sezione illustrava l'educazione catechistica impartita nell'Oratorio salesiano di Lanuvio.
Passando quindi nella sala della mostra dell'insegnamento liturgico, subito colpiva il plastico dell'anno liturgico costituito da quattro piani circolari di legno sovrapposti e giranti attorno allo stesso asse. Su quello superiore erano indicate le feste mobili; su l'altro sottostante erano riportate le feste fisse, visibili per la trasparenza del primo. Bastava muovere i cerchi in corrispondenza del giorno dell'anno in cui capita la Settuagesima e del giorno della settimana proprio della Circoncisione, perchè subito apparisse la distribuzione delle feste fisse e mobili per l'anno relativo, anche nel caso dell'anno bisestile. Risultavano pure per le singole feste i colori liturgici e il grado del rito, della dignità e della solennità.
Su due pareti della sala erano state illustrate le Messe di Pasqua, Corpus Domini e Natale.
La mostra rimase aperta al pubblico da giugno a ottobre.
I nostri Cappellani militari.
Sparsi omai su tutti i fronti i nostri Cappellani militari continuano a compiere il loro sacro dovere con abnegazione e generosità che strappano l'ammirazione ed il plauso delle autorità e l'affettuosa gratitudine degli ufficiali e dei soldati. Lo spirito di S. Giovanni Bosco suggerisce loro simpatiche iniziative per mantenere ed accrescere il fervore di pietà cristiana nelle truppe e per adeguare i conforti della carità ai bisogni delle circostanze. E mentre essi scrivono pagine commoventi della Fede e della bontà dei nostri cari soldati, questi, a loro volta, raccolgono con emozione gli esempi più fulgidi del loro zelo sacerdotale che raggiunge tante volte l'eroismo. Le autorità superiori hanno sovente occasione di encomiare il loro valore e di decretare anche ricompense ben meritate. Nei mesi scorsi abbiamo ricevuto comunicazione di altre decorazioni «sul campo » tanto sul fronte dell'Africa settentrionale, quanto su quello Orientale.
In data 15 marzo u. s. il Gen. Bastico concedeva la «Medaglia di bronzo sul campo» al nostro Ten. Cappellano Don Franco Negri, con questa motivazione: «Cappellano militare di un Reggimento di Artiglieria in periodo di particolare attività operativa, costantemente esponeva con perfetta serenità la vita per assolvere il suo mandato di fede, di amore, di assistenza, noncurante del violento tiro nemico. Esempio magnifico di abnegazione, fede, spirito di sacrificio e sprezzo del pericolo ».
In luglio, passato ad un reggimento di Bersaglieri, lo stesso Don Negri si meritava dal Gen. Rommel la « Croce di ferro di 2a classe sul campo ». La motivazione diceva fra l'altro che: « Sempre presente ove più dura si svolgeva la lotta, portava ai morenti e feriti il conforto della Fede, ai vivi la parola incitatrice, assolvendo così in modo mirabile la sua duplice missione di sacerdote e di soldato. Fatto prigioniero riusciva a liberarsi ed a rientrare al suo reggimento ».
In settembre anche il nostro parroco di Tobruk, Don Lorenzo Gaggino veniva decorato dal Gen. Ettore Bastico della « Medaglia di bronzo al valor militare sul campo » con una motivazione dettagliata: « Combattente della grande guerra, Parroco di Tobruk, dal 10 giugno 1940 al 6 gennaio 1941 e successivamente sul Gebel cirenaico,. durante le due invasioni nemiche dimostrò sempre il più sereno sprezzo del pericolo ed il più coraggioso ardimento nell'esplicare la sua alta e santa missione. Sotto l'infuriare dei bombardamenti fu sempre primo a portare i suoi aiuti alle vittime delle incursioni aeree sulla piazzaforte, strenuo difensore della vita e dell'onore dei nostri coloni ».
Nel mese di ottobre sul fronte Orientale, veniva inoltre decorato della « Croce di guerra al valor militare sul campo» il nostro Cappellano Cent. Don Leandro Sangiorgio che « in una giornata di aspra battaglia si prodigava senza sosta onde compiere la sua missione ».
Abbiamo avuto notizia di altre decorazioni; ma attendiamo il testo delle motivazioni. Continuiamo intanto a raccomandare con particolare fervore al Signore specialmente i Cappellani e soldati più esposti ai pericoli della guerra.
Gattico Novarese - Inaugurazione di un quadro a San Giovanni Bosco.
Lo zelante parroco Don Domenico Brustia, che cura con tanto fervore tra i suoi parrocchiani la divozione a San Giovanni Bosco, ha voluto dedicare la stessa festa patronale del 27 settembre u. s. alla benedizione ed inaugurazione di un bel quadro in cui il pittore L. Galbiati di Milano ritrasse il Santo tra una schiera di giovani in atto di rendere omaggio alla Vergine Santa Ausiliatrice. Posò per la parte dell'alunno prediletto il Marchesino Nicolò Leonardi, padrino della festa. A destra, inginocchiato presso la statua della Madonna, figura un grande apostolo dei lebbrosi, il salesiano Don Pirali, nativo di Gattico, morto nel 1936 ad Agua de Dios in Colombia dopo quarant'anni di apostolato fra i lebbrosi. La popolazione accorse in folla alla Comunione ed alle solenni funzioni. E Don Lorenzo Giovando, del nostro Istituto di Borgomanero, prendendo lo spunto dalla composizione del quadro, fece il panegirico del Santo, parlando dell'amore di Don Bosco pei giovani e dei giovani per Don Bosco, ed esortando i fedeli ad invocare con fede il Santo educatore come loro protettore insieme ai santi Patroni Cosma e Damiano.
La festa lasciò nel cuore di tutti le più sante impressioni. Il quadro si intona assai bene colla decorazione della chiesa che vanta parecchie bellissime tele di un altro illustre figlio di Gattico, il pittore Rollini, che legò il suo nome all'affresco della cupola della Basilica di Maria Ausiliatrice in Torino.
Milano - Il centenario della nascita del Ven. Domenico Savio.
Anche il nostro Oratorio di via Commenda ha voluto festeggiare il centenario della nascita del venerabile Domenico Savio.
Alla Messa della Comunione generale il direttore ricordò gli esempi dell'angelico alunno di Don Bosco per infervorare i giovani alla pietà eucaristica. Nel pomeriggio, dopo la Benedizione, tutti si raccolsero in teatro, insieme agli exallievi e Cooperatori per una riuscita accademia commemorativa, in cui grandi e piccini portarono il loro contributo alla esaltazione del piissimo giovinetto con appropriate declamazioni e la rappresentazione del dramma « Domenico Savio ».
L'indomani raggiunsero numerosi il santuario del Sacro Monte di Varese in devoto pellegrinaggio per coronare la festa con un atto di quella divozione alla Madonna che Savio Domenico coltivò con tanto fervore all'Oratorio di Torino, alla scuola di Don Bosco.
Napoli-Vomero - Pel giubileo del Santo Padre Pio XII.
Anche le bambine della Prima Comunione della nostra parrocchia « Sacro Cuore » al Vomero offersero il giorno più caro della loro vita al S. Padre con preghiere e voti in occasione del Suo Giubileo Episcopale e secondo le Sue intenzioni.
Ed il Sommo Pontefice ebbe la degnazione di manifestare il suo paterno gradimento con la seguente lettera al Parroco:
« Il devoto omaggio che, impreziosito da così ricco tesoro di preghiere, è stato umiliato all'Augusto Pontefice per la fausta ricorrenza del Suo Giubileo Episcopale da parte delle bambine di codesta Parrocchia che recentemente hanno fatto la prima Comunione, non poteva non esserGli motivo di pio conforto, nella tristezza dell'ora presente.
» Tale atto di filiale carità rende ancor più gradito al Santo Padre il delicato pensiero, mentre Gli assicura fiducia che il Divin Cuore di Gesù, sollecitato dalle ardenti suppliche di tante anime fedeli, si degnerà esaudirle a bene di tutti.
» Con animo riconoscente pertanto, la Santità Sua prega dal Signore larga abbondanza di elettissime grazie, ed invia di cuore, in segno di sovrana benevolenza, la propiziatrice Be-
nedizione Apostolica alla S. V. R., alle bambine ed alle catechiste.
» Con sensi di religiosa stima mi confermo della S. V. Rev.ma dev.mo nel Signore LUIGI Card. MAGLIONE.
Dal NOTIZIARIO delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Notizie dall'Oriente.
Tra luglio e agosto sono giunte alcune brevi ma rassicuranti notizie da vari centri dell'Oriente.
Dalla Palestina la rev. M. Tacconi in data 8 maggio e 28 luglio u. s. scrisse anche a nome di tutte quelle che si trovano con lei a Betlemme, ringraziando le Superiore d'aver fatto loro giungere notizie delle famiglie lontane, e assicurando che stanno bene, e abbondano di conforti spirituali.
Dall'Egitto, in data 2o giugno u. s. scrissero da Alessandria: « Qui tutte bene; morale alto; visibile protezione della Madonna ». E dal Cairo, il 30 dello stesso mese, inviarono eguali notizie, aggiungendo inoltre d'aver finito regolarmente l'anno scolastico, protette esse pure in modo mirabile dal Cielo.
Dall'India, dopo il lungo silenzio continuato mesi e mesi, una breve comunicazione giunta nel luglio u. s. assicurò che « le Suore stanno tutte bene, si trovano sempre con le stesse occupazioni e lontane da ogni pericolo ».
Più recenti le notizie della Cina, pervenute col seguente telegramma del 7 agosto u. s., trasmesso dal Podestà di Torino:
« Pregasi comunicare Superiora Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice: Offriamo vive condoglianze, preghiere M. Sorbone. Suore Kuangtung internate, ma relativamente tranquille. Ovunque povertà; rassegnazione, salute discreta. Possibilità aprirsi casa a Macau. Ossequi. Sr. Elena Bottini.
Il R. Console Generale d'Italia in Shanghai
DI MELITO.
Anche dalla Thailandia un radiogramma giunto il 23 agosto u. s. rassicurò con queste due sole parole: «Tutte ottimamente ».
Raccomandiamo caldamente "GIOVENTÙ MISSIONARIA" che alimenta nei giovani la fiamma del nobile apostolato.
Direzione ed Amministr.: Torino - Via Cottolengo, 32 - Conto corrente postate 2-1355. - Italia: Abbon. Ordinario, L. 6,5o; Sostenitore, L. 10 - Estero: Ordinario, L. 10; Sostenitore, L. 20 - Abbonamento cumulativo coll'iscrizione all'A. G. M. L. 7.
ASSAM
Rev.mo e amat.mo Sig. Don Ricaldone,
dopo tanto tempo mi faccio vivo per mandarvi nostre notizie. Non mi trovo più nello Studentato di Shillong, ma con me rimane Don Giuseppe Dal Broi, che sta bene ed è contento. Gli altri di questa Casa furono trasferiti altrove: Don Bonomi Teodosio a Shillong-D. Bosco School; D. Vigada Vittorio a Raliang; Don Lidner Francesco a ShillongMawlai con altri 25 preti, 24 chierici e 7 coadiutori. Tutti stanno bene, secondo le notizie che da loro abbiamo ricevuto ultimamente. Il giorno della festa di Maria Ausiliatrice, S. E. Mons. Ferrando conferì l'Ordine del Diaconato ai Suddiaconi: Albera Virgilio, Bollini Felice, Cogliandro Alfredo, Dossi Renato, Mora Giovanni, Zuccollo Fortunato; quello del Suddiaconato a Battaglia Giuseppe; e gli Ordini Minori a Bianchi Eliseo, Bianchi Mario e Jellici Luigi.
Nonostante la difficoltà della lingua - poichè qui non si parla il semplice khasi di Shillong ma l'Hindi - ho fatto già alcuni viaggi apostolici, accompagnato da bravi Catechisti, ed ho potuto amministrare oltre 15o Battesimi, più di 1.500 confessioni e comunioni, e compiere altre opere di ministero sacerdotale.
La Missione continua a fiorire nonostante che le attuali circostanze abbiano molto limitato il personale. Ogni primo Venerdì del mese riuniamo i Catechisti, ai quali faremo anche un po' di scuola ai primi del mese venturo.
Per la S. Pasqua abbiamo riunito coloro che dovevano contrarre matrimonio, per dare loro la necessaria istruzione: i giovani presso i Salesiani, e le giovani presso le Figlie di Maria Ausiliatrice. E una iniziativa di questa Missione, che produce frutti eccellenti di famiglie veramente cristiane. Quest'anno furono più di quaranta coloro che parteciparono a detta istruzione; ed il lunedì di Pasqua fu una vera consolazione vedere Don Dal Broi benedire quaranta matrimoni. Altri, che non poterono partecipare a questa particolare istruzione o che già l'avevano ricevuta in antecedenza, celebrarono il matrimonio qualche giorno dopo: di modo che furono più di cinquanta i matrimoni benedetti dal Missionario nei giorni scorsi.
Abbiamo pure una scuola con una ottantina di ragazzi interni, provenienti dai paesi e giardini di the: anche questo serve à formare dei buoni cristiani. I ragazzi sono buoni e studiosi. Abbiamo con noi un Coadiutore indigeno che ha finito quest'anno il Noviziato, e che è di grande aiuto a D. Dal Broi. Alla fine di questo mese finiranno le scuole e i giovani torneranno in famiglia per le vacanze.
Spero che voi, amatissimo Padre, e gli altri Superiori stiate bene. Noi preghiamo il Signore e Maria Ausiliatrice affinchè vi aiutino in questi tempi così difficili.
Alla nostra volta chiediamo la carità delle vostre preghiere e una vostra particolare benedizione per tutta questa bella e cara Missione.
Aff.mo in C. J. Sac. EDOARDO GUTIERREZ, Missionario Salesiano.
Tezpur (Assam-India), 28-V-1942 Missione San Giovanni Bosco.
CINA
Da Shanghai, il 22 ottobre è giunto al Rettor Maggiore il seguente dispaccio spedito il 24 maggio u. S.:
Reverendissimo amatissimo Padre: tutti i suoi figli del « Don Bosco » stanno bene, lavorano con zelo, chiedono notizie e la sua benedizione. Ossequi. Sac. Michele Arduino, Direttore ».
Il collegio « Don Bosco » è il più numeroso dei quattro collegi salesiani di Shanghai. Comprende l'Ospizio con scuole elementari, medie inferiori per interni ed esterni, e professionali: elettromeccanici, falegnami, tipografi e legatori. Cura inoltre l'assistenza spirituale all'ospedale, ad emigranti e soldati, nonchè due parrocchie, due cappellanie ed un fiorente Oratorio festivo.
Da KRISHNAGAR (Bengala). Rev.mo e amat.mo Padre,
da tempo non vi dò nostre notizie. I lavori della Missione ci tengono, al solito, molto occupati e preoccupati.
Grazie a Dio però tutti stiamo bene e lavoriamo con entusiasmo nonostante la tristezza dei tempi. Quattro sacerdoti novelli sono stati destinati a questa Missione. Siccome erano già stati qui prima degli studi teologici, posseggono bene la lingua: il che è un grande vantaggio per il loro apostolato.
Nonostante il gran caldo di questi mesi, abbiamo potuto organizzare varie mute di Esercizi Spirituali in preparazione alla Santa Pasqua: per i fanciulli e le fanciulle, poi per le nostre Suore, infine per i Catechisti. Tutti i corsi diedero buoni risultati. I Catechisti passarono una settimana nella residenza del Vescovo e poi tornarono alle loro rispettive Missioni pieni di fervore e di santi propositi.
La settimana ventura avremo un corso di Esercizi per le Catechiste e per due o tre altre donne di ogni località dove abbiamo cristiani. È la prima volta che facciamo un corso simile di Esercizi chiusi per donne. Le Suore s'incaricheranno di ospitarle nel loro collegio.
Tutti siamo contenti. Regna ordine, fervore e carità. Preghiamo affinché venga la pace e, migliorando la situazione, possiamo svolgere un apostolato più fruttuoso.
Pregate e fate pregare per noi.
8 maggio 1942. Aff.mo in C. J.
+ LUIGI LA RAVOIRE MORROW, Salesiano, Vescovo di Krishnagar (Bengal-India)
Carissimi,
è uscito nel mese di ottobre, pei tipi della SEI, in elegante edizione tascabile, L'itinerario della Croce del «Capitano santo », Guido Negri (1). Un volumetto che è la rivelazione dei sublimi ardimenti dell'anima dell'eroico capitano il quale, come sapete, diede la sua vita per la Patria nell'altra grande guerra, dopo aver raggiunto le vette della perfezione con questa decisione: Sì, anch'io, voglio salvarmi, qualunque cosa costi, e voglio divenire un gran Santo; lo posso, lo voglio! Voglio, o Signore! E voglio salvare il mondo, voglio suscitar dei Santi !
A leggere il volume si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad uno di quegli arditi santi del medioevo che, appassionati del mistero della Croce, salirono per l'erta col cilicio in mano spronando la natura all'autodisciplina che trasforma in Cristo. Ma non colla tonaca del monaco o dell'eremita: in grigio-verde, fino al grado di capitano. Ce n'è da sbalordire tutta la gioventù-pallone, così ben ritratta da Icilio Felici nel primo volume della collana «Il crivello » edita dalla Editrice Salesiana di Pisa « Primavera '900 », che consiglio specialmente ai più alti (2).
Chi vuol far sul serio, vuol diventar uomo ed esser degno del carattere di cristiano troverà nelle pagine del « Capitano santo », i più validi incitamenti, cominciando da quel suo giovanil proposito di Vivere quasi sempre fossi per morire; studiare quasi perennemente vivessi. Ma il segreto della forza per tante ardite e generose ascensioni spirituali è a pag. 315, dove potrete leggere da una lettera dal fronte quanto segue:
Una mattina per tempissimo dovevamo fare un'avanzata e non si poteva avere prima il Sacerdote per celebrare... Fra noi c'era un Diacono. Ebbene, pregammo di lasciarci in trincea il SS. Sacramento onde comunicarci prima del combattimento. Ci venne risposto che non si poteva lasciare il SS. Sacramento senza che costantemente venisse custodito. Promettemmo che lo sarebbe stato, offrendoci di vegliarlo un'ora per ciascuno durante la notte.
A questo patto ci venne concesso. Prendemmo allora dei rami verdi, dei legni, e nel fondo della trincea facemmo come un Tabernacolo; e fedeli, da soldati italiani, alla parola data, di ora in ora ci scambiammo per custodire il nostro Sacramentato Signore... Oh, come furono belle, quelle ore notturne ai piedi di Gesù! Come cara quella trincea tramutata in Paradiso terrestre! Alla mattina tutti ci comunicammo, e dal Dio dei forti ottenemmo virtù e forza pel compimento del nostro eroico dovere...
Miei cari: al chiudersi di un anno in cui la spregiudicata spensieratezza di tanta gioventù frivola e vana è il più grande insulto all'eroismo dei prodi che danno il sangue e la vita sui diversi fronti, imparate dal « Capitano santo » a dare alla vostra giovinezza la tempra più gagliarda sostenendo con valore le lotte per la formazione del vostro carattere e la difesa di quella purezza che è la virtù dei forti, l'orgoglio dei grandi, la gloria dei santi. E Dio vi conceda di vivere a lungo e cooperare colla vostra azione e col vostro esempio alla salvezza del mondo!
Vostro aff.mo DON GIULIVO.
(1) GUIDO NEGRI, L'Itinerario della Croce. Introduzione e note del Prof. D. Giuseppe Ghibaudo. - S. E. I. Torino - L. 18.
(2) Collana « Il Crivello » diretta da D. Lelio Taddei - Libreria Salesiana - Via de' Mille 5, Pisa. - Sono già Usciti: P. CHIMINELLI, Il Poemetto del Pastore - I. GIORDANI, Società cristiana - L. BRACALONI, Amici - P. MAZZOLARI, Dietro la Croce - ICILIO FELICI, Primavera '900 (Colloqui coi giovani d'oggi). L. 5.
Sac. FERRO GREGORIO, da Santiago de Coelo (Spagna), † a Moron (Rep. Argentina) in settembre 1942 a 71 anni.
Sac. GIORDANO GIOVANNI, da Cuneo, † a Contrataciòn (Colombia) il 5-VII-1942 a 64 anni.
Coad. CORINO ANTONIO, da Alba (Cuneo), † a Ronda (Spagna) il 29-V-1941 a 82 anni.
Coad. RADATTO ERNESTO, da Torino, † a Comodoro Rivadavia (Cile) a 70 anni.
Coad. VIROS RAIMONDO, da Llesny (LeridaSpagna), † a Ronda (Spagna) il 6-VI-1942 a 65 anni.
Coad. RESSICO LUDOVICO, da Palestro (Pavia), † a Maroggia (Svizzera) il 10-VIII-1942 a 62 anni.
(*) Ci duole di non poter dare i particolari della vita di tanti confratelli benemeriti perché le notizie dei decessi ci giungono dall'estero in stile telegrafico e non possiamo più ricevere le lettere mortuarie.
S. Em. Rev.ma il Sig. CARD. SEBASTIANO LEME DA SILVEIRA CINTRA. Arcivescovo di S. Sebastiano di Rio Janeiro, † il 17-X u. s. a 6o anni.
Dal Seminario di San Paolo del Brasile passato a Roma, compì gli studi al Collegio Pio Latino Americano ed alla Pontificia Università Gregoriana, laureandosi in Sacra Teologia e ricevendo l'Ordinazione sacerdotale nel 1904. In Patria fu addetto alla cura d'anime nella parrocchia di S. Cecilia in San Paolo ed alle Associazioni di A. C.; quindi professore di Filosofia in Seminario e redattore della « Rivista Ecclesiastica ». Coperse in seguito vari uffici in Curia e nel 1910 fu fatto Provicario generale e Direttore Generale dell'Azione Cattolica. Elevato l'anno seguente all'Episcopato come ausiliare dell'Arcivescovo di Rio Janeiro e Vicario generale, fu dal 1916 al 1921 Arcivescovo di Olinda e Recife, poi tornò a San Paolo come Coadiutore del Cardinale Arcoverde cui successe nel 1930. Creato Cardinale nel giugno dello stesso anno, egli consacrò tutto il suo zelo alla Archidiocesi ed alla Repubblica promovendo la gloria di Dio ed il bene delle anime colla sua fervida pietà eucaristica, coll'ardore del suo apostolato e la saggia organizzazione delle attività della Chiesa. Noi ricordiamo in modo particolare la sua divozione a Don Bosco e la paterna bontà con cui sostenne e promosse l'Opera Salesiana tanto fiorente nei vari Stati, e lo raccomandiamo caldamente ai suffragi dei nostri Cooperatori.
S. E. Rev.ma Mons. GIO. BATTISTA ROSA, Arcivescovo di Perugia, † il 29-X u. s. a 75 anni.
Reggeva l'Archidiocesi di Perugia da vent'anni coll'amore e collo zelo del buon pastore, ispirando il suo ministero agli esempi della santa memoria di Pio X, cui era legato da vincoli di intima familiarità e di filiale devozione. Ed anche nell'aspetto e nel tratto aveva qualche cosa dell'angelico Pontefice di cui aveva goduto la paterna confidenza e di cui serbava affettuose attestazioni di benevolenza e sagge direttive di santità sacerdotale nel copioso epistolario che custodiva con gelosa cura. Animo retto, vivace intelligenza, nobilissimo cuore aperto ad un candore di pietà e ad un fervore di carità e di apostolato che gli cattivava clero, autorità e popolo, aveva il dono di una grazia di eloquenza che affascinava e conquistava. Perugia deve al suo zelo pastorale, al suo senso pratico ed alla sua abilità organizzativa trionfi di fede e di tradizioni religiose che lascieranno pagine d'oro nei fasti dell'Archidiocesi. Noi lo ricordiamo dal pulpito della basilica di Maria Ausiliatrice e di tante altre chiese e cattedrali a cantar le glorie del nostro santo fondatore Don Bosco, cui egli portava la più tenera venerazione. A Perugia interveniva, sempre che non fosse impedito da motivi di salute, alla processione di Maria Ausiliatrice non solo per dar sfogo alla sua devozione, ma specialmente per protestare la sua riconoscenza perchè, dopo tanti anni di settarismo, la processione di Maria Ausiliatrice, coraggiosamente iniziata dai figli di Don Bosco, aveva finalmente aperto le vie alla processione Eucaristica del Corpus Domini e ad altre pubbliche manifestazioni di fede. Più che Cooperatore, egli era cordialmente affezionato alla Famiglia salesiana ed ammiratore entusiasta dell'opera e dello Spirito di S. Giovanni Bosco.
Raccomandiamo quindi caldamente ai nostri Cooperatori ed alle nostre Cooperatrici i più copiosi suffragi per l'anima eletta.
GIUSEPPA GAGNI GALLINI, † a Roma il 12-IX u. s. ad 88 anni.
Sposa e madre esemplare, visse di fede nel fervore d'una tenera divozione a Maria SS.ma. Ebbe la gioia di vedere Don Bosco in uno dei soggiorni del Santo a Roma e si affezionò talmente all'Opera sua da ritenere come una delle grazie più care la vocazione del figlio Don Pietro alla Società Salesiana.
DE PIERI PIETRO, † a Lonigo (Vicenza) il 31-VIII u. s. a 93 anni.
Fulgido esempio di virtù cristiana, devotissimo di Maria Ausiliatrice e di S. Giovanni Bosco, chiuse la sua lunga vita come un patriarca confortato dalla gioia di aver dato, oltre alla sua costante cooperazione, il figlio Don Antonio alla Società Salesiana.
STELLA PASQUALE, † a Monforte d'Alba (Cuneo) il 3-IX u. S. a 72 anni.
Tempra di lavoratore e fervente cristiano, zelantissimo della gloria di Dio, era il sostegno della parrocchia e fu benedetto dal Signore colla vocazione di quattro figli alla vita religiosa, uno nella Società Salesiana.
MARIA MIGNEMI VED. DI FRANCESCO, † a S. Gregorio di Catania, il 31-VIII u. s. ad 8o anni.
Divotissima di S. Giovanni Bosco e benemerita Cooperatrice Salesiana fu larga di aiuti alla locale Casa di formazione. Anima profondamente cristiana, alla sua viva fede e pietà attinse forza di rassegnazione nelle diuturne sofferenze della sua malferma salute.
Altri Cooperatori defunti:
Allegranzi Rosina, Conegliano Veneto (Treviso) - Bondanelli Menotti Teresa, Traghetto (Ferrara) - Boveri Don Domenico, S. Biagio (Aless.) - Burdese Giovanni Battista, Brà (Cuneo) - Canali Luigia, Mariano Comense (Como) - Carlando Angela, Bolzaneto (Genova) - Carminati Rag. Alessandro, Este (Padova) - Chiappani Clementina, Vigo di Rendena (Trento) - Corradino Antonio, Montagnana (Padova) - Cugno Can. Giov. Battista, Susa (Torino) - Daprà Angelina, Panchià .(Trento) - Del Fabbro Don Valentino, Tricesimo (Udine) - Fogliato Marianna, Pralormo (Torino) - Galli Enrico, Novara - Gandolfo Caterina, S. Lazzaro Reale (Imperia) - Gariglio Giovanni, Torino - Gnolfo Filippo, Assara (Enna) - Grassi Giovanni, Partinico (Salerno) - Incao Massimo. Roma - Limongi Donato Brando, Maratea (Potenza) - Oberti Maddalena, Ovada (Aless.) - Olivero Carlo, Torino - Orsi Don Giuseppe, Ugozzolo, (Parma) - Ottonello Maddalena, Campoligure (Genova) - Ottonello Maria, Campoligure. (Genova) - Pennacchioni Santa, Osimo (Ancona) - Pissaretti Santino, Scaria (Como) - Remotti Luigi, Mede (Pavia) - Scamuzzi Riccardo, Cuccaro Monf. (Aless.) - Sias Cav. Luigi, Riola Sardo (Cagliari) - Tittoni Can. Agostino, Pergola (Pesaro) - Travaini Nina, Brescia - Vicini Avv. Vincenzo, Modena - Viravi Maina Giovanna, Poirino (Torino) - Zordan Giovanni, Thiene (Vicenza).
Borse da completare.
Borsa GIUBILEO SACERDOTALE DI MONS. ERNESTO COPPO VESCOVO SALESIANO, promossa dal Prevosto di Brusasco-Somma prec.: 11.824,25 - Prevosto e popolazione di Brusasco 6oo - Avv. Prof. Giuseppe Colombo 500 - Prevosto e Parrocchiani di Rosiguano Monf. 100 - Mons. Roberto Vinelli 100 - Parrocchia Madonna della Neve (La Spezia) 200 - Don Musso, Parroco di Casorzo 25 - Avv. Comm. Zanoncelli 50 - Edoardo Riboli 100 - Vari 100 - Tot. 13.599,25.
Borsa MARIA AUSILIATRICE S. GIOVANNI BOSCO (11a) - Somma prece: 15.161 ,8o - Caretta Bice 5 - Poppese Adriana 10 - Belletti Maria 300 - Villavecchia Prof. Angela 29 - Campana Luigia 25 - F. B. 2000 - Torti Enrico 2000 - D. V. Scarzello 5 - Tot. 19.53580.
Borsa MADONNA DI CASTELMONTE UDINE a cura degli ex-allievi Salesiani - Somma prec.: 9529 - Giordani Savina 20 - Zoratto Roberto 45 - N. N. Cividale del Friuli 100 - Rina Collo 20 - Cargnelli Maria 5 - Tot. 9719.
Borsa MESSA D'ORO DEL SAC. RICALDONE PIETRO, RETTOR MAGGIORE, DEI SALESIANI, a cura del Sac. Don Antonio Fasulo - Somma prec.: 2000 - Nuovi versamenti Scoo - Tot. 10.000
Borsa MARIA _AUSILIATRICE, a cura di E. P. - Somma prec.: 14.500 - Nuovo versamento 1000 - Tot. 15.500.
Borsa MAMMA MARGHERITA (3a) - Somma prec.: 2205,75 - Una mamma riconoscente ido - Laurenti Adele 5o - Una mamma 20 - Tot.
2375,75.
Borsa MARIA AUSILIATRICE, a cura del Sac. Ghione Francesco - Somala prec.: 11000 - Nuovo versamento 2000 - Tot. 13.000.
Borsa MARIA AUSILIATRICE E S. GIOVANNI BOSCO, a cura di N. N. Torino - Somma prec.: 8300 - Nuovo versamento 25o0 - Tot. 10.800.
Borsa MARIA AUSILIATRICE (29a) Somma prec.: 10.415,50 -- Bucci Annita 100 - N. N. in suffragio 1000 - Donna Caterina 25 - Tot.
Borsa MARIA AUSILIATRICE, a cura del Cav. D'Urso Sebastiano - Somma prec.: 566o - Tina D'Urso 50 - Maria Maiorana 20 - Teresa Tieri 20 - Tot. 5750.
Borsa VIARIA AUSILIATRICE E S. GIOVANNI BOSCO PROTEGGETE I NOSTRI SOLDATI, a cura di Doriguzzi Luigi - 1° versamento 1000.
Borsa VIARIA AUSILIATRICE E S. GIOVANNI BOSCO, per grazia ricevuta, a cura di N. N. 1° versamento, 5000.
Borsa MADRE DEL BUON CONSIGLIO - Salvadori Angelina 100.
Borsa N. SIGNORA DEL BOSCHETTO E SANTA CECILIA - Somma prec.: 7830 - Schiaffino 30 - Tot. 7860.
Borsa POLLA DON EZIO, a cura della mamma Irma .Masino ved. Polla - Somma prec.: 635 - D. G. Coppola 30 - Maria Allamano 5o - Zari Paolina 5o - Cravero Lelia 5o - Tot. 815.
Borsa PERARDI LUIGI CAPITANO DEGLI ALPINI - Somma prec.: 5285 - Giannini Barisone 1o - Tot. 5295.
Borsa PERPETUA PER UN MISSIONARIO, a cura di G. M. C. - Primo versamento 7000.
Borsa PEDUSSIA DON LUIGI - Somma prec.: 12.300,85, - Serg. Valfrido Fivizzoli 51,70 - Landi Giuseppina 20 - Tot. 12.372,55.
Borsa RUA DON MICHELE (4a) - Somma prec.: 6588 - Colo Giacomo 5 - Prof. Stoppino 1o , D. V. Scarselle 5 - Tot. 66o8.
Borsa ROUBY DON ANGELO - Somma prec.: 520 - Amelia Camporri Gianelli 100 - Tot. 620.
Borsa REGINA DI MONDOVI (2a) - Somma prec.: 4992,10 - Valla Domenico 5o - Tot.
5042,10.
Borsa RINALDI DON FILIPPO (7a) - Somma prec.: 6715 --- Luisa Pigozzi 1000 - Tot. 7711.
Borsa SACRA FA=MIGLIA E S. GIOVANNI BOSCO, a cura di N. N. - Somma prec.: 7200 - Nuovo versamento 1100 - Tot. 8300.
Borsa S. GIOVANNf BOSCO, a cura del Sac. Rossi Angelo - 1° versamento 10.000.
Borsa S. MARGHERITA DA CORTONA (2a) -
Saladini Margherita 150 - Valeri Angelo 85 - Tot. 235.
Borsa S. FRANCESCO DI SALES (4a) Diatto Olga 100.
Borsa SACRO CUORE DI GESÙ, a cura della Parrocchia di Corneno Eupilio - io versamento 500.
Borsa SACRO CUORE DI GESÙ CONFIDO IN VOI (3a) - Somma prec.: 16.978,60 - Coniugi D. L. G. 5o - Tot. 17.028,60.
Borsa SACRA FAMIGLIA (8a) - Somma prec.: 8891,50- D. Vincenzo Scarsello 5 - Tot. 8896,50.
Borsa SACRO CUORE, MARIA AUSILIATRICE D. BOSCO - Somma prec.: 5771 - Devoto Lucia 100 - Galli Rosa 10 - Navire Rina 100 - Tot. 5981.
Borsa SACRO CUORE DI GESÙ E DI MARIA - Somma prec.: 535 - Bottalo Cristina 5oo - Tot. 1035.
Borsa S. RITA DA CASCIA - Somma prec.: 3478,50 - Protti Giuseppina 15 - Tot. 3493.50.
Borsa S. GIOVANNI BOSCO EDUCATORE DELLA GIOVENTÙ CALABRESE, a cura del Sac. Giorla - Somma prec.: 2385 - Maria De' Castro 3334 - Tot. 5719.
Borsa SAVIO DOMENICO (4a) - Somma prec.: 13.088 - Mattarese Erminia 25 - Tot. 13.113.
(Segue in 3° pag. della copertina).
Borsa SOLARO D. GAETANO, a cura di alcuni parrocchiani di Airuno ---Somma prec.: 6675 -
Solaro Giuseppina 100 - Tot. 6775,
Borsa S. GIOVANNI BOSCO (9a) - Somma prcc.: 59o - M. R. 550 - Tot. 240.
Borsa SAGLIETTI ANGELO, GIOVANNI, (;1USEPPE, a cura dell'Avv. Saglietti - Somma prec.: 16.000 - Nuovo versamento 200 - Tot. 16.200.
Borsa TRIONE DON STEFANO - Somma prec.: x 1.538,05 - N. N. 3 - Zelatrici di Cuorgnè 50 N. N. 10 - Tot. 11.601,o5.
Borsa ULLA SILVIO. a cura della madre Ulla Fiorina - Somma prec.: 500 - Ulla Erminia 150 - Tot. 65o.
Borsa VIAN MEMI, a cura della Parrocchia Salesiana Sant'Agostino, Milano -- Somma prec.: 15.ooo - Lina Ferraris Scalfi 2500 - Tot. 17.500.
Borsa VERSIGLIA MONS. LUIGI E CARAVARIO D. CALLISTO-Somma prec.: 12.32,,50
Gaetano Caccia 50 - M. R. 100 -- Tot. 12.473,50. Borsa VOSTI D. SAMUELE - Somma prec.: 6198 - Pardo Prof. Michele 200 - Bottini Paolo 100 - Tot. 6498. (Segue)
IN FAMIGLIA Il IV Successore di S, G. Bosco ai Cooperatori Sale- pag.
. 1 Il Trattato dell'Amor di Dio n t7 Derna - Alta onorificenza al Vicario Apostolico . , o zz Il Trattato dell'Amor di Dio
Francia - Notizie varie 24 e 138 Perù - Il Cinquantenario dell'arrivo dei Salesiani , 25 Colombia - S. Rosa de Osos - Il 25° di fondazione . ' 30 Il Giubileo Episcopale del Santo Padre Pio XII . 33 e 65 La Causa della Serva di Dio Madre Maddalena Morano , 35 La Conferenza del Rettor Maggiore ai Cooperatori Salesiani
Colombia - Bogotà - 1l Presidente della Repubblica alle feste pel 5o° dell'inizio dell'Opera Salesiana 39 Il Centenario della nascita del Venerabile Domenico Savio 49 e 81
Torino - In suffragio del Duca d'Aosta ' 56
Azione Salesiana 66, 90, 102, 171 e 178
Per la Crociata della Purezza 68 Il Centenario della morte di San G. Benedetto Cottolengo. . . S6 Cirenaica - Alto riconoscimento del valore dei figli di
Don Bosco 91 e 186
Plebiscito mondiale 97 Salesiani decorati ,sul campo 107 Le Vie di Dio .
Istituti per la formazione del personale salesiano . s 117 La festa onomastica del Rettor Maggiore 118 Nobilissimo gesto dei lavoratori portuali di Bengasi . iio Cirenaica - Sacra ordinazione sacerdotale sul Gebel
Dernino ' 123 L'Educatore dell'Ottocento . , 129 Nuovo vescovo salesiano - S. E, Mons, Giulio Caicedo . , 134 Ordinazioni sacerdotali 134 Manila - Notizie del Delegato Apostolico . . . , 141 Torino - Il Giubileo di S. E. Monsignor Coppo . 14S San Giovanni Bosco e San Giov. Battista de La Sulle i _so
Gli Oratori Salesiani 161 e 179 Lituania - Buone notizie . . . , 1 174
Una cara notizia 177
DALLE NOSTE CASE
Alessandriad'Egitto, 138 c 188 - Amelia, io5 e x35 - Barcellona, 5S e 149 - Bollengo, 119 - Bologna, 53 - Borgo Costanzo Ciano, 70 - Buenos Aires, 7o - Chieri, 105 e x36 - Esteri), 73 - Evora, 73 - Faenza, 87 e 119 - Firenze, 2z - Fiume, 54 e 148 - Frascati, 67 - Genova- Sampierdarena, r2o - Gorizia, ro6 - lvrea, 105 - Jette-Bruxelles, 140 - Legnago, S4 - Lisbona, 57 - Linia, 7i e 171 - Lisbona, 72 - Littoria, 56 - Livorno, 106 - Matarò, 125 - Milano,, 54, 108 e 187 - Alontebelluna, 42 - Montechiarugolo, 105 - Napoli, 54, 119 e 187 - Novi Ligure, 54 - Palermo, 137 - Parma, 54 - Poiares de Regua, 73 - Oporto, 73 - Roma (M. A.), 80 - Ronfa (S. C.), 53 - San Gregorio, 100 - Santiago, 29 - Savona, 54 - Torino-Valdocco, 5, 37 6q e 104 - Torino (Casa generalizia F. M. A.), 168 - Torino (E. Agnelli), 164e 179 - Torino (Rebaudengo), 107 -Terni, 54 e 100 - Trento, 22 e 106 - Treviglio, 121 - Tunisi, 125 - Varese, 54 - Verona, 54 - Vienna, o,.
FIGURE DEGNE DI MEMORIA
pag.
Mons. Pasquale Morgant, i> 77
Madre Enrichetta Sorbone 114'
DALLE NOSTRE MISSIONI Relazione di un viaggio del Salesiano. Don Alberto M. pag.
De Agostini . , , . 9
Apostolato fra i lebbrosi 31 Notizie rassicuranti dei nostri missionari, 35, 67 e 130 Assam: 02 e x88,
Birmania: 159. Brasile: 44, 6r, 110.
Cina: 92, 130, 159. 173 e 189. Congo Belga: 92,
Giappone: 74.
India: 92, 141, 142, tSS, 173, 174 e 189. Magellano: 44, - Palestina: 188.
Thailandia: 74, 75, 174.
LETTERE DI DON GIULIVO Al GIOVANI
7, 30, 43, 60, 76, 94, 911, 127, 142, 155, 175 e 190 SOT'T'OSCRIZIONE PER LA DECORAZIONE DELLA
BASILICA DI MARIA AUSILIATRICE Vedi 2" pagina della copertina di tutti i mesi.
CROCIATA MISSIONARIA
pag.
Giornata missionaria 145
Torino - Il ventennio del laboratorio missionario dei Comitato Centrale Dafne-Patronesse r 169 Borse missionarie: vedi pag. 12-maggio e giugno pag. 2' della copertina - da luglio a novembre pag.. 3' della copertina - dicembre, 192.
AD ONORE DI SAN GIOVANNI BOSCO
p a;.
Alla memoria di un grande educatore . 21
Roma - L'Em.mo Card. Carlo Salotti esalta lo spirito conquistatore di San Giovanni Bosco . 39 Agrigento, 170 - Bevadoro, 87 - Bova Marina, 171 - Campertogno, 171 - Faenza, 120 - Gattico Nov., 187 - Manfredonia, 121 - Romentino, 1o9 - Salsomaggiore, 149 - Velletri, 138.
CROCIATA CATECHISTICA Qualche norma di San Giovanni Bosco per l'insegnamento del Catechismo . , 59 Acqui, 135 - Cagliari, 54 - Chiavari, 119 - Chioggia, 106 - Cingoli, 133 - Conegliano Veneto, 28 - Fossano, 119 - Lanuvio, 184 - Vogliano V., 88 - Montevideo, 42 - S. José di
Costarica, zS - S. Severino Marche. 183 - Torino (S, Paolo), 168 - Treia, 183 - Trento, 134.
SALESIANI E COOPERATORI DEFUNTI 15, 31. 46, 62, 79. 95, 111, 127, 144, ,6o, 175 e 190
TESORO SPIRITUALE
16, 21, 48 - pag. 3' COP. A p. aprile - 78, 93, 112, 126, 144, 157.
170 „ 18z.