BOLLETTINO SALESIANO

Anno LXVIII - n. 3 MARZO 1944 - XXII

SOMMARIO: Il lavoro cristiano - Sotto la cupola dell'Ausiliatrice - In famiglia - Ultime corrispondenze dalle varie parti del mondo - Dalle nostre Missioni: Giappone, India, Assam. Madras, India - Tesoro - Necrologio - Crociata.

Il lavoro Cristiano

Il mese di marzo ci riporta la cara festa d S. Giuseppe. Dovrebbe essere la festa di tutti i lavoratori. Perchè San Giuseppe è il tipo dell'operaio cristiano ed è il più augusto Patrono di tutti gli operai. Sebbene elevato all'eccelsa dignità di rappresentante dell'Eterno Padre e capo della divina Famiglia di Nazareth, egli è rimasto semplice operaio per tutta la sua vita. Le sue mani, che accarezzavano in adorazione il volto santo di Nostro Signore, si incallivano nel duro lavoro quotidiano; e i suoi sudori colavano come gemme a guadagnare il pane, che toglieva la fame non solo alla Vergine Santa, ma anche al Divin Salvatore. Senza dubbio il Figlio di Dio, disceso dal Cielo in terra per la redenzione del genere umano, avrebbe potuto farlo ricco di un tratto e risparmiargli tutte quelle fatiche. Non lo fece. Anzi, divise con lui gli stenti ed il lavoro per ben trent'anni. Dev'essere dunque qualche cosa di grande e nobile il lavoro, anche nelle condizioni più modeste di un umile falegname! San Giuseppe ne comprese il segreto, e fece del lavoro lo strumento della sua santificazione. Ora la sua amabile figura si proietta pei secoli dal Cielo con un fascino ineffabile sulle masse dei lavoratori e li eleva e conforta nella giusta visione della realtà. Infatti ogni lavoro è grande e nobile quando si fa per Iddio. È l'omaggio della creatura al suo Creatore, l'omaggio del figlio al Padre celeste. È il titolo di credito alla nobiltà dell'uomo. Poichè è col lavoro che l'uomo afferma la propria personalità. Dio ce ne ha fatto una legge. Ma è anche un bisogno. Chiunque abbia senso della propria dignità e coscienza della missione affidatagli da Dio nella vita, prova una indicibile soddisfazione quando può lavorare e guadagnarsi onestamente il pane. Solo gli incoscienti infingardi possono illudersi di trovar la gioia nell'ozio. L'ozio è il padre dei vizi, dice il proverbio; e nei vizi infradicisce l'uomo, profana e disperde ogni valore umano. Per questo il Signore non ha dispensato nessuno dal lavorare; e anche all'alba della creazione, quando collocò l'uomo nel Paradiso terrestre, non ve lo pose per oziare, ma per lavorare: ut operaretur. Dopo la caduta, il lavoro è diventato faticoso per la nostra natura che perdette col peccato l'esuberanza delle forze primitive. Tuttavia, esso non cessa di essere per noi una foste di consolazione. Peccato che le masse lavoratrici siano costrette a subirlo quasi sempre come un peso! Difetto dell'industria che non si ispira al cristianesimo. Se l'industria si ispirasse al cristianesimo non stenterebbe a trovare quell'armonia di discrezione, di valutazione e di compenso che ridurrebbe immensamente la fatica ed otterrebbe un rendimento maggiore perchè spontaneo e fatto per amore. Manca soprattutto dello spirito di famiglia, perchè il senso di famiglia è stato strappato a tutto il genere umano. Il Signore ne aveva dotato l'umanità, creandola coll'impronta di una famiglia. Beata la società che rispetta questo divino criterio: ogni individuo vi respira a suo agio e fa volentieri la sua parte pei comuni interessi. L'operaio si sente veramente onorato solo quando riesce a conciliare le sue esigenze vitali colla rimunerazione, e la sua dignità cristiana col trattamento: quando, al disopra degli uomini e delle macchine, egli arriva a comprendere che c'è qualcun altro che segue il suo lavoro e gli prepara un'altra ricompensa: quando gli è dato di lavorare non come una macchina che deve rendere un tanto all'ora, ma come un essere intelligente e libero che concorre alla prosperità sociale; più ancora, come figlio di Dio che compie la sua missione sulla terra rendendo omaggio al Padre celeste dal quale un giorno riceverà assai più ampia ricompensa. Il più grande delitto che si possa compiere contro la natura umana è indubbiamente quello di materializzare l'uomo. Ma, se tutti ne soffrono, chi più si avvilisce a questa degradazione è l'operaio.

Pio XI l'ha deplorato amaramente quando, colle parole di un grande sociologo, ha denunciato il traviamento delle officine donde « la materia greggia esce nobilitata e l'uomo invece esce abbrutito ». Don Bosco, precorrendo i tempi e prevedendo il pericolo, si è sforzato fin dall'inizio dell'opera sua di arginare la corrente degeneratrice delle masse e di plasmare generazioni di operai coscienti della propria dignità e capaci di farsi la giusta posizione nella vita. L'ha ottenuto colle sue scuole professionali dove i giovani artigiani vengono portati all'adeguata abilità tecnica e nello stesso tempo a quel progresso di educazione che dà il massimo valore alla loro personalità. L'ha ottenuto improntando il suo sistema educativo allo spirito di famiglia in cui tutti si sentono fratelli, albergando sotto lo stesso tetto artigiani e studenti, colla stessa mensa, la stessa chiesa, lo stesso trattamento. L'ha ottenuto soprattutto con una soda istruzione religiosa e con quelle pratiche di pietà che mettono l'uomo in intimo familiare rapporto con Dio e gli fanno godere tutta la grazia della sua elevazione alla vita soprannaturale. Chi è passato per le scuole salesiane non può dimenticare la serena letizia del lavoro cominciato ogni giorno colla preghiera e conchiuso ancora colla preghiera; nè la gaia alacrità di quei laboratori consacrati dalla benedizione di Dio e quasi trasformati in templi dalla pietà degli allievi che lavorano col senso pieno della loro nobiltà di figli di Dio.

Solo l'educazione cristiana cura veramente tutti gli interessi umani secondo la loro importanza: gli interessi spirituali e gli interessi materiali. Perchè solo l'educazione cristiana investe e perfeziona tutto l'uomo. Mentre infatti lo porta alla progressiva abilità tecnica e professionale, gli conserva e gli accresce la sua dignità morale. È un grande errore, oltrechè un delitto, abbassare l'operaio al livello delle macchine e valutare soltanto la sua possibilità meccanica di rendimento. Perchè l'operaio, che si vede degradato ad una semplice macchina più o meno intelligente, non rende mai, anche tecnicamente, quanto l'operaio cosciente dei suoi valori morali e della sua nobiltà di figlio di Dio. La meccanizzazione dell'operaio gli atrofizza l'anima. E se egli non sente l'anima, non ce la metterà neppure nel lavorare. Si avrà un bel ricorrere a sistemi più o meno complessi di cronometrizzazione per spremergli il massimo rendimento. Sappiamo quanto valgono le cose fatte per forza!

Bisogna lasciare l'anima all'operaio e fargli coscienza della sua dignità naturale e soprannaturale; bisogna trattarlo col dovuto rispetto alla sua persona ed ai suoi interessi. Egli allora renderà per amore, volentieri e con gioia, tutto quello che potrà. Animato dallo spirito cristiano, il lavoro prende spontaneamente il suo giusto ritmo e raggiunge naturalmente la sua massima potenza. Quanti problemi si risolvono quasi automaticamente quando si tien conto di questa base di valutazione! L'atmosfera si purifica d'incanto. Diritti e doveri armonizzano per -attrazione coli scambievole vantaggio, evitando ogni pericolo di sfruttamento.

Anche i volti più anneriti irradiano la segreta gioia dell'anima; il sudore non fa più fango, ma imperla davvero la fronte nell'aureola della virtù.

Non ci sarà bisogno di speculare nè sulle ore del necessario riposo nè sull'osservanza dei giorni festivi. La santificazione della festa è indispensabile a tutti, ma soprattutto all'operaio; perchè è l'unico giorno in cui può sentirsi nella sua piena dignità e libertà di figlio di Dio e trovare nei suoi rapporti con Dio quelle risorse di elevazione che impediscono la sua meccanizzazione.

S. Giuseppe, il Santo operaio, patrono degli operai, conservi a tutte le masse operaie il senso della loro dignità cristiana e le preservi dalla disoccupazione e dalla materializzazione! Dia anzi loro tutta la santa gioia del lavoro e la possibilità di trarre dalle loro fatiche non solo il necessario ed il conveniente alla vita terrena, ma anche il merito per la divina mercede nell'eternità.

La mancanza di carta ci ha imposto lo straordinario ritardo di pubblicazione dei numeri di gennaio e febbraio, che abbiamo abbinato per comodità di spedizione, riducendoli a dodici pagine compresa la copertina, secondo le disposizioni dateci dal Ministero. Speriamo di poter in seguito mantenere la regolarità di stampa e di spedizione.

SOTTO LA CUPOLA DELL'AUSILIATRICE

Il Signore ci ha concesso di iniziare il nuovo anno nella sua santa grazia e colla solenne funzione delle Sacre Ordinazioni tenuta da Sua Eminenza rev.ma il Cardinale Arcivescovo Maurilio Fossati nella cappella delle Reliquie. Cinque dei nostri. studenti di Teologia vi rìcevettero il Diaconato, uno il Suddiaconato, una dozzina gli Ordini Minori, ed uno la Sacra Tonsura. Coi nostri v'erano pure alcuni Domenicani e Francescani. In basilica, dopo la Messa cantata, venne esposto il SS. Sacramento ed incominciarono i turni di adorazione per propiziare la benedizione del Signore sull'anno che tutti sospiriamo risolva finalmente la tragedia della guerra. La funzione vespertina si chiuse colla rinnovazione dei voti Battesimali e colla Benedizione Eucaristica. Il 3 gennaio, i nostri alunni artigiani ripresero i corsi professionali. Ma furono subito angustiati da un violento bombardamento che fece scempio in una zona già più volte battuta della città. Per grazia di Dio noi fummo ancora risparmiati ed i corsi proseguirono tutto il mese senza altre dolorose sorprese.

Si potè anzi allestire un piccolo dormitorio per ospitarvi alcuni degli alunni esposti a maggiori disagi di viaggio, confidando nella protezione di Maria Ausiliatrice e di S. Giovanni Bosco. Un bel numero dei giovani artigiani vollero dividere con noi la festa dell'Epifania prestando servizio all'altare per le funzioni solenni con edificante pietà. Concorso notevole di fedeli fin dal mattino ai Santi Sacramenti.

Anche il 7 ed il 9 fummo disturbati dagli allarmi; ma, per grazia di Dio, senza bombardamenti. L'Oratorio festivo dedicò la festa della Sacra Famiglia a giornata di preghiera pel Papa con devote funzioni, Comunione generale e turni di adorazione.

Dolorose notizie da altre città bombardate accrebbero il triste bilancio dei nostri danni colla distruzione di altre chiese e la rovina di altri Istituti.

Il nostro nuovo Cardinale Protettore.

La sera del 12 gennaio, il Rettor Maggior ci diede l'attesa notizia della nomina del nostro nuovo Cardinale Protettore nella persona dell'Em.mo sig. Cardinal Carlo Salotti, Vescovo di Palestrina e Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti. Com'egli stesso scrisse nella circolare ai Cooperatori, il nome di Sua

Eminenza era nel cuore di noi tutti. È quindi facile immaginare la gioia che abbiamo provato e la festa che ne abbiamo fatto. Il sig. Don Ricaldone ci invitò a dimostrargli la nostra riconoscenza col pregar molto secondo le sue intenzioni e coll'infervorare la nostra condotta in modo che Sua Eminenza abbia ad essere sempre contento di noi.

Di gran cuore abbiamo risposto all'invito fin da quella stessa sera, lieti di sentirci sotto la paterna protezione della Sacra Porpora che Sua Eminenza ha prestato sempre con tanta affettuosa devozione all'esaltazione della santità di Don Bosco ed a sostegno dell'Opera sua.

Novena e festa di S. Giovanni Bosco.

Il 22, cominciò la novena in preparazione alla festa del nostro santo Padre Fondatore Don Bosco, con duplice predicazione, al mattino ed alla sera tenuta rispettivamente dai nostri Don Alessi e Don Fogliasso.

Nonostante i disagi del tempo di guerra e degli sfollamenti, abbiamo notato subito una confortante affluenza di devoti alla duplice funzione ed ai santi Sacramenti.

Il 27, l'ONARMO (Opera Naz. Assistenza Religiosa e Morale agli Operai) tenne all'Oratorio una « giornata di studio » per orientare ed incrementare sempre più efficacemente l'affettuosa assistenza alle masse operaie. Vi convennero una sessantina dì sacerdoti, i quali assistettero dapprima alla Santa Messa celebrata da S. E. Mons. Angrisani, Vescovo di Casale Monferrato, nella Cappella Pinardi. Dopo la Messa,- Sua Eccellenza tenne una toccante meditazione sul testo evangelico: misereor super turbam. Seguì l'adunanza alla quale intervenne anche il nostro Rettor Maggiore. Nel pomeriggio, dopo una seconda meditazione dettata da S. E. Mons. Angrisani, sotto la presidenza di Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo si completò la trattazione dell'Ordine del giorno coronando i buoni propositi colle parole di Sua Eminenza e colla Benedizione Eucaristica.

La vigilia della festa di Don Bosco, essendo domenica, affluì al santuario una vera folla di fedeli. Pontificò fin dai primi Vespri S. E. Mons. Coppo. L'indomani, il nostro Rettor Maggiore celebrò la Messa della Comunione generale distribuendo il Pane degli Angeli a numerosi allievi, ex allievi, Cooperatori, Cooperatrici, fedeli e parrocchiani. La corale dei nostri studenti di Teologia svolse il programma musicale, ed i giovani divisero coi chierici il servizio liturgico.

IN FAMIGLIA

Firenze - Fervore catechistico.

Il Bollettino ufficiale dell'Archidiocesi di Firenze nello scorso mese di gennaio ha pubblicato la proclamazione della nostra parrocchia « S. Famiglia » a vincitrice della gara di Catechismo dell'anno 1942-43, dichiarandola fuori concorso per due anni.

La valutazione è stata fatta dallo stesso Em.mo Cardinale Arcìvescovo Elia Dalla Costa, il quale interrogò personalmente alunno per alunno durante la visita pastorale, il 10 gennaio dello scorso anno, e personalmente ancora compì l'esame straordinario di controllo il 5 dicembre p. p. Le classi maschili costituite, sebbene fra gravi difficoltà, nel nostro Oratorio festivo erano 12. L'esempio dei cari giovani di Firenze valga di sprone ai tanti fratelli sparsi negli altri Oratori salesiani.

Trieste - Nuova parrocchia salesiana.

Per provvedere più agevolmente alla cura spirituale della popolazione del rione circostante, S. E. Mons. Santin, Vescovo di Trieste, ha eretto in parrocchia la nostra bella chiesa di Maria Ausiliatrice, dedicandola a S. Giovanni Bosco e fissandone l'inaugurazione ufficiale alla festa di Cristo Re, 31 ottobre u. s. I fedeli vennero preparati con un triduo di predicazione tenuto dal nostro Don Morrone, proposto dai Superìori come amministratore parrocchiale, e corrisposero con fervido entusiasmo accostandosi numerosi ai santi Sacramenti. Lo stesso Ecc.mo Vescvo si degnò di compiere la solenne funzione colmando così la gioia dei parrocchiani. Accompagnato dall'Ispettore salesiano del Veneto prof. Don Tittarelli, e circondato da un'eletta rappresentanza dei rev.mi Canonici di San Giusto, dei Parrocì e dei clero cittadino, entrò nel tempio totalmente gremito, e, fatta l'adorazione al Santissimo Sacramento, ordinò al Cancelliere la lettura del decreto di erezione. Lasciò quindi la prima parola al rev.mo Parroco di S. Giacomo, Don Malabotti, il quale, avendo ceduto parte della sua per la costituzione della nuova parrocchia, presentò quei suoi parrocchiani ai figli di Don Bosco raccomandandoli alle loro cure e beneaugurando al loro zelo.

Mons. Vescovo iniziò poi subito la celebrazione del Santo Sacrificio ed al Vangelo tenne l'omelia celebrando il mistero della Regalità di Nostro Signore ed illustrando i vantaggi e i doveri della vita parrocchiale.

Al termine della Messa S. E. presentò alla popolazione il nuovo parroco, il quale ringraziò il Vescovo e gli intervenuti ed assicurò ai fedeli tutte le sollecitudini del suo ministero per il bene delle loro anime.

ULTIME CORRISPONDENZE DALLE VARIE PARTI DEL MONDO

In questi ultimi mesi sono giunte ai Superiori varie corrispondenze dalle quali stralciano consolanti notizie.

ARGENTINA - Buenos Aires.

Stiamo preparando il tradizionale pellegrinaggio al Santuario della SS. Vergine di Lujan: lo faremo secondo le intenzioni del Rettor Maggiore. Celebreremo pure con speciale solennità la Gara Catechistica generale. In occasione del Giubileo d'Argento Sacerdotale di S. E. Mons. Tavella, Arcivescovo di Salta, si terrà un Congresso delle Compagnie religiose e del Piccolo Clero delle nostre Case. Il 15 agosto u. s. S. E. Mons. Esandi, Vescovo di Viedma, consacrò la nuova chiesa di Curazù Cuatià, dedicata a S. Giovanni Bosco. Si colse l'occasione per inaugurare anche la Casa annessa. V'intervennero i generosi donatori Donna Victorina R. de Perazzo e figli, molte autorità della nazione, il rev.mo Don Reyneri, e gran folla di gente.

7-IX-1943.   Sac. MICHELE RASPANTI, Ispettore. CIRENAICA - Derna.

Sono rientrato il 14 luglio u. s. in sede con tutti i miei missionari. Dieci risiedono a Beda Littoria, e quattro siamo qui a Derna. Le rev.de Suore della Sacra Famiglia di Spoleto esplicano la loro benefica opera a Derna, Beda e Razza. Godiamo tutti buona salute.

Attendiamo alla limitata assistenza religiosa, compresa quella dei nostri prigionieri e allo studio di nuove lingue. Col pensiero e colla preghiera vi siamo sempre vicini.

21-VIII-1943. + GIOVANNI LUCATO, Vicario Apostolico di Derna. MESSICO

A Venta de Cruz, a due ore e mezza di treno dalla Capitale, si è aperto un Aspirantato, che accoglie già circa ottanta giovani assai bene animati. In Messico-Città il Governo ha riconosciuto una nostra Scuola Elementare, in un bel locale affittato, adatto, distante qualche minuto dalla chiesa di Santa Inès. A Guadalajara abbiamo la direzione del bel tempio di S. Francesco di Sales e di un Esternato fiorente di oltre 250 allievi. In un altro quartiere della stessa città abbiamo pure un Oratorio festivo che promette assai. Vi è annessa una chiesa, parzialmente costruita, dedicata a Maria Ausiliatrice, in cui prestano servizio un sacerdote ed un coadiutore, i quali fanno pure scuola nell'Esternato. A Puebla l'Opera nostra si sviluppa bene con due Esternati, due Oratori festivi, due chiese pubbliche. A Morelia si lavora assai nella chiesa a noi affidata e nell'annesso Oratorio festivo. Le Figlie di Maria Ansiliatrice del Messico si preparano a celebrare il Giubileo d'Oro del loro arrivo stella Repubblica. Sarà un segno di pubblica gratitudine ed un incoraggiamento a cose migliori nonostante la tristezza dei tempi.

5-V-1943

Sac. ENEA Tozzi, Ispettore.

AMERICA CENTRALE

Nella Repubblica di Guatemala si fa molto del bene con sei sacerdoti, per aderire ai desideri dello zelantissimo Nunzio Apostolico S. E. Mons. Beltrami. Nel Salvador abbiano tre Aspirantati; il Noviziato ad Ayagualo, lo Studentato filosofico a Santa Tecla e quello Teologico a San Miguelito. Il Signore benedice Confratelli e Opere.

ISOLE ANTILLE

Il 4 ottobre 1943 è morto a Santiago di Cuba il nostro caro confratello Don Angelo Maldotti, per polmonite doppia. Il 7 novembre, a Camaguey, il nostro coadiutore Luigi Franchi, veterano sempre attivo e tanto ricordato. Il Signore conceda ad entrambi l'eterno riposo dopo una vita tutta spesa per lui e per le anime.

Camaguey, la chiesa di Maria Ausiliatrice continua a far meraviglie di divozione e di conversioni. Ogni martedì è gremita tutto il giorno in onore di S. Giovanni Bosco. Alla Vibora, il tempio in onore di S. Giovanni Bosco, di cui si era messa la prima pietra tempo addietro, è già al tetto. Vi è ancora terreno per un Esternato e per un Oratorio festivo.

A Matanzas abbiamo preso possesso di una bella chiesa parrocchiale con annesso Oratorio festivo ed una Casa che si potrà adattare come Noviziato. S. E. Mons. Vescovo, molto zelante, è assai contento e spera che il Noviziato abbia ad attirare molte grazie alla sua Diocesi.

STATI UNITI

Abbiamo avuto fra di noi S. E. Mons. Pittini, Arcivescovo di S. Domingo, che celebrò il Giubileo d'Oro della sua professione religiosa con Don Focacci, Don Voghera ed il Coad. Vulpinari, a Newton, fra la commozione e la gioia di tutti, ammirati della sua bontà ed umiltà. S. E. l'Arcivescovo di New York ci ha chiesto di interessarci dei Cinesi immigrati nella parrocchia di Mott Street in tal numero che ormai la zona è conosciuta sotto il nome di « China Town ». Si tratta di formare un Centro Cattolico Cinese. Se ne interesserebbe Don Dalmasso, coll'aiuto di due Figlie di Maria Ausiliatrice e di un Maestro cinese. Il Signore ci aiuti a compiere anche questo apostolato.

13-IX-1943.   Sac. ENEA Tozzi, Ispettore.

DALLE NOSTRE MISSIONI

GIAPPONE - Tokio.

L'ambasciata Italiana di Tokio, in data 27 gennaio 1944, ha comunicato che i Salesiani in missione nel Giappone godono tutti buona salute.

INDIA - Bengala, Krishnagar.

Caro Padre,

vi ringraziamo vivamente del vostro ricordo e degli auguri tanto graditi. Abbiamo festeggiato il vostro Giubileo Sacerdotale ed il vostro onomastico, ed abbiano pure ricordato Don Pietro Berruti e Don Pietro Tirone. Stiamo tutti bene: sacerdoti, confratelli, suore. Ciascuno lavora indefessamente nella propria missione. Pregate per noi e mandateci la vostra benedizione. Con affetto filiale

20-VII-1943-   vostro in G. C.

LUIGI LARAVOIRE MORROW,

Vescovo di Krishnagar.

ASSAM

Amatissimo Padre,

ho ricevuto la vostra lettera che ha riempito di gioia il cuore di noi tutti. Stiamo tutti bene e continuiamo a fare del nostro meglio per essere degni figli di Don Bosco. Lo scorso 24 maggio abbiamo celebrato la festa della nostra cara Mamma Maria Ausiliatrice con l'ordinazione di due novelli sacerdoti e con una solenne processione. Evidentemente non possiamo lavorare come prima, giacchè molti dei nostri sacerdoti sono via e noi abbiamo molte restrizioni ed altre difficoltà; ma siamo grati alla Divina Provvidenza che ci protegge in modo prodigioso.

Abbiamo avuto qui con noi per un mese Don Pianazzi e Don Costa dalle colline Garo, ed anche altri sacerdoti. L'Orfanotrofio « Don Bosco» di Shillong ha ancora circa 14o giovani e Don Igino Ricaldone lavora molto, anzi troppo. Le attuali circostanze ci hanno obbligato a chiudere alcune scuole. Continuiamo a tenerne aperte altre, grazie ad una stretta economia ed a qualche soccorso di anime generose. Nelle prove presenti ci sforziamo di ricordare le parole di S. Paolo: « Sopportandovi l'un l'altro badate a conservare l'unità di spirito nel vincolo della pace ».

Pei nostri cari confratelli abbiamo fatto e continuiamo a fare tutto il possibile, ma, pur amando intensamente tutti, non è facile oggi aiutar tutti come si vorrebbe. Mandateci la vostra benedizione.

Shillong, 7-VII-1943. Aff.mo in G. C.

STEFANO FERRANDO, Vescovo di Shillong.

MADRAS

L'Arcivescovo Salesiano S. E. Mons. Mathias ha dato buone notizie di sè, dei confratelli e delle suore. Ultimamente ha potuto costruire nell'Archidiocesi quattro nuove chiese ed ha iniziato anche la costruzione di una grande « Casa degli Studenti » con una bella sala per riunioni e teatrino.

Amatissimo Padre,

ho ricevuto or ora la vostra cara lettera del mese di maggio che ha recato a tutti immensa gioia. Il vostro ricordo è sempre vivo nella nostra mente e nelle nostre preghiere.

Torno adesso da una visita a Don Cinato ed ai confratelli che sono con lui nel campo di internamento. Stanno tutti bene di salute ed hanno il morale molto alto. Noi sentiamo però il peso della loro lontananza dal campo del lavoro. Abbiamo avuto recentemente una grande consolazione. Con l'aiuto di Dio siamo riusciti a finire la costruzione della chiesa dedicata al Sacro Cuore in Tirupattur. Vi manderemo le fotografie appena ci sarà possibile. Quanto godrebbero Don Berruti e Don Candela che videro il deserto dove ora sorge il sacro tempio! In. quell'occasione si tennero anche le sacre Ordinazioni e furono ammessi al Sacerdozio 6 Diaconi: Phipps, Mallon, Med, Rego, Fernandez e Bagavandaraju. Contemporaneamente abbiamo inaugurato la nuova Casa pei nostri Aspiranti, abbiamo commemorato il Giubileo Sacerdotale del Rettor Maggiore ed abbiamo fatto la consacrazione dell'Ispettoria al Sacro Cuore di Gesù. Dal 28 giugno al 2 luglio abbiamo vissuto giorni di Paradiso.

Noi sentiamola benedizione di Dio: le nostre Case prosperano a dispetto di tutto. A Bombay Don Maschio ha portato la Scuola ad un credito meraviglioso. La casa di Vellore rigurgita di giovani. A Tirupattur, accanto al nuovo tempio, abbiamo aperto un Orfanotrofio con un bel numero di orfani e derelitti che la Provvidenza ci aiuta a mantenere. I nostri numerosi Aspiranti sono poi la nostra più grande consolazione.

Il Vescovo di Cochin ci fa grandi istanze perchè accettiamo una Casa in Trivandrum. Altre offerte ci pervengono da Goa e da Ceylon. Alla fine della guerra ci sarà grande abbondanza di lavoro per tanti chierici e coadiutori quanti ne vorrete mandare, senza contare i nostri cari confratelli sottratti attualmente alla loro missione, pei quali preghiamo ogni giorno fervidamente. Noi pensiamo continuamente a voi. Dopo la « Buona notte » diciamo ancora sempre tre Ave Maria perchè il Signore protegga Superiori, confratelli e giovani e li scampi tutti, insieme alle nostre Opere, d il terribili pericoli della guerra. Cerchiamo di far violenza al Cielo coll'intercessione del Cuore Immacolato di Maria, Aiuto dei Cristiani. Continuiamo poi a ripetere la preghiera composta dal nostro comun Padre Pio XII, nella speranza che presto la Stella del mare porti a tutti la pace sospirata. Benediteci tutti amatissimo Padre, ed in particolare il vostro aff.mo in G. C.

29-VIII-1943.   Sac. GIUSEPPE CARRENO,

Ispettore.

INDIA - Bombay.

Da cinque lettere indirizzate dal Direttore del nostro Istituto « Don Bosco» di Bombay, Don Aurelio Maschio, alla famiglia tra il marzo e l'agosto u. s., spigoliamo le seguenti notizie:

« Marzo 1943. - Il Signore continua a benedirci nel nostro lavoro e le nostre cose procedono bene. I ragazzetti. interni sono già 18o; cogli esterni assommano a più di 600. Quale campo di apostolato! Quanto bene si può compiere in mezzo a questa cara gioventù. La mia salute è sempre ottima. Adesso siamo nella stagione delle pioggie; ma posso dire che il clima è ideale e che si può lavorare. I confratelli che mi coadiuvano nel la voro dell'Istituto son tutti bene animati e mi danno molte consolazioni ».

« 20 maggio 1943. - Preparandoci alla bella festa di Maria Ausiliatrice, prego la cara Madre celeste ad ottenervi tante grazie e benedizioni.

» La scuola presentemente è chiusa per le vacanze di maggio ; ma si riaprirà nuovamente il 9 giugno. Quest'anno, a quanto pare, avremo molti allievi. L'Istituto sarà in piena efficienza.

» Il clima adesso è piuttosto caldo; ma la brezza che spira frequentemente dal mare rende la vita facile e si può lavorare benissimo. Naturalmente il tempo ideale per noi è sempre l'inverno che qui è molto mite. Il cugino Don Pietro Tonello lavora nelle missioni attendendo alla conversione dei pagani. Mi scrive frequentemente ed io gli mando quello che posso. Voi sapete che anche per questa casa rimane una bella somma da pagare: quasi un sesto. Ma coll'aiuto del Signore spero che per la fine dell'anno tutto sia a posto. Il Signore ci ha benedetto in modo veramente straordinario e finora non ci è mai mancato nulla del necessario, nè ci mancherà in avvenire. La Divina Provvidenza ci assiste...».

« 2 luglio 1943. - In questo bel giorno in cui celebriamo la festa del Sacro Cuore di Gesù vi mando i più affettuosi saluti coll'assicurazione di speciali preghiere. È quasi un mese dacchè cominciò il nuovo anno scolastico e posso dire che il Signore ci ha benedetto proprio in modo meraviglioso sia per il grande numero dei giovani, come per la disciplina ed il buono spirito che regna fra loro. Non mancano le difficoltà; ma quando vediamo quanto soffrono gli altri ci possiamo chiamare proprio fortunati. Non ci manca niente e tutti godiamo buona salute.... Il 29 giugno si fece una bella accademia in onore del Papa. I nostri giovanetti vi hanno preso viva parte e tutto è riuscito assai bene. L'attaccamento dei giovani al Papa assicura maggiori successi nell'opera delle conversioni. Il mio tempo passa tutto tra la cura dei confratelli e dei giovani e la raccolta di mezzi per pagare i debiti della nostra Casa. Godo dirvi che il nostro debito è ormai ridotto ad un ottavo. Però la scuola non basta già più al numero degli allievi e presto bisognerà pensare a nuovi ampliamenti. Di salute sempre bene. Non ci manca niente... ».

« 15 agosto 1943. - Oggi qui diamo grande solennità alla festa dell'Assunzione della Madonna al Cielo. I nostri giovani celebrano le feste della loro Madre celeste con uno slancio meraviglioso... ».

« 17 agosto 1943. - Sempre bene di salute.

Grazie a Dio, non sono mai stato male in questa città. Colla cooperazione dei buoni si è potuto fare tanto bene alla gioventù povera ed abbandonata. Ma quello che più mi consola è il lavoro per le vocazioni. Tanti di questi giovanetti per i quali abbiam fatto qualche cosa, sono ora già sacerdoti, ed altri sulla via del sacerdozio. Quest'anno abbiamo avuto 12 ordinazioni: 12 novelli sacerdoti che lavorano ora con zelo per la gloria di Dio ed il bene delle anime! Non posso nascondere la nostalgia per la vita missionaria che io trascorsi a Cherrapunji prima di essere mandato in questa città ad iniziare l'Istituto. Spero, se non sarà contro la volontà di Dio, di poter ritornare un giorno alla cara missione. Quanto bene da compiere! Quante anime che aspettano la parola di salvezza!

» Abbiamo celebrato con grande solennità la festa dell'Assunta. Belle funzioni in chiesa. I giovani ebbero anche un buon trattamento a mensa in refettorio. A sera poi, un grandioso trattenimento in cui i giovani si fecero molto onore. Anche la banda di 45 strumenti fa miracoli! È in continuo progresso! I nostri poveri missionarì si sottopongono a gravi stenti pur di rimanere al loro posto e guidare le anime alla salvezza. Anche Don Tonello rimane in Shillong, ove io passai tanti anni felici. Ha una bella missione; ma anche lui lotta contro le crescenti difficoltà... ».

TESORO SPIRITUALE

I Cooperatori che, confessati e comunicati, visitano una chiesa o pubblica cappella (i Religiosi e le Religiose, la loro cappella privata) e quivi pregano secondo l'intenzione del Sommo Pontefice possono acquistare:

L'INDULGENZA PLENARIA

1) Nel giorno in cui dànno il nome alla Pia Unione dei Cooperatori.

2) Nel giorno in cui per la prima volta si consacrano al Sacro Cuore di Gesù.

3) Tutte le volte che per otto giorni continui attendono agli Esercizi spirituali.

4) In punto di morte se, confessati e comunicati, o almeno contriti, invocheranno devotamente il Santissimo Nome di Gesù, colla bocca, se potranno, od almeno col cuore.

OGNI MESE:

1) In un giorno del mese a loro scelta.

2) Il giorno in cui fanno l'Esercizio della Buona morte. 3) Il giorno in cui partecipano alla Conferenza mensile salesiana.

NEL MESE DI MARZO ANCHE:

Il giorno 23 - Annunciazione di Maria Vergine.

NECROLOGIO

Salesiani defunti:

Sac. MEINERI GIOVANNI, da Peveragno (Cuneo), † a Nizza Monferrato (Asti) il 30-XII1943 a 61 anni.

Mite ed umile di cuore, animato da sereno spirito di pietà e d: abnegazione, passò attraverso le varie occupazioni assegnategli dall'obbedienza edificando tutti. Tenne per più anni la direzione della nostra Scuola Agraria di Canelli lasciandovi inobliabile l' impronta della sua salesiana operosità.

Sac. DE NICOLO FRANCESCO, da Precenicco (Udine), † Tolmezzo (Udine) il 1° giugno 1943 a 55 anni.

Venne da noi già sacerdote, dopo avere prestato il suo zelo nel Seminario Maggiore di Udine come Vice Rettore e nella cura d'anime a Feletto Umberto. E da noi continuò a prestare il suo prezioso apostolato nella scuola e nella direzione spirituale apprezzatissimo per la sua virtù.

Sac. HICKE P GIOVANNI, da Dachnead, (Inghilterra), † a Burwash l'11-II-1943 a 54 anni.

Sac. ARRI CARLO, da Sessant (Asti). † in Giappone nel 1943 a 3o anni.

Sac. DRZISGA LEONE, da Oppehn (Germania) † in guerra in Russia il 10-VIII-1943 a 37 anni.

Sac. LEICHER OTTONE, da Kriftel (Germania), † a Urchat (Germania) il 10-V-1943 a 42 anni.

Sac. LOPEZ RAFFAELE, da Ayutusetepeque (El Salvador), † in Palestina l'8-X-1943 a 4o anni.

Sac. MEIER SEBASTIANO, da Sonderdilching (Germania), † in guerra in Russia il 2-X-1943, a 31 anni.

Sac. WIEGMANN CLEMENTE, da Witten (Germania), † in guerra in Russia il 28-IX-1943 a 38 anni.

Ch. LOSCH FEDERICO, da Sulzbach (Germania), † in guerra in Russia il 13-X-1943 a 28 anni.

Ch. SINGER ALFONSO, da Furveiler (Germania), † in guerra in Russia il 28-X-1943 a 3o anni. Ch. TAUSEND ENRICO, da Essen (Germania), † in guerra in Russia il 22-XII-1942 a 35 anni.

Ch. WALLNER SAVERIO, da Aufham (Germania), † in guerra in Russia il 5-X-1943 a 22 anni.

Coad. KRIECHENBAUER GIUSEPPE, da Bergnitsreuth (Germania), † in guerra in Italia il 30-IX-1943 a 33 anni.

Coad. ARROBIO FRANCESCO, da Grana (Asti), † in Palestina il 24-IV-1943 a 72 anni.

Cooperatori defunti:

Contessa EMANUELA CALLORI DI VIGNALE, † a Vignale Monferrato, il 20-XI-1943.

Dalla nobile famiglia che circondò Don Bosco di tanta affettuosa venerazione prodigandogli ospitalità e soccorsi, e continuando ai suoi successori cordialità e beneficenza, attinse quell'esemplare formazione che la sublimò nella pratica delle virtù cristiane, nell'eroica accettazione delle prove e delle sofferenze della vita, e nello spirito di pietà e di unione con Dio. Il Signore la benedisse soprattutto colla vocazione sacerdotale del figlio Mons. Federico.

Don Bosco, noi speriamo, le avrà affrettato in Cielo l'eterna ricompensa di quella carità che profuse in terra con tanta generosità anche verso le nostre Opere e Missioni:

Can. Dott. CESARIO BORLA, † a Torino, il 18-II u. s. a 63 anni.

Il suo nome resterà legato specialmente all'apostolato dell'insegnamento della Religione nelle Scuole. Con zelo illuminato e vero spirito sacerdotale lo seppe promuovere ed organizzare ancor prima della Conciliazione, fornendo in Torino uno dei migliori esperimenti. Continuò quindi a curarlo come Ispettore diocesano provvedendo le cattedre di ottimi insegnanti, pubblicando apprezzati testi di Religione ed infervorando autorità scolastiche ed allievi con sagge iniziative di cultura che apersero fecondi solchi di bene nelle anime. Devotissimo di Don Bosco, fu uno dei più ardenti promotori ed illustratori dell'applicazione del suo sistema educativo.

Nominato Rettore della chiesa di San Francesco di Assisi, ne intensificò il culto ed organizzò le memorande giornate commemorative del Centenario dell'Opera Salesiana che hanno attirato migliaia di giovani a rivivere il fervore degli umili inizi.

Sac. Teol. FRANCESCO STRADELLA, † a Pagno (Cuneo) il 19-1 u. s. a 68 anni.

Da molti anni Rettore dell'Istituto Marchesa Barolo, prodigò con fervida pietà e zelo illuminato il suo ministero alle Suore ed alle giovinette, traendo ispirazione anche dalla sua grande divozione a Maria Ausiliatrice ed a S. Giovanni Bosco.

Affezionato Cooperatore, prediligeva la nostra Basilica per le sue pratiche di pietà e seguiva la vita della Casa-madre con vero spirito di famiglia, condividendo cordialmente le nostre gioie e le nostre pene.

Don LUIGI ZANINI, Arciprete di Bevodoro (Padova), † il 13-1-1944, nel suo 95° anno di età.

I suoi parrocchiani si apprestavano a celebrare il 24 luglio prossimo il 70° anniversario della sua prima Messa. Ma il venerando patriarca serenamente accettò l'invito del Signore che lo chiamava al premio.

L'ultimo suo omaggio di Cooperatore Salesiano a S. Giovanni Bosco fu l'inaugurazione d'un'artistica statua del Santo nella chiesa parrocchiale, regalata dal gruppo dei militari e combattenti l'anno scorso, durante il ciclo Pasquale.

Ora il Santo gli affretti il premio della visione beatifica.

Avv. PROSPERO BATTO, † a Torino il 17-1 u. s. a 67 anni.

Affezionato ex allievo prestò tutta l'opera sua alla esaltazione di Don Bosco ed all'incremento dello spirito salesiano nelle nostre Unioni.

IDA CAGLIO in BERTOLLI, † a Corte Palasio (Milano) il 5-XII-1943 a 55 anni.

Santificò la sua vita nel lavoro e nella sofferenza, benedetta da Dio colla vocazione di un figlio alla Società Salesiana.

Rag. GIUSEPPE ROVERA, † a Torino il 6-X-1943 a 40 anni.

Fulgida figura di cittadino integerrimo e di cattolico esemplare, viveva per fare del bene, a servizio di tutti specialmente dei poveri. Affezionatissimo Cooperatore, fu felice quando vide l'Opera Salesiana nella sua Saluzzo e vi prodigò la sua generosa beneficenza.

ROGGERO GIOVANNI, † a La Morra, il 16-XI-1943 a 77 anni.

Zelante cooperatore, lasciò alla sua famiglia luminosi esempi di vita cristiana, animata da costante rettitudine, fortezza, serenità ed abbandono in Dio.

GIUSEPPINA M. COLOMBO ARNABOLDI, † a Cernusco sul Naviglio a 63 anni.

Umile donna del popolo ispirò alla fede tutta la sua vita tessuta di lavoro e di preghiera. Fervente Cooperatrice volle educati i suo: figli nei nostri Istituti, lieta di vederne uno sacerdote nella Società Salesiana.

ESTERINA BACCHELLA, † a S. Giorgio Lomellina, il 29-XI-1943

Donna di squisita pietà., cuore aperto a tutte-le opere buone, ebbe predilezione per quelle di S. Giovanni Bosco ed in particolare per l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Altri Cooperatori defunti:

Bellaudo Matilde, Bogliasco (Genova) - Bertoldo Domenica, S. Remo (Imperia) - Bertuzzo Margherita, Breganze (Vicenza) - Bono Geom. Pietro, Regina Margherita (Torino) - Bravo Cecilia, Bollengo (Aosta) - Brusasca Maria, Brusasco (Torino) - Carchen V. ved. Marchesi, Bergamo - Carletti Cesarina, Bologna - Carletti Ines, Bologna - Del Fabbro Vittorio, Tricesimo (Udine) - Delovo Luigi, Brusasco (Torino) - Ferrario Fumagalli Colombina, Parabiago (Milano) - Ferrero Mario, Centallo (Cuneo) - Fusari Pistoni Luisa, Ivrea (Aosta) - Gallizio Ferrero Carolina, S. Vittoria d'Alba (Cuneo) - Grasso Can. Bartolomeo, Genova - Gurioli D. Gaetano, Modigliana (Forlì) - Imarisio Giuseppe, Borgo S. Martino (Aless.) - Milano Bellis Isabella, Strambino (Aosta) - Papis Maria, Gazzaniga (Bergamo) - Porta Mons. Aser, S. Apollinare (Rovigo) - Ragazzo Giuseppe, Orsara Bormida (Alessandria) - Rinaldi Maria, S. Clemente (Forlì) - Striglione Burlotto Rosa, Dogliani (Cuneo) - Tanzi Virginia, Arosio (Como) - Turbiglio Francesco, Torino - Zanna Teresa, Cigognola (Pavia) - Zecchetto Angelo, Isola della scala (Verona).

Crociata missionaria

Borse complete.

Borsa DATTA DON STEFANO, Rivarolo Canavese - Somma prec. 16.000 - A compimento 4000 - Tot. 20.000.

Boria MAFFEI GIACOMO - Somma prec. 15.500 - Il Padre a compimento 4500 - Tot. 20.000.

Borsa S. GIOVANNI BOSCO AMICO DELLE ANIME, a cura del sig. Luigi Rabino.

Borsa S. CUORE DI GESÙ SALVATORE DEL MONDO, a cura della Famiglia Marchisio. Borsa BACCHELLA ESTERINA, a cura del fratello Giuseppe.

Borsa RICALDONE DON PIETRO E COPPO MONS. ERNESTO, a cura degli ex allievi di Borgo S. Martino.

Borsa AMARELLI PRATOLONGO BARONESSA TERESA, in suffragio e memoria, a cura della figlia marchesa Giorgina Invrea A.

Borsa DIVINA PROVVIDENZA (3a) - Somma prec. 17.660 - Boglione Francesco a compimento 2340 - Tot. 20.000.

Borsa ANIME DEL PURGATORIO (9a) - Somma prec. 19.536,35 - Teresa Prato a compimento 463,65 - Tot. 20.000.

Borsa EUCARISTICA DEL VANGELO UNIFICATO (65° migliaio) iniziata da un gruppo di insegnanti a perenne ricordo del Giubileo Sacerdotale del fondatore delle borse eucaristiche missionarie salesiane D. Abbondio Maria Anzini, a cura di D. Antonio M. Bruni. Somma prec. 12.367 - Maestro Giuseppe Petrini 50; N. N. 33; Ferraris Orsola 50; Oratoriane di Chieri 100; Sr. R. S. 100; Sr. A. B. 100; Antiche educande di Chieri 200; ex allieve di Chieri - 7000 - Tot. 20.000.

Borse da completare.

Borsa ASTORI SAC. PROF. MARIO - Somma prec. 15.758,30 - C. V. R. 500; Ten. Luigi Poli 100; Cirincioni Vittorio 10; Roppolo 70; Famiglia Rosso 5o; Cirincione Cesira 20; Rolfo Francesco 50 - Tot. 16.558,30.

Borsa ANIME DEL PURGATORIO (12a) - Teresa Prato 536,35; Famiglia Brancati 20; Eusebietto Maria 50; Azzolini Arnadio 1000; Ricotti Arturo 30; Burri F. e famiglia 10 - Tot. 1646,35.

Borsa AMIGHETTI GIUSEPPE, a cura della Famiglia - Somma prec. 4000 - Giacomo A. 300 - Tot. 4300.

Borsa BINELLI DON FRANCESCO E DON GIUSEPPE - Somma prcc. 11.700 - Nuovo versamento 1000 - Tot. 12.700.

Borsa BERRUTI DON PIETRO (2a) - Somma prec. 100 - N. N. 5000; Berruti M. Teresa 100; Tot. 5200.

Borsa BOTTIROLI ANTONIO E MICHELINA, a cura di Don Boselli - Somma prec. 8000 - Nuovo versamento 1000 - Tot. 9000.

Borsa BETTINI DON ATTILIO, a cura di Angela Poli Marchese - Somma prec. 189o - N. M. 100; Cirincione Cesira 10 - Tot. 2000.

Borsa BLANDINO GIOVANNI - Somma prec. 7570 - Giovanni e Maria Blandino 200 - Tot. 7770. Borsa BALDI DON LUIGI - Somma prec. 4925 - N. N. 120; A. G. 200 - Tot. 5245.

Borsa BORTOLOTTI GIOV. BATTISTA, a cura dei coniugi Erminio Mattedi e Ida Bortolotti - Primo versamento 10.000.

Borsa BRIOSCHI ANGELO, SALESIANO, in memoria del compianto e fedele servo della possente Ausiliatrice e S. Giovanni Bosco - Somma prec. 100 - Famiglia Pianezza e Giaveno 100 - Tot. 200.

Borsa CALVI SAC. PROF. G. BATTISTA fondata da una pia benefattrice - Somma prec. 1092,50 - Rasetti Margherita So - B. C. F. 200 - Tot. :242,50.

Borsa CENCI CAV. PIETRO - Somma prec. 5o - Pozzi F. e allievi sarti 100 - Tot. 150.

Borsa CUORE DI GESÙ M. AUSILIATRICE E S. GIOVANNI BOSCO MI AFFIDO A VOI, a cura di Luisa Devoto - Somma prec. 1000 - Nuovo versamento 5000 - Tot. 6000.

Borsa COLOMBO DON SISTO - Somma prec. 2320 - Erminia Clerici e Pozzi F. Zoo; Chiesa Teresina 15; Morganti Maria 20 - Tot. 2455.

Borsa DIVINA PROVVIDENZA CONFIDO IN VOI, a cura dei coniugi Camilla e prof. Ludovico Peani - Somma prec. 7050 - Nuovo versamento 1000 - Tot. 8050

Borsa DON BOSCO PROTETTORE DEI GIOVANI - Somma prec. 8762,75 - Famiglia Chiodini 20; Mosca Alda 250; Giani Lucia 100; Tambroni E. 10 - Tot. 9142.75.

Borsa D. BOSCO E MARIA AUSILIATRICE, a cura di N. N. Sutri - Somma prec. 590 - Pisani Giuseppina so; Begero Domenica So; N. N. Parma 500 - Tot. 1190.

Borsa D. BOSCO SALVATE I NOSTRI FIGLI (21) - Somma prec. 12.329,50 - Masavelli P. 30; Vitto prof. Nicola 75; Cosmello Giovanni 300; Corlini Giovanni 2o; Marta Unia Durando 5o; A. M. 100; Vallauri A. ved. Racca 5o - Tot. 12.954,50

Borsa DON BOSCO EDUCATORE (4a) - Somma prec. 5755,45 - Roella Agnese 40 - Tot. ;795,45

Borsa DAL NEGRO MONS. GIOVANNI, a cura della Pia Unione per l'adorazione del SS. Sacramento nella chiesa di S. Spirito, Udine - Somma prec. 7173 - Offerte varie 55; socie 5. Spirito 50 - Tot. 7278.

Borsa DOGLIANI CAV. GIUSEPPE, a cura di Pozzi F. - Somma prec. 9445,50 - Pozzi F. e Ramondini Pietro 100 - Tot. 9545,50.

Borsa DIVINA PROVVIDENZA (4a), a cura di Boglione Francesco - Nave 5. Pierina 10; Teresa Botti B. 100 - Tot. 110.

Borsa DONES DON ATTILIO, a cura dei suoi ex allievi - Somma prec. 100 - Un ammiratore di Roma 2000 - Tot. 2100.

Borsa DON BOSCO DI S. DONA DI PIAVE - Somma prec. 2731 - D. Domenico Trivellato 1770 - Tot. 4501.

Borsa EUCARISTICA DEL PICCOLO SERAFINO GUSTAVO BRUNI (10a), a cura del sac. Antonio Bruni - Somma prec. 13.982,80 - N. N. 20; Savodi Mercede 100; Caratti Alfonso 200; Giuseppina Caratti Bruno 100; Bosio Rosa 15; I. G. 100.- Tot. 14.517,80.

Borsa FARINA DON LIVIO, a cura di Teresa Musso - Somma prec. 2923 - Coriani Battista 50; Manfredi Don Luigi 50; Musso Teresa 100; Ademira Levirato 150; Coniugi Deandrea Battista e Egle 50; Don Luigi Spriano 50; Guaschino Margherita 10 - Tot. 3383.

Borsa FERRINI CONTARDO - Somma prec. 270 - Tambroni Enrica Guglielmo 20; Ferrando rag. Vigleno 10 - Tot. 300.

Borsa GESÙ SORGI URGE TE IN PATRIA NOSTRA, a cura di Teresa Cassinelli - Somma prec. 1100 - Geometra Igino Stassano 100; Pestellini S. 500 - Tot. 1700.

Borsa GESÙ, GIUSEPPE, S. ANNA, MARIA, a cura di N. N. Napoli - Somma prec. 1260 - Ds. P. L. 10 - Tot. 1270.

Borsa GESÙ MARIA GIUSEPPE SIATE LA MIA PROVVIDENZA, a cura di N. N. - Somma prec. 512,50 - Una divota fiduciosa 5; N. N. 10 - Tot. 527,50.

Borsa GEDDA SUOR TERESA - Somma prec. z8o - Morganti Maria 20 - Tot. 300.

Borsa GESÙ GIUSEPPE MARIA SPIRI IN PACE CON VOI L'ANIMA MIA, in memoria del sac. Calvi G. B. - Somma psec. 7456 - Famiglia Perottino 200; Borelli Nunzia 50; Butelli D. Leone 10; Grotta Carolina 50; Morganti Maria 20 - Tot. 7786,

Borsa GLI EDUCATORI AL LORO SANTO, a cura dell'ing. Comm. Bianchi A. Presidente Unione D. Bosco fra insegnanti - Somma prec. 9847,55 - Roero di Monticello M. 50; Avalle Alessandra 20; Ida Ghiglione 100; N. N. 300; varie offerte 26 - Tot. 10.343,55.

Borsa GUSMANO DON CALOGERO - Somma prec. 8435 - Bombolan Noemi 20 - Tot. 8455.

Borsa GESÙ REDENTORE, a cura di E. P. - Somma prec. 8000 - Nuovi versamenti 6000 - Tot. 14.000.

Borsa GARNERO CESARE - Somma prec. 638o - Garncro Giuseppina 500o; Grosso Ugolino e Elena 250 - Tot. 11.630.

Borsa IGNEM ACCENDE, in memoria di Don Abbondio Anzini, a cura di anici suoi riconoscenti - Una ex allieva di Chieri 2000; maestro G. Petrini 50; Nilde B. 100; Palmira R. 20; Caterina A. 10; piccole offerte 20 - Tot. 2200.

Borsa LAIOLO DON AGOSTINO - Somma prec.. 8960 - Famiglia Bertlino 25 - Tot. 8985.

Borsa MADONNA DI LOURDES - Somma prec. 3641,55 - Da. P. L. 10 - Tot. 3651,55.

(Segue).