BOLLETTINO SALESIANO

ANNO LXVIII N. 7 - Sped. in abb. postale - Gruppo 3° LUGLIO 1944-XXII

Le difficoltà di avere la carta assegnata, che da qualche tempo non giunge affatto, ci costringe a ridurre a solo quattro pagine il « Bollettino » e ad altrettante il periodico « Maria Ausiliatrice », sacrificando anche varie rubriche già iniziate.

Don Bosco e la devozione al Sacro Cuore di Gesù

(Continuazione - v-. n. precedente)

Don Bosco desiderava che tutti i suoi figli si accendessero del vero amore a Nostro Signor Gesù Cristo, come nostro Divino Ospite nel santo Tabernacolo e nostro celeste alimento. Dispose pertanto che tutte le Case di Noviziato e di formazione religiosa fossero consacrate al Cuore di Gesù perchè dall'ardore delle fiamme che scaturiscono dal Divin Cuore essi s'infiammassero di santo zelo e di spirito di sacrificio onde poter compiere con frutto la loro missione.

Il giorno 16 giugno 1875, poi, unendosi alla Chiesa universale, volle che tutte le Case della Congregazione si consacrassero solennemente al Cuore di Gesù.

Giustamente adunque il Servo di Dio Don Michele Rua, esso pure grande divoto e apostolo di questa divozione, potè scrivere che Don Bosco fu uno dei Saliti più devoti del Sacro Cuore e tra gli apostoli più ardenti e d efficaci. Ciò forse non apparirci a coloro che nello studio e nella pratica della divozione si fermano superficialmente al complesso delle pratiche esteriori, senza dubbio lodevoli e commendevoli, delle quali però il nostro Santo non volle sopraccaricare i suoi giovani.

Al nostro santo Fondatore premeva sopratutto penetrare fino al fondo delle intenzioni di Nostro Signore: l'unione interiore con Lui, l'amore ardente alla SS. Eucaristia, congiunto allo spirito di riparazione, elemento essenziale della vera divozione. Su questo punto deve fermarsi chi voglia studiare Don Bosco quale devoto del Sacro Cuore.

La divozioere al Sacro Cuore, nel pensiero del Santo è quindi assolutamente inseparabile dalla divozione al SS. Sacramento. « La santissima Comunione, egli scrive, è la pratica principale della divozione al Sacro Cuore, secondo quanto dichiarò Gesù Cristo alla Beata Alacoque ».

La Serva di Dio Maria Droste scriveva:

« Non potei mai separare la divozione al Sacro Cuore da quella del SS. Sacramento, nè mai potrò dire le grazie grandi che il Sacro Cuore di Gesù si degnò concedermi mediante il SS. Sacramento ». Ecco la vera divozione.

Che su questo punto Don Bosco abbia interpretato fedelmente i desideri del Cuore di Gesù e che tale sia propriamente il pensiero della Chiesa, si può dedurre da quanto scriveva Leone XIII, allorchè venne approvata la divozione al Cuore Eucaristico di Gesù. « La divozione al Sacro Cuore Eucaristico di Gesù come oggetto di speciale venerazione sceglie quell'atto di suprema dilezione, per cui il Cuore amantissimo di Gesù istituì l'adorabile Sacramento dell'Eucaristia, rimanendo con noi fino alla fine dei secoli ».

E la Congregazione del Santo Ufficio, alcuni anni dopo, dichiarò espressamente « che il culto al Sacro Cuore nell'Eucaristia non era più perfetto dell'Eucaristia stessa, nè diverso dal culto del Sacro Cuore ». Per questa ragione nell'ufficio eucaristico noi vediamo inserite delle lezioni, nelle quali l'amore al Cuore di Gesù è l'amore alla SS. Eucaristia. « Tutti i Sacramenti, dichiara S. Alfonso in una lezione, sono sgorgati dal Sacro Cuore di Gesù; ma principalmente e soprattutto il Sacramento dell'amore, col quale Egli volle essere nostro compagno, cibo dell'anima e sacrificio di valore infinito ».

Oggi, dopo che la Chiesa ha canonizzato il celebre Padre Eudes, e Suor Margherita Alacoque, e dopo il prodigioso sviluppo che la divozione ha preso per opera degli ultimi Sommi Pontefici, la soave dottrina di S. Alfonso e dei maestri di ascetica appare la più ovvia, ragionevole e santa. Non così ai tempi di Don Bosco, giovane sacerdote, quando non erano per anco scomparse le vestigia dell'eresia del Giansenismo...   (Continua).

SOTTO LA CUPOLA DELL'AUSILIATRICE

Avevamo già composto la cronaca particolareggiata del mese di maggio; ma abbiamo dovuto ridurla a pochi rilievi. Il mese della Madonna proseguì con crescente fervore, predicato dai Salesiani: Don Carnevale-Maffei, Don Furlanetto e Don Zanantoni.

In suffragio del Conte Rebaudengo. - Il 12 maggio, coll'anticipo di due giorni, perchè il 14 cadeva in domenica, si celebrò il solenne funerale di Trigesima in suffragio dell'anima dell'insigne nostro benefattore e Presidente Generale della Pia Unione dei Cooperatori e Cooperatrici Salesiane, conte Dott. Eugenio Rebaudengo. La Basilica era stata preparata fin dal giorno innanzi. Sul tumulo, circondato da preziosi candelabri di bronzo e da piante ornamentali, era stato deposto il mantello bianco crociato colla felùca di Cavaliere dell'Ordine del Santo Sepolcro. Appositi banchi parati a lutto erano riservati ai parenti ed alle rappresentanze. L'annuncio dato dai giornali e le partecipazioni inviate personalmente ai Cooperatori ed alle Cooperatrici, facevano prevedere un grande concorso di anime riconoscenti. Ma l'allarme, lanciato improvvisamente mezz'ora prima della funzione e durato fino alle 10,30, ne fece purtroppo disperdere molti nei rifugi cittadini. Tuttavia, all'inizio del sacro rito, la Basilica austeramente illuminata accoglieva un bel numero di fedeli. Nei posti assegnati erano: il nipote Avv. Guido Fornaris, la sig.ra Lidia Remmert ved. Re ed altri dei parenti più prossimi; i Superiori del Capitolo presenti in Torino; la Superiora Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice con altre Superiore del Consiglio Generalizio; cospicue rappresentanze dell'Istituto « Conti Rebaudengo » e delle altre nostre Case cittadine; Cooperatori ed ex allievi, col Presidente Regionale Avv. Perlo; gli scultori Rubino e Cellini; rappresentanti delle Società: Acque Potabili, Ambrosetti, Banco Ambrosiano, Cartiera Italiana, Monteponi, ecc.

Nella loro cappella, i nostri studenti di Teologia e circa duecento degli alunni della Casamadre, con una buona rappresentanza dell'Oratorio festivo. Celebrò il Rettor Maggiore.

La scuola di canto alternò le parti in Gregoriano con musica classica di Palestrina. Giovani alunni artigiani e studenti prestarono servizio nel Piccolo Clero. La funzione terminò coll'assoluzione al tumulo impartita dallo stesso sig. Don Ricaldone.

La novena e la festa di Maria Ausiliatrice. - Fin dalla Ia domenica di maggio cominciarono ad affluire i pellegrinaggi, inaugurati dalle Patronesse del nostro Oratorio « Edoardo Agnelli ». L' 11, vennero le Donne di A. C. della Parrocchia di Gesù Adolescente. Il 14, festa della Beata Maria Mazzarello, pontificò S. E. Mons. Coppo. Le Figlie di M. Ausiliatrice ebbero una Messa distinta, dopo quella del Rettor Maggiore, per tutte le loro alunne, ed una funzione speciale nel pomeriggio.

Il 17 pellegrinarono alla Basilica le DamePatronesse dell'Oratorio S. Paolo. La festa dell'Ascensione assunse pure tutta la solennità liturgica. Una funzione speciale venne fissata nelle camerette del Santo per gli Insegnanti dell'Unione Don Bosco che assistettero alla Messa celebrata dal sig. D. Ziggiotti.

Il 21, il nostro Rettor Maggiore si vide circondare da oltre 700 fanciulli delle famiglie dei dipendenti della Fiat che assistettero devotamente alla sua Messa e, infervorati dalla sua paterna parola, si accostarono alla Santa Comunione, un bel numero di essi, preparati accuratamente, per la prima volta.

Alla benedizione serale, nel corso della novena si succedettero i RR. Parroci di S. Dalmazzo, N. S. della Salute, Carmine, S. Donato, Stimmate, il Can. Baravalle ed il Superiore della Piccola Casa della Divina Provvidenza Can. Ludovico Chiesa. La vigilia della festa, pellegrinarono al Santuario le Patronesse dei nostri Oratori « Conti Rebaudengo » e «M. Rua ».

Fin dalle prime ore del pomeriggio numerosi confessori vennero impegnati nel sacro ministero. L'indomani mattina, appena cessato il coprifuoco, fu un afflusso ininterrotto ai Santi Sacramenti. Alle 7,30, celebrò il Rettor Maggiore. Subito dopo S. E. Mons. Coppo per gli Oratori. Tenne il solenne Pontificale l'Em.mo Cardinale Arcivescovo Maurilio Fossati che così trascorse con noi il giorno suo genetliaco. Alla solenne processione non avremmo osato aspettarci uni riuscita così imponente. Sebbene non avessimo più i nostri giovani, perchè le scuole ormai erano finite, accorsero tanti fedeli, associazioni, istituti da ogni parte della città che riuscimmo a fare tutto il percorso ordinario fino a Piazza Emanuele Filiberto. Il Card. Arcivescovo impartì la benedizione Eucaristica anche dalla porta della basilica.

Il 25, pellegrinarono al santuario gli alunni della Scuola Elementare «E. De Amicis » guidati dai loro Insegnanti e le Donne di A. C. della città col loro Assistente Ecclesiastico.

Il mese mariano si chiuse, il 28, colla conferenza ai Cooperatori salesiani.

NECROLOGIO

Salesiani defunti:

Sac. PIETRO MASSELLI, da Torino, † ad Alassio il 15-V u. S. a 62 anni.

Trascorse tutta la sua vita salesiana nell'insegnamento e diresse per una quindicina d'anni successivamente i nostri collegi di Benevagienna, Pinerolo, Fossano, Cuorgnè, lasciando ovunque esempio di instancabile operosità.

Cooperatori defunti:

S. E. Mons. GIACOMO MONTANELLI, Arcivescovo di Vercelli, † il 6-v u. s. a 67 anni.

Dedicò la sua giovinezza sacerdotale all'insegnamento delle scienze sacre nei Seminari dell'Archidiocesi di Milano, tolto un anno trascorso a Roma come vice-rettore del Seminario Lombardo e professore nel Seminario Vaticano, affermandosi con competenza speciale nel campo giuridico-canonico. Nel 1912 venne nominato Prevosto di Brivio e nella cura d'anime dispiegò subito tanto fervore di zelo e tatto di organizzazione, che il Santo Padre Pio XI, nel Concistoro del 14 dicembre 1925, lo preconizzò Vescovo di Crema. Assegnato nel 1928 come Coadiutore all'Arcivescovo di Vercelli, gli successe, l'anno seguente, sulla Cattedra di S. Eusebio, rifulgendo soprattutto per illuminata dottrina, prudenza e saggezza di ministero pastorale.

Don GIUSEPPE MARIN, † a Pordenone, il 17-V u. s. a 74 anni.

Ha reso la sua bell'anima a Dio nel Collegio D. Bosco che esattamente vent'anni or sono egli aveva ceduto ai Salesiani, mentre già qualche anno prima l'aveva aperto come pensionato per studenti, intitolandolo al Santo Educatore. Il sogno e l'assillo di tutta la vita di Don Marin era stato di lasciare alla città di Pordenone, centro commerciale e industriale della sua Diocesi Concordiese, un istituto che ne accogliesse la gioventù studentesca e operaia in scuola opportuna e in un oratorio ben attrezzato.

Alla prima generosa donazione perciò fece seguire una costante collaborazione di consiglio e di opera, affinchè dal piccolo seme iniziale crescessero gradualmente il Ginnasio Liceo per alunni interni ed esterni e l'Oratorio per i figli del popolo, fecondo di religiosa e civile educazione.

E il Signore si compiacque di aiutare Don Marin anche in momenti di eccezionali difficoltà, rendendogli possibile l'aiuto efficace all'opera prediletta e alle tante particolari necessità di coloro che bussavano alla porta del suo cuore tenero e generosissimo. Anch'egli si può dire che «passò beneficando »; e di questo apostolato, come di quello d'una vita sacerdotale esemplare gli renda Iddio larga ricompensa, accogliendolo tosto nel giardino eletto, nel quale S. G. Bosco attende tutti i suoi figli e Cooperatori.

TESTA BENVENUTA ved. PASQUINI, † a Chieri, a 72 anni.

Piissima Cooperatrice, visse per far del bene, prodigando la sua carità a tutti i bisognosi, con generosa predilezione per le opere nostre. La Comunione quotidiana alimentava il fervore della sua unione con Dio che manteneva con assidua preghiera e con efficace spirito di divozione.

DE AMICIS GIACOMO, † a Fossa (L'Aquila) il 21-II u. s. a 90 anni.

Discendente dall'antica famiglia del Beato Bernardino e nato nella stessa casa, crebbe sullo stampo antico ad un fervor di fede e di pietà cristiana che gli permise di educare ottimamente tutti i suoi cari, benedetto da Dio colla vocazione di un figlio sacerdote alla Società Salesiana.

BUSSA GIULIA in ANLERO, † a Viarigi (Asti), l'8-III u. S. a 78 anni.

Fervente Cooperatrice, svolse un vero apostolato a favore delle vocazioni sacerdotali e religiose che gli fruttò la consolazione di un figlio parroco, e di altre anime avviate per la via del Santuario e della nostra Congregazione.

BONGIOANNI GIOVANNI, † a Neive (Cuneo) il 31-I u. S.

Il Signore, dopo avergli concesso di assistere alla prima Messa del figlio salesiano, lo chiamò al Cielo proprio il giorno della festa di D. Bosco.

Altri Cooperatori defunti:

Barale Maria, Varallo Sesia (Vercelli). - Bassoli Aldrovanda, Carpi (Modena) - Bergaglio Valentina, S. Cristoforo (Aless.) - Biasioli Emma, Padova - Brambilla Riccardo, Monza (Milano) - Cerri Serafino, S. Giov. Marignano (Forlì) - Colombo Tommaso, Civate (Como) - Cortesi Augusto, Bagnacavallo (Ravenna) - Delpero Luigi, S. Stefano Roero (Cuneo) - Di Gioia Bartolomeo, Torino - Fracchia Mellana Luigia, Franchini (Aless.) - Fusinaz Alberto, Aosta - Gay Luigi, Torino - Giraudo Lucrezia, Spinetta (Cuneo) - Yon Cav. Emilio, Issime (Aosta) - Lucchesini Avv. Mario, Fosdinovo (Apuania) - Maga Michele, Scarmagno (Aosta) - Mesino Dott. Antonio, Prascorsano (Aosta) - Moranduzzo Giovanni, Trecenta (Rovigo) - Morselli D. Adriano, Formigine (Modena) - Oddino Caterina, Lusernetta (Torino) - Pagliero Carlotta, Marene (Cuneo) - Pellas D. Luigi, Rapallo (Genova) - Piccini D. Gius. Luigi, Caporiacco (Udine) - Reggiani Valeriano, S. Biagio (Mantova) - Rosino Francesca, Castagnole Piemonte (Torino) - Sartori Giustina, Vittorio Veneto (Treviso) - Segalla Maria, Molina di Ledro (Trento) - Sereni Italo, Piubega (Mantova) - Spagliardi Angela Ved. Reposo, Novara - Vendramini- Giulia, Carpenedo (Venezia) - Zavattaro Eugenio, Vignale (Aless.).

Nuove pubblicazioni della Collana LUX: PIETRO DEL RONCO. - SI DICE... Chiare risposte alle calunnie contro il clero.

ANDREA GENNARO. - RIPOSATI. Sul riposo festivo. MARIA A. C. - MONETE D'ORO. Sprazzi di fede nella vita umana.

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Crociata missionaria

Borse complete.

Borsa MARIA AUSILIATRICE E S. GIOVANNI BOSCO (18a), a cura di A. P. C. (Novara) in memoria e suffragio del marito e figliuoli.

Borsa ROSSI LUIGI in memoria e suffragio, a cura di Linda e Gianni Castagna.

Borse da completare.

Borsa LAIOLO DON AGOSTINO - Somma prec. 8985 -

Bosco Luigia 10; Brignolo Natalina 10: Rodone Giuseppina 10   Tot. 9015.   .

Borsa MADONNA DI LOURDES - Somma prec. 3651,55 A. N. 20 - Tot. 3671.55.

Borsa MARIA AUSILIATRICE (29a) - Somma prec. 12.890, 50 - Mina Taura 15; Adele Taura 10; Maria Quarone 5; Dedde Cestello Tupi. 5; Ezilda Tupi Poggi 10; Silvia Tupi 5; Fanny Brunetti D. 35; .Amalia Crocco C. 10; Luigi Edonide 20; Bice Pellas fu P. 15; Rina E. Pellas 10; Matilde Pratesi P. 5; Vincenzina Marchesini T. 15; Venturelli Domenico e Pace Santa Coniugi, 1881,90; Menicatti Giuditta 2000: Vagliè 50; - Tot. 16.982,40.

Borsa MADONNA DI CASTELMONTE (UDINE), a cura degli ex allievi salesiani - Somma prec. 11.692 - N. A. 50; Zoratto Roberto 180: N. N. 5o; Pittoritti G. B. 20; Rina Collo 15; Giordani Sabina 20; Molinis Amalia 10 - Tot. 12.037.

Borsa MARIA AUSILIATRICE E S. GIOVANNI BOSCO PROTEGGETE I NOSTRI SOLDATI, a cura di Doriguzzi Luigi - Somma prec. 4960 - A. V. 200: Alquà Clementina 20; Doriguzzi 15o0; Rina B. Doriguzzi 400; Crema Paolo, 25; Giovanna Zangrado 20; N. N. Padova 400; Zagatta Norveglia 20; Fam. Fiore 150 - Tot. 7695.

Borsa MADONNA DI POMPEI - Somma prec. 1100 - Giulia Francioli Razzini 50 - Tot. 1150.

Borsa MAMMA MARGHERITA (3a) - Somma prec. 2815,75 - Insula Margherita 10: Una mamma per promessa fatta 90: Tot. 2915.75.

Borsa MADONNA DELLE GRAZIE (PINEROLO) - Somma prec. 16.651,85 - Gicchia Sandra 1o; Gina Bianciotto 10; N. N. 10 - Tot. 16.683,85.

Borsa MESSA D'ORO DEL RETTOR MAGGIORE DEI SALESIANI a cura di N. N. in memoria del suo Ninetto - Somma prec. 10.000 - N. N. in memoria e suffragio della mamma 5000 - Tot. 15.ooo.

Borsa N. S. DEL BOSCHETTO E S. CECILIA - Somma prec. 11.250 - P L. 10 - Tot, 11.260.

Borsa PRANDI Cav. a cura del figlio D. Carlo e della ved, M. G. Fenoglio - Somma prec, 15.000 D. Carlo 1000 - Tot, 16,ooo.

Borsa PEDUSSIA DON LUIGI - Somma prec. 12 072.65 - P. L. 10 - Tot. 18.032,65.

Borsa POLLA DON EZIO, a cura della Madre Irma Rasino Ved. Polla - Somma prec. 1230 - P. L. 10; la nipote Liliana 150; la mamma 40: un Sanpaolino 5o - Tot. 1480.

Borsa RUA DON MICHELE (4a) - Somma prec 9613 - Villani Giuseppe 100; Arturo Gianzana 100: rag. Vincenzo Giacomelli 2000: Fan,. E. Crespi 2000: Farinni G. 25 - Tot. 13.538. -

Borsa RINALDI DON FILIPPO (7a) - Somma prec. 15.545 - Lucia Fenaroli 3500 - Tot. 10.045.

Borsa RICALDONE DON PIETRO (4a) - Somma prec. 3024.50 - Paschero Elmo 5o - Tot. 3974,50.

Borsa ROCCA DON LUIGI, a cura della Casa di Alassio - Somma prec. 10.000 - Maurizio Nino e Fam. 200; D. A. B. 50; G. G. 50 - Tot. 10.300.

Borsa RAMELLA VIRGINIA IN BERTAZZI, in memoria e suffragio, a cura della figlia prof. Edvige - Primo versamento 10.100.

Borsa ROUBY D. ANGELO pro Kivari - Somma prec. 16oo - Amalia Campori 26o - Tot. 186o.

Borsa SOLARO DON GAETANO, a cura di alcuni parrocchiani di Airuno - Somma prec. 19.3722,30 - P. L, 10: Teodoro Irma 48,50; Cavalluccia Orsola 79,20: Franco Eugenio 100 - Tot. 19.610.

Borsa S. CARLO PER OTTENERE LA PACE - Somma prec. 2491,85 - P. L. 10; Galli Rosa 10 - Tot. 2501,85.

Borsa S. SIRO VESCOVO DI PAVIA, a cura di R. A. R. M. - Somma prec. 11.6oo - P. L. 10: Rovati Francesco 50 - Tot. 11.66o.

Borsa S. GABRIELE DELL'ADDOLORATA - Somma prcc. 1205 - P. L. 10 - Tot. 1215.

Borsa S. GIORGIO, a cura di Cornero Maria - Somma prec. 1000 - P. L. 40 - Tot. 1040.

Borsa S. PANCRAZIO, in memoria di Angela Borello - Somma prec. 5000 - P. L. 10 - Tot. 5010.

Borsa S. ANNA SALVATE LE VOSTRE ANIME, a cura della Famiglia Manfrino, in suffragio della mamma - Primo versamento 10.5oo.

Borsa S. CUORE DI GESÙ E D. BOSCO - Somma prec. 1745 - N. A, 50; Reina Giuseppina 5o; Rina Navire 500 - Tot. 2345.

Borsa S. FRANCESCO DI SALES (4°) - Somma prec. 100 Bardò Angela 100; Ciscato Maria 50; Torresin Angela 50 - Tot. 300.

Borsa S. CESARE, a cura di Ds. P. c. - Primo versamento 1000.

Borsa S. GIOVANNI BOSCO (9a) - Somma prec. 2037 - Caudano Maria 100 - Tot. 2137.

Borsa S. GIOVANNI BOSCO E .S. TERESA DEL B. G. in memoria e suffragio di persona cara, a cura di N. N. (Chiavari) - Primo versamento 6400; L. S. 500 - Tot. 6900.

Borsa S. GIOVANNI BOSCO, a cura di N. N. (Bobbio) - Somma prec. 3000 - Nuovo versamento 4000 - Tot. 7000,

Borsa SAURA FAMIGLIA (8a) - Somma prec. 11.381,50 - D. Eusebio Bressan 1000 - Tot. 12.381,50.

Borsa S. ANTONIO DA PADOVA - Somma prec. 49oo - Boggiani Achille 50 - Tot. 4950.

Borsa S. MASSIMO VESCOVO DI TORINO - Somma prec. 17.500 - Maria Mazzoni P. 1000 - Tot. 18.500.

Borsa S. TERESA DEL B. G. (11a) - Somma prec. 11,620,60 - Zoffi Luigi 100 - Tot. 11.720.60.

Borsa S. CUORE DI GESÙ, a cura della Parrocchia di Corneno Eupilio (2') - Somma prec. 2950 - N. N. 100; N. N. 300 - Tot. 3350.

Borsa S. RITA DA CASCIA - Somma prec. 3673.50 - Avv. Prof. G. Marchesin 50 - Tot. 3723,50.

Borsa S. CUORE DI GESÙ PERCHÈ DIA PACE AL MONDO, a cura di Scapinelli Ines - Primo versamento 1000.

Borsa S. GIOVANNI BOSCO, a cura di C. I. - Somma prec. 14.025 - Nuovo versamento 1000 - Tot. 15.025.

Borsa TRIONE DON STEFANO (2a) - Sgellino Eligio 25; Chiappetti Domenica 5; Coniugi Marchetti 20; C. M. 20; Zelatrici Sales. Cuorgnè 100; Mussatti 20; Parroco Cuorgne 50; A. N. 500; Boggio Alfonso 55; Sacco Pietro 300 - Tot. 1095.

Borsa TUTTI SANTI E LE ANIME PURGANTI - Somma prec. 6o3 - P. L. 10 - Tot. 613.

Borsa VOSTI DON SAMUELE - Somma prec. 10.108 - Bettini Paola 50; Pozzi e Balma 100 - Tot. 10.258.

TESORO SPIRITUALE

I Cooperatori che, confessati e comunicati, visitano una chiesa o pubblica cappella (i Religiosi e le Religiose, la loro cappella privata) e quivi pregano secondo l'intenzione del Sommo Pontefice possono acquistare:

L'INDULGENZA PLENARIA

1) Nel giorno in cui dànno il nome alla Pia Unione dei Cooperatori.

2) Nel giorno in cui per la prima volta si consacrano al Sacro Cuore di Gesù.

3) Tutte le volte che per otto giorni continui attendono Esercizi spirituali.

4) In punto di morte se, confessati e comunicati, o almeno contriti, invocheranno divotamente il Santissimo Nome di Gesù, colla bocca, se potranno, od almeno col cuore.

OGNI MESE:

1) In un giorno del mese a loro scelta.

2) Il giorno in cui fanno l'Esercizio della Buona morte.

3) Il giorno in cui partecipano alla Conferenza mensile salesiana.

NEL MESE DI LUGLIO ANCHE:

Il giorno 1 - Preziosissimo Sangue di N. S. Il giorno 2 - Visitazione di Maria SS. Il giorno 16 - B. Vergine del Carmelo.