BOLLETTINO SALESIANO

ANNO LXVIII N. 11 - sped. in abb. postale - Gruppo 3° NOVEMBRE 1944 - XXIII

IL MESE DEI MORTI

Mai così triste il mese dei Morti! La morte non ha forse mai mietuto tanti milioni di vittime conte in questa guerra e fra tanto strazio. Gran parte d'Europa non è che un cimitero. Dove manca la Croce, ci sono i ruderi della civiltà.

Noi, seguendo la pia tradizione, pellegriniamo alle tombe dei nostri cari. Ma quanti occhi, vitrei dal terrore, errano lontano chiedendo all'aria, al mare, a zolle sconosciute, salme disperse, resti straziati nello scempio orrendo! Poveri morti! Chissà quanto han sofferto! E avran cessato di soffrire? È questa la domanda più angosciosa che ci urge nel pianto sulle loro fosse. Saran morti in grazia di Dio? Avranno avuto tempo di confessarsi, di fare almeno un atto di dolore ? di rivolgere la mente, il cuore a Dio? Noi lo speriamo. E confidando nella infinita sua misericordia, offriamo sante Messe, Comunioni, preghiere, Indulgenze, sacrifizi ed opere buone a loro suffragio.

Lo facciamo abitualmente per quelli che ci sono più stretti da vincoli di parentela, di gratitudine, di religione. Facciamolo ora anche e generosamente per tante vittime della guerra che non hanno alcuno che si ricordi di loro. Nell'immane ecatombe scompaiono famiglie intere; tanti si credono dispersi e son magari morti; tanti altri lasciano sulla terra parenti increduli od indifferenti che pensano solo all'eredità. Abbiamo noi compassione anche di questi poveri infelici.

E confortiamoci intanto delle attuali tribolazioni colle considerazioni del Santo Venerabile Beda, lette nell'ufficiatura della Chiesa il giorno della solennità di tutti i Santi: «Nei celesti accampamenti la pace e le guerre hanno i loro fiori per inghirlandare i soldati di Cristo. Poichè la ineffabile ed immensa bontà di Dio ha provvisto anche a questo: che il tempo delle fatiche e delle lotte non sia lungo nè si protragga in eterno, ma sia breve e duri, per così dire, appena un istante; che le lotte e le fatiche siano riservate a questa vita breve e fugace, i premi invece e le corone dei nostri meriti a quella eterna; che le fatiche finiscano presto, ed i premi dei meriti durino invece all'infinito; che dopo le tenebre di questo mondo possiamo godere una candidissima luce ed una beatitudine superiore alle asprezze di tutte le sofferenze, secondo quello che dice l'Apostolo S. Paolo: Non c'è proporzione tra i patimenti del tempo presente e la gloria futura che si scoprirà in noi».

L'Apocalisse, descrivendoci il Paradiso, ci dice che Iddio abiterà colle anime giuste ed « asciugherà ogni lacrima dagli occhi loro; e là mora vi sarà più morte, nè lutto, nè strida, nè dolore » perchè la prima vita, la vita del peccato, sarà finita, e là non vi sarà che gioia eterna.

Il che concorda con quello che leggiamo nella Sacra Scrittura, nel libro della Sapienza: «Dio ha creato l'uomo per l'immortalità e l'ha fatto ad immagine della sua propria natura. Per invidia del diavolo entrò la morte nel mondo e l'assaggeranno quelli che a lui appartengono. Ma le anime dei giusti sono in mano di Dio e non li toccherà tormento di morte. Par che muoiano agli occhi degli stolti e si reputa disgrazia la loro scomparsa, e la loro dipartita uno sfacelo: essi invece sono nella pace. Anche se al cospetto degli uomini furono maltrattati, la loro speranza è piena di immortalità. E per poca pena sofferta conseguiranno grandi beni, perchè Dio li ha saggiati e li ha trovati degni di sè ».

« Verrà tempo - ha assicurato il Signore - in cui tutti quelli che sono nei sepolcri udranno la voce del Figliuol di Dio; ed usciranno fuori quelli che avranno fatto opere buone risorgendo per vivere, quelli invece che avran fatto opere cattive risorgendo per essere condannati» (Gio., V, 28-29). « Io sono disceso dal cielo non a fare la mia volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato... E la volontà del Padre che mi ha mandato è che chiunque riconosce il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno » (Gio., VI, 38-40).

Dal giudizio divino «se ne andranno gli empi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna » (MATT., XXV, 46).

SOTTO LA CUPOLA DELL'AUSILIATRICE

Il mese di ottobre ha riportato un po' di vita anche all'Oratorio. Sono ritornati oltre cinquecento alunni del ginnasio e delle scuole professionali. Ed una buona metà restano con noi giorno e notte, come interni.

Si sono sistemati alla meglio. La loro buona volontà supplisce ai disagi di questi tempi eccezionali. La Basilica di Maria Ausiliatrice li accoglie di buon mattino per la S. Messa e risuona più volte al giorno dei loro canti e delle loro preghiere. La loro presenza, col servizio liturgico e corale, ridà alle sacre funzioni il fascino tradizionale ed i fedeli, tornati in città, affollano il santuario specialmente neì giorni festivi e nelle solennità. Con speciale fervore si è celebrata la festa del Santo Rosario, che ha intonato tutto il mese alla salutare divozione, le Quarantore, la Giornata Missionaria e la festa della Regalità di Nostro Signor Gesù Cristo.

Il mese di novembre, iniziato colla solennità di tutti i Santi, è trascorso nel quotidiano ricordo dei nostri morti ai quali abbiamo offerto copiosi suffragi. Il 21 ci giunse notizia dal nostro Ateneo Pontificio della morte del venerando maestro Don Giovanni Battista Grosso, gloria della Famiglia Salesiana e della Scuola Ceciliana, al cui apostolato è legata la nostra migliore tradizione di canto gregoriano.

Per la festa di Santa Cecilia, celebrata in Basilica con solenni funzioni, i nostri alunni si recarono anche in Duomo a concorrere colle loro voci all'esaltazione della Santa patrona della musica.

Profughi e sfollati.

L'afflusso a Torino di varie migliaia di profughi e sfollati dai paesi evacuati della valle del Roja ha suscitato nella cittadinanza una nobile gara di carità che, sotto la direzione dell'Em.mo Cardinale Arcivescovo, ha coordinato subito i più urgenti soccorsi.

Il nostro Rettor Maggiore, non pago di mettere a disposizione confratelli ed Oratori della città per l'assistenza dei fanciulli, ha pensato anche a sollevare le famiglie dall'assillo della cura e della educazione dei loro figlioli ed ha disposto l'immediata accettazione gratuita di cinquanta fanciulli nelle nostre Case di Cumiana e di Casellette, mentre le Figlie di Maria Ausiliatrice cominciavano ad accogliere venticinque fanciulle nei loro Istituti. I poveretti non avevano che quanto indossavano. E noi con tanti orfani accolti in altri istituti, con tanti collegi distrutti, sinistrati o requisiti, abbiamo dovuto tribolare non poco per allestire alla meglio i dormitori e mettere insieme un po' di indumenti.

Però, colla benedizione di Dio e coll'aiuto dei nostri Cooperatori speriamo di poter non solo mantenere ed educare questo primo nucleo, ma di estendere le nostre cure anche ad altri poveri fanciulli.

Colombia.

Da corrispondenza spedita nel gennaio 1944 stralciamo le seguenti notizie:

« In omaggio al Giubileo Sacerdotale del nostro venerato Rettor Maggiore abbiamo dato il massimo impulso alle tre crociate: per le Vocazioni, pel Catechismo e per gli ex allievi. Per le vocazioni abbiamo anzitutto organizzato una serie di conferenze negli studentati di filosofia e teologia sul modo di coltivare le vocazioni secondo .le direttive di Don Bosco e del suoi Successori. Poi abbiamo indetto un Congresso per tutti i nostri Collegi. Ma ,vi abbiamo ammesso anche cospicue rappresentanze dei collegi dei PP. Gesuiti, dei Fratelli delle Scuole Cristiane, dei Maristi e di altri religiosi che ci manifestarono il desiderio di concorrere. Il Congresso si protrasse per tre giorni con due sedute quotidiane precedute dalla S. Messa e dalla Comunione generale. Iniziammo le riunioni nel nostro Collegio

Leone XIII » di Bogotà e le continuammo nel Seminario, nel Collegio dei PP. Gesuiti, presso i Fratelli delle Scuole Cristiane e gli altri Istituti religiosi. La conclusione solenne si tenne nel nostro studentato di Mosquera. Ai tenti abbiam dato il più ampio sviluppi, senza distinzione di Ordini o Congregazioni religiose. Il successo fu un vero trionfo di fede e di entusiasmo che continuerà a dare i suoi frutti perchè abbiamo affidato ad una Commissione permanente la cura dell'attuazione delle proposte fatte nel Congresso. Noi abbiamo già dovuto ampliare i locali dell'Aspirantato: stiamo per raggiungere il numero di duecento Aspiranti. Il noviziato ha toccato quest'anno la sua cifra più alta: quaranta novizi. La Crociata Catechistica indetta in tutte le Case culminò con la gara ispettoriale a Bogotà nell'ottobre 1943. Vi parteciparono i vincitori delle singole Case. Lo stesso Nunzio Apostolico venne ad incoronare l'imperatore del Catechismo. Consolante pure il movimento fra gli ex allievi con convegni, conferenze, accademie ed esercizi spirituali. Stiamo organizzando un Congresso Nazionale di ex allievi.

I novelli sacerdoti ordinati quest'anno furono dodici: dieci di questa Ispettoria; due del Venezuela. I nuovi professi, ventuno. Fondazione di una nuova Casa a Bucaramanga ».

Dai più recenti radiomessaggi.

Radio Vaticana, in data 9 ottobre, ci ha trasmesso buone notizie di Mons. Cimatti, delle nostre Opere, dei Salesiani e delle Suore del Giappone.

In pari data ci ha pure annunciata la morte dello zelante missionario Don Cesare Albisetti, avvenuta nel Mato Grosso l'8 agosto, e quella del giovane Cappellano militare Don Vittorio Floriani, avvenuta in Germania.

Li raccomandiamo caldamente ambedue ai suffragi dei nostri Cooperatori.

Dal Notiziario delle Figlie di Maria Ausiliatrice "

Due messaggi del mese di maggio da Napoli e Satriano davano notizie consolanti delle Figlie di Maria Ausiliatrice e dell'Ispettrice allora in visita alle Case dell'Ispettoria.

Il 25 maggio una lettera dal BELGIO ed una dalla FRANCIA, assicuravano che le Suore erano incolumi, nonostante i pericoli ed i disagi delle operazioni belliche. Alla fine del mese la Superiora dell'Istituto di Monaco, in GERMANIA, informava che nella tremenda notte dal 24 al 25 aprile, la Casa, rimasta prodigiosamente incolume, aveva offerto asilo e soccorso ai molti rimasti senza tetto nel vasto rione in fiamme.

Ma due mesi dopo, purtroppo, ci annunciava che a metà luglio una pioggia di bombe incendiarie, l'avevano distrutta fino al primo piano. Grazie a Dio, le Suore e le signorine pensionanti furono tutte salve, nel rifugio rimasto intatto.

Alcuni giorni dopo, il 28 dello stesso mese, la Casa di Eschelbach, la prima aperta in Germania, dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, rigogliosa di opere e fino a pochi anni fa centro della Visitatoria, venne fatta sgombrare in poche ore, per essere subito occupata. Le dodici Suore della Comunità, più cinque provenienti dalla rovinata Casa di Monaco, furono trasportate immediatamente in un paese vicino, e di là, all'indomani, ad Ingolstadt, dove vennero suddivise per il servizio di tre ospedali di prigionieri francesi, polacchi e russi.

Dall'UNGHERIA la Direttrice annunziava in data 2 febbraio l'avvenuto trasferimento dell'Opera di Olad a Màndok, dove si riprometteva un maggior sviluppo di bene.

Dal vecchio Mondo.

La Visitatrice delle Case delle Figlie di Maria Ausiliatrice dell'INDIA, dopo il suo giro alle varie Case, scrisse da Madras in data 18 novembre u. s. assicurando che le opere vi proseguono bene, malgrado la tanto sentita insufficienza di personale missionario, specie per l'Assam. Le case di Vellore e di Arni sono piene di gioventù, così pure quelle di Gauhati e di Jowai: anche la Scuola di Madras è frequentata da buon numero di alunne esterne,

Nella stessa lettera trasmise anche le buone notizie ricevute dalla THAILANDIA, dove ebbero già altre tre vestizioni indigene annunciate mesi or sono.

In data 1° gennaio veniva trasmesso dal Vaticano un radiogramma col quale la Direttrice di La Kafubu nel CONGO BELGA partecipava la morte di Sr. Maria Hnlsmans avvenuta sin dal 2o settembre u. s. in seguito a grave operazione chirurgica.

Senza un accenno alla morte dell'altra missionaria Sr. Elvira Tessadri, appresa in antecedenza, il radiogramma assicurava che allora le Suore di quelle Case stavano bene, comprese le due ritornate alla loro missione, dopo un soggiorno di 10 mesi nel Sud Africa per motivi di salute.

Dalla CINA, con lettera del 9 febbraio u. s. la Visitatrice confermava le buone notizie già date un mese prima di Shanghai con la modesta ma pur tanto benefica opera della Scuola e del piccolo Orfanotrofio annesso; e delle Suore del Kuantung (Shiuchow e Lokchong) riunite dopo le passate vicende, nella Casa di Ho-Sai.

Aggiungeva altresì le buone e confortanti notizie del GIAPPONE: da Beppu, dove la Provvidenza continua ad aiutare in modo prodigioso quell'Opera di carità particolarmente sua; e da Tokio, in cui si prospetterebbe una nuova e importante fondazione.

Dalla PALESTINA, la Visitatrice in una lettera del 10 marzo u. s. dava una sommaria relazione di quelle nostre Case, che col ritorno di gran parte delle rispettive Comunità dalla lunga e forzata dimora di Betlemme, van riprendendo un ritmo di vita più normale.

Benchè non le sia stato consentito ancora la tanto desiderata visita alle Suore dell'Egitto, poteva aggiungere qualche notizia anche di quelle Case, in piena efficienza di opere: ad Alessandria quasi 500 alunne, più di 400 al Cairo e non meno di 300 a Heliopolis.

TESORO SPIRITUALE

I Cooperatori che, confessati e comunicati, visitano una chiesa o pubblica cappella (i Religiosi e le Religiose, la loro cappella privata) e quivi pregano secondo l'intenzione del Sommo Pontefice possono acquistare:

L'INDULGENZA PLENARIA

1) Nel giorno in cui dànno il nome alla Pia Unione dei Cooperatori.

2) Nel giorno in cui per la prima volta si consacrano al Sacro Cuore di Gesù.

3) Tutte le volte che per otto giorni continui attendono agli Esercizi spirituali.

4) In punto di morte se, confessati e comunicati, o almeno contriti, invocheranno divotamente il Santissimo Nome di Gesù, colla bocca, se potranno, od almeno col cuore.

OGNI MESE:

1) In un giorno del mese a loro scelta.

2) Il giorno in cui fanno l'Esercizio della Buona morte. 3) li giorno in cui partecipano alla Conferenza mensile salesiana.

NEL MESE DI DICEMBRE ANCHE:

Il giorno 8 - Immacolata Concezione.

Il giorno 25 - Natale di N. S. G. Cristo.

NECROLOGIO

Salesiani defunti:

Sac. LANZONI EVARISTO, da Medicina (Bologna, † a Belluno il 9-VI-1944 a 7o anni.

Fra le indicibili sofferenze di un'artrite deformante, consumò gli ultimi sedici anni della sua vita salesiana, prima sempre sacrificata in ardue mansioni amministrative, lasciando eroici esempi di conformità alla volontà di Dio, di spirito di preghiera e di carità.

Sac. ALBISETTI CESARE, da Terno d'Isola (Bergamo), † nel Mato Grosso l'8-VIII u. s. a 56 anni.

Era uno dei più ardenti apostoli delle nostre Missioni del Mato-Grosso, cui ha dedicato, si può dire, tutta la sua vita salesiana. D'ingegno versatile e di grande spirito di sacrifizio, ha portato un valido contributo alla civilizzazione degli indii, con ardimentose esplorazioni cd opere di bonifica assai apprezzate.

Ch. ABRAM GIULIO, da Sardonico (Trento), † a Arco (Trento), il 16-VI-1944 a 23 anni.

Ch. POZZA RENATO, da Cornedo (Vicenza), † a Villafranca Piemonte (Torino) il 22-X-1944 a 23 anni.

Cooperatori defunti:

Sac. RIGONI Don ANDREA, † a S. Zeno di Cassola (Vicenza), il 12-VIII u. s. a 72 anni.

Fervente Decurione dei nostri Cooperatori, diffuse in parrocchia la divozione a Maria Ausiliatrice ed a S. Gio. Bosco, promovendo con zelo soprattutto le vocazioni alla vita salesiana.

GARBARINO NATALE, † a Mirabello Monferrato, il 26-V u. s. a 83 anni.

Ottimo Cooperatore, modello di vita cristiana alla famiglia ed al paese, coronò la lunga vita con esempi di sentita pietà e con opere di carità.

BIANCHI SPERANZA in FRESON, † a Sabion Colonia Veneta (Verona), il 10-VI u. s. a 65 anni.

Madre di sette figli, seppe educarli a vita veramente cristiana e fu benedetta dal Signore colla vocazione di una figliola all'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Altri Cooperatori defunti:

Cariboni D. Carlo, Brembilla (Bergamo) - Cereda Emma, Manco (Cuneo) - Cravero Dott. Francesco, Piscina (Torino) - Giroldini Lucia, Suna (Novara) - Maestri Dott. Lorenzo, Trino Vercellese (Vercelli) - Napione Antonio, Torino - Negrino Viotti Carolina , Alice Belcolle (Alessandria) - Nuti Teresa. Torino - Vandone Lorenzo, Confienza (Pavia) - Vigo Fortunata, Voltri (Genova).

Crociata missionaria

Borse complete.

Borsa LAGUZZI ANGELA IN PICCIONE, in memoria e suffragio, a cura del figlio Dott. Giovanni.

Borsa BAUCHIERO E CONSORTE OGLIENGO MARGHERITA, come da disposizione testamentaria. Borsa GESÙ MARIA E GIUSEPPE FATECI SANTI, a cura della famiglia Ceroni.

Borsa SOLARO DON GAETANO, a cura di alcuni parrocchiani di Airuno - Somma prec. 19810 - N. N. Desio 500; Branbilla E. Magni, Colombo Genoveffa, Virginia, Magni A. Pizzagalli 500 - Tot. 20810.

Borsa PASETTI CARLO, ex allievo dell'Oratorio S. Francesco di Sales (Torino), come da disposizione testamentaria.

Borse da completare.

Borsa N. SIGNORA DEL BOSCHETTO E S. CECILIA - Somma prec. 1126o - Ds. P. C. 15 - Tot. 11275.

Borsa POLLA DON EZIO, a cura della mamma Irma Macino ved. Polla - Somma prec. 1830 - La nipote Liliana 25; nuovi versamenti 5o - Tot. 1905.

Borsa PAGELLA DON GIOVANNI, in suffragio - Somma prec. 11831,50 - Ing. Carlo Gentilini 5o - Tot. 11881,5o.

Borsa REGINA PACIS DI MONDOVÌ (2a) - Somma prec. 6929.1o - Denni Bartolomeo 2o; M. Teresa e Bartolomeo Danni 5o; Bollens Adelina ved. Foà 5o; Dott. G. Coccola 5o - Tot. 7099,10.

Borsa RUA DON MICHELE (4a) - Somma prec. 13838 - Rag. Luigi Canale 100; Giuseppe Villani 100 - Tot. 14038.

Borsa RASETTI CAV. FELICE, a cura del Sig. Luigi Colonna fra il personale degli stabilimenti Rasetti - Sonima prec. 1000 - Colonna Luigi per un gruppo d'impiegati zio; Rossi Giorgio 1000 - Tot. 2210.

Borsa S. CUORE DI GESU, a cura della Parrocchia di Corneno Eupilio (2a) - Somma prec. 3350 - Nuovo versamento 300 - Tot. 3650.

Borsa S. CARLO PER OTTENERE LA PACE - Somma prec. 2501,85 - Ds. P. C. 15; Duroni Lucia 300; Padovani Leopoldo 5 - Tot. 2821,85.

Borsa N. SIRO VESCOVO DI PAVIA, a cura di R. A. R. - Somma prec. 1166o - Ds. P. C. 15; Sorelle Provasi zoo; - Tot. 11875.

Borsa S. GABRIELE DELL'ADDOLORATA - Somma prec. 1215 - Ds. P. C. 15 - Tot. 1230.

Borsa S. GIORGIO, a cura di Cornero Maria - Somma prec. 1040 - Ds. P. C. 15 - Tot. 10J5.

Borsa S. PANCRAZIO, in memoria di Angela Borello - Somma prec. 5060 - P. C. 15 - Tot. 5075.

Borsa S. ANTONIO DA PADOVA - Somma prec. 5470 - Boetto Maria Stella 100 - Tot. 5570.

Borsa S. ANNA SALVATE, LE NOSTRE ANIME, a cura della Famiglia Manfrino, in suffragio della mamma - Somma prec. 10500 - P. C:. 15 - Tot. 10515.

Borsa S. MASSIMO VESCOVO DI TORINO - Somma prec. 18500 - P. C. 15 - Tot. 18515.

Borsa S. CUORE DI GESU PERCHÉ DIA PACE AL MONDO, a cura di Scapinelli Ines - Somma prec. 2150 - P. C. 15 - Tot. 2165.

Borsa S. ISIDORO, a cura di N. N. - Primo versamento 1000.

Borsa S. GIUSEPPE ALTO ORINOCO, a cura di Mons. De Ferreri - Somma prec. 16938 - Gatti Virginia 4oo; Gerbo Edoardo 400 - Tot. 17738.

Borsa S. COSMA E DAMIANO, a cura di Franco Vincenzo - Somma prec. 2000 - Nuovo versamento 500 - Tot. 2500.

Borsa S. CUORE DI GESU E MARIA: D. BOSCO Somma prec. 9803 - Vismara Aurelia 100; Sorelle Provasi 100 - Tot. 10003.

Borsa SACRA FAMIGLIA (8a) - Somma prec. 12381,50 - D. Eusebio Bressan 1ooo - Tot. 13381,50.

Borsa SPIRITO SANTO, a cura di. Reviglio Maria Letizia - Priamo versamento 100.

Borsa S. MICIIELE ARCANGELO (4") - Sonnna prec. 6497,50 - Bracco Ernesta 5 - Tot. 6502,50

Borsa TUTTI I SANTI E LE ANIME PURGANTI - Somma prec. 613 - P. C. 15; Maria Muritelli 10; Padovani Leopoldo 5 - Tot. 643.

Borsa LILLA SILVIO, a cura della Madre - Somma prec. 1150 - Garello Rita 5o; Ulla Fiorina 300; Muzio Carolina 400; Ulla Erminia 700 - Tot. 2600.

Borsa VOSTI DON SAMUELE - Somma prec. 10258 - Bettini Paolo 100; Balma Gaspare 5o; Pezzi F. 5o - Tot. 10458.

Altre preziose pubblicazioni della collana LUX

E. GARRO - L'immobile scoglio (Il Papato).

»   - L'orribile favella (La bestemmia).

GIOTTO RENZI - Redini in pugno (L'educazione dei figli). L. DALCERRI : Donna (Dignità e missione della donna). A. ALESSI - Fatima.

Rivolgersi a: ELLE DI CI - Colle Don Bosco (Asti), oppure alla Direzione ELLE DI CI - Via Cottolengo, 32 TORINO (109) od all'Istituto Salesiano - Via Copernico, 9 MILANO (129)   Ogni volumetto L. 1,50.