ANNO LXIX N. 1 - Sped. in abb. postale - Gruppo 3° GENNAIO 1945 - XXIII
Benemeriti Cooperatori e benemerite Cooperatrici,
anche quest'anno, nella gioia del S. Natale, purtroppo ancor rattristata dal fragore dell'immane conflitto, il Bambino Gesù è ridisceso in mezzo a noi, anelante di portare a tutti gli ardori della sua carità, mentre gli Angeli, librati sulla sua culla, ripetono al mondo sconvolto l'invito ad accogliere il celeste inno della pace. È giusto pertanto che io pure, all'inizio dei 1945, in nome del Redentore, rivolga a voi, una parola che sia l'eco dei vagiti del divin Pargoletto: parola di carità soavissima che rassicuri e conforti il vostro spirito.
Vi esorto, benemeriti Cooperatori e benemerite Cooperatrici, a non lasciarvi sopraffare dal timore nè dalle crescenti angosce che da tanti anni attanagliano i vostri cuori. Siatene certi: neppure il terrifico uragano che continua a seminare, al suo passaggio, sull'amata Patria nostra, sull'Europa, sul mondo, devastazioni, rovine, morti, prevarrà sulla carità di Gesù Cristo che rioffre all'umanità sommersa in un vero pelago di dolori e di sangue il dono della sua pace.
Ed a chi vi dicesse che il lungo e agonico ritardo quasi minaccia di chiudere i cuori alla speranza, rispondete che se i cuori degli uomini si fossero aperti prima alla carità ed alla preghiera, da tempo avremmo visto le speranze nostre convertite dalla bontà divina in soavissime realtà di conforto, ordine e amore.
Questa fiduciosa aspettazione sia il nostro programma per il nuovo anno, che tutti ci auguriamo segni il termine dello spaventevole flagello.
Quantunque il presente stato di cose faccia sì che la mia povera voce possa giungere soltanto ad un ristretto numero di Cooperatori, tuttavia mi preme assicurare tutti che le mie preghiere e quelle dei Figli di S. Giovanni Bosco e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, dei loro alunni e delle loro alunne, s'innalzano e si innalzeranno ogni giorno ferventi più che mai a Dio per impetrare dal suo Cuore amantissimo grazie abbondanti ai Cooperatori, alle Cooperatrici, ai loro cari vicini e lontani. Voglia Iddio, per intercessione di Maria SS. Ausiliatrice e di S. Giovanni Bosco, ascoltare le nostre suppliche e benedire ogni vostro interesse e ogni vostra aspirazione.
So che la bontà vostra segue con affetto, particolarmente in queste ore angosciose, le opere nostre e che è vivo in tutti voi il desiderio di conoscerne le vicende. Vorrei essere in grado di darvi le più ampie notizie; ma purtroppo esse si riducono a qualche breve messaggio d'indole generale che mi affretto sempre a farvi conoscere per mezzo del Bollettino.
Le notizie invece che io dovrei darvi voi già le potete supporre: esse sarebbero un luttuoso elenco di molte nostre Case e di moltissimi Istituti nostri e delle Figlie di Maria Ausiliatrice ridotti a mucchi di macerie; di altre numerose Case sinistrate; di tante Opere sospese, mutilate, ridotte al minimo per forzato abbandono di collegi e locali. Dovrei pure darvi notizie di parecchie centinaia di Salesiani caduti eroicamente sui campi di battaglia, e di altri Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice rimasti vittime di incursioni, di deportazioni o di altre sciagure. L'enumerazione sarebbe troppo lugubre, nonchè insospettata per l'enormità delle perdite: tralascio di esporvela per evitarvi la pena di saper distrutte tante opere e perite tante vocazioni ch'erano frutto della vostra carità e oggetto del vostro amore.
Neppure mi accingo a .parlarvi delle opere compiute dai Salesiani e dalle Figlie di Maria Ausiliatrice nell'anno testè decorso, 1944: a causa delle comunicazioni sempre più difficili e ristrette, l'elenco riuscirebbe troppo monco e non conforme alla realtà.
Messaggi ricevuti ci assicurano che le Missioni hanno potuto continuare a svolgere le loro attività, sia pure con ritmo ridotto. Nelle Americhe si ebbe un consolante sviluppo di opere, malgrado la relativa scarsità di personale. Le difficoltà maggiori si ebbero e si hanno in Europa, e particolarmente nelle nazioni ove più infierisce il conflitto. Tuttavia si è potuto svolgere un notevole lavoro attraverso non poche opere di assistenza e beneficenza: sia a vantaggio del popolo e delle masse operaie, sia in favore degli sfollati e dei sinistrati, accogliendo orfani e giovanetti comechessia bisognosi.
Le Figlie di Maria Ausiliatrice si prodigarono inoltre in parecchi ospedali, nelle cucine economiche per mense operaie ed in altre importanti opere assistenziali. Il Signore si degnò di benedire il nostro molteplice apostolato con frutti abbondanti specialmente nel periodo delle Pasque degli operai.
Si è pure svolta una propaganda assai attiva nello stampare e diffondere foglietti, libretti opuscoli, libri, destinati a portare luce di fede e fiamme di carità alle masse: il successo della collana Lux fu veramente consolante.
E che faremo nel 1945 ?
In verità, quasi non si osa parlare di progetti, mentre regna sovrana l'incertezza, nè proporre iniziative quando ostacoli di ogni genere sbarrano tutte le vie.
Ci limiteremo perciò a mantenere in efficienza le opere tuttora esistenti e a preparare, nel raccoglimento e nella preghiera, i piani di ricostruzione da attuarsi nel prossimo domani. Frattanto, con l'aiuto di Dio, ci manterremo pronti a intervenire nel modo più efficace ogni volta che si tratti di iniziative che possano giovare al popolo, favorire i bisognosi e salvare dall'abbandono giovinetti orfani e derelitti. Così nel novembre scorso abbiano potuto accogliere rispettivamente negli Istituti dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice 50 giovinetti e 25 giovinette, sfollati dai loro lontani paesi e giunti a Torino in condizioni veramente pietose.
Soprattutto poi continueremo a innalzare ogni giorno preghiere e suppliche al Cielo per voi, o benemeriti Cooperatori e benemerite Cooperatrici, affinchè il Signore vi ricolmi di benedizioni e ci conceda di ritrovarci al più presto nella serenità della pace.
La strenna di quest'anno è intonata alle circostanze: MASSIMA PRUDENZA NEL GIUDICARE, NEL PARLARE E NELL'AGIRE. L'Angelo nostro Custode ci aiuti a praticarla fedelmente. Per parte nostra attingiamo coraggio e conforto dalla preghiera e dalla fiducia nella celeste nostra Madre Maria Ausiliatrice e nel suo fedel servo S. Giovanni Bosco.
Prima di por termine a questa lettera augurale, invoco nuovamente su di voi, sulle vostre famiglie, sulle intenzioni vostre, su tutti colona che soffrono, sull'amata nostra Patria le più copiose benedizioni.
Anche voi nelle vostre preghiere e nella vostra carità ricordate le Opere, le Missioni e gli orfanelli di S. Giovanni Bosco.
Sempre vostro obbl.mo in G. e M.
Sac. PIETRO RICALDONE. Torino, 26 dicembre 1944.
In data 26 novembre ci é pervenuto da La Casa di Milano il seguente radiomessaggio:
I Superiori e Confratelli stanno bene e inviano filiali omaggi al loro Superiore amato. Il 5 novembre, l'Em.mo Cardinale Protettore ha celebrato all'Ospizio del Sacro Cuore la sua Messa Giubilare, circondato da folte rappresentanze delle nostre Opere Don Tozzi (Delegato del Rettor Maggiore pel Nord America), Don Reyneri (Delegato del Rettor Maggiore pel centro e sud-America) stanno bene ed inviano buone notizie dei loro Confratelli. Don Brusa (direttore del nostro Istituto di Borgo San Lorenzo) Don Treggia (direttore del nostro Istituto di Firenze) Don Bertoncello (direttore del nostro Istituto di Strada Casentino) stanno bene e ossequiano.. Il missionario salesiano ungherese Don Giovanni Markovich fu ucciso, il 2 febbraio, da ladroni, nel distretto di Jan-fa (Cina».
Pochi giorni dopo, con un altro radiomessaggio da Roma il Prefetto Generale Don Berruti ci comunicava che « i Superiori e Confratelli stavano bene ed inviavano i loro ossequi filiali. Don Picabea (Ispettore delle Case Salesiane di Bahia-Blanca e dipendenze argentine) annunciava la morte di uno dei nostri più valorosi missionari della Patagonia, il Sac. Giuseppe Brentana, spirato santamente il 7 luglio u. s. I suoi funerali furono un trionfo. Don Canale (Ispettore delle nostre Case di Egitto e Palestina) annunciava la morte del coadiutore Raimondo Paparella, avvenuta l'11 ottobre, e quella del Sac. Carlo Gosslar, avvenuta il 13 ottobre. Lo stesso radiomessaggio dava infine notizia della morte di Don Giovanni Minguzzi, già Ispettore delle Ispettorie Sicula, Subalpina e Romana, avvenuta a Castelgandolfo il 17 ottobre u. s.
Il mese di dicembre ci ha riportato le care feste dell'immacolata e del Natale che hanno confortato i nostri cuori con le ineffabili emozioni dei grandi Misteri. Cominciò col fervore della divozione al Sacro Cuore, essendo il primo venerdì del mese. L'indomani, la basilica di Maria Ausiliatrice si affollò delle associazioni cittadine dell'«Apostolato della Preghiera » che, guidate dal rev.mo P. Aramu S. J., scesero a celebrare il centenario di fondazione della mondiale istituzione, assistendo alla Messa dell'Eminentissimo Cardinale Arcivescovo.
Preparate dalla sua paterna parola, si accostarono alla santa Comunione, implorando la salvezza della Patria nostra. Contemporaneamente salì all'altare di S. Giovanni Bosco S. E. Mons. Coppo, ed altri dieci sacerdoti agli altri altari, ad offrire anch'essi il Divin Sacrificio secondo le intenzioni dell'Apostolato.
Alla festa dell'Immacolata fummo preparati da un triduo di predicazione. L'Oratorio festivo celebrò in quel giorno il 50° di fondazione della locale Unione Exallievi e Padri di Famiglia, assistendo in basilica alla Messa del Rettor Maggiore, che rivolse alla massa imponente dei giovani e degli anziani la sua parola. Solennissime riuscirono le sacre funzioni, allietate dalla esecuzione di ottima musica. Chiuse la bella giornata il Rettor Maggiore impartendo la Benedizione Eucaristica e presiedendo, subito dopo, una graziosa accademia in onore della Madonna nel « rifugio trasformato per l'occasione con fiori e festoni dai nostri confratelli. I giovani vi portarono tutto il loro entusiasmo di canti e di declamazioni. L'indomani, una mesta cerimonia: Messa e Comunioni in suffragio dell'anima del sempre ricordato Rettor Maggiore Don Filippo Rinaldi, nel XIII anniversario della sua morte. Il 14 dicembre, l'Em.mo Cardinale Arcivescovo ritornò tra di noi per un'altra funzione propiziatrice indetta dell'« Apostolato della Preghiera ». L'affluenza fece dire a molti che pareva fosse il giorno della festa di Maria SS. Ausiliatrice. L'Eminentissimo Arcivescovo animò la folla, che gremiva la Basilica e sostava in piazza, alla fiducia in Dio e nella materna intercessione della Vergine Ausiliatrice; e, dopo la recita della «supplica», impartì la Benedizione Eucaristica. La novena del Santo Natale, colla duplice funzione del mattino e della sera, infervorata dal canto delle profezie e da acconci sermoncini, accrebbe ancor più la nostra confidenza nel Divin Salvatore e ci dispose alla festa con grande spirito di pietà e di divozione. Nel tardo pomeriggio della vigilia, il Rettor Maggiore cantò la Messa solenne. Per tutto il giorno di Natale la Basilica fu affollata di fedeli che si accostarono numerosi ai Santi Sacramenti. Chiuse ancora le sacre funzioni il Rettor Maggiore.
L'anno, angustiato proprio negli ultimi mesi da tristissime notizie delle nostre Case in zone di operazioni e specialmente dall'Istituto di Genova-Sampierdarena, colpito da un'epidemia di tifo, venne concluso ai piedi di Gesù Sacramentato e di Maria Ausiliatrice, con una buona confessione, l'inno di ringraziamento a Dio poi benefizi da lui ricevuti, paterne esortazioni ad una vita miglìore e la Benedizione Eucaristica. A sera, il Rettor Maggiore ci diede la « strenna » tradizionale raccomandando a tutti: Prudenza nel giudicare, nel parlare e . nell'agire. Nell'augurio della « buona notte » c'era tutto l'auspicio di un anno migliore.
Assam. Amatissimo Rettor Maggiore,
i vostri figli dell'Assam vi mandano i migliori auguri. Noi stiamo tutti bene e possiamo lavorare nonostante le grandi difficoltà. La Provvidenza divina ci sta aiutando. Evitiamo tutte le spese che non sono necessarie; così, quantunque non riceviamo molte offerte, riusciamo a tirare avanti... Alcuni orfanotrofi sono stati chiusi. Don Igino sta molto bene e lavora assai. Anche i lavori della Cattedrale procedono lentamente ma sicuramente. Tutti ammirano il bel monumento d'arte. Alcuni operai non han mai interrotto il lavoro e proseguono poco alla volta. Nelle tre stazioni missionarie i sacerdoti hanno piena libertà di ministero e ciascuno fa per tre. In ottobre abbiamo tenuto gli Esercizi Spirituali in Shillong con frutti consolanti. In una parola, noi facciamo del nostro meglio per essere sempre veri figli di Don Bosco.
Dai nostri confratelli lontani riceviamo sempre lettere piene di speranze; ma finora solo lettere.
Tanti ossequi ai Superiori. Ci benedica tutti e mi creda sempre
dev.mo in G. C.
+ STEFANO FERRANDO, Vescovo,
Shillong, 16-XI-1943.
Sac. GROSSO GIOV. BATT., da S. Pietro Val Lemina (Torino); † a Bagnolo Piemonte (Cuneo) il 21-XI-1944 a 87 anni.
Accolto da Don Bosco all'Oratorio di Torino nel 1868, divenne uno dei più fedeli e geniali interpreti dello spirito di pietà del Santo nella cura della liturgia e del canto sacro, che ispirò alla più pura tradizione benedettina. Consacrò quindi la sua vita a questo nobilissimo apostolato, educando generazioni di salesiani e prestando la sua competenza in Francia prima e poi in Italia con speciale affetto al provvido movimento liturgico ceciliano. Di lui diremo più ampiamente appena potremo disporre di un po' di spazio. Volò al premio il giorno della Presentazione di Maria SS., vigilia della festa di Santa Cecilia, deliziandosi al canto dell'«Ave Maris Stella ».
Sac. MINGUZZI GIOVANNI, da Bagnacavallo (Ravenna), † a Roma, il 17-X-1944 a 76 anni.
Tenne per parecchi anni l'amministrazione del Bollettino Salesiano, curando contemporaneamente l'organizzazione e l'attività della Federazione dei nostri Exallievi. Fu quindi Ispettore delle Ispettorie Sicula, Subalpina e Romana. Chiuse i suoi giorni a Castelgandolfo nella direzione spirituale delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Sac. RIGONI MATTEO, da Asiago (Vicenza), † al Santuario del Tresto (Padova), il 14-X-1944 a 75 anni.
Accolto all'Oratorio di Torino da Don Bosco stesso, ebbe compagni a Valsalice i Servi di Dio Don Andrea Beltrami ed il Principe Czartorisky che concorsero ad infervorare la sua vita salesiana, tutta spesa nell'apostolato della educazione della gioventù. Era uno dei più venerandi ed amati superiori dell'Ispettoria Veneta dove tenne per tanti anni la direzione di fiorenti istituti.
Cooperatori defunti:
Mons. LUIGI BENNA, † a Torino, il 10-XII-1944 a 72 anni.
Canonico Prevosto della Cattedrale e Professore nel Seminario Metropolitano, fu anche Vicario Capitolare dell'Archidiocesi alla morte del Card. Gamba, apprezzatissimo per la sua pietà, la sua cultura ed il suo illuminato zelo pastorale. Legato da affettuosa venerazione al nostro indimenticabile Teologo Don Luigi Piscetta, aveva una grande divozione a Maria Ausiliatrice ed a S. Giovanni Bosco, e per tutta la Famiglia Salesiana la più cordiale benevolenza.
D'AGLIANO Conte CARLO, † a Verzuolo (Cuneo), il 27-VI-1944.
Nella famiglia, legata a Don Bosco dalla più cordiale amicizia, apprese a stimare l'Opera salesiana cui continuò la sua benefica cooperazione per tutta la vita.
Altri Cooperatori defunti:
Albertengo Lucia, Pinerolo (Torino) - Allisio Col. Giovanni, Borgo D'Ale (Vercelli) - Bonacina Silvio, Valgreghentino (Como) - Borga D. Giuseppe, Lobia (Verona) - Campasso Vincenza Margara Mombaruzzo (Asti) - Carati Napoleone, Abbiategrasso (Milano) - Castagnotti Florindo, Ghiardo (Reggio Emilia) - Corazzina Petroboni Maria, Cedegolo (Brescia) - Erbeia Giovanni, Disignrno (Novara) - Forneris I.uigia, Bosconero (Torino) - Girino Rosa Spialtini, Garlasco (Pavia) - Macagno Francesco, Mondovi (Cuneo) - Mizzi Tosi Giuseppina, Milano - Paracchini prof. Giacomo, Arona (Novara) - Perucchio Rosa, S. Cristoforo (Alessandria) - Pralavorio Marietta ved. Masso, Pettinengo (Vercelli) - l'retto Maria, Bassano del Grappa (Vicenza) - Robino Giacomo, Orsara Borntida (Alessandria) - Romerio Angelotti Angela, Arona (Novara) - Savio Caterina, Udine - Urtovic mons. Paolino, Udine - Volpini Filomena, Udine - Zinetti Ernesto, Sanguinetto (Verona) - Zuppichin Francesco, S. Giorgio al Tagliamento (Venezia).
Borse complete.
Borsa AD MAIOREM DEI GLORIAM, offerta dai coniugi Ferdinando ed Eugenia Isolato di Torino. Borsa SACRO CUORE IMMACOLATO DI MARIA, a cura di N. N., Pozzoleone (Vicenza).
Borsa S. CUORE DI GESU', MARIA AUSILIATRICE e S. BOSCO (3a), a cura di Delbo Virgilio.
Borsa MARIA AUSILIATRICE S S. GIOVANNI
BOSCO PROTEGGETE I NOSTRI SOLDATI, a cura di Doriguzzi Luigi - Somma prec. 19505,30 - Sergio e Bruno Doriguzzi 500 - Tot. 20005.30.
Borsa MARIA AUSILIATRICE (40a.), a cura dei Cooperatori salesiani di Genova - Somma prec. 16546,65 - N. N. 1000; Reggis Maria 2500; Felisio Annibale 5o; Zagatto-Norvelia 30 - Tot. 20126,65.
Borse da completare.
Borsa ANGELI CUSTODI, a cura di N. N. - Somma pree. 1000 - N. N. 100; Padovani Leopoldo 5 - Tot. 1105.
Borsa ANIME DEL PURGATORIO (12a) - Somma prcc. 6176,35 - Astori Giulia 200; Caterina De Preti,, 500 - Tot. 6876,35,
Borsa ASTORI SAC. PROF. MARIO - Somma prec. 17348,30 - Cirincione Cesira 10; Aimone Rosa 15 - Tot. 17373,30.
Borsa BORLA CAN. PROF. CESARIO, a cura dell'Ispettorato delle Scuole Elementari di Torino - Somma prec. 7781 - Benedetto Cesare 30 - Tot. 7811.
Borsa BETTINI DON ATTILIO, a cura di Angela Poli Marchese - Somma prec. 2300 - Cirincione Cesira 20 - Tot. 2320.
Borsa BALDI DON LUIGI - Somma prec. 6o18,50 - N. N. 250 - Tot. 6268,5o.
Borsa BOTTIROLI ANTONIO E MICHELINA, in suffragio, a cura di D. Boschi - Somma prec. 11000 - Ida Bottiroli 1000 - Tot. 12000.
Borsa BLANDIVO GIOVANNI - Somma prec. 8330 - Anna Picco ved. Blandino 15o; Anna Maria e Pier Giovanni 10o - Tot. 858o.
Borsa BRIOSCHI ANGELO salesiano, in memoria del compianto e fedele servo della possente Ausiliatrice e D. Bosco - Somma prec. 556,70 - Rovera Alfonso 142 - Tot. 698,70.
Borsa BERRUTI DON PIETRO (2°) - Somma prec. 5200 - Prof. Gino Bernocco 5o - Tot. 5250.
Borsa CUORE DI GESÙ, MARIA AUSILIATRICE E DON BOSCO MI AFFIDO A VOI, a cura di Luisa Devoto - Somma prec. 6ooo - Nuovo versamento 1000 - Tot. 7000.
Borsa CAVIGLIA DON ALBERTO salesiano, - Somma prec. 100 - Casaro prof. Domenico 20; Gioffredi Esterina 100; Stoppino Pierina 10; Gallo Maria 10; Gallo Mariuccia 10; A. E. G. 10; Battaglino Aldo 10; Nona di Trana 700; Barone Augusto Jacteau 100; Gioffredi Celestina 5o; D. Patron Leonzio 5o; Lodovina Mazzolini 20; D. Antonio Suraci io; N. N. 1o; Resegotti Ernesto 10; Manghi Sante 100; N. N. 1000; D. Paolo io; D. Verri 5; D. Palesano io - Tot. 2345.
Borsa CENCI CAV. PIETRO, a cura di Pozzi Francesco - Somma prec 450 - Ex-allievi sarti 5o; Pozzi E. 50; Cornero Michelina 25; N. N. 15 - Tot. 59o.
Borsa CALVI SAC. PROF. G. BATT., a cura di una pia benefattrice - Somma prec. 2642,50 - Cornero Michelina 25; N. N. 15 - Tot. 2682,50.
Borsa CARAVARIO DON CALLISTO - Somma prec.
3459 - B. G. 300; Bongiovanni Anna 250 - Tot. 4009.
Borsa DIVINA PROVVIDENZA (4" ), a cura di Boglione Francesco - Somma prec. 2115 - Nuovo Versamento 1000; Boine Fiorenza 3o - Tot. 3145.
Borsa DON BOSCO FANCIULLO - Somma prec. 1220 - Rigoletti Coniugi 2o - Tot. 1240.
Borsa DON BOSCO SALVATE I NOSTRI FIGLI (2") - Somma prec. 15994,50 - Giulia Ontari 200; Doriguzzi Sergio e fratelli 1000 - Tot. 17194,50.