ANNO XIX N. 2 - sped,in abb. postale - Gruppo 3° FEBBRAIO 1945 - XXIII
Un secolo fa, come abbiamo rilevato nel Bollettino dello scorso dicembre, e precisamente l'8-XII-1844, l'Opera di Don Bosco, incipiente coll'Oratorio festivo, si poneva ufficialmente sotto la protezione di San Francesco di Sales ed intestava così per sempre la sua carta d'identità. Sulla preferenza di questo Santo abbiano sicure informazioni nel II volume delle Memorie Biografiche. Al capo XXVII Don Lemoyne ci informa che Don Bosco, quando era ancora nel Convitto Ecclesiastico, aveva già in cuore di porre tutte le sue opere sotto la protezione dell'Apostolo del Chiablese; ma aspettava che Don Cafasso gli manifestasse anche su questo punto il suo pensiero. E Don Cafasso, sentendo un giorno dal Teol. Borel le difficoltà che incontrava Don Bosco per sostenere il suo Oratorio e la pazienza che dimostrava, notò che l'opera non era ancora stata posta sotto la speciale protezione di un santo patrono.
Avviata quindi una breve conversazione sull'argomento, nominò S. Francesco di Sales; ed il Teol. Borel lodò la proposta. Don Bosco non fece che annuire. Tre furono le precipue ragioni di questa scelta. Primieramente, perchè la marchesa di Barolo, per secondare Don Bosco, divisava di stabilire al «Rifugio » una congregazione di sacerdoti sotto questo titolo per affidarle la cura spirituale non solo dei molti suoi istituti già esistenti, ma anche di quelli che meditava di fondare in avvenire.
Con questa intenzione aveva già fatto eseguire, sul muro di entrata del nuovo appartamento destinato ai cappellani, un dipinto di S. Francesco di Sales. In secondo luogo, perché la parte di ministero che Don Bosco aveva preso ad esercitare in mezzo alla gioventù richiedeva grande calma e mansuetudine; e perciò egli amava mettersi sotto la speciale protezione di un Santo che in questa virtù fu un modello perfetto. Infine, perchè in quel tempo cominciavano ad insinuarsi tra il basso popolo, in Piemonte e soprattutto in Torino, parecchi errori, specialmente il protestantesimo. Don Bosco volle rendersi propizio S. Francesco di Sales per ottenere dal Cielo speciale attitudine nel guadagnare anime a Dio, lume conforto a combattere quegli stessi nemici che il mitissimo Vescovo di Ginevra aveva debellato in tutto il Chiablese. (V. vol. Cit., pag. 252-254)
A distanza di un secolo, giudicando dagli effetti, noi possiamo misurare quanto abbia giovato al nostro santo Fondatore l'ispirazione e l'assistenza del dolcissimo Patrono. Gli ha giovato anzitutto nella sua formazione spirituale, temprandolo a quella soave fortezza d'animo, a quella uguaglianza di carattere, a quella serena conformità alla volontà di Dio ed a quella amabilità di tratto che sono caratteristiche della sua santità. Ha quindi informato del suo spirito lei sua pedagogia ed il suo apostolato assicurandogli quei successi che tutti ammiriamo. Infine ha dato alla sua Congregazione la vera impronta salesiana. Fondato il suo sistema educativo sulla ragione, sulla religione e sull'amorevolezza, Don Bosco volle salesiani di nome e di spirito i suoi collaboratori. Leggiamo nel Regolamento dell'Oratorio, compilato nel 1847: « Questo Oratorio è posto sotto la protezione di S.. Francesco di Sales, perchè coloro che intendono dedicarsi a questo genere di occupazione devono proporsi questo Santo per nodello nella carità, nelle buone maniere, che sono le fonti da cui derivano i frutti che si sperano dall'Opera degli Oratori. (M. B., Vol. VI, pag. 91). Ed illustrando, nel 1877 , ai Superiori intervenuti al Capitolo generale, la ragione dell'aver adottato lo stesso titolo anche per la Congregazione, disse: «Bisognava che la Congregazione prendesse un nome fisso. Quello di S. Francesco di Sales è nome caro alla Chiesa ed al civile; è il Santo della mansuetudine, virtù che piace sommamente anche ai cattivi; il Santo che ci siamo preso come Patrono principale. Anche la parola Salesiana suona bene, perciò si credette di adottarla » (M. B., Vol. XIII, pag. 287).
Imitando il celeste Patrono, Don Bosco toccò con mano la realtà della Beatitudine proclamata da Nostro Signore: Beati mites, quoniam ipsi possidebunt terram: Beati i mansueti , perchè possederanno la terra (S. MATT., V, 4).
Radiomessaggi.
Nel mese di dicembre abbiamo ricevuto dalla Stazione Radio Vaticana il seguente radiomessaggio: « I Superiori e Confratelli stanno bene. All'Ospizio del Sacro Cuore in Roma si è costituito lo Studentato Teologico. Don Berta, Don Festini e Don Colombo (rispettivamente Ispettori delle Ispettorie: Romana, Napoletana, Adriatica) annunciano morte di Don Alfredo Sacchetti, Don Desirello e Don Giov. Minguzzi. Avvisate le loro famiglie. Mons. Lucato e i Missionari (del Vicariato Apostolico della Cirenaica) stanno bene. Auguro le più elette benedizioni dal Bambino Gesù ed ogni bene nella ricorrenza del Santo Natale. Don BERRUTI ».
Un altro radiomessaggio ci informava che i nostri Confratelli di Rimini, salvi, nella distruzione della Casa, solo cogli indumenti che indossavano, erano ospitati a San Marino.
In gennaio, un aviomessaggio della Croce Rossa Portoghese, spedito da Macao il 14-IV-I944, diceva:
« Amato Padre. Rigodanzo morto il 29IX-1943 - Matkowics assassinato il 2-II-1944 - Aspiranti numerosi, anche coadiutori. Tre in viaggio Shanghai periti. Desiderato Noviziato qui. Confratelli bene. Preghiere. Don MARIO ACQUISTAPACE., Direttore dell'Orfanotrofio Salesiano ».
NB. - Il Chierico Rigodanzo Severino stava per aggiungere il Sacerdozio. Don Giovanni Matkowics teneva da vari anni la direzione della nostra residenza missionaria di Toung Tong e vi faceva un gran bene, sacrificato, da solo, nella cura di quella cristianità.
Un radiomessaggio spedito da Roma il 2o-I
u. s. ci comunicava: « Superiori, Confratelli tutti bene. Don Cimatti annuncia finora tutti salvi. Don Rivolta (Direttore degli Istituti Salesiani di Livorno e di Collesalvetti) e sue
Case bene. Don Marinoni morto il 22-X-1944Saluti parenti e amici. Don PIETRO BERRUTI ».
Una lettera del Direttore del nostro Istituto di Modena, in data 29 dicembre, ci trasmetteva un radiomessaggio della Croce Rossa giunto in quei giorni a S. E. l'Arcivescovo Mons. Boccoleri e spedito dal Direttore del nostro Istituto di Lanusei, in data 5 luglio 1944: « Invio
Vostra Eccellenza saluti, ossequi, beneaugurando. Pregola assicurare codesti Salesiani incolumità e salute Confratelli Sardegna e Lazio. Uniti preghiera. Don PAOLO GIUA ».
Nella stessa lettera il Direttore di Modena accennava ai danni sofferti da quel nostro Collegio nel violento bombardamento della città e descriveva le premure dell'Arcivescovo e la cordialità dei Parroci nell'ospitare i nostri confratelli ed aiutarli nelle loro necessità.
Alla Casa Generalizia delle Figlie di Maria Ausiliatrice sono pure giunti messaggi da Roma e dalla Sicilia. Il 29 ottobre, cogli auguri per la Madre Generale, le seguenti notizie: « Noi bene: desideriamo sue notizie. Madre Elvira visiterà in novembre la Sicilia, e Madre Angela, Napoli. Qui opere fiorenti. Apertura Casa Soverato. Trattative apertura Asilo Bari. Madre Angela e Direttrici riunite Esercizi partecipazione filiale ».
Il 9 novembre: « Stiamo tutte bene Ripresa attività, consolante numero allieve Ispettoria Sicula-Toscana-Napoletana bene. Sr. ANGELA .
L'Ispettrice di Sicilia ha comunicato: «Tutte in buona salute. Le opere procedono normalmente. Le famiglie delle Suore siciliane stanno tutte bene ».
INDIA - Assam.
Reverendissimo ed amatissimo Padre,
noi stiamo bene e continuiamo il nostro lavoro. Nell'ultimo inverno potei visitare tutte le Case di Missione e fui molto consolato dallo zelo dei nostri sacerdoti. Don Igino è sempre Direttore al « Don Bosco » ed ha molto da fare nel suo orfanotrofio e nella scuola. La Divina Provvidenza ci ha sempre mandato qualche aiuto per continuare l'opera nostra almeno nelle linee essenziali. Don Uguet, il nostro caro Ispettore, ci visita sovente. Siano 27 sacerdoti al lavoro nella diocesi di Shillong, e forse ne verranno presto altri due. Abbiamo anche noi le nostre grandi difficoltà; ma, serbandoci fedeli al nostro padre S. Giovanni Bosco, speriamo di poter superare felicemente questi terribili tempi.
abbia la bontà di benedire tutti questi fîglioli e mi creda sempre dev.mo in G. C.
+ STEFANO FERRANDO, Vescovo.
Shillong. 24-III-1944
VENEZUELA Da una lettera spedita nel gennaio 1944:
Il rappresentante del nostro venerato Rettor Maggiore, rev.mo sig. Don Giuseppe Bertola, ha potuto visitare tutte le Case. Gran scarsità di personale; ma l'Ispettore Don Santolini è stato consolato con l'aiuto di tre sacerdoti dal Centro America e di due dalla Colombia. Il Noviziato venne trasferito alla Bolea, più vicino a Caracas, Si è iniziato felicemente l'ampliamento del collegio di Los Teques. LaMissione dell'Alto Orinoco lotta contro la scarsità di personale. Il Prefetto Apostolico Mons. Deferrari ha potuto però avere l'aiuto di un sacerdote ».
Sac. ANGELO AMADEI, da Chiaravalle (Ancona), † a Torino-Oratorio, il 16-1 u. s. a 76 anni.
La fama di Don Bosco l'attrasse dal Seminario di Senigallia alla Società Salesiana e vi fu accolto dallo stesso Santo nel 1886. Svolse il suo primo apostolato nell'assistenza e nell'insegnamento, lasciando particolare ricordo nell'Oratorio di Torino e nei nostri Istituti di Borgo S. Martino, La Spezia, Genova-Sampierdarena, Firenze. Chiamato quindi dal Servo di Dio Don Michele Rua alla direzione del Bollettino Salesiano ne tenne la redazione per oltre venti anni, portando l'organo ufficiale delle Opere e Missioni di Don Roseo al suo maggior credito. Ingegno versatile, carattere vivace, cuore generoso, animato da uno zelo esuberante e dotato di singolare spirito di iniziativa, estese la sua attività a tutto il movimento salesiano che prendeva impulso dalla Casa-madre, prestando il suo ministero nella Basilica di Maria Ausiliatrice ed in tanti Istituti religiosi, e la sua collaborazione alla vita ed all'organizzazione della Pia Unione dei Cooperatori ed a quella degli Ex allevi. Una speciale assistenza prodigava ad operai disoccupati e bisognosi, a studenti e professionisti che a lui ricorrevano per direzione spirituale, ai giovani soprattutto nelle ore decisive della vita. Penna agile, fedelissima allo spirito di Don Bosco, collaborò con Don Lemoyne nella compilazione delle Memorie biografiche del Santo curando direttamente il X volume ed altre pregevoli pubblicazioni. Con particolare affetto seguì la Causa di Don Rua e raccolse in tre grossi volumi le documentazioni biografiche. Valido contributo diede anche all'apostolato della buona stampa e del giornalismo cattolico. Nell'intimità celebrò tre anni or sono la sua Messa d'Oro, e, restio ad usarsi i riguardi richiesti dall'età e dalla cruda stagione, volle ancor salir l'altare la mattina del giorno in cui il Signore lo chiamò d'un tratto all'eterna vita.
Sac. Dott. EUSEBIO M. VISMARA, da Garbagnate Milanese, † a Bagnolo P. (Cuneo) il 3-1-u. s. a 64 anni.
Decano della Facoltà Teologica del nostro Ateneo Pontificio, da quarant'anni, oltre all'insegnamento, aveva la cura della formazione sacerdotale dei nostri studenti di Teologia e vi si consacrava con abnegazione e dedizione ammirabile, plasmando migliaia di sacerdoti e di missionari oggi sparsi nelle varie parti del mondo. Maestro nelle scienze sacre, specializzato in liturgia, era un modello di vita sacerdotale salesiana: vera lucerna ardens et lucens nel costante fervore di un'ascesi decisa e generosa che ne faceva una perla del clero. Per questo era tanto ricercato dai Vescovi, dai Rettori di Seminari, da Superiori di Ordini e Congregazioni religiose per giornate sacerdotali, conferenze, ritiri spirituali: sapevano di offrire ai ministri del santuario non solo un dotto e valente predicatore, ma uno specchio di virtù ecclesiastiche e religiose. Di lui, come degli altri nostri incomparabili Maestri, Don Pagella e Don Grosso, diremo più a lungo quando il numero delle pagine ci permetterà di illustrarne adeguatamente la cara figura.
Sac. DESIRELLO AGOSTINO, da Torino, † a Forlì il 10-XII-1944 a 59 anni.
Il campo del suo più fervido apostolato fu l'Oratorio di Brescia ove esplicò con abnegazione il suo zelo salesiano. Diresse poi il nostro studentato filosofico di Nave e chiuse la sua vita nella nostra parrocchia di Forlì, tragicamente travolto dalle azioni di guerra.
Sac. CHIAPPELLO TOMMASO, da Bernezzo (Cuneo), † a Caserta (Napoli) il 28-IX-1943 ad 82 anni. Un altro veterano, cresciuto alla scuola di Don Bosco
sotto la paterna guida del Santo. Prodigò tutta la sua vita nell'educazione della gioventù e nel sacro ministero con vero spirito salesiano, lasciando ovunque il più caro ricordo. Verme barbaramente trucidato nella sede di sfollamento insieme ai tre confratelli seguenti:
Sac. CORATELLA FRANCESCO, da Andria (Bari), † a Caserta (Napoli), il 28-IX-1943 a 82 anni.
Sac. BORGIATTINO DOMENICO, da Piossasco (Torino), † a Caserta (Napoli), il 28-IX-1943, a 76 anni.
Coad. DE GENNARO GIUSEPPE, da Stilo (Reggio Calabria), † a Caserta (Napoli), il 28-IX-1943 a 57 anni.
Sac. ALBERTO VALDIVIA, da Janacea (Perù). † presso Stresa (Novara), ucciso in un tragico incidente, il 25-IX-1944 a 29 anni.
Coad. CORGIATTO GIACOMO, da Ozegna (.Aosta). † a Cuorgne Canavese, il 7-XI-1944 a 78 anni.
Sac HOLZING ERMANNO, da Oberlalustein (Germania), † il 23-X1944 a 73 anni.
Sac. GOY EDOARDO, da Borgarello (Pavia), † in Inghilterra nel 1944 a 73 anni.
Sac. GOSSLAR CARLO, da Rheifelden (Svizzera), † in Palestina nel 1944 a 61 anni.
Sac MAZERSKI GIOVANNI, da Recklinghausen (Germania), † a Varsavia (Polonia) nel 1944 a 43 anni.
Sac. ENMMERICH BERNARDO, da Kiel (Germania), † in guerra nella Russia il 10-V-1944 a 33 anni.
Coad. DE PASCALE SALVATORE. da Forma (Roma), † a Milano il 10-X-1944 a 68 anni.
Coad. MARTIN GIOV. BATTISTA, da Bayerstetten (Germania), † il 27-IX-1944 a 45 anni.
Coad. SCHERZER FEDERICO, di Amberg (Germania), † il 24-IX-1944 a 37 anni.
Coad. BERSCHNEIDER AUGUSTO, da Kastlbei Amberg (Germania), † in Russa il 6-VIII-1944 a 35 anni.
Coad. MAZZETTI CARLO, da Valnegra (Bergamo), † a Novara il 15-XII-1944 a 34 anni.
Ch. VANEGA RIGOBERTO. da Solano (Equatore), a Mendez (Equatore) il 31-X-1943 a 24 anni.
Coad. CAROLLO GIULIO, da Lugo (Vicenza), † a Macas (Equatore) il 19-IX-1943 a 22 anni.
Conte Dott. VITTORIO TORNIELLI, † a Borgomanero, Il 13-IX-1944 ad 86 anni.
Carattere integerrimo, cattolico esemplare, consacrò tutta la sua vita al bene dei suoi cari ed all'esercizio della carità, soccorrendo generosamente anche le Opere e Missioni salesiane.
Sac. Prof. BOSIO MATTEO, † a Pocapaglia (Cuneo), il 7-XII-1944 a 65 anni.
Devotissimo della B. Vergine e di Don Bosco, ispirò allo zelo del Santo il suo ministero specialmente fra i giovani e gli operai, facendo un gran bene colla sua parola e col suo esempio.
MASERA FEDERICA ved. TALLONE, † a Fossano, il 18-XII-1944.
Fervente cooperatrice, divotissima di Maria Ausiliatrice e di S. Giov. Bosco, beneficò con generosa carità le Missioni Salesiane anche nelle sue ultime disposizioni.
GORIA GIOVANNI, † a Cortandone d'Asti, il 28XII-1944 a 74 anni.
Affezionato ex allievo, si fece apostolo delle Opere e Missioni Salesiane in paese, facendole conoscere ed amare ai compaesani e soccorrendole anche colla metà dei proventi musicali che ricavava dalla scuola di canto parrocchiale. Il Signore lo benedisse colla vocazione salesiana del figlio Don Federico.
SERENA DOMENICA DAL BROI † a Possagno (Treviso), il 17-X-1944.
Mamma esemplare, fu benedetta da Dio colla vocazione del figlio D. Giuseppe alla vita missionaria Salesiana.
FINELLI GIOVANNA in Roggia, † a Novello (Cuneo) il 25-XII-1944 a 60 anni.
Fervente Cooperatrice e madre esemplare, offerse alla Società Salesiana quattro figlioli cui trasfuse colla sua pietà l'amore a Don Bosco ed all'opera sua.
LANDONI ANGELO, † a Gorla Maggiore, il 7-VIII1944 a 65 anni.
Buon cristiano e zelante Cooperatore, fu benedetto da Dio colla vocazione di un figlio sacerdote alla Società Salesiana.
ROSETTA VERCESI in SCABRINI, † a Zenevredo (Pavia).
Amata da tutti pel suo gran cuore. sostenne generosamente le Opere salesiane e diffuse largamente la divozione a Maria Ausiliatrice ed a S. Giovanni Bosco.
MORTARINO ROSA in VILLARAGGIA, † a Torino il 10-I u. s. a 60 anni.
Animata da viva fede, viveva tra la chiesa e la casa, tutta dedita alle pratiche di pietà ed alla cura della famiglia, felice di aver visto giungere al sacerdozio il figlio chiamato da Dio alla Società Salesiana.
Altri Cooperatori defunti:
Actis Grosso Antonio, Rodallo (Aosta) - Arato Orsola, Poirino (Torino) - Ardizzone Ernanda, Villata (Vercelli) - Avattaneo Caterina, Poirino (Torino) - Benna Mons. Luigi, Torino - Bonacina Silvio, Valgreghentino (Como) - Bondone Antonio, Carmagnola (Torino) - Brossa Martino, Poirino (Torino) - Comotti Giovanni, Bolgare (Bergamo) - Del Ferro Biasiotti Adelaide, Roma - Fassini Can. Giovanni, Torino - Giribaldi Pietro, Moirano (Aless.) - Girino Spialtini Rosina, Garlasco (Pavia) - Lombardi Vlassimina, Castelletto Merli (Aless.) Maccagno Francesco, Mondovì Piazza (Cuneo) - Mainero Giuseppe, Buriasco (Torino) - Mellica P. Giovanni, Torino - Muzio Francesco, Frassineto Po (Aless.) - Porta Pietro, Calliano (Asti) - Pronzato Margherita, Orsara Bormida (Aless.) - Tambara Pantano Maria, Zimella (Verona) - Tonetti Emilio, Castiglion Dora (Aosta) - Zuppichin Francesco, S. Michele al Tagliamento (Venezia).
Crociata missionaria
Borse da completare.
Borsa DON BOSCO PROTETTORE DEI GIOVANI - Somma prec. 9462,75 - Giulia Ontari 100 - Tot. 9562.75
Borsa DOGLIANI CAV. GIUSEPPE, a cura di Pozzi Francesco - ,Somma prec. 9695,5o - Ramondini Pietro 5o; Pozzi F. 5o; - Tot 9995,50.
Borsa DON BOSCO E MARIA AUSILIATRICE, a cura di N. N. Sutri - Somma prec. 204o - Pievano Adriano 3o; Arena Teresa 5o; Parodi Virginia 1oo - Tot. 2220.
Borsa DAL NEGRO MONS. GIOVANNI, a cura della Pia Unione per l'adorazione del SS. Sacramento nella chiesa di S. Spirito (Udine) - Somma prec. 7978 - N. N. 100 - Tot. 8078,
Borsa ETERNO PADRE - Somma prec 4475 - Ghisardi Anna 5o - Tot. 4525.
Borsa EUCARISTICA DEL PICCOLO SERAFINO. GUSTAVO BRUNI (10a), a cura del sac. Antonio Bruni - Somma prec 15155,70 - I. G. 100; Teresa Bertelli 25; A. N. 5o; Mercede Savodi 50 - Tot. 15350,70.
Borsa FASANO MARGHERITA, in memoria della mamma - Somma prec. 5515 - Nuovo versamento 1000 - Tot. 651;.
Borsa GLI EDUCATORI AL LORO SANTO, a cura dell' Ing. comm. Bianchi A., Presidente Unione Don Bosco fra insegnanti - Somma prec. 11455,55 - I. G. 100; N. N. 5oo; Luigi Parodi 2oo; N. A. 1000; Stella Michele 100; Pardi Luigi 5oo - Tot. 13555,55.
Borsa GESÙ GIUSEPPE E MARIA SPIRI IN PACE CON VOI L'ANIMA MIA, in memoria del sac. Calvi G. B. - Somma prec 8346 - Chianate 600; Borelli Nunzia 100; Tot. 9046.
Borsa GEDDA SUOR TERESA - Somma prec. 340 - Morganti Maria 50 - Tot. 39o.
Borsa GESÙ SORGI URGE TE IN PATRIA NOSTRA - Somma prec. 28oo - Sergio Doriguzzi e fratelli 1000 - Tot. 3800.
Borsa IGNEM ACCENDE, in memoria di Don Abbondio Anzini - Somma prec. 8420 - Una ex allieva chierese 1700; C. A. 100; G. L. 20; Angela Camandona 5o; Paola Bosio Negro 5o; Caterina Andorno 3o; Fiuscello Comotto 2o; piccole offerte 3o; Mercedes Savodi 400 - Tot. 10720,
Borsa LODATE FANCIULLI IL SIGNORE LODATELO SEMPRE, a cura di N. N. in onore del piccolo serafino Gustavo Bruni - Somma prec, 5000 - N. N. 1ooo; B. T. 100; N. N. 1000; N. N. 1ooo - Tot. 8100.
Borsa LOGGIA DON GIUSEPPE, a cura della famiglia Loggia - Somma prec. 5000 - Nuovo versamento 800o - Tot. 13000.
Borsa MANASSERO STEFANINO, a cura della mamma Franco Lucia in Manassero - Primo versamento 100; Cornero Michelina 5o; Manassero Erminia 200; N. V. 20; Manassero Giovanni 5o - Totale 420,
Borsa MARIA AUSILIATRICE (26a) - Somma prec, 16982,40 - Ricca Claudia 5oo - Tot. 17482,40.
Borsa MADONNA DI POMPEI - Somma prec. 1150 - Giulia Razzini 50 - Tot. 1200.
Borsa MADONNA DI CASTELMONTE (Udine), a cura degli exallievi salesiani - Somma prec. 13653 - Florisi Filomena 50; Amalia Floreani 5o; N. N. 100; Mario Tessitori 38; N. N. 25; N. N. 8; Scagnettl Eugenio 20; N. N. 1o; N. N. in memoria di Don Paolino Urtovig 100 - Tot. 14059.
Borsa MARIA AUSILIATRICE, a cura di Giuditta Menicatti, in suffragio del babbo - Somma prec. 2000 - Nuovo versamento 2000 - Tot. 4000.
Borsa MARIA AUSILIATRICE E S. GIOVANNI BOSCO PROTEGGETE I NOSTRI SOLDATI, a cura dei fratelli Doriguzzi Luigi, Sergio, Bruno (2a) - Somma prec. 7380 - Sergio e Bruno D. 4500; Sergio e fratelli 4000 - Tot. 15880.
Borsa RICALDONE DON PIETRO (4a) - Somma prec. 3984,50 - Elmo Paschero 50 - Tot. 4034,50.
Borsa S. GIOVANNI BOSCO, a cura di Cena Rocco - Primo versamento 10.ooo.
Borsa SOSSELLA D. AUGUSTO, a cura degli ex allievi di Legnago, omaggio a D. Ricaldone per il Giubileo Sacerdotale - Somma prec. 11500 - Nuovo versamento 3000 - Tot. 14500.
Borsa S. CUORE DI GESÙ E S. VERGINE DI POMPEI, a cura di Parodi Virginia - Somma prec. 25oo - Cavalli Costanza 100; Andreoni avv. Aldo 5o - Tot. 2650,
Borsa S. CUORE DI GESU', MARIA AUSILIATRICE E D. BOSCO - Somma prec. 10.003 - Insula Margherita 50 - Tot. 10.053.
Borsa S. GIUSEPPE (11°) - Somma prec. 1,620 - Gatti Virginia 200 - Tot. 1582o.
I Cooperatori che, confessati e comunicati, visitano una chiesa o pubblica cappella (i Religiosi e le Religiose, la loro cappella privata) e quivi pregano secondo l'intenzione del Sommo Pontefice possono acquistare:
L'INDULGENZA PLENARIA
OGNI MESE:
1) In un giorno del mese a loro scelta.
2) Il giorno in cui fanno l'Esercizio della Buona morte, 3) Il giorno in cui partecipano alla Conferenza mensile salesiana,
NEL MESE DI MARZO ANCHE:
Il giorno 23 - Sette Dolori di Maria SS. Il giorno 25 - Domenica delle Palme ed Annunciazione di Maria SS.