ANNO LXIX N. 3 - Sped. in abb. postale - Gruppo 3° MARZO 1945 - XXIII
«Nel mondo, se togli quelli che fan del male e quelli che lo subiscono, chi ci resta ? » s'è chiesto uno dei più riflessivi autori contemporanei in una sua recente pubblicazione. Ci resta, a noi pare, chi, pur soffrendo dei mali comuni, trova nella Fede la forza non solo di sopportare le proprie sofferenze, ma di mettersi anche a servigio di quelle degli altri, per alleviarle e confortarle. È il miracolo del Cristianesimo che genera l'eroismo della carità. Anche in questa guerra, che ha rivelato la più selvaggia ferocia degli istinti umani, fra i sinistri bagliori della crudeltà emergono i prodigi della pietà cristiana. Cominciando dal Vicario di Cristo, che mantiene il primato della beneficenza aprendo il cuore a tutti i bisognosi e chiedendo aiuto per tutti i sofferenti fino agli estremi confini del globo, la Chiesa prosegue questa sublime missione con un'organizzazione di opere caritative che è tanto più ammirabile in quanto non ha cespiti finanziari ed è fatta solo per amore. Arcivescovi e Vescovi hanno seguito l'esempio del Papa e creato nelle rispettive diocesi Comitati di assistenza e di soccorso di cui beneficiano particolarmente sinistrati, profughi, sfollati, poveri e derelitti. E si prodigano personalmente nel ricevere, nel visitare, nell'aiutare spiritualmente e materialmente tanti sventurati. I Parroci gareggiano cogli Istituti religiosi, esponendo anche la vita per salvare innocenti. Tutta una folla anonima di anime generose, benestanti e poveri, si spoglia di abiti, si priva di cibo, di legna, va a mendicare quando non ha nulla da dare, per concorrere al sollievo degli infelici. Incredibili sono i sacrifici che si compiono giornalmente da queste creature che vivono eroicamente il Vangelo. La stampa ha fatto qualche cenno della raccolta di indumenti per gli internati e di altre iniziative dell'Arcivescovo di Milano. Noi siamo testimoni qui a Torino di quello che fa il nostro Arcivescovo nelle carceri, nei campi di concentramento, nei capannoni, negli ospedali; da più mesi egli è riuscito ad organizzare la distribuzione giornaliera di seimila minestre. Abbiam visto Parroci morire stremati dall'apostolato della carità, fra il pianto inconsolabile degli innumeri beneficati. Molte famiglie han voluto a pranzo nelle sante feste profughi e sinistrati. Le Conferenze di S. Vincenzo ed opere similari continuano a soccorrere i poveri a domicilio sobbarcandosi a disagi indicibili per arrivare a tutti. Le difficoltà delle comunicazioni non ci permettono di fare una statistica completa della nostra partecipazione. Ma qualche dato lo possiamo pure offrire ai nostri Cooperatori perchè vedano come la loro carità viene distribuita.
Oltre alla missione educativa ed all'ordinario sacro ministero, le esigenze di guerra hanno impegnato, in questi anni, collegi e confratelli in tante forme di apostolato straordinario che, se aumenta i sacrifici, dà il conforto di far un po' di bene a chi più ne ha bisogno. Un bel numero di Cappellani continua tuttora a prodigare l'assistenza spirituale sui fronti di combattimento e sui fronti del lavoro, fra gli internati e fra i prigionieri. Altri sacerdoti, col benevolo consenso delle autorità, prestano tutte le cure possibili nelle carceri, fra gli ostaggi e fra i rastrellati, alleviandone i disagi e facilitando la chiarificazione di tante situazioni. Altri ancora si espongono anche a gravi pericoli per lo scambio dei prigionieri, degli ostaggi, dei feriti, degli ammalati. Vari collegi, più o meno sinistrati, hanno smistato i locali con profughi e sfollati. Altri si sono sobbarcati a veri sacrifizi per ospitare giovani orfani ed abbandonati. Più d'una chiesa è stata trasformata persino in dormitorio. Il nostro collegio di Milano ha accolto nel mese di dicembre 120 bambini provenienti dalla Libia ed affidati recentemente alle nostre cure. Altri stanno per essere ospitati in altre nostre Case.
Ci limitiamo ad un cenno più dettagliato di quarto si è fatto a Forlì.
Due lettere del parroco Don Garbin, datate al 1° ed al 10 ottobre u. s., ci hanno dato notizia dell'opera di assistenza organizzata dalla nostra parrocchia a favore dei poveri, dei sinistrati e degli sfollati. Parroco e confratelli, pur avendo canonica e chiesa sinistrata, dopo aver ospitato oltre un centinaio di persone nelle adiacenze della casa e perfin nel coro della chiesa, si sono prodigati a raccogliere e distribuire indumenti e grano ed aiuti d'ogni genere ai sinistrati della città ed ai profughi affluiti dalle zone d'invasione. Il parroco accettò pure la direzione di un ospedale capace di una settantina di letti, allestito dall'Ente Comunale di Assistenza, e completamente affidato per la parte morale e materiale alla sua responsabilità. Lo inaugurò il 1° ottobre celebrandovi la S. Messa e dedicandolo a S. Giovanni Bosco. I primi 33 degenti videro presto occupare tutti i letti disponibili. Medici, infermieri e suore sfollate, con a capo un professore di anatomia generale dell'Università di Bari, tutti ospiti del parroco, si misero gratuitamente a servizio dei malati. Il funzionamento dell'ospedale riscosse subito l'elogio delle autorità e l'ammirazione del pubblico. A confortare i parrocchiani, tutto il mese del Rosario venne predicato ed infervorato da speciali funzioni propiziatorie, dando incremento all'istruzione religiosa anche con una interessantissima Mostra Catechistica.
Fervido pure, e quanto mai apprezzato, l'apostolato delle Figlie di Maria Ausiliatrice adeguato alle esigenze dello stato di guerra. Assunte improvvisamente in diversi ospedali militari, hanno rivelato ottime doti e generoso spirito di sacrificio. Varie Case hanno aggregato alle opere già esistenti sezioni di orfanelle, di bimbe sinistrate e sfollate. Asili e dopo-scuola hanno protratti i loro orari per l'assistenza dei bambini durante tutta la giornata. Nei centri principali le suore si sono sobbarcate a fatiche veramente straordinarie per aggiungere al quotidiano lavoro la preparazione di migliaia di minestre giornaliere per mense aziendali o sociali, per refezioni scolastiche e pei poveri, per l'assistenza alle Conferenze Vincenziane sorte in varie Case fra gruppi di impiegate, alunne od ex alunne, per la visita ed il soccorso alle famiglie povere, ai sinistrati, ai feriti nelle incursioni. Un'idea della complessa cura che prestano agli sfollati si può avere da una relazione della Casa «M. Mazzarello » di Torino, che si prodiga specialmente a favore dei profughi della Valle del Roja, raccolti alle « Casermette » di Borgo S. Paolo. Appena saputo del loro arrivo, le suore s'erano affrettate a fare una prima visita di conforto, quando, per disposizione dell'Eminentissimo Cardinal Arcivescovo, vennero incaricate del catechismo quotidiano ai fanciulli italiani (ai francesi provvidero le suore profughe con essi) e della distribuzione di indumenti. In Casa si improvvisò un apposito laboratorio, dove, col valido aiuto di alcune generose oratoriane, abili sarte, vennero adattate e rimesse a nuovo le vesti e la biancheria usata che la beneficenza dei buoni aveva fatto giungere prontamente all'Arcivescovado e alla Casa.
Ogni giorno, così, verso l'una del pomeriggio, due suore andavano, e continuano ad andare tuttora, alle « Casermette » con grossi cesti di indumenti pei primi bisogni, e la merenda poi fanciulli; distribuiscono i soccorsi, prendono nota delle particolari necessità, fanno il catechismo nei cameroni, s'intrattengono con le mamme, aiutano, indirizzano, secondo i casi.
Alla domenica lo spettacolo è forse più singolare: accompagnate da un gruppetto di oratoriane, le suore vanno a prendere la bella fila di bambine italiane e francesi per condurle all'oratorio, ove, accolte a festa dalle compagne torinesi, passano il pomeriggio, allietato per loro da qualche sorpresa, ascoltano il catechismo, ricevono la benedizione del SS. Sacramento, e, consumata la consueta merenda, vengono riaccompagnate alle improvvisate dimore, con un festoso, amichevole arrivederci.
Di altre iniziative diremo altra volta.
Il 28 febbraio u. s. giungeva al Rettor Maggiore il seguente radiomessaggio dalla Segreteria di Stato di Sua Santità: « I Superiori e i Confratelli stanno bene. Mons. Comin (Vicario Apostolico di Mendez e Gualaquiza), Don Reyneri (Delegato del Rettor Maggiore pel Sud America), Don Tozzi (Delegato pel Nord e Centro America), Don Manachino (Ispettore delle nostre Case nel Perù e nella Bolivia), Don Corso (Ispettore delle nostre Case nell'Equatore) e Confratelli godono buona salute ed ossequiano. In omaggio al desiderio manifestatoci dal Santo Padre iniziammo qui (in Roma) ed altrove vari Oratorii e Doposcuola. In molte Case si stanno attuando belle e buone iniziative per i ragazzi abbandonati. Sorsero così i nuovi Orfanotrofi di Don Fidenzio (a Taranto), di Don Caría (a Perugia) e di Don Antonioli (all'Istituto Pio XI in Roma). Molte altre Case aumentano la beneficenza ed ospitano orfani e sinistrati. Prego. inviarci a mezzo dei soliti messaggi i Ricordi per i prossimi Esercizi Spirituali. Ci benedica tutti. I Superiori e i Confratelli».
Sac. MARINONI ERMENEGILDO, da Pieve Porto Morone (Pavia), † in Tunisia nel 1944 a 82 anni.
Salesiano di ottimo spirito, animato da fervido zelo sacerdotale, prestò il suo ministero con particolare predilezione fra gli emigrati, cattivandosi stima e benevolenza da tutti.
Sac. CATTANEO FRANCESCO, da Pandino (Cremona), † ad Avigliana (Torino) il 14-I-1945 a 81 anni.
La fama di Don Bosco l'attrasse alla Società Salesiana, dopo dieci anni di ministero sacerdotale esercitato in diocesi. Partì subito per le Missioni e, fatto Direttore e Parroco di Contractación (Colombia), spese gli anni migliori della sua vita fra i poveri lebbrosi con eroica abnegazione ed inesauribile bontà. Tornato in Italia come delegato al Capitolo generale nel 1922, fu trattenuto a prestare la direzione spirituale nella Basilica di Maria Ausiliatrice ed in altri collegi.
Sac. GARAGOZZO GIOV. BATT., da Randazzo (Catania), † a Genova- Sampierdarena nel 1945 a 75 anni.
Trascorse la sua vita salesiana tutta nell'insegnamento e nel sacro ministero, infervorato dalla devozione a Don Bosco che l'aveva accolto fanciullo all'Oratorio di Torino.
Sac. ALMASIO GELINDO, da Solbiate Olona (Milano), † a Montodine (Cremona) il 21-XII-1944 a 74 anni.
Accolto anch'egli all'Oratorio da Don Bosco, crebbe alla scuola del Santo e prestò le sue cure sacerdotali specialmente nelle nostre case di formazione.
Sac. TEMPINI OTTAVIO, da Capo di Ponte (Brescia), † ad Alassio (Savona) il 22-I-1945 a 65 anni.
Attratto dai pubblici licei alla vita salesiana, vi portò tutti i tesori del suo ingegno, della sua cultura, del suo gran cuore animato dal più fervido zelo. E prodigò 1a sua specializzata erudizione classica nelle nostre scuole coll'insegnamento e colla cura di apprezzatissimi testi, educando i giovani secondo lo spirito di D. Bosco con santa passione di apostolato.
Sac. MATKOVICS GIOVANNI, da Markotabodoge (Ungheria), † in Cina nel 1944 a 37 anni.
Mani assassine hanno stroncato l'esistenza di questo giovane missionario che aveva votato tutta la sua vita con sublime abnegazione all'apostolato nelle nostre Missioni della Cina.
Ch. RIGODANZO SEVERINO, da S. Giovanni Ilarione (Verona), † in Cina nel 1944 a 29 anni.
Ch. POZZA RENATO, da Cornedo (Vicenza), † a Bagnolo Piemonte (Cuneo) il 22-X-1944 a 23 anni.
Ch. GENERO MATTEO, da Arsiero (Vicenza), † a Piossasco (Torino) il 28-XI-1944 a 20 anni.
Ch. CONCAS FRANCESCO, da Arbus (Cagliari), † a Piossasco (Torino) il 17-XII-1944 a 16 anni.
Ch. HESSELMANN ENRICO, da Bochun (Germania), † in Francia il 6-VI-1944 a 33 anni.
Ch. KIENER GIUSEPPE, da Hansenried (Germania), † a Kremsier (Moravia) il 26-VI-1944 a 27 anni. Coad. GROSSKOPF GIOVANNI, da Hirschaid (Germania), † il 27-IX-1944 a 33 anni.
Coad. HESTEL GIOVANNI, da Rechembach (Germania), † in guerra in Russia il 15-VIII-1944 a 32 anni. Coad. MONICO VIRGINIO, da Dongio (Canton Ticino), † a Frascati (Roma) il 4-VI-1944 a 57 anni.
Mons. Dott. LUIGI PEDRELLI, † a Bologna il 16-1 u. s. ad 86 anni.
Direttore Diocesano dei nostri Cooperatori, era una vera gemma del clero bolognese cui porgeva l'esempio d'illuminata saggezza e di ardentissimo zelo, reggendo per 56 anni, con cuore di padre e sollecitudine di buon pastore, la parrocchia dei Ss. Vitale ed Agricola in Arena.
Mons. Can. DOMENICO FROLA, † ad Ivrea (Aosta) il 19-1 u. s. ad 83 anni.
Canonico Prevosto della Cattedrale, da 25 anni reggeva anche il Seminario Maggiore della Diocesi, formando il giovane clero, più che colla parola, coll'esempio di una vita fulgida di virtù sacerdotali, di mirabile santità e zelo pastorale. Confessore ordinario del nostro Istituto Card. Cagliero, ogni settimana, nonostante il peso degli anni ed i disagi delle stagioni, continuò a prestare il suo prezioso ministero ai confratelli ed agli alunni con l'abnegazione della più ardente carità.
Can. Prof. Avv. DOMENICO BUES, † a Torino il 15-I u. s. a 75 anni.
Arcidiacono della Cattedrale, Dottore Collegiato e Professore nel Seminario Metropolitano, alternava l'insegnamento col sacro ministero, dedicando la sua bella intelligenza e tutto il suo zelo pastorale alla formazione - del giovane clero ed all'assistenza degli Universitari di A. C. A noi lo legava cordialissimo affetto e grande divozione al nostro Santo fondatore Don Bosco.
P. ANTONIO M. MELLICA, Barnabita, † a Torino l'8-1 u. s. a 74 anni.
Parroco della parrocchia di S. Dalmazzo in Torino, e per più anni Provinciale dei Barnabiti, visse tutto per la sua chiesa, pei suoi confratelli e pei suoi parrocchiani, prodigando senza misura i tesori del suo gran cuore umile e generoso, colla semplicità e l'abnegazione dei santi, -specialmente a vantaggio dei poveri e dei sofferenti. Fratello del nostro Don Giacomo, amava l'Opera di Don Bosco e la favoriva cordialmente in ogni occasione.
CHIABRANDO MICHELE, † a Coazze (Torino) il 19-I u. s. ad 84 anni.
Accolto, a 12 anni, all'Oratorio, da Don Bosco stesso nella sezione artigiani, fu dal Santo preposto ai nostri laboratori di Tolone e di Marsiglia mentre si apriva la sua strada nella vita, che ornò di costante fedeltà all'educazione cristiana ricevuta, lasciando nel paese edificanti esempi di rettitudine e di pietà.
BONGIOVANNI VINCENZO, † a S. Maria Rocca (Cuneo) il 25-XI-1944 a 59 anni.
Padre esemplare di 11 figli, vide premiata la buona educazione impartita, colla vocazione di uno di essi alla Società Salesiana.
TERESITA JELMINI ved. CASALEGNO, † a Torino il 18-1 u. s. a 65 anni.
Fervente Cooperatrice, spese la sua vita nell'insegnamento e nella cura della famiglia, benedetta da Dio colla vocazione del figlio Don Corrado alla Società Salesiana.
Altri Cooperatori defunti:
Allegra Paolina, Campertogno (Vercelli) - Asherto Paolo, Torino - Belmondo Ronfano, Scalenghe (Torino) - Borghi Antonio, Barlassina (Milano) - Borgnis D. Giacomo, Como - Brambilla Francesco, Conto - Calvi Giuseppina, Carisio (Vercelli) - Cardonato Agata, Villardora (Torino) - Costa Giovanni, Pessinetto (Torino) - Depaoli Rosa, Torino - Foresti Malvina, Vignale Monf. (Aless.) - Gottardi Luigia, Marmirolo (Mantova) - Gregorio Lorenzo, Carmagnela (Torino) - Grosso Maddalena, Vigliano Biellese (Vercelli) - Lanfranco Antonio, Valfenera (Asti) - Leone Francesco, Costanzana (Vercelli) - Marcato Anna, Mombello (Torino) - Meloncelli Abele, Premolo (Bergamo) - Notario Teresa, S. Benigno Can. (Torino) - Perfumo Elisa, Rocca Grimalda (Aless.) - Pilenga Lanfranchi Caterina, Urgnano (Bergamo) - Porta Pietro, Calliano (Asti) - Portalupi Ottavio, Casale Moof. (Aless.) - Portesio Anna, Cavallerleone (Cuneo) - Pozzetti Paolo, Roddino (Cuneo) - Prini Palmira, Tortona (Aless.) - Rabuffetti Franco, Albizzate (Varese) - Romagnolo Anna, Casale Monf. (Aless.) - Roncallo Luigi, Genova - Ruffino Michele, Giaveno (Torino) - Santicoli Giovanna, Pian Camuno (Brescia) - Stephan Arrighini Teresa, Milano - Valvasoni Ada, Milano - Varetto Vittoria, Rivalba (Torino) - Vercelli Giacinta, Vergano (Novara) - Verna Angiolina, Feletto (Torino) - Viazzi Luigia, Pezzolo V. U. (Cuneo).
I Cooperatori che, confessati e comunicati, visitano una chiesa o pubblica cappella (i Religiosi e le Religiose, la loro cappella privata) e quivi pregano secondo l'intenzione del Sommo Pontefice possono acquistare:
L'INDULGENZA PLENARIA
NEL MESE DI APRILE ANCHE: Il giorno 1 - Pasqua.
Borse complete.
Borsa BAUCHIERO REMO, come da disposizione testamentaria.
Borsa MARIA AUSILIATRICE E S. GIOVANNI BOSCO (20°), a cura di L. T.
Borsa MARIA AUSILIATRICE E S. GIOVANNI BOSCO (21a), a cura di N. N.
Borsa RICALDONE DON PIETRO (5a), a cura di una devota di M. Ausiliatrice e S. G. Bosco.
Borsa ANDREIS SUOR FERNANDA, a cura del nipote avv. Dino Andrei,.
Borsa GLI EDUCATORI AL LORO SANTO, a cura dell'ing. Comm. Bianchi A. Presidente Unione D. Bosco fra insegnanti. - Somma prec. 13.855,55 - N. N. 2ooo; Bianchi avv. Giuseppe 1000; Parodi Luigi 500; Bianchi Amalia 500; Cestino Biagio 300; Cestino Augusto 2oo; Grillo Oriele 200; Dotto Bianchi Maria 15o; Stella Michele 1oo; Fam. Traverso 100; G. Battista Boccaccio 100; Fam. Bertero 100; Torello Giovanni 50; Forno Gemma 50; M. M. 25; Giovanni Lantero 25; Berchi Francesco 25; Restano C. Bice 20; Rossanigo E. 10; Rapetti P. 1o; Angela C. 10; Bianchi Cristina e Mario 1200; Bruzzone M. 1o; Lupo L. Teresa 5; N. N. 5; N. N. 500 - Tot. 21.050,55.
Borsa MARIA AUSILIATRICE E S. GIOVANNI BOSCO (22a), a cura della fam. Berrino.
Borsa MARIA SANTISSIMA, S. GIOVANNI BOSCO E ANIME DEL PURGATORIO, a cura di Irene Pallavicino Patronessa Salesiana.
Borsa MARIA AUSILIATRICE E S. GIOVANNI BOSCO (23°), a cura delle sorelle Santiano.
Borsa MARCOTTI STEFANIA ED ELENA TURBIL, a cura di Angiolina Ferroglio De Giov. - Somma prec. 14.86o - Comm. Pietro Ferroglio 5140 -Tot. 20.000.
Borsa REGINA PACIS, di Invernizzi Clementina ved. Carnevale, a cura dei figli - Somma prec. 19.850 - Magenta Maria ved. Armao 5o; a compimento 150 - Tot. 20.050.
Borsa MEARDI MARIA E MARIO, perchè un giorno ci facciano suffragi per le anime nostre.
Borsa MARIA AUSILIATRICE E S. GIOVANNI BOSCO PROTEGGETE I NOSTRI SOLDATI (2a), a cura di Luigi Doriguzzi e figli Sergio e Bruno Somma prec. 15.880 - D. Sergio e Bruno 14.120 - Tot. 30.000.
Borsa MEARDI CESARE E ALDO, M. Ausiliatrice e S. G. Bosco benedite e proteggete i nostri figli, a cura dei Coniugi Meardi - Somma prec. 11.9oo - Nuovo versamento 81oo - Tot. 20.000.
Borse da completare.
Borsa ANIME DEL PURGATORIO (12a) - Somma prec. 6876,35 - Caterina De Petris 1oo; Grassi dottor Paolo 8o; Brina Concetta 50; Maria Pozzo 100; Famiglia Occello 875 - Tot. 8081,35
Borsa ASTORI SAC. PROF. MARIO - Somma prec. 17.373,30 - Cirincione Cesira 30; N. N. 100; Rinaldi Riccardo 20 - Tot. 17.523,30.
Borsa ALLONI CAROLINA CHIESA - Primo versamento 10.000.
Borsa AMADEI DON ANGELO, a cura di Bijno Giuseppe - Primo versamento 700; Comm. Angelo Michelotti 500; Sala Giuseppe 5oo; Nino Sala 100; Sala Bijno Lucia 100; Luisa di Pastena Pianazza 500 - Tot. 2400.
Borsa BETTINI DON ATTILIO, a cura di Angela Poli Marchese - Somma prec. 2320 - Cirincione Cesira 20; N. N. 100 - Tot. 2440.
Borsa BALDI DON LUIGI - Somma prec. 6268,50 - N. N. 100 - Tot. 6368,50.
Borsa BLANDINO GIOVANNI - Somma prec. 858o - N. N. 16o; Anna Maria e Pier Giovanni Biandino 150 - Tot. 8890.
Borsa BORLA CAN. PROF. DOTT. CESARIO, a cura dell'Ispettorato delle Scuole Elementari di Torino - Sonima prec. 7781; Gemma Molino Isp. e sorella Ines 1oo; Direttore e insegnanti Scuola F.. De Amicis 175; S; C. L. 30 - Tot. 8o86.
Borsa BUONA STAMPA - Vignati Menotti 500; Vignati Maria Teresa 5o; In memoria di D. Ponzoni 10o - Tot. 65o.
Borsa BARBIERI TERESA RANGONE, a cura dei suoi cari nel 25° anniversario delle nozze Livia BarbieriCol. Mario Massobrio - Somma prece 7975 - Nuovo versamento 5000 - Tot. 12.975.
Borsa BRIOSCHI ANGELO, in memoria del compianto e fedele servo della possente Ausiliatrice e S. Giovanni Bosco - Somma prec. 698,70 - Rovera Alfonso 172 - Tot. 870,70.
Borsa CAVASINI GIUSEPPE CHIERICO SALESIANO, a cura di una mamma - N. N. 1oo; Famiglia Virbino 8o; Famiglia Bardo 1o; Del Pozzo Rina 100; Gaidano Lina io; Vergnano 5; Bordane 10; Cametto Madalena 100; Anna Peano 50; Fam. Ivaldi 10; Delpozzo Rina 3o; Migliavacca Pina 5 - Tot. 51o.
Borsa CAVIGLIA DON ALBERTO salesiano - Somma prec. 2345 - Oggero Rosso 5o; Gaudio Angela 5o; Antoniotti Clelia 5o; Robella Maria 33; Gioffredi Francesco 5o; Gioffredi Maria 300; Gioffredi Rosa 100; Gioffredi Esterina 1oo; Oratorio S. Luigi Torino So; Marino Caterina 10; Cavaletto Caterina 15; N. N. Pinerolo 10; Boggio Serena Maria 20; Cavaletto Serena Luigia 20; Bruno Caterina 15; Bonzano Carolina 15; Fam. Nanghi 100; Ghiattone Giov. 50; Gioffredi Celestina 50; N. N. in suffragio di T. Casalegno 500; Lombardo Gregorio 5o; C. S. V. Chieri 5oo; Rita Dellasette 50; Adelaide Miglioretti Quaglia 1ooo - Tot. 5528
Borsa CALVI SAC. PROF. G. BATT., fondata da una pia benefattrice - Somma prec. 2682,50 - Forno Maria 1oo; Tomenotti Eleonora 2oo - Tot. 2982,50.
Borsa CARAVARIO DON CALLISTO - Somma prec. 4009 - Zabarino Angelo 1oo - Tot. 4109.
Borsa COSTA DON LODOVICO, a cura di Ermenegildo Prina - Primo versamento 1000.
Borsa CALVI SAC. PROF. G. BATT., a cura dell'Unione Insegnanti S. G. Bosco - Somma prec. 2060 - Irma De Giuli 5o - Tot. 2110.
Borsa CENCI CAV. PIETRO, a cura di Pozzi Francesco - Somma prec. 590 - Pozzi ed ex-allievi 200 - Totale 790.
Borsa DOGLIANI CAV. GIUSEPPE, a cura di Pozzi F. - Somma prec. 9995,50 - Cresto Pietro 1oo; Pozzi F. 100; Maria Aurebag 5o; Remondini Pietro 5o - Tot. 10.295,50.
Borsa DIVINA PROVVIDENZA (4a), a cura di Boglione Francesco - Somma prec. 3145 - Boine Fiorenza 1oo; Boglione F. 2050; Boglione Giuseppe 1oo - Tot. 5395.
Borsa DON BOSCO DATE FEDE ARDENTE A MIO FIGLIO, a cura di N. N. - Somma prec. 420 - Dossena N. 100 - Tot. 520.
Borsa DON BOSCO SALVATE I NOSTRI FIGLI (2a) - Somma prec. 17.194,50 - Vallauri Angela 50; Rina De Giovanni ved. Napione 1oo - Tot. 17.34450.
Borsa EUCARISTICA DEL PICCOLO SERAFINO GUSTAVO BRUNI (1oa), a cura del sac. Antonio Bruni - Somma prec. 15.380,70 - N. N. 15o; Prato 5 ; P. R. 2 ; C. M. 1 ; E. A. 1 ; L. M. 1,8o; Prette Odasso 8; C. F. 4; C. B. 4,40 - Tot. 15.556.90.
Borsa FANTOLI GIACOMO, a cura di Fantoli Ameglio Angela - Primo versamento 5000.
Borsa FERRANDO DON G. B., a cura degli ex allievi e cooperatori di Novara - Somma prec. 16.750 - Quilico Don Sebastiano 20 - Tot. 16.770.
Borsa FARINA DON LIVIO missionario nel Chaco Paraguayo, a cura di Teresa Musso - Somma prec. 3733 - Nuovo versamento 1000; Guaschino Maria Rossi 25 - Tot. 4758.
Borsa FASANO MARGHERITA, in memoria della mamma - Somma prec. 6515 - N. N. 500; Nuovo versamento 2000 - Tot. 9015. (Continua).