ANNO LXX NUMERO 10 - 15 GIUGNO 1946
Catechismo per tutti. - Associazione dei Divoti di Maria Ausiliatrice. - Echi di cronaca: Como, Mezzenile, Roncaglio, San Gabriele di Piozzano, Stella San Martino, Vigevano, Villavernia.
Il mondo soffre di mali gravissimi, però pochi di così gravi conseguenze come la ignoranza religiosa, in tutte le sue classi: la società ha bisogno urgente di energici rimedi, ma di pochi così urgentemente. come della diffusione del catechismo. I genitori nel tepore del focolare domestico, i maestri nella serietà della scuola, i sacerdoti nel santuario delle chiese e dovunque possono, devono prestare all'umanità il servizio incomparabile di aprire con il Catechismo alle nuove generazioni i tesori della dottrina cattolica e formarle nel Catechismo, affinchè, ben imbevute dello spirito cristiano, innamorate della verità, della giustizia e della carità del Vangelo, accese nell'amore di Gesù Cristo possa edificarsi sopra di loro la pace futura, l'unica pace degna di questo nome: che è la pace cristiana. (Pio XII al Congresso Catechistico di Barcellona, il 7 aprile u. s.).
Il dissesto spirituale odierno, avvertito dalle coscienze oneste turbate allo spettacolo di un mondo disorientato e, peggio che disorientato, traviato, ha fatto lanciare da più parti un doloroso grido d'allarme.
Chi, colpito da questo grido d'allarme, pensi e rifletta, non può a meno di sottoscrivere queste assennate righe del De Maistre: «L'uomo non vale, se non per quello che .crede. È l'indebolimento della verità che porta in mezzo agli uomini la scomparsa della santità ».
Esatto. Con vigorosa chiarezza viene qui esposto in sintesi il male cronico di questo nostro mondo malato: esaurimento di verità, della prima e più alta verità.
Il rimedio è uno solo: iniettare tale verità, diffondendola; giacchè il cuore non giungerà a essere un Cenacolo, prima che il cervello sia diventato un Vangelo.
È da tempo, e i nostri Cooperatori lo sanno, che ci siamo messi su questa via; anzi, ci siamo sempre stati. La nostra tradizione ci impone di essere militanti in questa battaglia di verità, coll'insegnamento e collo scritto. Ma l'acutizzarsi del problema ha richiesto in questi ultimi anni una più decisa soluzione. Ed è perciò che, per volere del Rettor Maggiore, è sorto, presso la Casa Madre, un Ufficio Catechistico Centrale, delle cui finalità i nostri Cooperatori furono, a suo tempo, ragguagliati.
Oggi intendiamo tracciare da queste colonne un breve quadro delle più recenti produzioni, curate e realizzate da tale ufficio nonostante le molteplici difficoltà dei tempi.
Si è cercato di offrire al bambino, al ragazzo, all'adulto la sana dottrina tradizionale con pubblicazioni appositamente curate, in cui il pane sostanzioso d'un sodo insegnamento venisse diversamente condito secondo i gusti, l'indole e la capacità di ognuno.
Il mio Catechismo è un testo per le classi elementari: i cinque eleganti volumetti corredati di limpide spiegazioni, sono resi attraenti da nitide, opportune illustrazioni. Ogni volumetto è accompagnato. da una guida didattica per il catechista insegnante, e da un quaderno per l'allievo.
Il prossimo anno vedrà l'edizione di un testo illustrato per le tre classi della Scuola media. Quindi seguirà il testo per le Scuole medie superiori. Gli insegnanti poi troveranno un valido sussidio in Catechèsi, rivista per l'insegnamento della religione, mensile, in doppia edizione: per Scuole medie e per Parrocchie e Oratori. Problemi di didattica, pedagogia, cultura e organizzazione sono trattati in perfetta rispondenza alle necessità attuali.
Completano i corredi dei sussidi didattici varie serie di filmine catechistiche, grafici dimostrativi e altro materiale vario.
Nell'intento di raggiungere anche l'adulto, chiamato, fuori dell'ambiente di preparazione scolastica, a compiere il suo dovere nella vita, si sono preparate speciali pubblicazioni.
« Amico, ascolta» di P. Alfasa è il libro di cultura religiosa di ogni famiglia cristiana. Scorrevole nello stile, vario nell'intonazione, offre un chiaro sviluppo di ciò che la nostra fede insegna e dà ai suoi credenti.
Una pubblicazione a larga e popolare diffusione è la Collana Lux. Opuscoletti di poche pagine, svolgono, con agilità e concisione, un punto determinato di dottrina. Il numero degli opuscoletti pronti s'avvicina al centinaio.
Una collana d'intonazione superiore è la Veritas: per persone colte, tratta le questioni-base della religione (uomo, Dio, Gesù Cristo). La caratterizzano un'impostazione rigidamente razionale e una grande aderenza alle forme mentali moderne. La Veritas è integrata dalla Fulgens, già avviata, e dalla Fides, in preparazione.
Non poteva essere trascurato il ramo sociale. La sociologia è il gran problema del giorno. Si sono perciò patrocinate speciali pubblicazioni, nelle quali i grandi principi cristiani vengono con sano realismo applicati alla vita della società contemporanea, per una sistemazione serena e concreta dei più assillanti problemi, riassunti nelle due voci: Democrazia, Economia,
Additiamo la collana Labor e i Manuali di cultura sociale.
Tutta questa produzione è edita dalla L. D. C. (Libreria Dottrina Cristiana), sorta al Colle Don Bosco (Castelnuovo d'Asti), le cui pubblicazioni si sono imposte per la esecuzione tecnicamente superiore non meno che per la mitezza dei prezzi.
Leggere questa produzione, farla conoscere, diffonderla è la migliore cooperazione al risanamento delle coscienze.
A corona delle feste che quest'anno si sono celebrate con particolare solennità e straordinario concorso di fedeli ad onore di Maria Ausiliatrice in ogni parte del mondo, raccomandiamo ai rev.mi Direttori Diocesani e Decurioni di promuovere l'iscrizione dei fedeli alla Associazione dei Divoti di Maria Ausiliatrice eretta canonicamente in Arciconfraternita nel Santuario-Basilica di Torino. Ecco il breve Regolamento:
REGOLAMENTO DELLA ASSOCIAZIONE DEI DIVOTI DI MARIA AUSILIATRICE
eretta in Arciconfraternita nel Santuario-Basilica di Torino
1. I divoti di Maria Ausiliatrice si propongono di promuovere le glorie della divina Madre del Salvatore, per meritarsi la protezione di Lei in vita e particolarmente in punto di morte.
a. Due mezzi speciali si propongono: dilatare la divozione alla Beata Vergine e la venerazione a Gesù Sacramentato.
3. A tal uopo si adoperano con le parole, col consiglio, con le opere e con l'autorità a promuovere il decoro e -la divozione nelle Novene, Feste e Solennità che, nel corso dell'anno, si compiono ad onore della B. Vergine Maria e del SS. Sacramento.
4. La diffusione di buoni libri, immagini, medaglie, pagelle; intervenire e raccomandare l'intervento alle Processioni in onore di Maria SS. e del SS. Sacramento; la frequente Comunione, l'assistenza alla santa Messa, l'accompagnamento del SS. Viatico agli infermi, sono le cose che gli Aggregati si propongono di promuovere con tutti i mezzi compatibili col loro stato.
5. Gli associati si daranno massima cura, per sè e presso le persone da loro dipendenti, d'impedire la bestemmia e qualunque discorso contrario alla religione o ai buoni costumi, e di togliere, per quanto sta in loro, qualunque ostacolo che possa impedire la santificazione dei giorni festivi.
6. Ogni Associato, secondo il consiglio dei Catechismi e dei Maestri di spirito, è caldamente esortato di accostarsi alla santa Confessione e Comunione ogni quindici giorni od una volta al mese, e di ascoltare ogni giorno la santa Messa, purchè le obbligazioni del proprio stato glielo permettano.
7. In onore di Gesù Sacramentato gli Associati ogni giorno, dopo le ordinarie preghiere del mattino e della sera, reciteranno la giaculatoria: Sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento: ed in onore della B. V.: Maria, Auxilium Christianorum, ora pro nobis. Pei sacerdoti basta che nella santa Messa mettano l'intenzione di pregare per tutti gli Aggregati a questa pia Associazione. Queste preghiere serviranno conce di vincolo a unire tutti gli Associati in un cuor solo ed in un'anima sola, per rendere il dovuto onore a Gesù nascosto nella Santa Eucarestia e all'augusta sua Genitrice; e a partecipare di tutte le opere di pietà che si compiono da ogni Associato.
Vantaggi spirituali per gli Associati.
1. Tutti gli Associati intendono di fare comunione di tutte le opere buone che fanno in privato e in pubblico.
2. Partecipano delle pratiche di pietà che si compiono all'Altar Maggiore della Basilica di Maria Ausiliatrice (Messe, Comunioni, Benedizioni, Rosari, preghiere particolari, ecc.). Il detto Altare è anche privilegiato in perpetuo ad instar di quello di San Gregorio al Monte Celio in Roma.
3. Ogni anno, dopo la festa di Maria Ausiliatrice, si canta una Messa da Requiem con altri particolari suffragi per le anime dei Soci defunti.
4. I Soci ammalati o chiamati da Dio a miglior vita sono raccomandati tutti i giorni nelle preghiere che si compiono nel Santuario.
5. Tutte le Messe, che si celebrano pei Soci defunti, in qualunque chiesa o pubblico Oratorio, valgono come se fossero celebrate ad un altare privilegiato.
COMO. SEMINARIO S. ABBONDIO. - Per iniziativa del direttore spirituale D. Giuseppe Casartelli, che funge da Decurione, si è costituita tra i chierici di II e III liceo una fervente associazione di Cooperatori Salesiani, la quale si propone di studiare la spiritualità di S. Francesco di Sales e di S. Giovanni Bosco, di aiutare le Opere e Missioni Salesiane e di esercitare l'apostolato salesiano tra la gioventù,.
In omaggio a questo loro programma, oltre alle devote pratiche di pietà, il giorno di Pasqua vollero offrire un pranzetto ad un gruppo di bambini poveri che andarono a cercare alla porta di una vicina caserma ove solevano affluire per avere gli avanzi del rancio dei soldati. Li condussero in seminario, e, rinunziando in parte alla loro minestra, e devolvendo ai piccoli le cibarie ricevute dai parenti per le feste, li sfamarono e li prepararono a soddisfare il precetto pasquale con una buona confessione e comunione al mattino seguente.
MEZZENILE (Valle di Lanzo). - Il 31 marzo u. s. i parrocchiani di Mezzenile, degnamente preparati dal Parroco, Don Marengo, coadiuvato dalle Suore di S. Gaetano, vollero offrire un omaggio di riconoscenza a Don Bosco, facendo una grandiosa processione con una bellissima statua del Santo donata dalle sorelle Teppati Losè in ringraziamento pel ritorno del nipote dalla Germania e lo scampo della mamma dalla sentenza di fucilazione.
RONCAGLIO (Locarno - Valsesia). - Zelantissimo apostolo della divozione a Maria Ausiliatrice, il rev.mo Can. Giuseppe Delsignore, che vi sta erigendo un artistico santuario, ha dato quest'anno alla festa liturgica del 24 maggio la massima solennità, invitando lo stesso ecc.mo Vescovo di Novara a presiedere il pellegrinaggio votivo dei reduci dalla vita militare, dalla prigionia e dall'internamento. S. E. Mons. Ossola, accolto a festa dalle autorità e dai fedeli, ha celebrato la Messa della Comunione generale ed impartito la S. Cresima nella chiesa parrocchiale; poi, seguendo la processione al santuario, ha tessuto il panegirico della Madonna ed ha chiuso le funzioni con la benedizione eucaristica.
S. GABRIELE DI PIOZZANO (Piacenza).
- Il prevosto di S. Gabriele, rev.mo Don Federico Calzinari, che ebbe la gioia di passare tre anni all'Oratorio, vivente Don Bosco, e di goderne la paterna spirituale direzione, continua a promuovere ogni anno la festa del Santo. Ma quest'anno l'ha portata a solennità anche maggiore colla inaugurazione di una bella statua riproducente il Santo col suo alunno prediletto, il ven. Domenico Savio, opera della nota ditta Obletter di Ortisei.
Predicò il triduo il nostro D. Cabiati. Il Prevosto ebbe la consolazione di vedere accorrere ai santi Sacramenti non solo tutta la popolazione, ma anche molta gente dai paesi vicini. Benedisse la statua il rev.mo Mons. Dott. Francesco Fregori, Vicario Foranco. Prestò il servizio corale la scuola di canto di Agazzano. Nel pomeriggio, dopo i vespri, la statua venne portata in processione per le vie del paese fino alle ultime case. Impartita la Benedizione eucaristica, la folla si riversò nel salone scolastico ove lo stesso predicatore del triduo illustrò la vita del Santo con proiezioni luminose, suscitando numerosi nuovi Cooperatori.
STELLA S. MARTINO (Savona). - Numerosi Cooperatori e Cooperatrici hanno risposto all'invito del rev.mo Decurione, e sono accorsi alla conferenza salesiana tenuta dal nostro D. Baldan.
VIGEVANO - I rev.mi Padri Oblati di Maria Immacolata, che continuano a tenere accesa la fiamma della divozione a S. Giovanni Bosco, hanno preparato i fedeli e soprattutto la gioventù dei due oratori, maschile e femminile, alla festa del Santo con un triduo di predicazione che, il 3 febbraio, venne coronato da solenni funzioni e da Comunione generale. Lo stesso rev.mo Padre Rettore cantò le glorie dell'apostolo della gioventù.
Chiusero la giornata le Figlie di Maria Ausiliatrice con una riuscitissima accademia.
VILLAVERNIA (Alessandria). - Memori della visita di Don Bosco, che nel 1863 sostò a pregare nella chiesa del Castello, gli abitanti di Villavernia gli serbano vivissima divozione, spronati dall'esempio del venerando Don Orione, che nel 1931 vi benedì l'immagine, e dallo zelo del parroco rev.mo Don Michele Carlone, che nel 1938 volle perpetuarne il ricordo con una graziosa lapide benedetta dall'ecc.mo Vescovo di Tortona, Mons. Egisto Melchiori. Il paese ha sofferto molto dai bombardamenti. Fra le vittime rimase anche il vicecurato Don Piero Bonaventura. L'arciprete è salvo per miracolo, illeso per tre volte tra le macerie. Lo coadiuvò nell'omaggio a Don Bosco il rev. Don Dino Cavallini. La relazione giuntaci solo ora a causa della guerra, ci dà i seguenti particolari.
Preparata da applaudite conferenze del prof. Gatti e del cav. Berra, e da un triduo di predicazione, la celebrazione ha portato il paese ad una Pasqua eucaristica. La scuola di canto della Gioventù Femminile di A. C. eseguì un ottimo programma sotto la direzione del M. Leoncini. S. E. Mons. Vescovo Principe, ricevuto con entusiastiche accoglienze dalla popolazione e dalle Autorità, al suono della banda cittadina diretta dal cav. Diminiello, ricevette il primo saluto di un giovinetto del piccolo Clero di A. C. Entrato quindi nel tempio ove dominava in un'aureola di luce e di fiori l'immagine di S. Giovanni Bosco, ed ascoltato l'omaggio del parroco, assistette al canto del Te Deum ed impartì la benedizione pontificale. Seguì quindi il grandioso corteo che sfociò alla antica chiesa parrocchiale, che si adagia nella verde cornice del parco del Castello. Data lettura del messaggio del IV Successore del Santo, la madrina donna José Bogliolo, Patrona dell'avito tempio, scoperse il busto e la lapide commemorativa. S. E. ne lesse la epigrafe: In questa chiesa - sacrario d'imperiture memorie - nell'ottobre del 1863 - S. Giovanni Bosco - sostando pregò - Villavernia dal Santo chiamata la sua piccola Cafarnao - perenna nel marmo il ricordo - benedicente Monsignor Egisto Domenico Melchiori Vescovo Principe - Tortona 25-IX-1938.
Soavissime parole sgorgarono dalle labbra del buon Pastore tessendo la vita prodigiosa del Santo e compendiandone lo spirito nel grido: salviamo l'anima. Chiuse la cerimonia benedicendo i presenti colla reliquia del Santo.
L'ISTITUTO SALESIANO PER LE MISSIONI con sede in TORINO, eretto in Ente Morale con Regio Decreto 13 gennaio 1924, n. 22, può legalmente ricevere Legati , ed Eredità. Ad evitare possibili contestazioni si consigliano le seguenti formule:
Se trattasi di un Legato:
« ... lascio all'Istituto Salesiano per le Missioni con sede in Torino a titolo di legato la somma di Lire... (oppure) l'immobile sito in... ».
Se trattasi, invece, di nominare erede di ogni sostanza l'Istituto, la formula potrebbe esser questa:
« ... Annullo ogni mia precedente disposizione testamentaria.
Nomino mio erede universale l'Istituto Salesiano per le Missioni con sede in Torino, lasciando ad esso quanto mi appartiene a qualsiasi titolo ».
(Luogo e data). (Firma per esteso).