ANNO LXXI NUMERO 2 - 15 GENNAIO 1947
Per la Conferenza Salesiana = Il Centenario dell'Oratorio di Valdocco: Rovereto, Cornedo Vicentino, Cuorgnè Canav., Fossano, Belgio. Inghilterra. Dai « Notiziario delle Figlie di Maria Ausiliatrice »: Nizza Monferrato, Chaco Paraguayo India.
Pubblichiamo qui la circolare che si soleva diramare ai rev.mi Direttori Diocesani e Decurioni in prossimità della festa di S. Francesco di Sales, per l'organizzazione dell'annuale Conferenza ai Cooperatori ed alle Cooperatrici Salesiane.
DIREZIONE GENERALE COOPERATORI SALESIANI
Torino - Via Cottolengo, 32 Torino, 1° gennaio 1947.
Ai Benemeriti Direttori Diocesani, Decurioni, Zelatori e Zelatrici dei Cooperatori Salesiani.
La ripresa, che, dopo le distruzioni e le interruzioni della guerra, è la parola d'ordine in ogni campo, è anche l'esortazione che il quarto successore di San Giovanni Bosco, rev.mo Don Pietro Ricaldone, rivolge particolarmente ai Dirigenti la Pia Unione dei Cooperatori Salesiani.
Ve la ripetiamo in suo nome dopo aver celebrato il Centenario dell'Oratorio Salesiano di Valdocco, all'aprirsi di un nuovo periodo della nostra Opera e alla vigilia delle feste del nostro Patrono e del nostro Fondatore.
Speriamo di poter riprendere col 1947 i Convegni dei Decurioni Salesiani che con tanto lieto e consolante successo si solevano tenere periodicamente nell'ante-guerra in tutte le nostre Ispettorie d'Italia colla partecipazione dell'Ecc.mo Episcopato e di larghe, elette rappresentanze di Clero di tutte le diocesi. - Ne daremo preavviso e istruzioni nel nostro Bollettino.
Le difficoltà delle comunicazioni, ci costringeranno purtroppo a limitarne il numero: di molti Decurioni dovremo contentarci di aver l'adesione.
Ma a queste restrizioni potrà supplire lo zelo dei Direttori Diocesani e dei Decurioni promuovendo le feste salesiane e le conferenze annuali dei Cooperatori nei singoli centri.
A Voi, benemeriti fratelli in Don Bosco, è affidato il compito di riprendere, mantenere desta e sviluppare la benefica attività dei Cooperatori Salesiani cui va il merito dei progressi che le istituzioni nostre hanno avuto nei primi cento anni di vita e a cui la celeste Ausiliatrice assegna una santa missione nella ricostruzione religiosa e morale di cui si sente più che mai urgente il bisogno.
Richiamando il regolamento della Pia Unione vi preghiamo:
I° DI CELEBRARE, anche abbinandole e, se occorre, trasportandole ad altri giorni, le feste di S. Francesco di Sales (29 gennaio) e di S. Giovanni Bosco (31 gennaio).
2° DI PROMUOVERE LA CONFERENZA SALESIANA.
Ove non può aver luogo la Conferenza pubblica, si raccolgano i Cooperatori e le Cooperatrici in una riunione privata che valga ad informarli dell'attività salesiana e ad infervorarne lo zelo. Argomento opportuno della Conferenza potrà essere:
a) La Circolare del Rettor Maggiore pubblicata nel Bollettino Salesiano 1° gennaio corr.
b) Il Centenario. Uno sguardo all'opera di San Giovanni Bosco in questo primo periodo, 1846 - 1946.
e) La ripresa. Appello alla cooperazione, raccomandando particolarmente i nostri Orfanotrofi e l'assistenza alla gioventù povera ed abbandonata; la Crociata catechistica tanto caldeggiata dal Rettor Maggiore, e la cura delle vocazioni.
Della Conferenza e delle feste promosse preghiamo inviare breve relazione alla Direzione dei Cooperatori Salesiani - Via Cottolengo, 32 - Torino 109.
La visione del bene compito ci conforti e ci incoraggi a sostenere ed allargare, collo spirito di San G. Bosco, la sua opera provvidenziale che dall'esperienza di un secolo appare, con caratteri non più dubbi, ispirata da Maria Ausiliatrice, voluta e benedetta da Dio.
Dev.mi in C. I.
Sac. PIETRO BERRUTI, Prefetto Generale. Sac. ANTONIO FASULO, Segretario d. P. U. CC. SS.
È stato commemorato con discorsi e con proiezioni dal Segretario della Pia Unione Gr. Uff. dott. Don Antonio Fasulo a Rovereto il 4 novembre; a Cornedo Vicentino dal 7 al 10; a Valdagno l'11; a Navale il 12; a Forno Canavese il 17 e, la domenica 1° dicembre, a Moncalieri.
A Rovereto la commemorazione tenuta nel teatro del Convitto municipale, coll'intervento delle autorità, dei presidi, dei direttori delle scuole cittadine e di scelto pubblico, servì come inaugurazione ufficiale del convitto, che, rimesso a nuovo dopo l'occupazione militare dei tedeschi e degli alleati, ha ripreso la sua piena attività.
L'oratore, prima di illustrare colle proiezioni gli umili inizi dell'Opera salesiana e la figura centrale di don Bosco, ricordò i rapporti del celebre filosofo roveretano, abate Antonio Rosmini, col nostro Santo.
Don Bosco potè acquistare la casa Pinardi grazie ad un prestito di 20 mila lire fattogli dall'abate Rosmini il quale ebbe anche l'idea di affiancarsi a lui fondando un suo istituto a Valdocco, presso la casa Pinardi.
La conferenza fu seguita col più vivo interesse e coronata da applausi.
A Cornedo Vicentino, grazie allo zelo del decurione salesiano Arciprete Don Luigi Furlan, la commemorazione ebbe sviluppo più ampio colla festa di S. Giovanni Bosco, preceduta da un triduo nella chiesa parrocchiale sul cui altare maggiore venne esposto il quadro del Santo.
L'oratore tenne discorsi di circostanza nei giorni del triduo infra missam, che si chiudeva colla benedizione e il bacio della reliquia dal Santo, e, la sera dal pulpito; la domenica, 10, tenne alla Messa della Comunione generale, un fervorino, alla Messa cantata il panegirico e ai Vespri il discorso commemorativo.
Anche a Cuorgnè Canavese, la domenica 22, per iniziativa di un distinto Comitato presieduto dal Prevosto e dal Sindaco, D. Fasulo commemorò il centenario con discorso nella chiesa parrocchiale e conferenza con proiezioni nel Collegio « Morgando ».
Fossano - Giornata salesiana.
Il 17 novembre u. s. la città di Fossano ha seguito con crescente interesse il programma della commemorazione del nostro centenario, che lo zelante Direttore diocesano Mons. Lamberti, Vicario generale, col Direttore del nostro Convitto D. Marchisio, curò in tutti i particolari.
Il Capitolo della cattedrale mise a disposizione l'ampio duomo che si gremì fin dal mattino alla Messa dell'Ecc.mo Vescovo diocesano Mons. Dionisio Borra, allietata dai canti dei nostri convittori. Sua Eccellenza esaltò il successo dell'opera di Don Bosco ricordando la dolce sorpresa avuta alcuni giorni prima a Roma al nostro Istituto Sacro Cuore di fronte ai settecento « ragazzi della strada » meravigliosamente trasformati dallo spirito del Santo educatore. Alla Messa delle 11 parlò il Direttore del Bollettino, il quale, dopo una conferenza intima ai Cooperatori ed alle Cooperatrici nel salone del Convitto, tenne il discorso commemorativo alla funzione vespertina. Assistevano in coro, col venerando Capitolo e coi chierici del seminario, il Nunzio apostolico in Colombia S. E. Mons. Beltrami e S. E. Mons. Borra che impartì pontificalmente la Benedizione Eucaristica. La giornata si concluse al convitto con una duplice conferenza a proiezioni luminose sulla vita, le opere e la gloria di S. Giovanni Bosco.
BELGIO
Il nostro Istituto di Tournai, aperto cinquant'anni fa con tre alunni ed oggi fiorente di 750 tra studenti ed artigiani, miracolosamente scampato ai bombardamenti che hanno distrutto metà della città, ha celebrato il suo Giubileo d'Oro il 24 maggio con solenni funzioni ad onore di Maria Ausiliatrice; con una splendida commemorazione nel gran salone del palazzo; omaggio in Municipio alle autorità cittadine, ed al monumento ai Caduti; convegno ex allievi. Il Rev.mo P. Humlbet S. J. alla Messa solenne illustrò con un elevato discorso le caratteristiche essenziali dell'Opera salesiana: attualità sociale, morale e religiosa.
INGHILTERRA
A Bolton Cooperatori e Cooperatrici hanno dedicato il loro convegno annuale alla celebrazione del centenario dell'Opera salesiana. Il Direttore del nostro collegio, Don Walsh, diede il benvenuto ed illustrò il programma della giornata. Quindi il Direttore della no stra casa di formazione di Shrigley parlò delle vocazioni ed il rev. P. Leonardo Shaw S. J., ex allievo dell'Istituto, elevò un inno al sistema educativo di Don Bosco. Don Doyle, tornato dal Sud Africa e Vicino Oriente, fece un'interessante relazione dell'apostolato missionario salesiano nel mondo. In fine il signor Keog, del Comitato dei Tutori del Collegio, espresse l'ammirazione e la gratitudine della popolazione di Bolton per la saggia educazione che viene impartita alla gioventù.
Con la benedizione rituale venne collocata nell'atrio del Collegio una statua di Maria SS. Ausiliatrice e nel parco del cortile una di San Giovanni Bosco donata dalla locale sezione dei Giovani Operai Cattolici.
L'inaugurazione di un ampio, modernissimo fabbricato aperse nuove aule ai quattrocento giovani che frequentano l'Istituto.
A Glasgow S. Giovanni Bosco è stato proclamato patrono della nuova Casa Lavoratori Cattolici della città, diretta da un comitato di ecclesiastici e laici. La casa che offre ai ragazzi orfani lavoratori un caldo ambiente di famiglia venne benedetta dall'Arcivescovo S. E. Mons. Campbell.
NIZZA MONFERRATO - Il 50° dell'Istituto S. Giuseppe.
L'Istituto S. Giuseppe che, come Casa di Noviziato, prepara da cinquant'anni tante Figlie di Maria Ausiliatrice alla professione religiosa, ha chiuso le feste giubilari, il 5 agosto u. s., con l'intervento del Rettor Maggiore e della Superiora Generale, Madre Linda Lucotti.
Il signor Don Ricaldone celebrò la Messa della Comunità e presiedette la commovente cerimonia, lasciando alle nuove professe salutari ricordi. Poi scese all'antica Casa generalizia per la vestizione delle nuove novizie ed assistette ancora all'accademia commemorativa, coronando i canti e le declamazioni con la sua paterna parola.
DAL CHACO PARAGUAYO
Una lettera del febbraio scorso ci dà qualche notizia delle Figlie di Maria Ausiliatrice Missionarie a Puerto Casado: un piccolo paese composto di operai che lavorano nella fabbrica del tannino. Parte sono indigeni e parte civilizzati; ma anche questi vivono, purtroppo, così immemori dei loro doveri morali e religiosi da differire ben poco dagli altri. Gli indigeni appartengono a quattro diverse tribù, ben separate e piuttosto ostili fra di loro. Alcuni provenienti dalla primitiva Missione Salesiana di Puerto Napegue hanno una certa preparazione di vita civile e cristiana; ma gli altri sono in uno stato di ignoranza e di assoluto abbandono.
E per tutta questa mèsse di anime non v'è che un unico e solo Sacerdote, senza nessun altro in aiuto. Si può immaginare, perciò, quanto preziosa sia la collaborazione delle quattro Suore, che vi svolgono un lavoro intenso e proficuo, soprattutto in mezzo all'elemento femminile, e, a traverso a questo, nella formazione cristiana delle famiglie. Per le fanciulle e donne indigene, tengono ogni giorno, a turni diversi pei vari gruppi in cui sono suddivise, un ben avviato laboratorio di cucito e ricamo. Oltre ai lavori di pratica utilità personale, ne fanno eseguire altri, che alla fine dell'anno, esposti in un'apposita Mostra, vengono venduti facilmente, procurando i mezzi per l'acquisto del materiale necessario, e per pagare le lavoratrici con ricompense in generi.
Nelle riunioni quotidiane la Suora assistente imparte pure l'istruzione religiosa, morale e formativa nella lingua indigena.
Per le civilizzate hanno altre opere analoghe. Le alunne delle Scuole Comunali, circa 150, frequentano ogni giorno la Missione, dove imparano, col Catechismo, il cucito, il taglio, il ricamo a mano e a macchina. Alcune, sotto la guida della Suora organista, si addestrano nel canto, sostenendo i cori in Parrocchia.
Le giovani più adulte ricevono speciali istruzioni a parte in giorni determinati, mentre non mancano le riunioni settimanali riservate alle mamme. Alla domenica poi, fanciulle e giovani si ritrovano presso le Suore all'Oratorio festivo e per le funzioni parrocchiali.
DALL'INDIA - A servizio della Radio Vaticana.
Durante la guerra, alcune figlie di Maria Ausiliatrice, missionarie nell'India, furono chiamate a prestare la loro opera presso la Delega zione Apostolica, per il servizio della Radio Vaticana a favore dei prigionieri di guerra e internati italiani.
Richieste nel marzo 1942 da S. E. Rev.ma Mons. Pietro Leone Kierkels Delegato Apostolico delle Indie Orientali, le due Suore italiane allora internate come tutte le connazionali nelle rispettive resdenze, non ottennero il permesso di trasferimento che nel giugno successivo.
Stabilitesi subito a Bangalore presso il Convento delle R. R. Suore Carmelitane, dove Mons. Delegato aveva provveduto a trovare conveniente alloggio, si accinsero al nuovo lavoro. Quasi tutti i giorni - cinque volte alla settimana - dalle 7,3o del mattino alle 9,30 di sera, sedute accanto alla radio nella solitaria saletta conventuale, dovevano stenografare i 200 o 250 laconici messaggi, che una voce robusta trasmetteva dal di là dei mari, dal cuore della Chiesa e della Patria travagliata. Contemporaneamente, nella vicina Delegazione, lo stesso lavoro compiva pure il Rev. P. Lombardi delle Missioni Estere di Milano. Poi, nel giorno d'intervallo, dopo rapido ma accurato controllo ed eventuale correzione dei tre scritti, dattilografavano i messaggi in apposite schede, munite dello stemma pontificio. Controllatili quindi di nuovo, separando gli originali dalle copie, li passavano diligentemente numerati per ordine alfabetico alla Delegazione, che ne curava il relativo invìo.
Dovevano pure dar corso alle migliaia e migliaia di messaggi scritti, che giungevano dall'Ufficio Informazioni del Vaticano, e che bisognava classificare alfabeticamente e per gradi, e poi chiudere in busta col rispettivo indirizzo. E tutto questo con la massima celerità, per non ritardare ai poveri prigionieri la gioia di quel solo contatto coi loro cari lontani.
Per esigenze delle nostre opere, le due Suore dovettero cambiarsi più volte, ma il lavoro continuò senza interruzione o rallentamenti per quattro anni consecutivi, fino al termine del passato mese di giugno
In procinto di far ritorno ai loro campi di Missione, le nostre Sorelle ricordano la bontà del Rev.mo Mons. Delegato e degli altri Superiori, che vollero manifestare spesso il sincero e grato apprezzamento per il loro lavoro. Dicono della riconoscenza dei prigionieri, dai quali giunse più volte il « grazie » sempre particolarmente gradito e incoraggiante; e del conforto provato anche per alcune occasioni di diretto apostolato ad anime di bimbi e di adulti, quasi a compenso dell'interrotta loro attività missionaria.
CATECHESI Rivista Mensile per l'insegnamento del Catechismo.
Col 1947 esce in doppia edizione: CATECHÈSI SCUOLE MEDIE vuole arrecare agli insegnanti di Religione un apporto vivo, vario e attuale. E ciò per due vie.
La prima: DIDATTICA CATECHISTICA presenta esperienze didattiche e schemi di lezioni.
La seconda: DALLA CULTURA ALLA RELIGIONE offre agli insegnanti di religione gli elementi che alla religione offrono
la liturgia
la filosofia
la pedagogia con la psicologia, la sociologia, l'arte, la letteratura, la storia, la scienza.
Ogni numero è completato da segnalazioni bibliografiche, rilievi sulla vita della scuola, problemi d'attualità nella loro attinenza con la formazione religiosa.
CATECHÈSI PARROCCHIE - ORATORI
presenta idee ed esperienze di chi ha vissuto la vita della Parrocchia e dell'Oratorio. Ciò intende fare nelle sue rubriche:
Lezioni didattiche - Spunti di pedagogia e psicologia del giovane, contributi alla formazione del giovane - Vita dell'Oratorio - Formazione dei catechisti - Segnalazione di iniziative varie.
QUOTE DI ABBONAMENTO PER IL 1947.
Catechèsi S. M. Italia L. 15o Estero L. 200 Catechèsi P. O. » L. 100 » L. 150
Cumulativo » L. 220 » L. 350 Direzione: Via Cottolengo, 32 - TORINO. Amministrazione: Libreria Dottrina Cristiana, Via
Cottolengo, 32 - TORINO.
VOCI BIANCHE
Esce in doppia edizione: Musica e Teatro.
È il periodico indispensabile a quanti intendono valersi del teatro e della musica per le finalità educative perseguite col metodo e gl'insegnamenti di S. Giovanni Bosco.
Produzioni sceniche adatte, recensioni e segnalazioni della produzione scenica e musicale cattolica, dialoghi, bozzetti per le ore festive; musiche inedite e accessibili alle cantorie anche più semplici.
Istituti maschili e femminili troveranno in Voci Bianche il repertorio, la guida e la collaborazione da essi attesa.
QUOTE DI ABBONAMENTO PER IL 1947:
Voci Bianche (Sezione teatro) L. 300 Voci Bianche (Sezione musica) L. 300.
ABBONAMENTO CUMULATIVO L. 500.
Dirigere le ordinazioni:
Libreria Dottrina Cristiana, Via Cottolengo, 32
TORINO.