ANNO LXXV 15 MARZO 1951 NUMERO 6
Ai Rev.mi Direttori Diocesani e Decurioni,
il 9 del prossimo mese di maggio si compiranno 75 anni dal Pontificio riconoscimento della Pia Unione dei Cooperatori e delle Cooperatrici Salesiane, canonicamente istituita due anni prima nell'Ospizio Salesiano di Sampierdarena dall'Arcivescovo di Genova Mons. Magnasco e diffusa rapidamente nelle varie parti del mondo.
Il Regolamento, compilato da S. Giovanni Bosco, vi riporta nelle prime pagine il testo del «Breve » con cui, in data 9 maggio 1876, il Santo Padre Pio IX l'arricchiva delle prime preziose Indulgenze e ne auspicava l'incremento, accreditandola con la sua autorità in tutta la Chiesa.
Se l'istituzione canonica segna l'atto di nascita di ogni associazione religiosa, la comunicazione delle Indulgenze e dei Favori spirituali si può ben paragonare al Battesimo, perché le conferisce la capacità di godere e diffondere tesori di grazie a vantaggio delle anime. :Tesori che la munificenza dei successori di Pio IX ha accresciuto nel corso di questi 75 anni, e l'attuale Sommo Pontefice felicemente regnante Pio XII ha coronato coi privilegi concessi al Rettor Maggiore con Decreto del 3 aprile 1940, in cui, tra l'altro, sono largite al Rettor Maggiore le seguenti amplissime facoltà: 1) « Rector Major pro tempore insignibus nostrae Societatis Benefactoribus et Cooperatoribus Indulgentias, Indulta, Facultates et Gratias Spirituales nostrae Societati a S. Sede concessa ac in posterum concedenda, perinde ac si Tertiarii essent, iis exceptis quae ad vitam communem pertinent, communicare potest ». 2) « Rector Major pro tempore quibuslibet personis iusta de causa suffragia, orationes, bona spiritualia et fructus bonorum operum nostrae Societatis communicare valet ».
Una data così importante non può passare sotto silenzio. E noi affidiamo alla vostra pietà ed al vostro zelo una degna celebrazione. Ai singoli gruppi di Cooperatori si potrà illustrare in occasione della conferenza annuale per la festa di Maria Ausiliatrice. Ma nei centri principali si potrebbe promuovere anche una celebrazione più solenne che valga a mettere in luce la Pia Unione, le sue benemerenze, la sua organizzazione, il suo spirito e la ricchezza di favori spirituali di cui è stata dotata. Il Signore vi ispiri. Noi riceveremo con riconoscenza le relazioni di quanto farete e ci ripromettiamo un bell'aumento di attivi Cooperatori. Coi migliori auguri
15 marzo 1951.
vostro aff.mo in G. C. Sac. ALBINO M. FEDRIGOTTI del Capitolo Superiore.
NB. - Converrà ricordare che per lucrare le Indulgenze e gli altri favori spirituali non basta ricevere il Bollettino Salesiano, ma occorre essere formalmente iscritti alla Pia Unione.
Perciò raccomandiamo caldamente a tutti i Direttori Diocesani e Decurioni che si preoccupino di chiedere alla Direzione Generale dei Cooperatori (Via Cottolengo, 32 - TORINO, 709) l'iscrizione regolare, la quale può essere:
a) personale (quando si tratta di una sola persona);
b) familiare, intestata al capofamiglia (per tutti i membri viventi di una famiglia);
c) di comunità, intestata al Superiore od alla Superiora, per tutti i membri (quando si tratta di associazioni, istituti, comunità religiose, ecc.).
È pure necessario che ciascun Cooperatore e ciascuna Cooperatrice recitino, una volta al giorno, un Pater, Ave e Gloria a S. Francesco di Sales, con la giaculatoria Sancte Francisce Salesi, ora pro nobis.
Per l'invio del Bollettino, data l'ingente spesa, raccomandiamo di evitare i duplicati in una stessa famiglia e comunità, tranne che il numero dei membri non consigli altrimenti.
Nella nostra Missione (1) la maggior parte dei genitori sono sposati civilmente e vivono in buona fede nel loro errore. Molti di essi ricevettero il Sacramento del Battesimo quando erano piccoli, ma nulla più, non insegnamento religioso, non Sacramenti, nulla di nulla.
Come possiamo riuscire a convincere persone sposate da quindici, venti ed anche trent'anni di avvicinarsi al Signore, di fare benedire il loro matrimonio, e di ricevere la Prima Comunione?...
In molti casi le povere Suore ricevono a tutta prima un fermo rifiuto. Ma molti di questi genitori mandano i bambini a scuola e sono contenti che le Suore Salesiane ne prendano cura (2).
Anzitutto la Suora prega, e se per caso li incontra ed ha occasione di parlare a qualcuno di essi, dopo qualche parola di introduzione, mentre col cuore invoca l'aiuto del buon Dio, domanda loro se sono cattolici e se sono sposati in Chiesa... I poveretti rimangono un po' confusi, cercano a tutta prima di scusarsi in mille modi. La Suora li invita a venire nell'ora che è loro più comoda per ricevere qualche istruzione... alla sera p. e. dopo cena. Allora dicono: - Come, io... alla mia età cercare di imparare ?... La mia memoria è molto corta, non posso imparare il Catechismo... È impossibile... Ci penserò sopra..., ecc.
La Suora cerca allora di semplificare la cosa, generalmente dice loro: « Pensateci sopra ». Intanto passano settimane, mesi ed a volte anche anni. La Suora all'occasione ricorda loro di pensare sul loro affare... di non affliggersi per ciò che devono studiare... che basta che capiscano e che abbiano buona volontà... ecc. ecc. Si ha molta pazienza, ma giunge il giorno di Dio, il giorno della grazia, ed allora si presentano per la prima istruzione. Generalmente il marito si sente un po' a disagio, mentre la moglie incomincia a sor-. ridere e sente che ha guadagnata la partita riuscendo a convincere il marito a presentarsi per le istruzioni. La Suora sempre si aiuta supplicando la moglie di convincere il marito.
Quando giungono nel nostro povero parlatorio per la prima volta, la Suora li tratta con tanta gentilezza cercando di togliere quel sentimento di ripugnanza o di sconforto che ha il marito. « Sono tanto contenta di vedere loro qui stassera... » oppure: « Non possono immaginare quanto ringrazio il buon Dio che li ha ispirati di venire. So che siete molto occupati e che dovete fare un vero sacrificio per venire qui due volte alla settimana... ma io vi prometto che sarò breve e manterrò la mia parola. Se mai qualche volta mi prolungassi più del necessario, allora fate un piccolo segno ed io sospenderò subito ». Questa piccola parlata attira la loro attenzione, li fa amici, si mettono a ridere e le lezioni incominciano.
Si procura di fare la prima lezione semplice, chiara, attraente il più possibile. Presento belle figure a colori che corrispondono alla lezione... Sorprende vedere il modo e l'attenzione con cui anche gli adulti osservano quelle figure che rappresentano il fatto così chiaramente.
Mi servo delle lezioni del Baltimore Catechism con le spiegazioni bibliche ed istoriche che le accompagnano. Chi ascolta resta attratto dalla storia della Creazione che spiego con chiarezza, ma brevemente, poi chiudo la lezione colla caduta degli Angeli.
Siccome nessuno da il segnale del termine giocherellando dico: «Din, din, din... la scuola è finita... ». Essi sorridono... ora hanno incominciato... vedono che non è poi tanto difficile come pensavano, perciò desiderano di sapere di più, e promettono di ritornare il giorno fissato.
Se la prima lezione è ben presentata senza dubbio i poveretti desiderano venire la seconda volta, Parlo assai delle perfezioni di Dio, lo presento, come infatti è, come il migliore dei Padri, un Essere che li ama immensamente e che pensa continuamente a loro... Allora incominciano a capire che Dio è il loro migliore amico e vedono la necessità di ricorrere a Lui nei loro bisogni,
Introducendo la Vita di Nostro Signore Gesù Cristo dico loro che è la Storia più bella e più interessante che mai abbiano udita.
Ho fra mano la « New Catholic Bible Stories di Fr. Daniel A. Lord, mi è di molto aiuto perchè scritta in stile semplice e molto illustrata. Riferisco dettagliatamente tutta la storia, o meglio la vita del Divin Salvatore, affinchè i miei alunni imparino ad amarlo. Vi è un'armonia di virtù e di doni, naturali e soprannaturali nella vita del Salvatore che interessano, destano ammirazione e toccano il cuore. Procuro imprimere nei miei alunni il pensiero dell'ammirabile bontà di Dio verso di noi, perchè se riescono a conoscerlo, lo amano e poi desiderano riceverlo nella Santa Comunione; e questo è un punto molto importante: far sì che amino Gesù e desiderino riceverlo nel loro cuore, perchè Lui, il nostro Gesù è il migliore degli amici, il nostro Re il nostro Dio.
La Maestra di religione non deve soltanto avere l'istruzione necessaria, ma deve considerarsi un artista, l'artista ama il suo lavoro ed ama il suo materiale per ciò che può fare con quello.
Il materiale della Maestra sono i suoi libri, le sue figure, cartelloni ecc. e soprattutto l'istruzione remota ricevuta, la propria esperienza... È pur necessario che abbia uno spirito buono, umile, adattabile, che aiuta a presentare le verità in modo diverso a seconda degli uditori.
Quando il Sacerdote benedice il Matrimonio dei miei adulti e quando questi ricevono la Prima Comunione, scherzando dico loro di venire da me subito dopo la funzione perchè desidero dar loro il diploma. E vengono contenti, sereni: sono in pace con Dio. Allora io do loro un quadretto religioso, lavoro che gentilmente fanno le nostre care Novizie. Restano contenti del dono, e generalmente dimostrano la loro riconoscenza portandoci qualche nuovo cliente.
Bibbie (Nuovo Testamento), giornaletti cattolici, catechismi e tutto quanto può essere utile si distribuiscono gratis per diffondere il Regno di Cristo e salvare le anime.
Speriamo di potere contrarrestare almeno un pochino la propaganda protestante di tutte le sette.
(1) Casa di West Tampa - Florida, U. S. A.
(2) Le Suore Figlie di Maria Ausiliatrice esercitano ivi un attivo apostolato. Qui scrive Sr. Helen Mazureck.
Il 4 febbraio 1951 l'Istituto Salesiano di Modena celebrò la festa di S. Giovanni Bosco. Gli alunni furono preparati da un triduo di predicazione del salesiano sac. prof. Angelo Ferrari.
Il giorno della festa, gli Ex-allievi, le Dame Patronesse, i Cooperatori e i parenti degli alunni invitati con circolare particolare della Direzione, intervennero numerosi. La S. Messa solenne venne celebrata dal Direttore dei Cooperatori della Diocesi di Modena, il rev.mo Can. Mons. Giuseppe Pistoni.
Nel pomeriggio, nel salone dell'Istituto, gremito di Cooperatori e di parenti degli alunni interni ed esterni, il nostro D. Favini, tenne la «Conferenza Salesiana». Iniziata con una veduta panoramica delle opere salesiane di nuova fondazione in Italia e nel mondo nel passato anno 1950, presenta l'avvenimento della beatificazione del giovinetto Savio Domenico, che è da considerarsi sanzione della Chiesa al metodo educativo di D. Bosco, il cui spirito è ancor vivo ed operante nei suoi collegi, ed è ancora capace di formare dei sarti. Per ottenere questo è necessario però che nelle famiglie cristiane riviva quello spirito che prepara nei figli la stoffa adatta a «divenire un bell'abito per il Signore», come già Domenico Savio fu la «stoffa» preparata e presentata a D. Bosco dall'umile famiglia del fabbro e della sarta di Mondonio.
Al termine della conferenza S. Ecc. Mons. Cesare Boccoleri, Arcivescovo di Modena che aveva onorato di sua presenza la manifestazione, impartì la benedizione eucaristica.
S. GIOVANNI IN PERSICETO (Bologna) - Giornata Catechistica vicariale (19 gennaio).
Il nostro Don Setti tenne in questa giornata vicariale tre conferenze ai sacerdoti della vicaria (una ventina), alle suore (un centinaio), ai maestri (una cinquantina). Il tema fu « I sussidi catechistici presentati nella loro efficacia didattica e nella loro utilità pratica ». Grande l'entusiasmo riscosso, per cui si concretò l'impianto d'una Vetrina catechistica con l'esposizione di tutto il nostro materiale.
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TORINO - Ufficio catechistico diocesano.
Il 30 genn. p. p., ebbe luogo una riunione degli ispettori di religione per le scuole primarie.
Il primo tema Mansione dell'Ispettore delegato, venne svolto dal dott. Pastorini Silvio del Provveditorato di Torino. Fu seguita da una nutrita discussione su vari quesiti posti dai diversi partecipanti.
Don Decaroli del Centro Catech. Salesiano svolse il secondo tema: Preparazione e sussidi, presentando i vari sussidi didattici affinché gli ispettori nella loro opera li segnalino agli insegnanti e alle direzioni didattiche, per maggiormente incrementare l'insegnamento della religione.
Ai partecipanti venne distribuita una busta contenente qualche testo di catechismo, un quaderno, un fascicoletto di saggi catechistici, il foglietto sulla legislazione scolastica in Italia, e il catalogo della nostra produzione.
L'Ufficio Catechistico Diocesano adottò senza altro i moduli per le ispezioni scolastiche.
Grande soddisfazione dimostrarono tutti i convenuti per il materiale didattico e tecnico della LDC. In modo particolare fu lodato il testo di catechismo.
BISCEGLIE - Il Congresso Catechistico Diocesano.
Dopo Barletta e Trani anche la Diocesi di Bisceglie ha celebrato il Congresso Catechistico Diocesano nei giorni 6-11 febbraio u. s.
L'ordine delle conferenze tenute dal nostro D. Alessi fu il seguente: Al mattino si parlò alle organizzazioni femminili; nel pomeriggio e alla sera ai giovani e agli uomini di A. C. Si cercò cioè di unificare le forze di A. C. a interessarsi dell'istruzione religiosa, sicchè alla fine del Congresso si potè giungere al bel risultato di vedere tutta l'organizzazione diocesana di A. C. impegnata vigorosamente nell'apostolato catechistico
Durante il giorno poi D. Alessi parlava al clero, alle religiose, ai maestri elementari, agli insegnanti di religione delle scuole medie, e finalmente a tutto il popolo.
La costituzione dell'Ufficio Catechistico Diocesano e la animazione in tutti i ceti per l'importantissimo problema dichiarano come il Congresso sia pienamente riuscito. Ben a ragione quindi S. E. Mons. Addazzi, Arcivescovo, nella conclusione ebbe a dire: «questo nostro riuscitissimo congresso ha superato ogni aspettativa, e per praticità ha pure superato i congressi eucaristici e mariani precedentemente tenuti».
S. Ecc. Rev.ma rivolgeva poi lusinghieri e meritati elogi all'infaticabile D. Alessi chiamandolo «l'apostolo del Catechismo in Italia». Frase che riconosciamo come dettata dal grande cuore dell'Arcivescovo ma che non possiamo nè vogliamo accettare, sentendoci modesti e umili servitori del Catechismo, che conta in Italia anche altri e ben validi Apostoli, in ogni categoria di persone, tra il clero, tra i pastori d'anime, tra gli infaticabili religiosi di ogni ordine e congregazione.
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NAPOLI - Settimana sull'insegnamento religioso indetta dall'Ufficio Catechistico Diocesano e dalla Sezione Campana della F.I.D.A.E. (12-18 febbraio).
Nei giorni dal 12 al 18 febbraio p. p., a Napoli si tenne una Settimana Catechistica Diocesana. I partecipanti erano formati prevalentemente dal personale religioso e laico degli Istituti della F.I.D.A.E. e degli insegnanti di religione delle scuole governative della città di Napoli e provincia. Tra i relatori tra cui figuravano Piero Chiminelli, Nosengo Fr. Sigismondo Sc. C., P. Germier S. J., Padre Sorentino O. P., Mons. D'Agnese e Mons. Muller, vi fu pure il nostro D. Umberto Pasquale che parlò, giovedì 15, sul tema La didattica attiva e l'insegnamento religioso. Oltre settecento intervenuti ascoltarono la esauriente e pratica dissertazione del valente Salesiano.
Negli stessi locali del Convegno era stata intanto allestita una ben riuscita mostra Catechistica, a cura del nostro tecnico sig. Soria di Torino, con materiale didattico e tecnico del Centro Catechistico Salesiano.
Tra i visitatori furono notati Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo, accompagnato dall'Ecc.mo Ausiliare, il quale volle che nell'Episcopio restasse parte del materiale catechistico in una mostra permanente.
MESSINA - Studentato Teologico Salesiano S. Luigi.
Una vera ondata di entusiasmo catechistico si è destata tra i chierici dopo una breve informazione del movimento catechistico, fatta dal nostro D. Salvestrini. Un gruppo di attivisti e di « amici del Catechismo» si è impegnato a conoscere sempre più perfettamente i documenti della Chiesa a riguardo dell'insegnamento religioso, i metodi più attuali, le varie esperienze italiane ed estere, nonchè un aggiornamento nella conoscenza e nell'uso dei Sussidi didattici. Si va pure organizzando una «vetrina» di materiale didattico L. D. C.
NAVE (Brescia) - Studentato Filosofico Salesiano.
I bravi chierici di Nave si sono pure impegnati ad una seria preparazione all'apostolato catechistico di domani. Ecco un saggio della loro organizzazione:
« Il nostro lavoro è stato suddiviso in due campi: un campo teorico e uno pratico.
A) TEORIA - Conoscenza delle fonti:
a) Lettera circolare del Rev.mo D. Ricaldone: Oratorio, Catechismo e Formazione religiosa (1940) ";
b) Rivista CATECHESI;
c) Biblioteca catechistica ;
d) Fascicolo divulgativo del C. C. S.
Studio delle fonti:
a) adunanza settimanale;
b) Relazioni - discussioni - aggiornamenti.
B) ATTIVITÀ PRATICHE - Preghiera:
I singoli soci pregano ciascuno per una determinata persona o casa salesiana ; in modo particolare per i Catechisti del Centro Catechistico Salesiano;
Ogni giorno: una decina del S. Rosario e una visita al SS. Sacramento; Ogni settimana: una S. Comunione e una visita in comune;
Ogni mese: una giornata speciale di preghiera.
Azione catechistica:
1. Aggiornamenti: ogni domenica viene esposto materiale catechistico con opportune spiegazioni;
2. Collaborazione stampa catechistica;
3. Corrispondenza col C. C. S.;
4. Impegni particolari: fare il Catechismo;
5. Particolari conferenze di aggiornamento catechistico, in sede di Compagnie religiose.
Il lodevole piano di lavoro dei bravi chierici di Nave merita il plauso e l'imitazione di ambienti di studentato e seminario. Da notare il motto di questi amici del Catechismo: Poco e concreto, ma bene, con tenacia e discrezione.
ALBA (Cuneo) - Piccolo Seminario.
Il nostro- incaricato trascorse alcune ore della domenica 4 febbraio u. s., con i bravi alunni del Seminario Minore di Alba, spiegando loro attraverso alcune filmine del Centro Catechistico Salesiano la vita e l'opera di Don Bosco, nonchè l'attività catechistica attuale. Rimase in tutti i bravi alunni un vero entusiasmo per le belle cose udite, impegnandosi fin dai primi anni della loro vita seminare ad apprezzare il Catechismo e a prepararsi al futuro apostolato.