ANNO LXXV 15 SETTEMBRE 1951 NUMERO 18
Il giorno 26 giugno p. p. il Rev.mo Rettor Maggiore dei Salesiani, Sig. Don Pietro Ricaldone, umiliava al S. Padre, come demmo notizia nei numeri precedenti, una vetrina contenente gli esemplari della produzione catechistica decennale della LIBRERIA DOTTRINA CRISTIANA.
In seguito al filiale omaggio, come segno di gradimento dell'Augusto Pontefice, S.. Ecc.za Rev.ma Mons. Montini, inviava questo graditissimo documento:
SEGRETERIA DI STATO DI SUA SANTITÀ
n. 25670,9
Dal Vaticano, li 20 luglio 1951.
Rev.mo Signore,
L'abbondanza di pubblicazioni e di materiale didattico che il « Centro Catechistico Salesiano » di Torino ha sapientemente disposto nella geniale « Vetrina Catechistica», del cui dono alla nuova Basilica di S. Eugenio in Roma la S. V. Rev.da ha informato il Santo Padre è opera di zelo, che ha vivamente interessato la Santità Sua e meritato dalle auguste labbra parole di lode e di approvazione.
Testi e sussidi didattici per il periodo scolastico e post-scolastico sono quanto di più adatto si può pensare per un insegnamento religioso, graduato e adeguato, ai fini di una formazione cristiana ben fondata e redditizia nel pensiero e nell'azione.
Un materiale di tal genere, messo facilmente alla portata di tutti, discenti e docenti, non può non agevolare un insegnamento di tanta importanza, e più che agevolarlo, renderlo gradito ai meno disposti e quindi assimilabile e fruttuoso.
Rallegrandosi di cuore col « Centro Catechistico Salesiano » per una così bene ispirata iniziativa, Sua Santità fa voti che l'iniziativa stessa abbia negli ambienti scolastici e di studio religioso tutto il favore di cui è degna. E mentre invoca su l'attività dei figli di Don Bosco addetti a questo apostolato la paterna abbondanza dei divini lumi, invia di cuore alla S. V. e ai suoi compagni di lavoro l'implorata Apostolica Benedizione.
Con sensi di distinta stima mi confermo di V. S. Rev.da Dev.mo nel Signore
G. B. MONTINI. Sostituto.
Rev.do Signore
Sig. Direttore del Centro Catechistico
Salesiani - TORINO.
Risolto un problema per i Parroci.
A fondamento e coronamento della istruzione elementare in ogni suo grado, è posto l'insegnamento della Dottrina cristiana, secondo la forma ricevuta nella tradizione cattolica (1).
Con queste chiare parole la Riforma della scuola del 1923 riportava l'insegnamento religioso nelle Scuole elementari. Con esso però, nella scuola, non rientrava ancora la Chiesa coi suoi sacerdoti, naturali maestri di religione ai fanciulli e al popolo. Essi per molti secoli avevano avuto, nella scuola, una cattedra come nel tempio. Ma con l'avvento delle leggi liberali ne venivano cacciati; e, da noi, questa data è segnata dalla Legge del 4 ottobre 1848, che di lì a pochi anni fu estesa alla Nazione unificata. E furono anni tristi, funesti.
Col ritorno però, nel 1923, dell'insegnamento religioso nella Scuola elementare, l'Autorità Ecclesiastica ritornò a vigilare su tale istruzione. Un R. Decreto del 1925 concedeva infatti che gli ispettori scolastici fossero « accompagnati nelle visite alle scuole da persone ritenute particolarmente idonee... allo scopo di accertare in quale modo sia impartito e si svolga l'insegnamento della Religione in tutto il corso elementare» (2).
Venne poi, nel 1929, la Conciliazione che nell'articolo 36 del Concordato sanciva incrollabilmente l'istruzione religiosa secondo la tradizione cattolica non solo nella Scuola elementare, ma ne estendeva l'insegnamento anche alla Scuola media. Una circolare ministeriale del 23 marzo 1929 (3) richiamandosi alle previdenze prese dal Governo per l'efficacia di tale insegnamento, ricordava esplicitamente ormai, come ad esse si accompagnasse « la vigilanza da parte della Autorità Ecclesiastica sul modo di funzionare dell'insegnamento in parola e la sua partecipazione alla scelta dei maestri idonei ad impartirla».
Le I° venti lezioni ".
Ed ecco come i sacerdoti rientrarono in qualità di insegnanti anche nella Scuola elementare. Vi entrarono, possiamo dire, con le venti lezioni.
Il 3 aprìle 1926 con una speciale legge si provvedeva alla costituzione di un organismo, alle dipendenze dello Stato, per l'educazione politicomilitare della gioventù: era l'Opera Nazionale Balilla. Questa organizzazione aveva pure fra i suoi compiti anche quello di provvedere all'educazione spirituale e all'assistenza religiosa dei suoi iscritti. Il Ministero della P. I. dispose che per i «balilla» e le «piccole italiane» frequentanti le Scuole elementari e iscritti alle classi 3a, 4a, e 5a tale assistenza religiosa si impartisse, sotto forma di insegnamento religioso, da sacerdoti nominati dall'O. B. Questo insegnamento, per di più, doveva aver luogo nella scuola in aggiunta a quello normale, impartito dall'insegnante della classe.
Vennero poi ulteriori precisazioni circa questo insegnamento aggiunto. Esso doveva aver luogo in locali scolastici al principio e al termine degli orari di scuola e per mezz'ora ogni 15 giorni. In una circolare successiva è dichiarato anche il loro numero: venti lezioni di mezz'ora ciascuna.
Quando però vennero soppresse le antiche istituzioni fasciste, sorse il dubbio se si dovessero intendere abolite anche le venti lezioni. Ma era un dubbio mal posto: era un rigurgito di anticlericalismo. Infatti l'introduzione del Sacerdote nella Scuola non era legata al passato regime, quanto piuttosto a un rinnovato senso della coscienza religiosa nazionale, faticosamente maturato lungo parecchi decenni.
Una circolare del 9 febbraio 1945 pregava i Provveditori di impartire le necessarie disposizioni affinchè nelle Scuole elementari fosse regolarmente svolto l'insegnamento religioso da parte dei maestri che fossero stati riconosciuti idonei dall'Autorità Ecclesiastica.
« Per le classi terza, quarta e quinta elementare - continuava la circolare - tale insegnamento del maestro sarà integrato con 20 lezioni di mezz'ora ciascuna, e cioè per 10 ore in tutto l'anno scolastico, dai sacerdoti presentati alla SS. LL. dalla Autorità Ecclesiastica Vescovile ».
Tale principio era ribadito nel 1947 in altra circolare che precisava: « a norma della circolare 9 febbraio 1945 n. 311 è consentito, ai sacerdoti proposti dalla competente Autorità Ecclesiastica, di tenere un corso di catechismo di venti lezioni per la durata di mezz'ora ciascuna, nelle classi 3a, 4a e 5a elementare, alla presenza dell'insegnante della classe, durante l'orario scolastico». Quest'ultime precisazioni delineano chiaramente la natura e la finalità di questo insegnamento religioso ormai definitivamente conquistato alla Scuola, chiamandolo « corso di catechismo », prescrivendone la durata (« mezz'ora ciascuna lezione ») e il tempo (« durante l'orario scolastico»).
Programmi.
Ma quale programma svolgere ? si sono chiesti molti.
Una-traccia di programma, o se vogliamo, semplici norme direttive, le troviamo chiaramente formulate nella circolare della S. C. del Concilio del 22 marzo 1943
«Le dette lezioni serviranno ad integrare l'insegnamento religioso impartito dai maestri, dando al medesimo un particolare indirizzo pratico, volto alla formazione cristiana dell'anima del fanciullo, e preparandolo a ricevere, con le dovute disposizioni, i Sacramenti della Penitenza, della Cresima e dell'Eucaristia ».
Esse dunque devono avere scopo pratico più che culturale: tendere alla formazione cristiana dei fanciulli, preparandoli a ricevere sempre meglio i Ss. Sacramenti e a vivere la vita cristiana.
Il nuovo volume della L. D. C.
Gli schemi che la L. D. C. presenti dovuti all'esperienza e alla lunga pratica di Mons. Aldo Valentini, svolgono per ciascuna delle tre classi, venti lezioni veramente integrative e nello spirito della sopra citata circolare della S. C. del Concilio.
Sia per la classe 3a che per la 4a e la 5a, il Sacerdote ha modo, in queste agili lezioni, di parlare di Dio, della sua Legge e dei Sacramenti che nutrono la vita cristiana. Brevi, quindi, ma succose nozioni di Dogma, Morale e Grazia armonizzante insieme per ciascuna classe.
Gli schemi sono semplici, adatti al piccolo uditorio, l'esposizione è facile, la dottrina sicura, l'impostazione didattica avvincente.
Possano queste tracce di lezione servire a rendere sempre più efficace la presenza e la parola del Sacerdote nella Scuola italiana, ove riporta, tra i piccoli, Gesù.
Il testo di. religione nella Scuola Media
Fu detto che il testo è una buona sedia per il cervello dell'insegnante. Ma non bisogna che questa sedia -- annota argutamente Fr. Leone di Maria delle Sc. C. -- diventi poltrona su cui placidamente il maestro si sdrai...
Brutto vezzo quello di alcuni nostri insegnanti di far leggere in scuola il testo da un alunno riservandosi qualche mera spiegazione di vocaboli...
Occorre far notare ai giovani, sul testo, le grandi linee dello sviluppo della lezione, i rapporti di essa con le precedenti; far segnare, se mai, in margine o sottolineando le idee da ritenere; insegnare a dar risalto all'essenziale, collocare l'accessorio risolutamente dove va, suggerire suddivisioni, dettare -- occorrendo - qualche sobrio complemento... Far che il testo, insomma, sia una cosa da sezionare, da assimilare, da gustare e far proprio e non un mattone da inghiottire «a memoria ! ».
A proposito di complementi e aggiunte da dettare... certe ore di scuola finiscono per diventare esercizio di dettatura!
Ma soprattutto è necessario spiegare, spiegare, spiegare. Chiarire i singoli concetti e i nessi che essi hanno tra di loro. Fare che ogni cosa sia chiara e comprensibile.
Ma non parlare sempre noi, monotamente noi in un silenzio che è più forte dell'apatia e della noia... Interrogare, avvivare, stuzzicare la partecipazione. Rispettate nell'alunno il suo senso di attività, la sua volontà e il suo bisogno alla vita. La lezione-conferenza, la lezione-predica è quella da cui ci si libera al più presto possibile con felice scrollata di spalle appena suonato il finis.
Ancora uno spunto di Fr. Leone.
«Bel servizio si farebbe alla causa religiosa se valesse per molti ambienti o insegnanti l'impressione che esprimeva ultimamente un preside in pubblica scuola: Io credo che l'insegnamento religioso nella Scuola media c'e l'ha fatto mettere il diavolo per vedere se gli riesce di rovinare la Religione.
Questo non avverrà mai! Tuttavia un Insegnante di Religione che voglia adottare un testo per la Scuola Media inferiore, utile, ben fatto, pratico, economico, piacevole agli alunni, adotterà LUCE DIVINA, in 3 volumi, nella nuovissima edizione.
(1) Dal R. Decreto 1 ottobre 1923, n. 2185; cfr. VENEZIANI: « L'insegnamento della Religione in Italia », L. D. C., 1949, pag. 149.
(2) R. Decreto n. 47, 11 gennaio 1925: cfr. VENEZIANI, op cit., pag. 18o. Appena promulgato questo decreto la S. C. del Concilio con una circolare del 20 febbraio 1925 si affrettava a invitare i Rev.mi Ordinari a a scegliere al pio presto persone di loro fiducia che accompagnino il R. Ispettore Scolastico nelle ispezioni dell'insegnamento religioso nelle Scuole primarie governative (vedi VENEZIANI, op. cit.. pag. 57).
(3) Circ. 23 marzo 1929, n.54: « L'insegnamento religioso nelle attuali norme legislative e regolamentari », Catechési S. M. Anno XIX. 1950, pag. 117-119 e 146-148.
AOSTA - Seminario. (28 luglio-5 agosto) - Settimana Catechistica a Valtournanche.
Ogni anno gli Alunni del Corso filosofico e di teologia del Seminario di Aosta, trascorrendo il mese di agosto nella loro magnifica villa di Valtournanche a quota 1500, mentre ristorano le forze fisiche, integrano con corsi speciali la loro preparazione e formazione all'arduo apostolato cui è chiamato il Sacerdote nell'ora attuale.
Anche quest'anno lo zelantissimo Rettore, Mons. Pession, invitava uno dei nostri propagandisti per una settimana di aggiornamento.
Ed è stato il nostro D. Alessi, reduce da un breve giro di attività in Francia, che affrontava durante l'intera settimana, l'importantissimo problema: Incontro ai giovani.
Oltre alla meditazione del mattino, valendosi della sua vasta esperienza, egli tenne ogni giorno due lunghe relazioni su problemi educativi giovanili.
Alla sera allietava l'uditorio con proiezioni luminose. La settimana ha lasciato nei giovani Chierici il più vivo desiderio di approfondire questi argomenti didattico-pedagogici e il nostro D. Alessi ha gradito l'invito di ritornare anche negli anni successivi tra così gentili e cari amici.
ALBA - Settimana in Seminario. (15-19 luglio),
Il nostro Don Alessi ha tenuto per tutti i Seminaristi del Corso filosofico e teologico della Diocesi di Alba una interessante e intensa settimana Catechistica, nella residenza estiva a Castello di S. Vittoria, dal 15 al 19 luglio.
Ogni mattina, Meditazione; seguivano poi due relazioni di circa un'ora, al termine delle quali i Chierici partecipavano con animate discussioni.
Al pomeriggio una terza conferenza e alla sera proiezioni catechistiche a colori.
Per un'intera giornata fu presente anche Sua Eccellenza Mons. Vescovo con il Direttore dell'Ufficio Catechistico, prendendo viva parte ai vari argomenti.
Prima di lasciarci Sua Eccellenza, dopo aver sottolineato tutta l'importanza che annetteva a questo corso, si congratulava vivamente con il nostro relatore per la chiarezza, sodezza e praticità degli insegnamenti impartiti e si augurava che i Chierici facessero tesoro di tante preziose cognizioni che sarebbero domani tornate loro di assoluta necessità nel compiere un apostolato che è sicuramente il più urgente e il più importante di tutta l'attività pastorale.
Un abbondante campionario di materiale catechistico accrebbe l'interesse della settimana.
Il nostro D. Alessi riportava le più belle impressioni per l'attenzione e l'entusiasmo con cui i bravi Chierici seguirono queste intense giornate, affrontando i più scottanti problemi della catechetica.
ALBENGA - Giornata Catechistica. (11 luglio).
In occasione delle solenni celebrazioni bicentenarie della morte di S. Leonardo da Porto Maurizio, S. Ecc. Rev.ma il Vescovo di Albenga, Mons. Raffaele De Giuli, per onorare nel modo più degno il grande apostolo delle missioni fra il popolo, volle si tenesse un Congresso Catechistico ripartito in varie giornate di preghiera e di studio, per le singole categorie.
Alla giornata delle religiose, svoltasi, l'11 luglio p. p., tenne le due relazioni del mattino e del pomeriggio, la Rev. Suor Lina Dalcerri, Figlia di Maria Ausiliatrice, che svolse il tema:
La suora maestra di catechismo all'infanzia e alla gioventù femminile. Importanza. Metodo pratico.
Nella prima relazione trattò della necessità e grandezza dell'apostolato catechistico, essenziale alla vocazione stessa di ogni religiosa di vita attiva; del come esplicarlo attraverso tutte le attività; dell'importanza della preparazione nella pietà e nello studio. Seguì una breve rassegna dei più importanti e moderni sussidi didattici per l'insegnamento catechistico e la visione di una filmina.
Nella relazione del pomeriggio, si fermò a rilevare come deve essere oggi impostata la scuola di catechismo perchè risponda alle esigenze di una scuola veramente moderna e perchè l'insegnamento catechistico faccia presa sulle anime e sia sentito e accolto come un insegnamento di vita.
Consolante già nella mattinata il numero delle partecipanti, il loro interesse al tema trattato; più numeroso l'afflusso del pomeriggio e l'attiva partecipazione di tutte all'insegnamento catechistico.
Sua Ecc. Reverendissima, presente a tutta la giornata, ebbe parole di paterna soddisfazione e di alto incoraggiamento.
GENZANO - Congresso Catechistico Parrocchiale.
Conferenza giornaliera alle:
Suore di 5 Istituti = un centinaio
Mamme = circa 150.
Signorine A. C. e Catechisti = 35. alle Suore:
sulla organizzazione catechistica ;
sul contributo dei religiosi alla catechesi parrocchiale;
sulla pedagogia e didattica catechistica e sui sussidi del Centro Catechistico Salesiano.
alle Mamme:
La missione della donna come sposa; come madre.
La cooperazione della donna alla catechesi parrocchiale.
alle Ragazze:
La catechesi e le catechiste.
La catechesi nelle campagne e la cooperazione della giovane di Azione Cattolica.
Risultati pratici:
Istituzione Confraternita Dottrina Cristiana.
Istituzione della Scuola per Catechiste.
Divisione rionale della città e catechesi per ogni rione affidate ai vari Istituti.
Istituzione di gruppi di catechiste per l'insegnamento e l'evangelizzazione delle campagne (problema cruciale del Lazio).
NOVARA - Tre giorni per signorine.
All'Istituto Maria Immacolata diretto dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, il nostro D. Alessi tiene una tre giorni per signorine.
Grande concorso, ottima l'organizzazione, consolanti i risultati tra cui parecchie vocazioni alla vita religiosa e in tutte un maggior desiderio di perfezione e di zelo nell'apostolato.
OSIMO - Settimana Catechistica.
Tutto il Clero della Diocesi ha partecipato durante l'intera settimana al riuscitissimo Convegno Catechistico presieduto da Sua Eccellenza Mons. Vescovo. D. Alessi che ha compilato un Catechismo per adulti adottato dalle quattro Organizzazioni maggiori dell'Azione Cattolica, ha presentato gli aspetti più urgenti del problema Catechistico, presentando la soluzione migliore a tutte le difficoltà che si presentano in questo campo di attività.
« La vastissima esperienza e la non comune competenza dell'oratore -- scrisse Mons. Vescovo - resero la settimana feconda di risultati. Per la prima volta venne affrontato in modo chiaro, completo e pratico il problema più difficile e impegnativo dell'attività sacerdotale».
Fu riorganizzato l'ufficìo Catechistico e affrontato un pratico ordine del giorno da realizzarsi entro il prossimo anno catechistico. Un commovente telegramma del Papa coronò il riuscitissimo Convegno.
Instancabile D. Alessi, che iniziava la giornata con la meditazione del mattino, cui seguivano due relazioni antimeridiane e due pomeridiane, trovò anche tempo per una conferenza alla Presidenza dell'Azione Cattolica, e due sere agli Insegnanti del vasto Circolo Didattico di Osimo.
RAVENNA - Tre giorni ai giovani. (26-29 giugno).
Con una quarantina di uomini e giovani del nostro oratorio di Ravenna, accompagnati dall'instancabile Direttore, il nostro Don U. Pasquale giungeva a Monteveglio di Bologna per tre giorni di esercizi, nella secolare abbazia. Studenti, operai, impiegati raccolti nel silenzio e nella preghiera è sempre un fatto che impressiona e commuove. Ma chi avesse veduti quei di Ravenna ne avrebbe riportato la più bella ed edificante lezione...
Nessuno scese di lassù senza un sentimento di nostalgia per le belle giornate e senza un proposito virile « Seguire la propria fede con ardore... a qualunque costo » e poi « ...ritornare un'altr'anno a Monteveglio ».
ROMA - Conferenze Catechistiche. (30 giugno - 8 luglio).
Dal giorno 30 giugno all'8 luglio fu tenuto un corso di esercizi a Roma, nel rione Monte Mario, ad una quarantina di religiose « Maestre Pie dell'Addolorata» tanto benemerite nel campo dell'insegnamento da oltre un secolo, quando la loro Fondatrice le lanciava a Rimini alla conquista della scuola che a poco a poco diventava laicizzante.
Nelle istruzioni di quei giorni si tenne conto del genere di apostolato cui si dedicano e Don Pasquale intonò tutta la predicazione alla loro missione educativa, con apposite norme per l'azione catechistica sia nella scuola che nella parrocchia.
RAPALLO - Conferenze per signore e signorine. (15-18 luglio).
Nella Casa Auxilium di Rapallo, diretta dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, Don Pasquale tenne una tre giorni di studio e di riflessione sui grandi problemi della vita cristiana e della educazione cristiana della famiglia, ad oltre cento signore e signorine andate alla riviera in cerca di sole... di energie per il corpo... Non doveva mancare alle pensionanti un'altra cura, un'altro bagno che portasse nuove energie anche alle loro anime. E le conferenze pare abbiano fatto veramente del gran bene.