ANNO LXXV 15 NOVEMBRE -1951 NUMERO 22
Il Bollettino del 1° ottobre u. s. ha riportato la lettera della Segreteria di Stato di Sua Santità con le felicitazioni, gli incoraggiamenti e la benedizione del Santo Padre Pio XII alla Pia Unione dei Cooperatori Salesiani. L'augusto documento, mentre ci attesta la benevolenza del Vicario di Cristo ed il Suo compiacimento per quanto si è fatto nei cinque lustri trascorsi, formula l'augurio che la data accresca l'amore e l'interesse per un'opera tanto benemerita.
È quello che noi attendiamo e ci ripromettiamo dalle celebrazioni in corso e da quelle che abbiamo in programma, contando sopra tutto sullo zelo dei Rev.mi Direttori Diocesani, Decurioni ed Incaricati della cura della Pia Unione. Amore ed interesse che ci consenta un adeguato incremento della Pia Unione ed un funzionamento anche più fervido ed efficace.
A questo scopo, richiamiamo l'attenzione di tutti i dirigenti su tre punti:
1) revisione degli elenchi;
2) nuove iscrizioni;
3) le conferenze annuali e mensili.
Revisione degli elenchi.
Ogni mese ci vengono respinte dagli uffici postali varie copie del Bollettino. Sarà per la precarietà della carta, specialmente della copertina; sarà per la mancanza di una fascetta di protezione che ci aumenterebbe notevolmente la spesa ; sarà per altre ragioni: il fatto è che ci ritornano così sconciati che si stenta a decifrare gli indirizzi ed a capire la motivazione del ritorno alla Direzione. Qualche caso ci fa perfin temere che elementi avversi alla religione ed alle opere religiose intercettino il recapito ai Cooperatori e ne respingano arbitrariamente le copie quando non le disperdano. Ricordiamo la scoperta di interi pacchi di Bollettino lungo le scarpate della ferrovia, nel tratto Brescia-Verona, avvenuta non molto tempo fa. Brava gente si impegnò a raccoglierli, ad avvertire chi di ragione e ad informare anche noi.
Se i Rev.mi Direttori Diocesani e Decurioni, per mezzo di pii zelatori e zelatrici, e, soprattutto, i salesiani Incaricati dei Cooperatori potessero affrettare la revisione degli elenchi nei singoli centri per precisarci i decessi, gli spostamenti, i cambi e le sostituzioni eventuali, l'Ufficio Centrale Cooperatori potrebbe procedere molto più speditamente nell'apportare le variazioni necessarie. È un lavoro un po' faticoso ma gl'Incaricati Ispettoriali possono facilitarlo inviando, a richiesta, l'elenco degli indirizzi del luogo. Molti l'hanno già fatto per diverse località ed intere diocesi. E li ringraziamo cordialmente. Vorremmo pregare anche gli altri a favorirci questo servizio, per regolarizzare gli elenchi.
Nuove iscrizioni.
Abbiamo poi bisogno di accrescere il numero dei nostri Cooperatori e delle nostre Cooperatrici. Le opere di Don Bosco, nei paesi liberi, sono, grazie a Dio, in continuo aumento. Nei paesi di persecuzione subiscono danni incalcolabili, quando non vengono addirittura confiscate, rovinate o distrutte. Ci troviamo quindi di fronte a necessità colossali e sentiamo il bisogno di aiuti proporzionati.
Ci raccomandiamo pertanto a tutti perchè ci trovino nuovi Cooperatori. E preghiamo ad inviarcene ben chiari gli indirizzi per mandar loro il Diploma ed il Bollettino se non giunge già alle loro famiglie.
Nelle prossime conferenze annuali, in occasione delle feste di S. Francesco di Sales e di S. Giovanni Bosco, una buona propaganda ci potrà dare ottimi risultati. E sarà tutto a gloria di Dio ed a bene delle anime. Perchè i nuovi Cooperatori avranno subito la ricompensa di tanti favori spirituali ed il merito di tante preghiere ed opere buone.
Le conferenze annuali e mensili.
Il Regolamento redatto da S. Giovanni Bosco, al capo VI, sotto il titolo Obblighi particolari, ai paragrafi 3° e 4° specifica:
3) I Cooperatori non hanno alcuna obbligazione pecuniaria, ma faranno mensilmente, oppure annualmente, quella oblazione che detterà la carità del loro cuore. Queste offerte saranno indirizzate al Superiore in sostegno delle opere promosse dall'Associazione.
4) Ogni anno si faranno almeno due conferenze: una nella festa di Maria Ausiliatrice, l'altra in quella di San Francesco di Sales. In ciascuna di queste conferenze si farà una colletta, come nel numero 3° antecedente. Nei luoghi dove i Cooperatori non potessero costituire la Decuria, e quando alcuno non potesse intervenire alla conferenza, si farà pervenire a destinazione la propria offerta col mezzo più sicuro.
La tradizione fissata da S. Giovanni Bosco ci ha dato anche il programma di queste due conferenze annuali, da non confondere con funzioni di devozione.
Il Santo le teneva generalmente in chiesa. Cominciò nella chiesetta di San Francesco di Sales, l'anno 1878, poi nella chiesa di Maria Ausiliatrice, seguendo quest'ordine:
1) canto di un mottetto o di una lode sacra;
2) lettura di un brano delle opere di San Francesco di Sales;
3) conferenza;
4) benedizione col SS. Sacramento.
Durante la conferenza, oppure al termine, colletta pubblica per le Opere e Missioni Salesiane.
All'ingresso od all'uscita, un cooperatore od una cooperatrice, seduti ad un tavolino, a disposizione dei convenuti per raccogliere le nuove iscrizioni alla Pia Unione.
Ci pare che questa tradizione vada gelosamente osservata in ogni suo particolare. Perchè Don Bosco li ha disposti con gran discernimento.
La lettura di un brano delle opere di San Francesco di Sales imbeve i Cooperatori dello spirito del Santo Patrono. La conferenza li mette al corrente dell'attività salesiana e propone le forme più pratiche di cooperazione.
La benedizione di Gesù Sacramentato pre- mia il bene fatto e conforta i propositi per l'avvenire.
La colletta va inviata al Rettor Maggiore pel sostegno delle Opere più bisognose.
Alla conferenza si ammettono anche coloro che non sono ancora iscritti alla Pia Unione, ma che dimostrano interessamento. Quasisempre si determinano subito spontaneamente all'iscrizione.
In più luoghi la tradizione annuale è già diventata mensile.
Ne tratteremo la prossima volta.
Chi avesse qualche consiglio o suggerimento da dare, può scrivere direttamente al Segretario della Pia Unione Cooperatori Salesiani, Via Cottolengo, 32 - TORINO (709).
COMUNICAZIONI
In aiuto ai Rev.mi Direttori Diocesani, Decurioni ed Incaricati Ispettoriali, gli Ispettori delle varie Ispettorie d'Italia sono stati invitati a nominare sacerdoti salesiani appositamente incaricati della Pia Unione dei Cooperatori in ogni Diocesi ed in ogni Casa salesiana.
L'Ispettoria Novarese ci ha già inviato l'elenco completo, che portiamo a conoscenza degli interessati per gli opportuni accordi:
Diocesi e Casa di Alessandria: Don Alberto Biffis;
» » » Asti: Don Alfredo Marcoz;
» » » Biella: Don Giuseppe Bertaina;
» » » Casale Monferrato: Don Penna Giuseppe;
» » » Novara: Don Pivano Secondo;
» » » Lugano: Don Rivolta Pasquale;
» di Acqui e Casa di Nizza Monferrato: Don Carrà Ermenegildo;
Archidiocesi di Vercelli: Don Tomè Bartolomeo.
Case di: Borgomanero: Don Cavasin Vittorio; Borgo San Martino: Don Meroni Attilio; Canelli: Don Abramo Bertoldo; Cavaglià: Don Alciato Cipriano; Intra: Don Paleari Alfredo; Morzano: Don Giacometto Luigi; Vercelli: Don Sara Pietro; Maroggia: Don Arneodo Pietro; Zurigo: Don Levrio Giuseppe; Trino Vercellese: Don Taricco Andrea.
Ricordiamo che per godere delle Indulgenze e degli Indulti concessi dai Sommi Pontefici ai Cooperatori e alle Cooperatrici delle Opere e Missioni di S. Giovanni Bosco, BISOGNA ESSERE ISCRITTI ALLA PIA UNIONE COOPERATORI SALESIANI. Non basta ricevere il " Bollettino Salesiano ".
DOCUMENTO d'iscrizione è il DIPLOMA che la Direzione Generale Opere Don Bosco rilascia dietro domanda di coloro che lo desiderano.
Chi non lo avesse ancor ricevuto ed intende di cooperare effettivamente alle Opere e Missioni Salesiane, secondo le sue possibilità, ne faccia richiesta alla DIREZIONE GENERALE OPERE DI DON BOSCO - VIA COTTOLENGO, 32 - TORINO (709).
I capi famiglia possono far iscrivere cumulativamente, sotto il loro nome, tutti i membri della famiglia. Basta che aggiungano la specificazione: ... e famiglia.
Così pure i dirigenti di associazioni ed i superiori o le superiore di Comunità ed Istituti religiosi, per tutte le rispettive associazioni, istituti e comunità.
Si prega di SCRIVERE BEN CHIARO COGNOMI, NOMI E INDIRIZZI.
OSIMO - Congresso Catechistico (16-26 agosto).
Sotto la direzione di S. Ecc.za Mons. Domenico Brizi, Vescovo Diocesano con la partecipazione di tutti i sacerdoti della Diocesi si tenne questo riuscito Convegno Catechistico. I problemi toccati furono quelli di organizzare il catechismo parrocchiale in forma di vera scuola, iniziando l'anno con solennità, attrezzando le aule in modo conveniente, facendo le debite ispezioni, e soprattutto curando la catechesi agli adulti specie nelle funzioni festive e nella preparazione al matrimonio.
S. Ecc.za, ringraziando il nostro incaricato che tenne le conferenze al Clero, espresse questo lusinghiero giudizio che riportiamo: « La parola calda e incitatrice di Don Alessi ha suscitato grande fervore nei miei sacerdoti».
PISA - Settimana Catechistica ai Seminaristi (28 agosto - 2 settembre).
Una quarantina tra studenti di filosofia e teologia, raccolti nella quiete della villeggiatura estiva di Calci, ascoltarono la parola di Don Pasquale Umberto che svolse loro un corso di pedagogia e didattica catechistica, aggiornandoli sui più attuali problemi di organizzazione parrocchiale. Vivo l'entusiasmo e il fervore dei bravi chierici.
AGNONE - Primo Congresso Catechistico Diocesano di Trivento (27 agosto - 2 settembre).
In occasione del Congresso Eucaristico, svoltosi sotto la presidenza dell'Em.mo Card. Bruno, si tennero pure varie relazioni di interesse catechistico al Clero, ai membri della A. C., agli Insegnanti, ai Laureati. Don Alessi dopo aver dettato tali conferenze, fu invitato a organizzare l'attività catechistica parrocchiale in tutta la Diocesi.
BRUGNATO (La Spezia) - Tre Giorni Catechistica ai Seminaristi (2-4 settembre 1951).
Per invito del Rettore del Seminario nella sede del Collegio Vescovile e del Seminario Minore, ai chierici riuniti . Don Decaroli tenne una riuscita Tre Giorni Catechistica, fra l'interesse vivissimo dei partecipanti, nei quali il propagandista seppe accendere un vero entusiasmo per il catechismo, facendo loro conoscere i Sussidi editi dal Centro Catechistico Salesiano di Torino.
CASTELGANDOLFO (Roma) - Congresso Catechistico Diocesano (2-9 settembre).
Sotto la presidenza di S. Ecc.za Rev.ma Mons. R. Macario, Vescovo suffraganeo di Albano si svolse durante tutta la settimana il Congresso con due giornate per il Clero, una per i Religiosi, una per le Religiose, una per le Donne e per la Gioventù femminile di A. C. Si chiuse la domenica 9 settembre con la giornata degli Uomini e Giovani.
Il Santo Padre, presente nella villa estiva di Castelgandolfo, si degnò di benedire il Congresso e di concedere due udienze straordinarie, oltre a ricevere i singoli gruppi nelle udienze ordinarie della settimana e a rivolgere loro preziose parole di esortazione.
Onorò pure della sua presenza il Congresso S. Em. Rev.ma il Card. Pizzardo, Vescovo di questa Diocesi Suburbicaria, dettando ogni mattina ai congressisti la meditazione.
Negli stessi giorni fu aperta al pubblico una interessante Mostra Catechistica, alla quale partecipò il Centro Catechistico Salesiano con l'esposizione di materiale didattico e sussidiario della L. D. C. Tra i relatori, ricordiamo anche il nostro Don Muzio che tenne due importanti conferenze al Clero, mentre Don Bassi, dall'Ufficio Centrale di Torino, organizzava la mostra.
ROCCAMALATINA (Modena) - Missione Catechistica al popolo (8-18 settembre).
I due propagandisti del Centro Catechistico Salesiano, Don U. Pasquale e Don M. Donadeo tennero una efficace missione al popolo di Roccamalatina impostandola sopra la rinascita catechistica a garanzia della vita cristiana. Le giornate che si chiusero con grandiose dimostrazioni alla Madonna Pellegrina, lasciarono in tutti, specie negli uomini, che nella quasi totalità si accostarono ai SS. Sacramenti, una impressione profonda e incancellabile. A ricordo si lanciò l'iniziativa dell'Oratorio Parrocchiale con campo sportivo, e sale per i giovani.
TREVISO - Congresso Catechistico (10-15 settembre).
Per commemorare degnamente il più illustre figlio della sua terra il Beato Pio X, la Diocesi di Treviso volle celebrare un riuscitissimo Congresso Catechistico. Le varie giornate si svolsero sotto la presidenza di S. Ecc.za Rev.ma Mons. Mantiero, Vescovo Diocesano, mentre le relazioni antimeridiane e pomeridiane erano in gran parte tenute da Don Alessi. Il Gazzettino del 14 settembre dando relazione della giornata degli insegnanti riportava la lezione di Don Alessi, seguita da una discussione a cui prendevano parte il Provveditore agli Studi e vari professori e insegnanti. Grande entusiasmo e frequenza vi fu pure nelle giornate delle religiose, dei catechisti e catechiste e dei membri di Azione Cattolica. A tutti Don Alessi rivolgeva il più caldo invito a farsi imitatori del loro grande Concittadino, nella diffusione dell'apostolato catechistico. Voto che fu poi concretato in un pratico ordine del giorno nella giornata conclusiva, quella del Clero, che si impegnò alla riorganizzazione ed efficenza della Confraternita della Dottrina Cristiana.
CITTADELLA (Padova) - Congresso Catechistico Vicariale (18-21 settembre).
In preparazione al Congresso Catechistico Diocesano, Don Alessi ha tenuto un riuscitissimo Congressino in questo Vicariato.
In giornate diverse ha rivolto la sua parola al Clero, alle suore, agli insegnanti, che raccolti nel grande salone Pio X di Cittadella poterono apprezzare i vari sussidi didattici editi dal nostro Centro.
Le giornate furono la miglior preparazione dell'importante Vicaria al Congresso Catechistico Diocesano.
PADOVA - Congresso Catechistico.
Sotto l'attiva e solerte guida di S. Ecc.za Rev.ma Mons. Girolamo Bortignon, Vescovo Diocesano, nei giorni del passato settembre si tenne a Padova un importante Congresso Catechistico Diocesano.
Il nostro inviato Don Giorgio Mingardo, tenne una quindicina di lezioni sia alle suore, sia ai catechisti e catechiste di A. C. come ai sacerdoti cui furono presentati i sussidi di nostra edizione.
Il vivo interesse destato da questa attività ebbe un seguito nella Mostra allestita dal nostro incaricato e negli scambi di iniziative con l'Ufficio Catechistico Diocesano.
CAMPOBASSO - Settimana Catechistica (2330 settembre).
Sotto la presidenza di S. Ecc.za Rev.ma Mons. Alberto Carinci, Vescovo Diocesano, Don Alessi tenne la relazione ai vari gruppi di catechisti, sia del Clero che del laicato, affrontando i più urgenti problemi dell'organizzazione catechistica parrocchiale. Si ebbe anche una conferenza ai laureati cattolici sul tema « Crisi della civiltà» nonché riunioni d'indole organizzativa con i membri dell'Ufficio Catechistico Diocesano.