Bollettino Salesiano

ANNO LXXVI   15 LUGLIO 1952   NUMERO 14

Altre agevolazioni per il CONVEGNO DI ROMA

Il nostro Don Giuseppe Massa, Delegato Ispettoriale dei Cooperatori della Ispettoria Romana, che in questi mesi ha trattato con Enti ed Organizzazioni per l'ospitalità dei partecipanti al Convegno di Roma, ci comunica altre facilitazioni:

Servizi Autotrasporti in Città

La Ditta « VIAGGI RATTI » Via della Consulta 3-A, offre i seguenti servizi per gruppi da 20 a 25 persone, al prezzo complessivo di L. 1350 per persona:

MERCOLEDÌ 10 settembre - Trasporto dalla stazione agli alloggi.

GIOVEDÌ 11 settembre - Ore 8: trasporto dagli alloggi a S. Pietro;

ore 13: da Palazzo Pio agli alloggi;

ore 16: dagli alloggi a Palazzo Pio (senza ritorno, lasciato libero).

VENERDÌ 12 settembre - Ore 9: trasporto dagli alloggi alla chiesa di Maria Ausiliatrice;

ore 10,30: proseguimento a Cinecittà ed al Prenestino, ecc. con ritorno agli alloggi per le ore 13.

SABATO 13 settembre - Ore 9: trasporto dagli alloggi alla chiesa del Sacro Cuore, Ore 11: proseguimento per Castelgandolfo e ritorno agli alloggi per le ore 13.

In serata trasporto dagli alloggi alla stazione.

Per chi desidera nel pomeriggio del 12 settembre la gita ai Castelli Romani (giro grande,

con guida, aggiungere L. 400 per persona.

Per un programma piu ampio comprendente quanto segue:

MERCOLEDÌ 10 settembre - Trasporto dalla stazione agli alloggi, sistemazione e pernottamento.

GIOVEDÌ 11 settembre - Soggiorno con pensione completa, più: ore 8: trasporto in torpedone a S. Pietro;

ore 13: da Palazzo Pio agli alloggi pel pranzo;

ore 16: trasporto a Palazzo Pio (non ritorno, che rimane libero).

VENERDÌ 12 settembre - Soggiorno a Roma con pensione completa, più: ore 9: trasporto alla chiesa di Maria Ausiliatrice;

ore 10,30: proseguimento per Cinecittà, Prenestino, ecc. e ritorno agli alloggi pel pranzo;

Pomeriggio: visita alla città con guida (Gianicolo, S. Paolo, Catacombe S. Callisto, Fosse Ardeatine, Via Appia Antica, Porta S. Sebastiano, S. Giov. in Laterano, Colosseo, Fori Imperiali, Campidoglio, Piazza Venezia, Pantheon, Piazza Colonna, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Via Flaminia, Chiesa di S. Eugenio, Villa Borghese, Pincio e Trinità de' Monti).

SABATO 13 settembre - Colazione, pranzo e cena.

Ore 9: trasporto alla chiesa del Sacro Cuore;

ore 11: trasporto a Castelgandolfo per l'Udienza e ritorno per le ore 14, oppure, con l'aggiunta di L. 400, proseguimento pel giro dei Castelli Romani.

Dopo cena trasporto alla stazione.

Questo ampio programma per gruppi di almeno 25 persone, importa la retta di: L. 6500 per sistemazione presso Istituti in camerata;

L. 7500   in camere;

L. 9000 per sistemazione in Pensioni di seconda categoria. Tutto compreso quanto sopra. Ai pasti 1/4 di vino.

NB. Lo stesso programma pel puro servizio di torpedoni, guide e ingressi: L. 1800 per persona.

I gruppi che vanno a Roma con torpedone proprio possono avere lo stesso programma e servizio pei soli alloggi, pasti e guide e ingressi, alle seguenti rette:

L. 5000 con sistemazione presso Istituti in camerata;

L..6200      >   in camere;

L. 7700   in Pensioni di seconda categoria.

Attendiamo quindi da ogni Casa Salesiana, col concorso delle Figlie di Maria Ausiliatrice, una degna rappresentazione di Cooperatori e Cooperatrici coi Direttori od almeno con gli Incaricati.

Urge sollecitare la richiesta delle tessere, dietro versamento di L. 500 a persona e la prenotazione pel tramite del Comitato o direttamente.

Tutti gli incaricati sono pregati di preparare una relazione della partecipazione, con specificazione del numero di Cooperatori e di Cooperatrici che interverranno, perchè negli Atti del Convegno che verranno poi pubblicati, con la documentazione fotografica, si segnerà casa per casa con tutte le indicazioni che potranno interessare.

San Giovanni Bosco dal Paradiso diriga tutto il programma alla maggior gloria di Dio e al bene delle anime.

NB. - Per coloro che fanno il pellegrinaggio in autopullmans è particolarmente indicata la Domus Pacis ove sono oltre 700 letti in camere a uno o due posti a prezzi convenienti, come abbiamo già indicato. Ma urge la prenotazione entro il 20 luglio con l'anticipo della caparra. Occorre quindi affrettare l'intesa e inviare al Comitato Romano la somma che verrà indicata.

"Che dobbiamo fare?"

L'interrogativo ansioso della massa di popolo che dinanzi al Cenacolo di Gerusalemme ascoltò la prima predica di S. Pietro nella prima Pentecoste della Chiesa, ha profondamente echeggiato nelle anime in ascolto e in quanti poterono leggere il solenne monito del nostro Santo Padre Pio XII rivolto ai fedeli di Roma e di tutto il mondo la vigilia della Madonna di Lourdes il 10 febbraio ultimo.

Ci riferiscono gli Atti degli Apostoli (Atti, II, 37) che i molti ebrei « Udite queste parole, si compunsero di cuore e dissero a Pietro: " Che dobbiamo fare... ? " E Pietro con moltissime altre parole li scongiurava e li esortava dicendo: " Salvatevi da questa generazione perversa" ». Il primo Papa ha parlato in questi termini; l'ultimo in ordine al tempo attuale non ha che ribadito lo stesso pensiero, aggiornandolo: « Salvatevi e salvate questa generazione perversa ». Ciò che non avrebbe potuto dire S. Pietro che parlava a ebrei e a pagani, ce lo ha ribadito con tutta la potenza del suo magistero divino il suo successore, parlando alla grande famiglia di Gesù Cristo.

Nelle parole accorate del Santo Padre però c'è, per nulla velata la sensazione d'esserci riportati alla situazione del mondo della Pentecoste di Gerusalemme.

« È tutto un mondo, che occorre rifare dalle fondamenta, che bisogna trasformare da selvatico in umano, da umano in divino, vale a dire secondo il cuore di Dio. Da milioni di uomini si invoca un cambiamento di rotta e si guarda alla Chiesa di Crìsto come a valida e unica timoniera che, nel rispetto della umana libertà, possa essere alla testa di così grande impresa, e s'implora la guida di lei con aperte parole, e anche più con le lacrime già versate, con le ferite ancora doloranti, additando gli sterminati cimiteri, che l'odio organizzato ed armato ha disteso sui continenti».

Peggio che allora, viene da pensare; poichè quel mondo che stava in ascolto della parola di Pietro non era selvatico, ma il più umano che si potesse dare in quell'età gloriosa per Roma e Gerusalemme. Ha progredito dunque in senso cosi... inverso ? È un ciclone che imperversa sul mondo o uno stato di prostrazione estrema di tutta l'umanità e delle sue mirabili risorse ? Sono interrogativi tutt'altro che retorici questi ai quali occorre dare una risposta fattiva. S. Pietro, quel giorno, non disponeva che di centoventi cenacolisti che contavano fra loro la santissima Madre di Gesù, gli Apostoli e su tutti e ciascuno il battesimo di fuoco dello Spirito Santo.

Noi siamo milioni, ma forse non sentiamo l'azione di quel Fuoco divino che, divampato dal Cielo quel giorno, non si è mai spento nella Chiesa di Gesù Cristo.

Gli apatici, i letargici, i refrattari possiamo essere noi ai quali il S. Padre rivolge il monito: «Ed ora è tempo, diletti figli! È tempo di scuotere il funesto letargo; è tempo che tutti i buoni, tutti i solleciti dei destini del inondo, si riconoscano e si serrino le loro file; è tempo di ripetere con l'Apostolo: Hora est iam de somno surgere (Roma., 13-11): È ora che ci svegliamo dal sonno, poichè vicina è adesso la nostra salvezza!».

Che faremo noi Cooperatori di Don Bosco?

Noi che per posizione, tradizione di famiglia, volontà di D. Bosco siamo posti in prima linea sul fronte della Chiesa militante e senza pretendere a posarla da signori delle posizioni d'avanguardia amiamo tuttavia quelle di umili, devoti e, ove sia del caso, eroici gregari, che cadono senza lasciar cadere l'arma dalle mani? Se siamo e ci sentiamo tanto stretti a D. Bosco lo sappiamo bene che tutta la ragione di questa fedeltà è il suo amore per la Chiesa e per il Papa. Qualche mese ancora e poi anche noi, solo noi Cooperatori e Cooperatrici di D. Bosco potremo raccoglierci con tutta la nostra fede salesiana attorno al Vicario di Gesù Cristo e dirgli: Eccoci, Santo Padre, ai vostri piedi, ai vostri ordini, alla vostra parola. Non siamo una falange, ma un esercito e ci sentiamo battere dentro un cuore che D. Bosco ha educato a battere a l'unissono con quello del Papa.

Ringraziando Iddio dell'onore che ci ha fatto chiamandoci alla cooperazione salesiana, sentiamo con evidente orgoglio di non essere a riposo sulle conquiste già ottenute, ma ancora sempre in marcia e con la bella prerogativa dell'iniziativa in ogni campo di apostolato.

La parola del S. Padre ci sia di conforto e ancora di sprone per chi fra noi sentisse già i sintomi della noia e della stanchezza.

« Ci riposeremo in Paradiso » va ripetendoci il nostro grande capitano. La gioia di prodigare noi stessi e il nostro per la gloria del Signore che attende questo uno da noi per ricambiarcelo col suo mille e l'altra che ci viene procurata dalle anime che Gesù ci chiama a redimere accanto a sè, porta ancora seco la dolce speranza di aprirci così la più sicura via per ricondurci a D. Bosco e ritrovarci con lui per sempre.

CROCIATA CATECHISTICA

LA SPEZIA - Congressini Vicariali in preparazione al Congresso Diocesano.

In preparazione al 1° Congresso Catechistico Diocesano che si terrà nella prossima. primavera, si stanno tenendo i vari congressi di zona, ben preparati dal Direttore dell'Ufficio Catechistico Diocesano, canonico Romano Moracchioli, con l'intervento del Vescovo diocesano, S. E. Mons. Stella.

SARZANA - Congresso vicariale - (27 aprile 4 maggio).

Sarzana, sede del Seminario vescovile, celebra il primo congresso catechistico con un'intensa settimana e con una ben riuscita mostra preparata da Don Bassi, ove accanto al materiale del nostro Centro sono esposti i lavori eseguiti nelle varie classi delle scuole primarie e secondarie.

Nella giornata per il clero Don Alessi parla a tutti i sacerdoti della zona che hanno già celebrato, la settimana prima, un congressino in ogni singola parrocchia. Sono presenti anche tutti i professori del Seminario e gli alunni del corso teologico.

Nelle altre giornate si susseguono le diverse categorie: religiose, insegnanti, popolo, seminaristi.

LERICI - Congresso Vicariale - (4-11 maggio).

Ben preparato e riuscito questo secondo congresso vicariale della diocesi di Spezia. Anche qui durante le varie giornate dell'intensa settimana il nostro propagandista si rivolge alle diverse categorie fissando in ordini pratici i punti di arrivo a cui bisogna tendere e gli scopi a cui mira il congresso diocesano.

Ogni sera parla al popolo che gremisce la colleggiata e per due sere anche a quello di due grosse parrocchie vicine. Tiene inoltre conferenze alle scuole alla presenza del Direttore del locale Circolo Didattico.

SESTRI LEVANTE - Congresso Vicariale - (1-8 giugno).

Anche questo congresso fu accompagnato da una bella mostra allestita dal nostro Centro.

Le varie categorie si succedettero senza alcuna interruzione ad ascoltare Don Alessi: clero, suore, catechiste, azione cattolica... Non mancarono conferenze agli insegnanti e professori delle Scuole medie e ai loro allievi. Particolarmente riuscite quelle agli intellettuali, alle mamme e alle signorine che affollavano il vasto cinema Lux.

Mai nella simpatica e popolosa città si era visto un tale concorso a conferenze religiose.

Ogni sera poi la Chiesa si gremiva di popolo per ascoltare la parola di Dio, che per mezzo di un opportuno impianto di altoparlanti veniva diffusa anche per tutta la città.

(Continua a pag. 278(

VOLETE AIUTARE DON BOSCO A SALVARE ANIME

Iscrivetevi tra i Cooperatori Salesiani

La Pia Unione dei Cooperatori Salesiani, fondata da S. Giovanni Bosco e arricchita di molte indulgenze dai Sommi Pontefici, si propone appunto di animare all'apostolato i fedeli di ambo i sessi, che desiderano cooperare alla diffusione della Religione, alla salvezza delle anime e specialmente alla cristiana educazione della gioventù più povera e abbandonata, promovendo, sostenendo e aiutando le varie istituzioni della Santa Chiesa Cattolica e in particolare le Opere e Missioni Salesiane.

Condizione di aggregazione alla Pia Unione:

1 - Età non minore di 16 anni.

2 - Buona riputazione religiosa e civile.

3 - Essere disposto a promuovere, sostenere o aiutare le Opere suddette, per sè o per mezzo di altri, con preghiere, offerte, collaborazione morale o materiale.

Vantaggi per gli iscritti:

1 - Partecipano di tutte le Messe, preghiere, novene, tridui, esercizi spirituali e di tutte le opere di carità, che i Salesiani compiono in ogni parte del mondo.

Avvertenze:

1 - La Pia Unione non lega nessuno in coscienza.

2 - Per l'aggregazione di un'intera famiglia è sufficiente l'iscrizione del capo; così pure restano iscritti tutti i membri di una comunità o collegio quando s'iscrive il Superiore come tale.

3 - ORGANO della Pia Unione è il Bollettino Salesiano che s'invia mensilmente a richiesta. 4 - All'atto dell'iscrizione, i Cooperatori riceveranno il Diploma di aggregazione e il Regolamento.

5 - Ogni Cooperatore può segnalare al Rettor Maggiore altri fedeli che desiderano iscriversi alla Pia Unione.

2 -

Sono parimenti partecipi delle preghiere, che ogni giorno si fanno nel Santuario dell'Ausiliatrice in Torino, a fine di invocare le benedizioni del Cielo sopra i benefattori della Società Salesiana e le loro famiglie.

Ogni giorno nel Santuario-Basilica di Maria Ausiliatrice si celebra una Messa per tutti i Cooperatori defunti (legato di Don Bosco).

Straordinaria indulgenza del Lavoro Santificato: « Ogni qualvolta i Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice, i loro allievi, ex-allievi, Cooperatori d'ambo i sessi, uniranno al lavoro (qualunque esso sia) qualche divota invocazione, anche brevissima, lucreranno l'indulgenza di 400 giorni e l'indulgenza plenaria una volta al giorno, applicabile alle Anime del Purgatorio» (PAPA PIO XI).

LEVANTO - Congresso Vicariale - (1222 giugno).

A Levanto si svolse il medesimo programma già tenuto per congressi vicariali della diocesi di Spezia.

Vogliamo però sottolineare una simpatica cerimonia che ebbe luogo nella giornata conclusiva dei lavori: la benedizione dei Crocifissi e dei catechismi posti sull'altare e la loro consegna ai neo-catechisti della Parrocchia.

TORINO - Corsi di aggiornamento.

Durante tutto l'anno scolastico si sono svolti, indetti dall'Ufficio Catechistico Diocesano, i corsi di aggiornamento per l'insegnamento della religione.

Due corsi, approvati dal Ministero della Pubblica Istruzione, furono dedicati ai maestri delle Scuole elementari. Docente di pedagogia fu per entrambi Don Suraci che in totale parlò a più di duecento maestri. Don Decaroli invece tenne le lezioni di pedagogia e didattica per le catechiste parrocchiali del primo e secondo corso.

COLLE VAL D'ELSA - Congressini Vicariali.

Anche nella diocesi di Colle Val D'Elsa si stanno tenendo i congressi vicariali in preparazione al congresso catechistico diocesano che avrà luogo nel prossimo autunno.

Le parrocchie vengono visitate una ad una per poter avvicinare proprio tutto il popolo.

In un lungo giro Don Pasquale non si risparmiò e vide coronato da buoni risultati il suo lavoro.

Staggia, Rencine, Castellina, Scalo, Scorgiano, Marmoraia, Ancaiano, Semignano, Pievescola, Querceto, lo videro passare in mezzo a loro sempre ben accolto dalla popolazione.

POGGIBONSI - Congresso Vicariale (12-18 maggio).

Durante un'intera settimana le varie categorie si susseguono per ascoltare le conferenze in preparazione al congresso catechistico diocesano. Alla sera poi vien rivolta la parola al pubblico, successivamente nelle due parrocchie.

Alla solenne conclusione è presente anche l'Ecc.mo Vescovo Diocesano.

CASTELLINA CHIANTI - Congresso Vicariale - (12-25 maggio).

Viene svolto il medesimo programma che a Poggibonsi.

La settimana viene conclusa da una assemblea generale di tutta l'Azione Cattolica Diocesana con la partecipazione di S. E. Mons. Niccoli.

CONEGLIANO VENETO - Giornate catechistiche - (22-25 maggio).

In occasione delle solenni feste in onore di Santa M. D. Mazzarello all'Istituto delle Figlie di M. Ausiliatrice si tennero interessanti e proficue giornate catechistico-oratoriane.

Don Alessi parlò a tutti i sacerdoti della zona e successivamente alle religiose delle varie congregazioni che gremivano il grande salone.

Sui problemi catechistici e pedagogici parlò pure agli insegnanti delle scuole primarie.