ANNO LXXVI 15 NOVEMBRE 1952 NUMERO 22
Abbiamo raccomandato, nel Bollettino del 15 ottobre, la costituzione dei Comitati Cooperatori Salesiani nelle Ispettorie e nelle singole Case salesiane. Abbiamo anche proposto un criterio pratico ed uniforme per la composizione, lasciando ampia facoltà di integrare il numero dei membri con gli esponenti di altre organizzazioni (presidenti di associazioni di A. C., di Padri di famiglia, di Unioni insegnanti, di Conferenze di San Vincenzo...) iscritti alla Pia Unione dei Cooperatori.
Ci si chiede quali cómpiti dovrebbero avere detti Comitati.
Potremmo ridurli a due: uno ordinario ed uno straordinario.
Cómpito ordinario: aiutare gli Incaricati Ispettoriali e locali ad aggiornare gli elenchi curando nuove iscrizioni, rettifiche e variazioni; coadiuvare per l'organizzazione e la riuscita delle due Conferenze annuali e delle Conferenze mensili, dove è possibile; concorrere alla propaganda.
Cómpito straordinario: attuare iniziative particolari, celebrazioni, manifestazioni, opere di beneficenza, di assistenza, ecc. quando venissero proposte, specialmente a favore della gioventù.
Ufficio Cooperatori.
Varie lspettorie e varie Case hanno già costituito l'Ufficio Cooperatori, con servizio accurato di schedario, propaganda ed archivio.
Ci auguriamo che l'abbiano presto tutte le Ispettorie e tutte le Case.
Importa qualche sacrificio e lavoro notevole sul principio; ma consente di prestare alla Pia Unione la cura necessaria: facilita la corrispondenza, la documentazione e tutta la organizzazione.
Dove non si può disporre di un apposito locale, per ristrettezza di ambienti, basterà un angolo del parlatorio con un armadio riservato a registri, schedari, documenti e materiale di propaganda, con uno scrittoio per l'incaricato.
L'essenziale è che questi abbia la possibilità di accogliere i Cooperatori, sbrigare la corrispondenza, ordinare indirizzi e schede, materiale di propaganda, ecc.
A Rio de Janeiro nel Brasile, l'Incaricato Ispettoriale, con l'aiuto del Comitato, ha seguito i criteri anagrafici più moderni e più completi: dispone di uno schedario di oltre trentamila schede che segnano, per ogni cooperatore, non solo l'indirizzo, ma tutte le generalità, la posizione familiare e sociale, qualifiche, specializzazioni, benemerenze... Sicché, con un colpo d'occhio, al cambio del personale, Ispettori e Direttori possono conoscere e valutare tutti i loro Cooperatori e contare sulle possibilità di concorso e di aiuto dei singoli secondo le particolari condizioni e competenze di ciascuno.
E qual facilità di adunarli anche per categorie, per adeguata assistenza spirituale e stimolo ad attività specifiche di apostolato!
Invitiamo tutti i Confratelli « Incaricati dei Cooperatori» ad informarci delle loro personali iniziative al riguardo, per mettere le esperienze dei singoli a vantaggio comune, onde riuscire presto a far funzionare uffici ispettoriali ed uffici locali coi sistemi più pratici e più spicci. Siamo all'inizio di questa forma capillare di organizzazione e lo scambio di informazioni può risparmiar tempo, lavoro e spese.
Ci permettiamo di insistere sulla convenienza di tenere, insieme allo schedario, anche un registro per tramandare le date d'iscrizione ed eventuali notizie che possono interessare la storia quando si tratti di personaggi eminenti, come è avvenuto recentemente per Santa Giuseppa Rossello e pel Beato Pio X.
Ricordiamo che l'Ufficio Centrale di Torino tiene a disposizione foglietti, opuscoletti ed altro materiale di propaganda a prezzi di puro costo.
Utilissimo l'elenco delle Indulgenze e dei favori spirituali da inquadrare ed apporre alle porte delle chiese e cappelle salesiane e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, dei Direttori Diocesani e Decurioni che li desiderano. Ogni copia, L. 15.
Infine, raccomandiamo ancora che nell'inviare a Torino gli elenchi di nuove iscrizioni si abbondi pure nelle richieste dei diplomi, ma per l'invio del Bollettino si abbia riguardo ad evitare ogni spreco, perchè ogni copia ci viene a costare sulle 500 lire annuali.
Può bastare una copia per famiglia, comunità, associazione. Sta poi agli zelatori ed alle zelatrici, se mai, farle circolare ove il periodico possa tornar gradito e far del bene.
Ottime esperienze.
I diplomi d'iscrizione si rilasciano solo dal Centro di Torino con la firma del Rettor Maggiore e si inviano direttamente ai nuovi iscritti.
Ma uno zelante Direttore ha voluto recentemente tentare un'altra forma. Preparato un bell'elenco di nuovi Cooperatori, lo mandò all'Ufficio Centrale profferendosi a recapitare egli stesso personalmente i rispettivi diplomi ai singoli indirizzi. L'Ufficio Centrale li compilò sollecitamente e glieli inviò in blocco.
Egli si suddivise il pacco per vie e cominciò a passare, famiglia per famiglia, a farne la distribuzione, personalmente, nelle ore in cui anche i capi famiglia impegnati nel lavoro potessero trovarsi in casa con tutti i loro cari. Ebbe dappertutto le più festose accoglienze. Illustrando, con poche parole, lo scopo della Pia Unione ed i copiosi vantaggi spirituali, suscitò tale entusiasmo, che molte altre famiglie chiesero l'iscrizione e si affezionarono all'Opera Salesiana locale facendo della Casa salesiana quasi la loro seconda famiglia.
Altri Direttori preferiscono curarne pubblicamente la distribuzione nelle Case salesiane, al termine delle Conferenze mensili o in occasione di qualche solennità. Anche questo esperimento torna assai gradito e fa apprezzare l'iscrizione a tutti quelli che assistono.
L'Ufficio Centrale non ha alcuna difficoltà a favorire queste iniziative personali che consentono ai Direttori di prendere contatto immediato coi Cooperatori e con le Cooperatrici, purchè possa fare affidamento su una sollecita distribuzione.
In molti istituti si celebra ormai annualmente la « giornata dei genitori ». Potrebbe essere l'occasione più propizia per dare alle famiglie dei nostri alunni, e delle alunne delle Figlie di Maria Ausiliatrice, la miglior prova del nostro affetto mettendole a parte di tanti tesori spirituali con l'iscrizione alla Pia Unione.
Certo, più che al numero, è da badare alla qualità: che siano buoni cristiani e sentano il desiderio di fare dell'apostolato. Sono i requisiti essenziali. Ma, per poco che si illustri l'ideale di Don Bosco nell'istituzione di questa sua « terza famiglia spirituale», le adesioni e le richieste si moltiplicano.
S. Giovanni Bosco ha la sua missione da Dio anche nell'attrattiva all'apostolato, soprattutto a vantaggio della gioventù.
Il Signore non mancherà di benedire uno zelo intelligente e discreto nella propaganda.
L'esempio di Acqui
Segnaliamo volentieri in questa rubrica le iniziative che i nostri Rev.mi Direttori Diocesani, Decurioni e Salesiani Incaricati dei Cooperatori prenderanno per attuare le proposte del Convegno di Roma. Ecco un bell'esempio da Acqui, dove non vi sono Salesiani e la Pia Unione è affidata allo zelo delle Figlie di Maria Ausiliatrice ed alla direzione del Rev.mo Can. Giovanni Galliano, Segretario Vescovile. Egli ha lanciato il seguente appello e proposto l'aggiunto questionario, opportunissimo per l'aggiornamento degli elenchi. Lo ringraziamo anche da queste colonne, come ringraziamo le Figlie di Maria Ausiliatrice che prodigano tutte le loro cure alla Pia Unione e sono sollecite anche nell'inviare al Rettor Maggiore periodicamente le offerte che ricevono dai Cooperatori e dalle Cooperatrici, con le correzioni e variazioni di indirizzi e le nuove iscrizioni. Il Signore compensi anche questo assiduo lavoro
ISTITUTO SANTO SPIRITO OPERA S. GIOVANNI Bosco
ACQUI 11-X-1952.
Preg.mi signori Cooperatori e Cooperatrici Salesiane,
molti Cooperatori e Cooperatrici Salesiane insistono perchè si convochino i Soci della Pia Unione almeno una volta al mese. Ho pensato così di stabilire una data fissa:
1) Il 23 di ogni mese alle ore 21 per i Cooperatori. Il primo nostro incontro è fissato per il 23 ottobre 1952.
2) La penultima domenica del mese alle ore 16,45 per le Cooperatrici. La prima adunanza è fissata per il 19 ottobre 19;2.
A voce ci comunicheremo il programma fissato, secondo le direttive, di Don Bosco- Santo, d'intesa col Segretario Generale della Pia Untone.
Per ora pregherei i Cooperatori e le Cooperatrici di rimandare compilato l'accluso questionario alla signora Direttrice dell'Istituto Santo Spirito, che, come sempre, mette a nostra disposizione per le riunioni una sala dell'Istituto.
Porgo loro i miei cordiali saluti e gli auguri di ogni bene.
In C. J. Can. GIOVANNI GALLIANO.
Direttore Diocesano della Pia Unione dei Cooperatori e delle Cooperatrici Salesiane.
Questionario
da rimandare compilato per riordinare i registri dei Soci della Pia Unione dei Cooperatori e delle Cooperatrici Salesiane, e per evitare così sciupio di carta e di tempo. (NB. - Al posto dei puntini scrivere: sì o no).
1) Sono regolarmente iscritto alla Pia Unione e ho il relativo diploma ? 2) Se non l'ho, desidero averlo ?
3) Se l'ho, desidero forse annullare la mia iscrizione?
4) Ricevo volentieri il Bollettino Salesiano?
5) I Soci non hanno alcuna obbligazione pecuniaria; ma, annualmente almeno, faccio qualche piccola oblazione, secondo le mie possibilità, alle Opere di Don Bosco ?
6) 1 Soci, oltre ad essere soprattutto buoni cristiani, hanno il dovere di partecipare almeno a due conferenze annuali stabilite per la festa di S. Francesco di Sales, il 29 gennaio, e per quella di Maria Ausiliatrice, il 24 maggio.
Conoscendo questo obbligò particolare, mi sento di adempierlo, almeno quando mi sarà possibile ?
..................
7) Conosco i vantaggi che hanno i Cooperatori Salesiani nell'appartenere alla Famiglia di Don Bo
sco Santo? 8) Ho qualche cosa da suggerire?
Fieno: (se si tratta di coniugi, ambedue iscritti, basta il cognome del capo di casa seguito dai due nomi).
Indirizzo dell'iscritto: .._
Per la risposta possono servirsi di questa stessa busta e sono pregati di chiuderla.
Dopo la prima adunanza mensile.
Lo stesso Rev.mo Direttore Diocesano Can. Galliano, con lettera del 24 ottobre, ci ha comunicato la felice riuscita della prima adunanza mensile, animata dall'entusiasmo del Convegno di Roma:
Rev.mo sig. Don Favini,
La ringrazio di cuore e con vera commozione della sua bella lettera inviatami: mi ha fatto tanto piacere e tanto bene.
L'aver potuto partecipare al magnifico Convegno di Roma assieme a 12 miei Cooperatori è stata per me e per loro una vera grazia.
L'impressione e il ricordo di quelle tre giornate resta in noi incancellabile.
Mai come allora abbiamo sentito la fortuna e la gioia
di appartenere come Cooperatori alla grande Famiglia di Don Bosco e dai nostri animi scaturiva ardente e fermo l'impegno di vivere di più nello spirito e nell'azione dell'Unione nostra.
L'organizzazione del Convegno fu perfetta. L'impostazione, svolgimento e conclusione ariosa e serena (salesiana), ma allo stesso tempo concreta e lineare...
Siamo tornati tutti a casa con questo proposito: « Al lavoro!»; ma, come giustamente lei mi dice, ad un lavoro in profondità, sodo e armonioso!
Ieri sera ci fu una prima riunione di soli Cooperatori: una settantina! Nella riunione ho presentato la relazione di Roma, ho tratteggiato la figura del nuovo Rettor Maggiore ed il programma della sua azione, e abbiamo fissati i punti della nostra attività.
In precedenza avevo mandato a tutti una Circolare, di cui le allego copia, per mettere un po' di ordine in tutto e per sentirli vivi.
Così: al 23 di ogni mese, adunanza dei Cooperatori. Abbiano scelto il 23 per poterli più facilmente indiriz-
zare ad un omaggio alla Madonna Ausiliatrice l'indomani 24.
Punti programmatici: vita cristiana integrale, apostolato sociale cristiano; azione caritativa; aiuto alle opere salesiane locali.
La buona volontà c'è in tutti: sono lieti di essere Cooperatori ed hanno buoni propositi...
Gradisca i miei rispettosi ossequii e quelli di tutta questa Unione dei Cooperatori e Cooperatrici Salesiane Acquesi.
S. E. Mons. Vescovo la ricorda sempre e le invia la sua benedizione cordialissima.
Suo dev.mo
Can. GIOVANNI GALLIANO.
Il programma.
A conferma del fervore dei propositi, ecco il programma diffuso dalla Direttrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice:
ISTITUTO SANTO SPIRITO - ACQUI - Figlie di Maria Ausiliatrice - Opera S. G. Bosco.
I° novembre 1952.
Preg.mi Cooperatori, Cooperatrici ed Ex allieve salesiane,
mi permetto di insistere perchè tutti mi tacciano sapere se ricevono volentieri il Bollettino Salesiano, se hanno il regolare diploma di iscrizione alla Pia Unione dei Cooperatori e delle Cooperatrici Salesiane, e se, non avendolo, lo desiderano. Ringrazio particolarmente quelli che mi hanno già inviato il questionario compilato.
Inoltre avverto le carissime Ex allieve che una cosa è l'iscrizione alla nostra cara associazione Ex allieve, e un'altra è l'iscrizione alla Pia Unione dei Cooperatori e delle Cooperatrici Salesiane.
Ora comunico a tutti il programma fissato dal Rev.do Can. Galliano nella prima adunanza dei Cooperatori, tenuta il 23 ottobre u. S.
Nelle prossime adunanze saranno trattati problemi inerenti alle varie impostazioni della vita salesiana e quindi nostra.
Si è così stabilito, seguendo anche le direttive ricevute in questi ultimi giorni da Torino, dal Segretario generale:
1 - Per la parte spirituale
a) ADUNANZA MENSILE: PER i COOPERATORI il 23 di ogni mese alle ore 21. Prossima adunanza i) 23 novembre 1952.
PER LE COOPERATRICI ED Ex ALLIEVE la penultima domenica del mese, ossia quella prima del 24. Prossima adunanza domenica 23 novembre 1952
PER LE GIOVANI alle ore 15,30. PER LE SIGNORE alle ore 16,45.
b) 24 DI OGNI MESE CON ASSISTENZA ALLA SANTA MESSA.
VB. - Per le giovani. - Quelle che avranno tutte e due le presenze mensili, quella dell'adunanza e quella del 24 mattino, avranno diritto ad una bella gita gratuita.
c) LE DUE CONFERENZE ANNUALI di S. Francesco di Sales e di Maria Ausiliatrice con relativi tridui di S. G. Bosco e di Maria Ausiliatrice.
2 - Per l'organizzazione
Costituzione del Comitato Cooperatori Salesiani i cui membri devono essere: i) II Direttore Diocesano e i Decurioni.
2) La Direttrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
3) Un Ex allievo e un'Ex allieva delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
4) Uno Zelatore ed una Zelatrice da designarsi dai Delegati Ispettoriali.
3 - Per l'attività
a) Zelare per l'adesione di nuovi membri alla Pia Unione.
b) Preparare un fondo cassa con lotterie, serate ricreative, ecc. ... per opere caritative, specialmente a favore dell'Oratorio festivo di Don Bosco.
e) Giornata di inaugurazione del nuovo edificio.
d) In particolare per le Cooperatrici ed Ex allieve: preparare biancheria per la chiesa della Madonna Pellegrina, da offrire come omaggio a S. Ecc. Mons. Vescovo.
e) Conclusione dell'anno di lavoro con un Pellegrinaggio ai Becchi, alla casa natia di Don Bosco, e a Torino, all'altare del Santo.
Invoco su loro le benedizioni divine e con sincera stima mi professo obb.ma
Sr. ANGELA COSTA, F. M. A. Direttrice.
Dall'Ispettoria Subalpina.
L'Istituto di Lanzo Torinese, dove la Pia Unione è curata da qualche anno anche con adunanze e funzioni mensili graditissime ai Cooperatori ed alle Cooperatrici, è stato il primo a costituire il Comitato Cooperatori Salesiani, chiamando a collaborare, col Direttore Don Pietro Ambrosio e l'Incaricato dei Cooperatori Don Carlo Mortarotti, il Rev.mo sig. Vicario Don Alessandro Bosco, Decurione, il Presidente Cooperatori rag. Mario Cabodi, la Presidente delle Cooperatrici sig.ra Tina Roveda, ed il Vice-presidente degli Ex allievi geom. Nicola Spandre.
Ce ne rallegriamo cordialmente e formuliamo i più fervidi auguri.
del 75° della PIA UNIONE DEI COOPERATORI SALESIANI in Sicilia
Nell'Ispettoria Sicula lo zelo sempre fervido del nostro Don Antonio Fasulo ha promosso imponenti e solenni celebrazioni, aprendo l'anno giubilare a Catania, nella sede Ispettoriale, il 9 maggio 1951 e concludendole I 14 maggio 1952.
Ai Convegno di apertura il teatro dell'Istituto San Francesco di Sales, gremito dal pubblico delle grandi occasioni, vide alla presidenza: l'Ecc.mo Arcivescovo di Catania, Mons. Guido Bentivoglio; l'Ecc.mo Vescovo di Caltanissetta Mons. Giovanni Iacono, il Rev.mo Ispettore Don Secondo Manione e i Direttori Diocesani.
Nella platea, con i Decurioni e i Cooperatori, rappresentanze delle varie organizzazioni salesiane.
L'Ecc.mo Arcivescovo diocesano intervenne pure alla manifestazione conclusiva il 14 maggio del 1952, col Vescovo di Acireale S. E. Mons. Salvatore Russo, il Vescovo di Ragusa S. E. Mons. Francesco Pennisi, il Rev.mo Ispettore Don Plinio Gugiatti, 150 Decurioni Parroci e Sacerdoti. Inviarono cordiali adesioni: l'Ecc.mo Arcivescovo di Siracusa e gli Ecc.mi Vescovi di Caltagirone, di Nicosia. di Noto, di Piazza Armerina e numerosi Decurioni.
Diamo l'elenco dei Convegni che si succedettero nel corso dell'anno giubilare, in ordine cronologico.
A Piazza Armerina (18-27 maggio '51): Novenario salesiano. Pontificale con omelia dell'Ecc.mo Vescovo Mons. Antonio Catarella. Processione: 15.000 persone. Convegno in Episcopio (17 maggio).
A Villarosa (7-lo giugno): triduo nella parrocchia della Concezione. Convegno (6 giugno).
A S. Gregorio di Catania (16 giugno) ed a Pedara (23 giugno): convegni nei cortili degli Istituti salesiani.
A Porto Empedocle (11-15 agosto); a Bufera (4-7 ottobre); a Ciminna (11-14 ottobre), a Licata (27 ottobre-1° novembre); a Valguarnera (8-11 novembre): tridui nelle chiese madri e convegni.
Ad Altofonte (3-9 dicembre): settenario nella chiesa madre. Convegno (4 dicembre).
A Monreale (17-20 gennaio 1952): triduo nella monumentale cattedrale normanna promosso dall'Ecc.mo Arcivescovo Mons. Francesco Carpino. Convegno nell'Episcopio (16 gennaio).
Ad Agrigento (24-27 gennaio): triduo nella basilica di S. Francesco di Assisi con Pontificale dell'Ecc.mo Arcivescovo Mons. Giovanni Peruzzo ed intervento di S. E. Mons. Vincenzo lacono Ausiliare, di S. E. il Prefetto e delle Autorità. Convegno (24 gennaio).
A Ragusa (30 gennaio-3 febbraio): triduo in Duomo con partecipazione di tutta la città. Pontificale. Convegno (29 gennaio) con intervento del Vescovo S. E. Mons. Francesco Pennisi, di S. E. il Prefetto e delle altre Autorità. Nomina del 1° Direttore Diocesano della nuova Diocesi, Rev. Parroco Pietro Tumino.
A Melilli (5-9 marzo), a Cammarata (12-16 marzo): tridui, convegni.
A S. Cataldo (26 aprile): convegno con intervento dell'Ecc.mo Vescovo e di rappresentanze di Caltanissetta.
A Leonforte (30 aprile-4 maggio), a Basicò (18-22 maggio l, a Menfi (28 maggio-i° giugno): tridui nelle chiese madri e convegni.
A Messina (4 giugno): convegno nell'Istituto S. Luigi con intervento dell'Arcivescovo Coadiutore S. E. Mons. Guido Tonetti e di S. E. il Vescovo di Patti Mons. Angelo Ficarra, 6o Parroci e Decurioni e gli alunni dello Studentato teologico.
A Caltagirone (8 giugno): convegno nel cortile dell'istituto Domenico Savio.
A Palermo (23 giugno), dopo commemorazioni rionali nei cortili dell'Istituto S. Filippo di Piazza S. Chiara (15 giugno) e dell'Istituto Don Bosco (20 giugno), solenne convegno nell'Istituto Don Bosco con la partecipazione di tutto l'Ecc.mo Episcopato siculo: gli Arcivescovi di Catania Mons. Bentivoglio e di Siracusa, Mons. Baranzini; i Vescovi di Caltanissetta, Mons. Giovanni Iacono, di Acireale Mons. Russo, di Caltagirone Mons. Capizzi, di Patti Mons. Ficarra, di Trapani Mons. Mingo, di Piana degli Albanesi Mons. Perniciaro, di Ragusa Mous. Pennisi ; il Vescovo Ausiliare di Agrigento Mons. Vincenzo Iacono. Cordiale adesione di tutti gli altri Ecc.mi Ordinari.
Relatori: l'Arcivescovo di Catania e gli Ecc.mi Mons. Ficarra, Mons. Vincenzo Iacono e Mons. Pennisi. Teatro gremito di Decurioni, Cooperatori e rappre-entanze.
A S. Teresa Riva (27 luglio): convegno di plaga nella chiesa della S. Famiglia. Intervento di Cooperatori, con le Autorità religiose e civili della cittadina e di rappresentanze dei vari centri della plaga coi rispettivi Parroci e Sindaci.
A Delia (15-17 agosto), a Marianopoli (27-31 agosto), a Maletto (24-28 settembre): tridui nelle chiese madri e convegni.
In preparazione alle celebrazioni di Roma: a Vizzini (21-28 gennaio '52) con settenario nella parrocchia
di S. Agata; corteo e processione con le nuove statue di S. G. Bosco e del B. Domenico Savio; Pontificale del Vescovo di Caltagirone 5. E. Mons. Pietro Capizzi e convegno (24 gennaio); a Caltanissetta (31 gennaio4 febbraio) con triduo nella cattedrale, Pontificale ed Omelia dell'Ecc.mo Vescovo e convegno (31 gennaio); a Scicli (14-18 febbraio) e a Termini Imerese (25-2q aprile) con tridui nelle chiese madri e convegni; ad Alì Marina (6 maggio), convegno.
I Convegni sacerdotali di Catania, Messina e Palermo si iniziarono con la S. Messa celebrata dall'Ispettore Don Gugiatti in suffragio dei Decurioni defunti e discorsi di circostanza degli Ecc.mi Vescovi di Acireale e di Patti.
All'ordine del giorno dei convegni: la cooperazione salesiana e i temi del Congresso di Roma, illustrati da autorevoli, eloquenti, applauditi relatori.
Le celebrazioni, promosse da eletti Comitati con a capo le autorità religiose e civili, assursero a grandiose manifestazioni di popolo ed ebbero larga eco nella stampa, compresi diffusi quotidiani.
L'iscrizione di nuovi Cooperatori e la costituzione di Comitati di Cooperazione Salesiana nei vari centri sono buon presagio per l'avvenire
CROCIATA CATECHISTICA
FORLÌ - Congresso catechistico diocesano (19-26 ottobre).
Dal 19 al 26 ottobre scorso, Forlì celebrò un imponente Congresso Catechistico Diocesano, inaugurando nella forma più cara a Don Bosco i nuovi locali dell'Oratorio salesiano S. Luigi, che clero e popolo ebbero la gioia di vedere benedetti la domenica 19 ottobre da S. E. Rev.ma Mons. Paolo Babini, Vescovo di Forlì, alla presenza di S. E. il Prefetto della Provincia avv. Querci, del sen. Braschi, del Provveditore agli studi e di altre Autorità.
Una geniale ed elegante «Mostra E. R. M.», i cui cartelloni pubblicitari attrassero gran parte della cittadinanza, concorse a testimoniare elegantemente la vitalità e l'efficacia dell'opera educativa svolta dai figli di Don Bosco mediante l'insegnamento del catechismo.
Lunedì 20 fu dedicato a un riuscito convegno di Decurioni Salesiani. All'imponente raduno di oltre i 5o sacerdoti, presieduto dagli Ecc.mi Vescovi di Forlì, Bertinoro, Cesena, Faenza, Modigliana e Sarsina, tenne una fervida meditazione salesiana S. E. il Vescovo di Sarsina Mons. Biancheri e parlò successivamente il Segretario Generale dei Cooperatori Salesiani, Don Favini, illustrando la finalità e l'organizzazione della cooperazione salesiana come collaborazione al clero soprattutto nel campo dell'apostolato catechistico che Don Bosco propose ai Cooperatori Salesiani come missione precipua. Chiuse l'adunanza il rappresentante del Rettor Maggiore Rev.mo Don Giorgio Serie del Capitolo Superiore.
Seguirono, sotto la presidenza dell'Ecc.mo Vescovo diocesano, le giornate catechistiche. Le due prime furono riservate ai sacerdoti, che numerosissimi, anche dalle diocesi viciniori, convennero ad ascoltare le meditazioni dettate dall'Ecc.mo Vescovo di Sarsina, e le relazioni tenute dai due salesiani del Centro Catechistico di Torino Don Pasquale e Don Salvestrini.
Riuscitissima la giornata dei Maestri elementari e delle Religiose, cui parlò Sr. Lina Dalcerri della Casa generalizia delle F. M. A. di Torino, e dei Catechisti parrocchiali.
Nel pomeriggio di giovedì, venerdì, sabato i due relatori svolgevano pure speciali corsi per categorie: mamme, giovani, ecc.
A conclusione dell'impegno catechistico che la diocesi di Forlì prendeva in questa circostanza, il giorno della Festa di Cristo Re, si ebbe un'imponente manifestazione giovanile con la consegna dei premi ai vincitori della gara catechistica dell'anno 1951-52. A tutti parlò ancora Don Pasquale armonizzando l'Azione Cattolica e l'azione catechistica. La magnifica riuscita fu ben meritato conforto ai Salesiani ed in particolare al Rev.mo Don Pietro Garbin, direttore dell'Opera Salesiana in Forlì, che con zelo, entusiasmo e competenza mirabile, ideò, promosse e organizzò felicemente la complessa manifestazione.