COME DON BOSCO

di Bruno Ferrero

PRIMA CHE LA BARCA SIA AFFONDATA

Che cosa vogliamo veramente per i nostri figli? E la domanda a cui tutti i genitori devono dare una risposta. Non è facile, soprattutto quando si pensa a ciò che per i nostri figli "vuole" il mondo circostante, impegnato com'è in una corsa ossessionante verso l'egoismo e la solitudine. Prime vittime di questa tendenza sono i più indifesi, come sempre: i bambini. Lasciati soli per gran parte del giorno, ipnotizzati dalla banalità televisiva che tiene loro compagnia per ore e ore; gonfiati dai cibi-pasticcio che inghiottono in piedi, a caso, perché non c'è nemmeno più tempo per un tranquillo pasto tutti insieme alla stessa tavola. Tutti insieme chi, poi, se il divorzio dilaga e le famiglie sono sempre più irregolari? Il quadro è desolante. Si fa in fretta a dire: "Vorremmo un mondo migliore per i nostri bambini" Come? Da dove incominciare? "Ricostruendo i valori della famiglia" è la ricetta che tutti, esperti e non, suggeriscono. Famiglia e valori, due parole chiave, le uniche armi possibili per contrastare il mondo così com'è. Valori che siano radici e ali. Valori saldi a cui aggrapparsi, in cui affondare le radici della vita, e ali, cioè forze spirituali. Non basta, però, gridare: "Valori, valori!". L'educazione, secondo Don Bosco, è propositiva, operante, creativa, concreta e soprattutto preventiva. In questo nostro mondo si studia geologia il mattino dopo il terremoto e idrografia dopo le alluvioni. I genitori troppo occupati cominciano a buttar via l'acqua quando la barca è quasi affondata. Sono necessarie alcune strategie. ®

La famiglia deve ridiventare produttrice di valori, non docile consumatrice di quello che il mondo propone. Il più delle volte questo signi- fica opporsi decisamente, criticamente, con chiarezza.

La società attuale impone i suoi "valori" con astuzia, potenza e una tattica asfissiante e avvolgente. Per opporsi ad un sistema forte, occorre un sistema più forte ancora. I genitori devono possedere un. sistema di valori gerarchico, solido e strutturato. Solo così possono dotare i figli di una vera armatura, difensiva e offensiva. I valori devono essere come le ciliegie: uno tira l'altro. Il valore fondamentale che una famiglia sceglie "tira" con sé inevitabilmente una serie di altri valori, fino a formare una specie di grappolo o struttura. Se per esempio si sceglie come valore fondamentale la dignità della persona umana, perché immagine di Dio Creatore, insieme "verranno su" pace, vita e anche ecologia, che a loro volta tireranno valori strumentali necessari come libertà, responsabilità, solidarietà, giustizia, creatività, interiorità, che avranno come conseguenza naturale degli atteggiamenti quotidiani molto concreti.

I valori devono avere un nome e un cognome, devono cioè essere in qualche modo misurabili. I genitori devono esprimere chiaramente che cosa si aspettano dai figli nelle diverse circostanze. • Questi valori devono essere "insegnati". Il mondo insegna con molta chiarezza la filosofia del vincente, la filosofia del "tutto subito", il culto del corpo, il piacere come misura di tutto, la violenza, la competitività, il potere della seduzione fisica e della ricchezza, ecc.

I valori nascono dal contatto. Un bambino aggrappato al collo della mamma, con le lacrime agli occhi, davanti alla porta della scuola materna gridava: « Non mi portare, mamma, non mi portare. lo voglio stare con te». Il bambino aveva ragione. Purtroppo il nostro modo di vivere allontana dai genitori i figli proprio negli anni più importanti per un normale apprendimento dei valori familiari. E importante approfittare di ogni momento possibile per ricuperare. Fate e costruite cose insieme: dalla cucina al giardinaggio al modellismo. Mangiate insieme il più spesso possibile. Trovate momenti di scambio e di intimità. Ogni occasione è buona per conoscersi meglio. Guardate e commentate insieme qualche programma televisivo. Trovate momenti di pace, in cui televisione, musica, giochi rumorosi siano sospesi per lasciare spazio alla lettura e alla riflessione. 

I genitori devono fornire ai figli dei modelli. Don Bosco aveva compreso chiaramente che i valori sono nozioni astratte, mentre i modelli concreti, visibili sono affascinanti e convincenti. I primi modelli, naturalmente, sono i genitori stessi. Non solo: le persone che i genitori dimostrano di ammirare e stimare diventano di solito dei modelli per i figli.