ATTUALITA'
di Elvira Bianco
Milioni di «utenti dell'occulto» in Italia. Il mondo della magia è diventato soprattutto un business d'oro
L'esorcista don Giuseppe Capra gestisce il suo «pronto soccorso dell'anima» nella Valdocco di Don Bosco.
Sono milioni gli "utenti dell'occulto" in Italia, soprattutto vittime delle loro futili credenze, ma anche dei raggiri di un'industria sempre più fiorente e organizzata. Spesso truffatori spregiudicati che andrebbero denunciati. «Si dovrebbe vigilare sui falsi diplomi, le lauree di fantomatiche università», accusa don Capra, 60 anni, uno degli esorcisti della diocesi di Torino. «C'è gente che agli ammalati gravi fa stracciare le ricette dei medici veri, offrendo in cambio amuleti e riti». Furbastri che guadagnano anche cinque milioni al giorno. «Le Tv private e certe riviste offrono una tribuna formidabile ai ciarlatani», continua don Capra. «Ma possono causare danni incalcolabili all'equilibrio delle persone. Molti oggi risultano intrappolati dall'ignoranza religiosa, e si fanno soggiogare da cartomanti, sibille e fattucchiere, creando un rapporto malvagio con l'occulto». Tipi che di fronte al loro malessere pensano che qualche nemico gli abbia fatto un maleficio, il malocchio, la legatura... Vanno dai maghi o dai cartomanti per farselo confermare, sborsando cifre scandalose e arrivano all'odio contro la suocera o la nuora, o il vicino di casa, il collega, il rivale...
L'anno scorso sono stati un migliaio i sofferenti che si sono rivolti a don Capra. Giovani di 20 anni, qualche anziano, molti quarantenni.
Quasi tutti torinesi, qualcuno dal resto del Piemonte. Ma non è un fenomeno solo piemontese, assicura don Capra. «Al convegno degli esorcisti, lo scorso anno a Roma, mi è parso che tutta l'Italia sia messa male: penso che gli esorcisti siano almeno un centinaio e c'è lavoro per tutti. Anzi abbiamo auspicato l'istituzione di una scuola». A Valdocco arriva gente stordita e ferita dalle mille contraddizioni della nostra civiltà. Gente che si sente male. «Esiste anche un malessere misterioso, che sfugge alle normali regole del soffrire. E per esempio il terrore e la disperazione che si impadronisce di chi ha creduto di sot trarsi alle paure e alle insicurezze rivolgendosi alla "religione magica", anziché affrontare un cammino di riflessione e conversione. Oggi la fretta domina i comportamenti: si cercano le formule e i filtri, magici per sentirsi bene subito». E molti vanno da lui sperando che una benedizione li liberi dalla loro ossessione, dai danni causati dagli stregoni e dai maghi. Per molti in realtà si tratta solo di rendersi conto che le loro malattie, gli amori che finiscono o la crisi del lavoro non sono una maledizione a loro riservata, ma semplicemente l'aspetto duro della vita.
L'esorcista, spiega don Capra, ha il compito di fare il punto sulla situazione spirituale, psicologica ed esistenziale della persona che viene a cercare aiuto. «Da parte mia mi sono organizzato così: ho un medico di base, anche psicanalista e studioso degli stati di coscienza alterata (trance, estasi, stati ipnotici, ecc.) che passa con noi almeno due gìornate al mese e controlla tutti i casi più complessi. Vi sono poi una psicologa e un gruppo gruppo di preghiera». Chi partecipa alla preghiera di discernimento e di liberazione ha già avuto dei colloqui privati. Don Capra chiede che compiano una revisione di vita con un sacerdote. Ansie e paure, insofferenze e malesseri a volte si ricompongono. Li invita poi a iniziare un cammino di riscoperta della fede e dei veri valori. «Abbiamo sintetizzato in dieci regole il cammino di liberazione-guarigione; molti possono approfondirlo nei normali gruppi di preghiera che fanno catechesi battesimale e credono che Gesù vuole la nostra guarigione integrale di anima, spirito e corpo. Altri sono troppo impediti per entrare in questi gruppi; per loro in particolare si fa la preghiera di liberazione. Lo schema fondamentale è questo: perdonare e chiedere perdono a tutti: invocare lo Spirito Santo: anche con il Veni Creator o un'altra preghiera tradizionale, purché sia tutto spiegato, compreso, desiderato con tutte le forze; la Parola di Dio, anche quella dei giorno, purché sia pregata da tutti per lodare, benedire, ringraziare, chiedere perdono dei peccati e offrire le proprie sofferenze; l'invocazione del sangue di Gesù che toglie i peccati del mondo, non solo sui presenti, ma su tutti i peccati della vita e di quelli che sono coinvolti nella nostra storia; il Credo battesimale, bene spiegato, perché possano uscire da ogni ambiguità, errore e dubbio di fede; le ri- nunce battesimali, che sono efficaci in proporzione alla sincerità e coinvolgimento delle precedenti operazioni (si possono ampliare moltissimo e toccare ogni forma di schiavitù e legame che si è stabilito col male) ». Questo cammino è più lento, ma sicuramente più efficace. «Tutti pensano che la Chiesa abbia una benedizione per liberarli dalla fatica della conversione. Invece la liberazione consiste proprio nella conversione. Nient'altro che rifiutare le manovre di Satana per farci schiavi». I più gravi naturalmente hanno un trattamento individuale, perché non reggerebbero all'ascolto delle preghiere, specialmente quelle di lode a Gesù Cristo e la recita del Credo: cadrebbero in trance o urlerebbero.
Ada ha 20 anni. È una ragazza intelligente, diplomata, lavora. A 15 anni ha avuto esperienze paranormali. La svolta è avvenuta due anni fa. Davanti allo specchio si sentì invadere e acconsentì che gli spiriti entrassero in lei. Da quel giorno Ada sta male. Si incontra con una parapsicologa e ha tentazioni di morte. Il parroco la porta da don Capra. «Quando mi ha visto è successo il finimondo. L'ho invitata a un elementare atto di fede: "Gesù è il Signore della mia vita". La reazione fu violenta. Ada si mise a sbavare, a rotolarsi in ogni angolo. Suo padre che l'assisteva ebbe un collasso. «E cominciata così la sua liberazione. La ragazza gettò i pendolini, gli amuleti e iniziò il cammino di preghiera. Ora ne è fuori ». Don Capra, le faccio anch'io la domanda che le hanno fatta in tanti: lei non ha mai paura? «All'inizio sì. E ancora oggi a volte mi sento stremato da questa lotta con il demonio. Poi vedendo questa gente terrorizzata in cerca di soccorso, capisco che devo soccorrerli con l'aiuto di Dio».