IL DIARIO DI ANDREA

di Jean-François Meurs

UN "CIUCCETTO" PER ANDREA

L'attaccamento degli adolescenti a certi piccoli oggetti di moda fa parte della cultura giovanile. Essi li comprano non tanto per il loro valore. Qualcuno forse li usa per superare la sua insicurezza e le sue paure, più spesso per non sentirsi diverso o inferiore. C'è senso di appartenenza, connivenza in questi piccoli acquisti. Certo, così facendo, essi non sfuggono alle trappole della società dei consumi, ma sanno anche dare a questi gesti un significato più intelligente. E a volte vi nascondono un messaggio.

VENERDÌ (IN CLASSE!). La mania dei "ciuccetti" impazza! formidabile occasione per analizzare la nostra società dei consumi. Giulia, Beppe e io abbiamo deciso di annotare con cura le nostre osservazioni... Un momento fa, durante l'interro-, gazione, Ilenia strjngeva nella sua mano il suo ciuccetto molto forte. Il professore le ha chiesto di aprirla, ed è diventata tutta rossa. Lei rifiutava, ma poi lo ha dovuto fare. Mi ha confidato che è il suo porta fortuna, la tranquillizza durante le interrogazioni. Ma questa volta il ciuccetto le ha quasi portato sfortuna! Max ha messo al collo il suo "ciuccetto" quando è stato chiamato alla lavagna. È molto timido, e ha la mania di succhiare le medaglie della catenina che porta al collo quando si sente in difficoltà davanti a un professore o a una ragazza. Questa volta, si passava sulle labbra il ciuccetto che aveva messo accanto alle sue medaglie, e abbiamo tutti pensato a uno che ridiventa bambino... Ma cosa direi dei. ragazzi che hanno bisogno di una sigaretta in bocca per sentirsi a loro agio davanti ai compagni? O davanti alle ragazze! Abbiamo bisogno tutti di un anti-stress! Durante l'intervallo Laura ha offerto uno dei suoi ciuccetti alla bidella. Lei ne ha avuto il coraggio perché Charly era là e stava dicendo "scommetti che non oserà portarlo"? Ebbene, la bidella se lo è messo e Laura si è sentita più in confidenza. Ha perfino trovato il coraggio di parlarle del problema dei suoi ritardi. Il ciuccetto è servito come lascia-passare!

VENERDÌ, A CASA. Come collezionare i ciuccetti? Non soltanto comprandoli. Ho fatto la mia piccola inchiesta in famiglia. Joris ha lavato i piatti al posto di Caterina, per avere quello verde. Caterina ne ha già un bel grappolo al collo: ma conserva solo quelli rosa. Lei ne ha ricevuto uno da Virginia, la sua migliore amica, che era stata contenta del suo disegno nel quaderno delle poesie. Caterina ha fatto dei cambi: una pin's che aveva doppia e una biro regalo della banca di papà. Lei si è fatta offrire dei ciuccetti a orecchino dalla madrina. E ne ha comperato uno da Fabiano. Fabiano che vende dei ciuccetti? Mio fratello piegato dalla società dei consumi? Questo sì che mi stupisce. Bisogna che gli chieda delle spiegazioni...

SABATO MATTINA. Tutto si spiega. Ho visto Fabiano. Lui porta al collo un grosso ciuccetto. Nella sua classe, hanno deciso che tutti coloro che ne avrebbero portato uno, sarebbe stato il segno che erano contro l'aborto. Ne avevano parlato in classe. E questo non è tutto. Essi ne vendono per aiutare un ricovero che accoglie bambini abbandonati. Per essi è diventato un impegno e una testimonianza. In fondo, non è sbagliato approfittare di un fatto di moda. Di colpo, non ho potuto far altro che comperarne uno da lui. Uno grosso, naturalmente...