IN ITALIA E NEL MONDO

PIEMONTE: ALLUVIONE E SOLIDARIETÀ

Salesiani e figlie di Maria Ausiliatrice non hanno subìto eccessivi danni dall'alluvione in Piemonte dello scorso novembre, tranne la scuola materna di Alessandria-Monserrato e la parrocchia di Trino Vercellese. 1 600 giovani del Movimento Giovanile Salesiano che si trovavano in quei giorni a Torino-Valdocco per un convegno sulla spiritualità giovanile, si sono invece presentati ai centri di raccolta e hanno raggiunto gli alluvionati per mettersi a disposizio- ne nei soccorsi. Radio Proposta e Radio Asti Doc, le emittenti salesiane del Piemonte, hanno contribuito alla divul- gazione di notizie utili ai sini strati e ai volontari.

ROMA: PRIMI CONSACRATI LAICI

Al secondo incontro generale dei Volontari con Doti Bosco hanno preso parte giovani di Malta, Paraguay, Italia e Venezuela. In programma soprattutto la formulazione del primo Regolamento del nuovo Istituto secolare. A conclusione dell'incontro, i primi sette Volontari (veri soci-fondatori) alla presenza del Rettor Maggiore hanno fatto la professione, impegnandosi con voto a vivere i consigli evangelici nella secolarità consacrata. Don Martinelli, che ha diretto personalmente queste giornate di formazione e organizzazione, ha presenziato alla cerimonia, alla quale erano presenti anche i salesiani animatori e numerose Volontarie di Don Bosco. Altri nuovi gruppi di Volontari con Don Bosco stanno sorgendo in Argentina, Slovacchia e Germania.

CENTRAFRICA: TRE BELGI APRONO LA STRADA

Nel 1894 i primi missionari francesi arrivavano oltre le rapide dell'Elefante, a Bangui. Nel 1994 quel progetto africano è Vitato di nuovo ripreso: tre salesiani del Belgio nord, due sacerdoti e un salesiano laico, sono partiti nell'ottobre scorso per Bangui. Alla richiesta dei vescovi del Centrafrica, il Belgio-nord ha risposto. Il salesiano Albert van Bue] guiderà l'équipe, coadiuvato dalla conoscenza africana di Jan Dingenen e dall'esperienza pratica di Eric Compernolle. "Il Centrafrica ha bisogno dei figli di Don Bosco", diceva la lettera dei vescovi, "perché si prendano cura del milione.e mezzo di giovani che hanno meno di vent'anni". È inteso che i nuovi arrivati prima di tutto studieranno la situazione, prenderanno contatto con la Chiesa locale, impareranno la lingua locale, il Santo, per sentirsi più vicini alla gente. Poi, tra qualche mese, potrà sorgere la prima opera, che rimarrà gemellata con i salesiani del Belgio. Ma i tre meritano la simpatia e la solidarietà - di tutta la Famiglia Salesiana, dal momento che hanno scelto uno dei paesi più poveri dell'Africa, l'ex regno del folle Bokassa.

UNGHERIA «PREGATE SANT'ELISABETTA»

Nei suoi primi contatti con i salesiani ungheresi che uscivano da mezzo secolo di clandestinità, il superiore regionale don Domenico Britschu sentì le loro amare considerazioni. Essi, ormai anziani, non vedevano davanti a sé un futuro per i salesiani nel loro paese. Don Britschu mostrò loro questa terracotta ungherese e li invitò a mettere tra i loro patroni oltre al popolarissimo santo Stefano, anche santa Elisabetta, che ebbe un figlio - e quale figlio - in tarda età. A distanza di pochi anni, ritornando in Ungheria, vedendo che sei giovani in quell'anno si preparavano in noviziato per diventare salesiani, don Britschu osservò sorridendo che in qualche modo quella curiosa profezia si era avverata.

TORINO: UN GRANDE AMICO DELLE MISSIONI

Da tempo il salesiano laico Enzo Spiri aveva ridimensionato la sua attività per motivi di salute, ma nessuno pensava a una scomparsa così improvvisa. Con la sua morte cessa un'attività missionaria intensa e qualificata. La sua équipe (il trio Spiri-Saglia-Notario) ha girato il mondo con la macchina da presa, realizzando i primi veri documentari missionari salesiani. "Agonia di un popolo che canta" è stato il primo, a cui hanno fatto seguito decine di altri titoli, ricevendo anche apprezzamenti internazionali. Fondatore delle "Filmine Don Bosco" e della SAF (scuola di applicazioni fotografiche), alternò l'insegnamento nelle comunicazioni sociali agli avventurosi viaggi in ogni angolo della terra. Un grande amico delle missioni e dei missionari, un carattere tenace e mite che sarà difficile dimenticare.

AUSTRALIA

« Se sogni da solo, il tuo rimane solo un sogno; ma se sogniamo insieme, questo diventa una realtà», così scrive suor Marguerite Nguyen, una figlia di Maria Ausiliatrice vietnamita, che insieme al salesiano don Anthony Quang ha prodotto "Study Vietnamese Together", un corso audio-linguistico per lo studio della lingua vietnamita. Il sussidio è stato presentato con solennità nel giugno scorso. La foto riprende gli autori, da vari anni insegnanti della loro madre lingua nella comunità vietnamita australiana. Don Anthony è autore di vari altri libri e svolge attività pastorale tra i suoi connazionali.

MADRID. NUOVO PREMIO A DON BOTTASSO.

Presenti il sindaco di Madrid e molti ambasciatori latinoamericani, don Juan Bottasso ha ricevuto dalle mani della figlia del re di Spagna il premio "Bartolomé de las Casas" per il lavoro svolto dal Centro "Abya-yala" a favore delle culture indigene. Nella foto, alla destra di don Bottasso, un indigeno colombiano che ha ottenuto lui pure un premio come rappresentante di un gruppo che ha lottato molto per difendere la sua terra.

DUE VESCOVI MISSIONARI

A 75 anni è morto ad agosto mons. Hubert D'Rosario, arcivescovo di Shillong (India). Nel mese di novembre è morto mons. Pietro Carretto, vescovo emerito di Surat Thani (Thailandia). 82 anni, mons. Carretto era nato ad Alessandria, in Piemonte, ed era partito giovanissimo per le missioni. Fu un vescovo popolare in ogni parte dei mondo, essendo stato attivo a sollecitare ovunque gli aiuti indispensabili a costruire scuole e centri. missionari. Della stessa famiglia sono noti la sorella suor Emerenziana, figlia di Maria Ausiliatrice e il fratello Carlo, che fu presidente nazionale di Azione Cattolica e poi piccolo fratello di Charles de Foucauld. Mons. D'Rosario era presidente della Conferenza episcopale del nord-est dell'india. Fu un uomo dinamico e vicinissimo alla sua gente. Fondò la congregazione delle suore della Visitazione di Don Bosco per promuovere l'evangelizzazione popolare.

FATTI E PERSONE

MERURI (Brasile). Alla brasiliana Agripina Xavier, 68 anni, è stata conferita la "medaglia al merito Don Bosco" al termine di una riunione di figlie di Maria Ausiliatrice e di salesiani che lavorano tra Bororos e Chavantes. Nata a nord di Cuiabà, Agripina si trasferì nel 1937 con le suore nella missione tra i Bororos di Meruri (Mato Grosso), e vi rimase per 57 anni, occupandosi di cucina, orto e lavanderia, partecipando ai momenti religiosi e comunitari della missione.

ALASSIO e GENOVA al passo con l'Europa. Al liceo di Genova-Sampierdarena è sorto un Centro linguistico europeo con corsi di inglese, francese, tedesco, spagnolo, ma anche arabo e russo. Al liceo di Alassio invece, oltre allo sperimentale, al classico e allo scientifico, si è aggiunto il liceo linguistico aziendale, con la possibilità del convitto. GROTTAFERRATA (Roma). A seguito di un appello pubblicato sulla rivista Alba da suor Giuliana Galli, missionaria a Fortaleza in Brasile, un lettore ha organizzato per la festa dell'Unità, uno speciale stand dal titolo "Le torte della nonna", il cui ricavato è stato destinato ai bimbi di suor Giuliana e alle sue iniziative missionarie.

MADRID (Spagna). Rappresentanti di tutte le ispettorie spagnole hanno partecipato a un incontro sul tema: "Il salesiano coadiutore oggi" al quale ha preso parte anche il consigliere generale per la formazione don Giuseppe Nicolussi. Il tema era stato precedentemente approfondito nelle varie ispettorie.

CACHOEIRA DO CAMPO (Brasile). Nel dicembre scorso si è svolto un incontro tra i salesiani neri. Promosso dall'ispettoria di Belo Horizonte, l'incontro era aperto non solo ai salesiani di colore, ma anche a chiunque fosse interessato al tema. II 60 per cento della popolazione brasiliana è di origine nera e la metà dei giovani che frequentano le opere salesiane sono neri.