IN ITALIA E NEL MONDO

GABON: PER LA PROMOZIONE DELLA DONNA AFRICANA L'austriaca suor Christine Lengauer dal 1991 lavora in Africa, prima nel Togo e dal 1993 nel Gabon. Oyen, la città dove lavora, ha 32 mila abitanti, oltre la metà in età scolastica. Vescovo è il salesiano mons. Mvè. La comunità delle figlie di Maria Ausiliatrice è formata da quattro suore di diverse nazioni. Obiettivi della loro attività: la promozione dei bambini e dei giovani, e soprattutto, l'autonomia sociale delle ragazze. A queste insegnano cucito, taglio e ricamo, ma anche igiene e cucina, oltre ad alcune materie scolastiche. Adolescenti appena dodicenni spesso vengono mandate dai loro genitori al mercato con una cesta di frutta e l'ordine di non tornare se non con una certa somma di denaro. Di conseguenza alcune di loro non tornano più a casa. Per esse si apre quasi sempre la strada della prostituzione e dell'aborto, procurato con metodi rudimentali. Suor Chrìstine sta preparando al battesimo 330 ragazzi. Il battesimo viene dato ai neonati solo se la famiglia è cristiana. Per cui la maggior parte fa due anni di catecumenato quando frequenta la scuola. E con un terzo anno si offre loro la possibilità di prepararsi alla cresima. C'è poi l'oratorio, frequentano ogni settimana da 500 bambini e giovani.

GIAPPONE: IL DOPO TERREMOTO Dopo la tragedia del 17 gennaio scorso, il terremoto più potente degli ultimi 50 anni, l'ispettoria salesiana giapponese ha avviato una iniziativa a soccorso delle comunità religiose che hanno perso case e proprietà. Nella città di Kobe, la città più colpita, le opere salesiane fortunatamente non hanno subito danni rilevanti. Tutte le 26 case salesiane del Giappone si sono impegnate e hanno creato un fondo di solidarietà di 50 mila dollari. Sono 300 mila i senzatetto.

IL CENTRO SOCIALE DI ESTORIL (PORTOGALLO). E' stato inaugurato dal Rettor Maggiore nel dicembre scorso (nella foto, con il presidente confederale degli exallievi) il Centro Sociale voluto dagli exallievi di Estoril, in collaborazione con l'associazione nazionale portoghese. Il Centro Sociale comprende una scuola materna per le famiglie, in dif- ficoltà, che coinvolge nell'assistenza le mogli e le nonne degli exallievi; e un centro di accoglienza e di ascolto per giovani a rischio, che possono trovare consulenza psicologica, sociale e medica, ma anche la possibilità di un pasto caldo e, per periodi limitati, l'accoglienza notturna. L'iniziativa ha ottenuto un contributo iniziale da parte dello stato.

POLONIA. TORNEO DI CALCIO TRA STUDENTATI. Tra i chierici delle quattro ispettorie salesiane di Polonia da qualche anno viene organizzato un torneo di calcio. Da 8 anni i chierici che -studiano filosofia e teologia organizzano l'originale torneo, che viene ospitato a turno nei tre studentati. La foto di gruppo si riferisce all'ultimo che si è svolto a Cracovia, al quale hanno preso parte anche i chierici della Slovacchia. Quattro dunque le squadre partecipanti: Lad, Lodz, Zilina e Cracovia. La finale si è disputata tra "filosofi" di Lodz e "teologi" di Lad, ed è stata quest'ultima ad aggiudicarsi il trofeo. Una bella occasione di incontro, per conoscersi e fraternizzare.

NAPOLI: QUELLE BELLE DIVISE HANNO 15 ANNI La banda musicale "Ragazzi Don Bosco" è nata 15 anni fa a Napoli ed è composta di 50 elementi tra gli 8 e i 15 anni. Diretta dal salesiano signor Corrado Guercia, la banda si è esibita sempre con grande efficacia, smagliante nella sua divisa: giacca di velluto rosso e pantaloni blu. Sono ornai centinaia che hanno indossato questa divisa, sfilando per le strade di città piccole e grandi, d'Italia e di Germania, presentandosi nelle televisioni nazionali e in quelle private. Per questi ragazzi il signor Corrado è diventato conce Don Bosco "padre, fratello e amico". Durante le ore di esercitazione, la musica si fa discorso educativo e si apre a un incontro umano e cristiano individualizzato. Ora il maestro si è messo a cercare il modo di sostituire queste divise ormai logore, e c'è già chi si è offerto per la giacca, oppure almeno per il gilet, un papillon o i calzini... La banda "Ragazzi Don Bosco" è inserita nel Centro Sociale Salesiano di Napoli che comprende sei comunità-famiglia, per i ragazzi che hanno bisogno di casa, di educatori, di inserimento sociale o di avviamento al lavoro; sci gruppi di intervento diurno per quelli che vivono in situazioni ambientali a rischio, un centro giovanileoratorio e il "CAM - Telefono Azzurro", che offre un servizio di consulenza ai minori.

BRASILE: IL MIRACOLO DI MATRIZ A Matriz de Camaragibe (Alagoas) dieci anni fa è sorto un centro giovanile. «Lo scopo è di dare alla gioventù della regione più povera del Brasile la speranza di uno sviluppo umano», dice doti Ferdinando Colombo, incaricato del VIS e dell'animazione missionaria salesiana in Italia. Sono sorti così i corsi professionali per meccanici e muratori, di breve durata e basati molto sulla pratica. Ora si pensa anche di organizzare piccole cooperative artigianali e una rete di collegamenti per commercializzare i prodotti. Il progetto, che è seguito dal VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, un organismo non governativo riconosciuto dal Ministero) è mandato avanti dai salesiani dell'ispettoria Veneta ovest. I primi notevoli finanziamenti sono venuti dal Ministero Affari Esteri e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Il "Centro Giovanile Don Bosco" ha dato vita ad attività di vario tipo, naturalmente anche alla catechesi. Notevoli gli interventi sociali: tra l'altro la costruzione di 130 case popolari e di tre asili per circa trecento bambini.