I NOSTRI SANTI
a cura di Pasquale Liberatore postulatore generale
ORA POSSO TENERE IN BRACCIO CORALIE Sembrava che tutto fosse difficile sin dall'inizio della gravidanza, quando i medici mi diedero poche speranze. Dopo i primi tre mesi di letto, la gravidanza proseguiva con problemi di crescita per il feto e di ipertensione per la mamma. Al sesto mese ero aumentata di appena 3 kg. Inoltre mi fu diagnosticata una toxoplasmosi. I medici aumentarono la dose di farmaci che già ritenevo eccessiva. Fu questo il periodo più difficile. Non sapevo niente su come poteva nascere mia figlia. Avevo paura delle complicazioni che mi dicevano probabili. Verso il nono mese, dopo un'ecografia, venni a sapere che la crescita di mia figlia non era omogenea: la testa grande, il femore piccolo e... potrei continuare. Intanto continuava la mia ipertensione. Non riuscivo a dormire né di giorno né di notte; non riuscivo ad immaginare mia figlia; vedevo solo i vari pezzi del suo corpicino sproporzionati. Ho chiesto che mi venisse praticato il taglio cesareo per far nascere subito mia figlia. Ho messo tutto nelle mani di san Domenico Savio. Ed è andato tutto bene. Ora posso tenere in braccio Coralie: una bambina normale, vivace, serena. Dense Abram Dayné, Doues (Aosta)
PROPRIO NEL GIORNO DELLA SUA FESTA Voglio ringraziare san Giovanni Bosco perché - proprio nel giorno della sua festa - ha esaudito un mio grande desiderio: avevo infatti affidato alla sua protezione un mio nipote in cerca di lavoro. Molte sono state per lui le ansie e le speranze ed anche le delusioni nella lunga ricerca. Finalmente proprio il 31 gennaio, la certezza del lavoro che ora svolge con soddisfazione. Nel ringraziare Don Bosco, continuo a pregarlo, perché sempre lo protegga. Maria Cavagna, Castell'Alfero (A T)
NEL GIRO DI QUINDICI GIORNI Mio marito era in cassa integrazione ormai da dieci mesi né si parlava di rientro al lavoro. La situazione cominciava a diventare pesante, visto che anch'io sono senza lavoro. Avendo già ricevuto in precedenza una grazia da san Domenico Savio, mi rivolsi nuovamente a lui iniziando una novena con tanto amore e tanta speranza. Nel giro di quindici giorni mio marito riebbe il suo lavoro. Grazie a Domenico Savio! Di Giovine Giuseppina, Orbassano (TO)
DOPO SETTE ANNI A causa di frequenti metrorragie, mia moglie fu operata d'urgenza. Nel corso dell'operazione fui informato dal chirurgo che era stato riscontrato un tumore e purtroppo di una certa gravità, resistente a qualsiasi terapia e già con metastasi diffusa. Se in un primo momento rimasi impietrito e sconvolto, insieme ai miei tre figli, successivamente chiesi aiuto a Don Bosco, essendo io un exallievo salesiano. Iniziai subito una novena. Il male riscontrato fu rimosso in una successiva operazione, in una struttura più attrezzata. Anche qui mi fu confermata la gravità del male con la prospettiva che a questa operazione sarebbero seguite altre. Sono ormai trascorsi sette anni e mia moglie, con meraviglia nostra e degli stessi medici, gode buona salute e tanta energia. Prego il Bollettino Salesiano di voler pubblicare la grazia affinché si sappia che il ricorso ai santi è un porto sicuro purché si sia animati da tanta fede. L.L., Gela (CL)
SEBBENE SANA, NON CRESCEVA Sono una Figlia di Maria Ausiliatrice e desidero mantenere una promessa fatta tanti anni fa. Mi nacque una nipotina in precarie condizioni di salute. Era settemina, con un peso infimo. Si temette della sua sopravvivenza tanto che le fu amministrato subito il battesimo "sotto condizione". Col passar del tempo, la sua crescita non appariva normale. Sebbene sana, non cresceva come doveva. Oltre ad affidarsi ai medici, i genitori presero ad andare tutti i sabati nella Basilica di Maria Ausiliatrice per impetrare da lei la grazia desiderata che io promisi di pubblicare un giorno. Oggi quella bambina è un'adulta. Ha goduto sempre di buona salute. Ha svolto regolarmente il suo iter scolastico e attualmente è assistente di radiologia in ospedale. Ne rendo grazie a Maria Ausiliatrice! S.C.A., Buenos Aires
NON MI SONO PERSA D'ANIMO Mia figlia era in attesa di un bambino. Essendo affetta da diabete si temeva per lei e per il figlio. Quando mia figlia entrò in salaparto, pregai l'infermiera che permettesse di farle indossare l'abitino di san Domenico Savio. Ciò avvenne. lo intanto rimasi a pregare il piccolo santo. Fu annunziata la nascita di un bambino. Ma questi accusava vari disturbi sia cardiaci che respiratori. lo non mi son persa d'animo. Ho continuato a pregare san Domenico Savio per i due mesi in cui il bambino è stato ricoverato, finché non ci è stato consegnato guarito del tutto. Orsola Saglibene, Ragusa
CHRISTIAN E DUE SUE GEMELLE Due anni fa, dopo sette anni di matrimonio, è arrivato - avendo tanto pregato san Domenico Savio - Christian Raimondo. Ora da due mesi, sono nate due gemelle: Alexandra Marie e Veronica Louise. Per quest'ultima gestazione ho sofferto sette mesi e ho dovuto essere ricoverata all'ospedale in condizioni abbastanza gravi. Ho posto tutto nelle mani di san Domenico Savio di cui porto sempre l'abitino donatomi da una mia zia suora salesiana. Tutto è andato bene: le bambine sono in perfetta salute e anch'io mi sto velocemente rimettendo. Francesca e Angelo Diez, Bundoora Vic (Australia)
MAI VISTO UN CASO SIMILE Mio figlio al rientro dal servizio militare, lamentava sempre una stanchezza strana con dei lievi dolori addominali. A una prima visita i medici non riscontrarono nulla di particolare. Per maggior sicurezza fu fatto l'esame del sangue e risultarono altissimi i globuli bianchi. Fu subito ricoverato e operato d'urgenza. Durante lunghe cinque ore - tanto durò l'intervento - io mi raccomandai a san Domenico Savio. A operazione terminata, il chirurgo mi disse che in 17 anni di servizio non aveva mai visto un caso come quello. Se si fosse tardato di qualche ora, per mio figlio non ci sarebbe stata più speranza. lo sentivo che san Domenico Savio non mi avrebbe abbandonata neppure in questo caso. Bossolino Celestina Masante, Carignano (TO)