ZOOM

BRESLAVIA (Polonia). Scuola per dirigenti-cooperatori. Il Consiglio nazionale, delegati e delegate locali, a convegno con don Martinelli, per promuovere l'associazione e rilanciarla a servizio dei giovani, dopo gli anni duri della clandestinità.

EL HOUSSOUN (Libano). I giovani di Libano e Siria si sono incontrati per parlare di pace e di spiritualità. Qualcuno addirittura ha ringraziato per la lunga guerra, che gli ha permesso di conoscere Don Bosco.

CUENCA (Ecuador). Carlos Valverde, direttore della Editorial Don Bosco, riceve in Messico la Targa America, un trofeo internazionale tra 52 aziende concorrenti.

COLLE DON BOSCO (Asti). L'exallievo Ettore Ronco consegna portachiave e adesivo con l'immagine di Don Bosco ai piloti della "Pattuglia acrobatica italiana". Ricevuti con simpatia, assicura che sono stati fissati alle carlinghe.

TORINO. A Valdocco il tradizionale saluto ai missionari partenti. Qui il gruppo al completo, salesiani, figlie di Maria Ausiliatrice e laici. Presenti don Odorico e don Fedrigotti (ai centro).

TORINO. Obiettivo sui volontari VIS in partenza per le missioni. Sono presenti alcuni famigliari e (a sinistra) don Ferdinando Colombo.


BREVI

ROMA. Nei giorni del Sinodo dei vescovi, si è tenuta all'Hotel Columbus, in via della Conciliazione, il battesimo della nuova collana della SEI "Contemplativi nel mondo". Presenti i cardinali Ruini e Castillo, alcuni vescovi, don Egidio Viganò e varie altre personalità, don Giuseppe Costa, direttore editoriale SEI, ha presentato l'iniziativa come un contributo alla riflessione su temi scottanti della spiritualità contemporanea.

ECUADOR. Dopo due anni di impegno organizzativo, ha cominciato a entrare pienamente in funzione l'Università Politecnica Salesiana (UPS), con sede a Cuenca. II riconoscimento è stato ottenuto nell'agosto scorso e ora sono già attive due facoltà e sette corsi, tecnici e umanistici, che funzionano nelle città di Cuenca, Quito e Latacunga.

ROMA. L'ISCOS dell'Università Salesiana ha organizzato da ottobre a gennaio alcuni Incontri con i professionisti dell'informazione e dello spettacolo. Sono stati affrontati i temi dell'informazione politica (Piero Pratesi), l'informazione religiosa (Luigi Accattoli e Bruno Cescon), l'informazione economica (Piero Trupia) e gli spettacoli (Luciana Papa).

TORINO. Il quotidiano La Stampa ha parlato del declino dello sport all'oratorio, a favore di un impegno dei giovani nel politico. Non erano però di questa opinione due noti exallievi. Il noto radiocronista Enrico Ameri ha affermato, "da cattolico praticante", che anche oggi il gioco del calcio è un ingrediente importante per non ritrovarsi gli oratori deserti. Azelio Vicini, ex allenatore della Nazionale, ha detto: «Il campo di calcio è sempre un motivo di unione. Ai miei tempi l'oratorio era veramente il punto di aggregazione giovanile. Io ho cominciato a dare i primi quattro calci al pallone all'oratorio di Cesenatico».


FATTI E PERSONE

ROMA. Il 18° incontro di spiritualità della Famiglia Salesiana si terrà nei giorni 26-29 gennaio presso il Salesianum di via della Pisana. Il tema è quello della Strenna 1995: Chiamati a libertà, riscopriamo il sistema preventivo educando i giovani ai valori. Sono previste relazioni di Carlo Nanni, Guido Gatti, Pietro Braido, Piera Cavaglià e don Vecchi, a cui seguiranno approfondimenti, confronti, tavola rotonda e lavoro di gruppo.

PALEMONAS. (Kaunas). In questa città i salesiani hanno appena accettato una parrocchia. Ma ci sarà presto anche l'oratorio-centro giovanile, che sarà gestito insieme alle figlie di Maria Ausiliatrice. La diocesi ha consegnato la chiesa con le sole fondamenta, che ora è già arrivata al tetto. Tutto è ancora povero e spoglio, molto è materiale di ricupero. II parroco don Krizantas ha collocato nella cripta una statua di Maria Ausiliatrice in legno dipinto, che da un anno piange. Del fatto è già stata informata la Curia. Don Omero Paron. del consiglio generale ne è stato testimone. In visita a quella nazione, si è trovato davanti a questa statua, che ha sotto gli occhi due tracce chiare che si sono formate per il passaggio del liquido. «Ero incredulo», ha raccontato, «poi ho visto le lacrime scorrere da quegli occhi. E sono stato tentato di asciugarle con il mio fazzoletto, ma non mi è sembrato giusto. Non potevo privare quella gente, circondata da tanta povertà, di quell'unica ricchezza».

FORLÌ. A vent'anni dalla morte di don Pietro Garbin, la popolazione ha voluto che la sua salma fosse collocata nella chiesa parrocchiale di san Biagio. La traslazione è avvenuta con grande solennità, Dal cimitero si è snodato il corteo per le vie cittadine e nella piazza del Duomo il sindaco ha tenuto un discorso ufficiale, presente il prefetto della provincia. Alla concelebrazione il vescovo ha ricordato le benemerenze di don Garbin, fondatore dell'opera salesiana, ricostruttore della chiesa e del campanile distrutti dai bombardamenti, sempre vicinissimo alla popolazione, ai militari e agli sfollati nei momenti più drammatici della guerra.