NOTIZIE
La madre generale Marinella Castagno e oltre 300 FMA hanno preso parte alla lesta per i cento anni della casa "San Giuseppe" di Nizza Monferrato (Alessandria), che fu il primo noviziato delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Da questo noviziato passarono fino al 1978 ben 4252 novizie, tra cui tre superiore: madre Linda Lucotti, madre Angela Vespa e madre Ersilia Canta; e le serve di Dio suor Latina Meozzi e suor Maria Troncatti. Dal gennaio di quest'anno i noviziati delle FMA nel mondo sono 46, con 450 novizie.
Più di 60 Figlie di Maria Ausiliatrice dell'ispettoria polacca di Wroclaw stanno portando a termine gli studi universitari. Una massiccia presenza, giustificata dal tatto che ne-li anni del regime non è stato possibile farlo. Attualmente le suore possono insegnare anche nelle scuole statali, purché munite di titolo di studio. Teologia e pedagogia le facoltà più gettonate. Una di loro si sta specializzando in giornalismo.
Il santuario (lei Colle Don Bosco attira ogni anno centmaia di migliaia di pellegrini. "Italia mia" lo ha promosso zona di spiritualità da promuovere, perché ricca cli potenzialità. Lo ha suggerito un'équipe dell'Università Bocconi di Milano, che ha evidenziato la "Muscandia" (così è stata battezzata la zona del Basso Monferrato che abbraccia Castelnuovo Don Bosco, Pino d'Asti, Mondonio, Albugnano, Passerano, Marnìorito, Moncucco e Cocconato) terra di grande interesse per la spiritualità (il santuario del Colle), la natura (le colline dell'Astigiano) e l'enogastronomia.
Nella sala dei congressi dei Dehoniani di Roma, delegati di vari euti, congregazioni e istituti religiosi hanno dato inizio a un proprio Internel Service Prorider. Scelti i sette mcmbri del consiglio amministrativo, essi hanno affidato la presidenza a suor Marie Ga nnon, FMA. All'iniziativa hanno già aderito francescani, passionisti, elaretiani, salvatoriani, Figlie della carità, salesiaui e Figlie di Maria Ausiliatrice. Sono più di 60 i gruppi religiosi già coinvolti.
BOLOGNA. 13 ottobre 1995. Congresso mondiale dei cooperatori. 500 i delegati da tutto il mondo. Hanno aperto i lavori don Vecchi, vicario dei rettor maggiore e il coordinatore Lorenzini. Nella foto, in primo piano (da sinistra a destra) i consultori mondiali di Asia, Europa centro-nord, Africa e regione Iberica.
BOLOGNA. La prima relazione l'ha tenuta il prof. Albertazzi; mons. Savio ha presieduto la veglia giovanile. Nella foto, il talk-show tra esperti delle diverse attività dell'Associazione: "Educare come Don Bosco" nell'emarginazione, in politica, in famiglia, nella scuola, nella comunicazione sociale.
BOLOGNA. Sabato 14 ottobre. Il cardinal Giacomo Biffi (nella foto), ha presieduto la celebrazione eucaristica a Pieve di Cento. E seguito il saluto di madre Marinella Castagno. Nel pomeriggio, commemorazione centenaria: conferenza di don Antonio Martinelli, consigliere generale per la Famiglia Salesiana.
BOLOGNA. Sabato sera 14, i giovani di Udine hanno proposto il musical "C'è da non crederci". Il regionale don Fedrigotti ha ricordato che lo spettacolo, nato nel 1987 in occasione del Centenario di Don Bosco, continua ad essere ripresentato sempre con successo in vari teatri d'Italia.
BOLOGNA. I lavori dei Congresso si sono conclusi, come era avvenuto all'incontro di cento anni prima, con un pellegrinaggio al popolare santuario della Beata Vergine di San Luca. La lunga marcia ha coinvolto almeno duemila cooperatori, che hanno raggiunto il santuario in preghiera.
BOLOGNA. La celebrazione eucaristica al Santuario è stata presieduta dal card. Antonio M. Javierre Ortas (nella foto). Nell'omelia ha risposto all'interrogativo: «Che cosa chiede la Chiesa a una Associazione, che si propone l'educazione dei giovani».