FOCUS

IL "TAMTAM": VOCE DELL'AFRICA

Il tamtam è lo strumento più significativo del popolo africano. La sua voce esprime quanto sta nel cuore dell'uomo: la gioia di una nascita, il dolore di una morte, la nostalgia di un distacco, l'aggressività di una lotta... Il ritmo del tamtam racconta della vita e scende nel profondo di chi l'ascolta. Nel silenzio della foresta, nella animazione di una funzione liturgica, nella gioia rumorosa di una festa, il tamtam mi parla di questa Africa che amo come una voce unica, irripetibile, che esprime la storia e i costumi di questa terra. Mi piace ascoltare il tamtam come una preghiera. Come tale, copre distanze infinite, fa intravvedere orizzonti lontani, mi dice che il cuore dell'uomo è lo stesso sotto qualunque cielo.

Signore, perché questo ritmo risveglia in me tanta nostalgia? Forse perché mi ricorda che sono pellegrina in terra straniera? Forse perché il tamtam racconta la vita e vivere è tanto faticoso quanto bello? Signore, oggi lascio che nel mio cuore scenda lento o festoso il ritmo del tamtam, per dirti grazie per avermi, ancora una volta, permesso di venire tra questa gente, grazie per tutti i fratelli che mi hanno accolta con un calore simile al sole della loro terra grazie per avermi dato la gioia di poter ancora camminare su questa terra rossa circondata da tanti fratelli. Ti prego, Signore, per questo martoriato Zaire, per il suono di questo tamtam che sale verso il cielo come una invocazione, una disperata richiesta di aiuto. E quando al suono dell'ultimo tamtam verrò da Te, fa' che non sia sola, ma in compagnia di una folla di questi amici: affamati, sporchi, laceri, malati, che Tu ami immensamente e per i quali hai preparato un Paradiso simile al mio. (Piera Tortore)