CINEMA
di Guido Josia
"The Net" e "Pensieri pericolosi", due film americani piacevoli e di successo, giudicati con severità dalla critica, ma che affrontano temi importanti.
PENSIERI PERICOLOSI di John Smith, USA 1995 con Michelle Pfeiffer. « Pensieri pericolosi » racconta la storia di una ex-marine che abbandona la carriera militare per darsi alla scuola... Ma il personaggio è improbabile. La storia di una donna così fragile, capace di penetrare in una classe che è un campionario di disadattati solo perché accenna a una mossa di karatè e che riesce poi a imporsi tra di loro con la poesia, pur essendo auspicabile, mi sembra poco verosimile, almeno così com'è proposta. Il film richiama Mary per sempre. Ma anche La scuola e L'attimo fuggente. Il confronto è inevitabile, perché il tema è affine, ma quei tre film hanno uno spessore ben diverso. Qui il gusto è tutto americano e l'argomento è trattato senza approfondimenti. La storia è vera, ma, come è stato scritto è "edulcorata come solo Hollywood può fare".
È un film precotto con una spolveratina di zucchero. Un piccolo film che viene dal forno a microonde. I personaggi, anche i giovani, sono ben caratterizzati, ma di maniera. Nulla da salvare, allora? Negli Stati Uniti ha ottenuto un notevole successo e pare abbia colpito il cuore degli spettatori. In America il film è piaciuto perché da loro è drammatico il problema multirazziale, così come quello della scuola e dei drop-out. Ma l'argomento anche da noi merita un approfondimento perché sempre oggetto di discussione. Il film può offrire l'aggancio per iniziare o proseguire una ricerca sul disadattamento giovanile, sul rapporto insegnanti-allievi, scuola e genitori. Ai giovani è piaciuto molto. In sala erano numerosi e così presi dal film che non si assisteva al solito agitarsi. Ai giovani è piaciuta soprattutto la colonna musicale, davvero gradevole. E poi sono rimasti incuriositi dai personaggi. Volevano vedere come veniva a trovarsi un'insegnante che si metteva dalla loro parte; e si sono immedesimati in quei giovani che si comportano ed erano come loro, o come essi vorrebbero essere considerati.
THE NET di lrwin Winkler, USA 1995 con Sandra Bullock e Jeremy Northam «The Net» è la storia della programmatrice Angela Bennet, che scopre un programma segreto e pericoloso e si lancia sulle tracce di una banda di pirati informatici. È un film ben confezionato, un thriller avvincente alla maniera di Hitchcock. L'aggancio è dato dall'internet, una realtà che sta avendo in tutto il mondo una diffusione crescente, non senza aspetti problematici e inquietanti. In realtà sul film i giudizi non sono concordi. Paolo Meneghetti su Sette lo ha definito 'paranoico" e dice che il thriller annega i personaggi dentro un universo poco credibile. Anche se trova lodevole la descrizione di un universo telematico dove il "massimo di efficienza si trasforma nel massimo di manipolabilità': La vicenda non mi pare poi tanto inverosimile e assurda. L'invadenza dell'informatica nella sfera del privato non è così remota. Tanti fatti di cronaca sottolineano la possibilità dell'utilizzo in negativo di Internet. In una società sempre più informatizzata, il computer nelle mani dei potenti potrebbe diventare un occulto strumento di dominio. In questo senso il film si potrebbe collocare sulla scia di quei film di fantascienza che in qualche modo anticipano il futuro.