IN ITALIA E NEL MONDO
BRASILE
A NORD DI SAO PAULO All'inizio del secolo l'opera madre dei salesiani di Sào Paulo, il "Liceu Coraçao de Jesus", possedeva un terreno fuori mano sui colli del "Chora Menino", che diventava meta gradita agli allievi che ci andavano per la passeggiata settimanale. Un po' a piedi, un po' in tram, quei giovani, un centinaio, arrivavano là, dove trovavano, già allora, piscina e campi sportivi; oltre all'orto, che forniva tutta la verdura per il grande internato. Con il tempo la zona divenne un quartiere molto popolato, con tanti giovani; e i salesiani pensarono di costruire qui una scuola indipendente, intitolandola a Santa Teresa del Bambino Gesù. Negli anni sessanta il tranquillo quartiere divenne una vera città a nord di Sào Paulo, e la scuola fu affiancata da un'opera delle Figlie di Maria Ausiliatrice. L'edificio scolastico si fece più bello e funzionale. L'ultimo aggiornamento si è avuto nel 1995 con l'inaugurazione di una grande polisportiva. Oggi quella scuola ha più di tremila allievi ed è considerata, insieme a quella delle FMA, la migliore della zona a nord di Sào Paulo. Le attività educative e formative affiancano l'attività didattica: il "buon giorno" e la "buona sera" nelle classi avvengono via radio, si tengono ritiri di gruppo per allievi e genitori, incontri di formazione per il personale insegnante e amministrativo, gite, campeggi, mostre e laboratori sulle novità scientifiche, informatica, letteratura.
MALTA RICORDA NAZZARENO CAMILLERI. Un bel francobollo per ricordare i 90 anni dalla nascita dei salesiano maltese don Camilleri, morto a Roma nel 1973, mentre era professore di dogmatica all'università salesiana. Nazzareno Camilleri, nato a Sliema nel 1906, a soli vent'anni fu inviato alla Gregoriana, dove si laureò in filosofia, riportando la medaglia d'oro. Laureatosi in dogmatica, nei suoi quasi quarant'anni di sacerdozio e di docenza fu per i suoi numerosi, allievi maestro di teologia e di vita spirituale.
FRANCIA. A Nizza sono stati ricordati i 120 anni dell'arrivo di Don Bosco in città. Ne ha dato notizia il quotidiano Nice-Matin. L'opera risale infatti al 1875 e oggi la "Fondation Don Bosco" ha scuole elementari, medie, ginnasio, liceo e tecniche. Nella foto, le autorità presenti allo scoprimento della targa. Intanto in città prosegue il restauro dei preziosi affreschi del santuario di "Notre-Dame Auxiliatrice" (nella foto), eseguiti da Etienne Doucet tra il 1934 e il 1943. Segretario del comitato per la salvaguardia del santuario è il prof. Marcel Dallo, che si è già occupato della sistemazione della camera abitata da Don Bosco tra il 1875 e il 1886, quando si recava a Nizza.
KENYA
IL PROGETTO «SIMBA VILLAGE» Lo chiamano tutti così: villaggio per orfani. E le Figlie di Maria Ausiliatrice di Nairobi, su invito di un cooperatore salesiano, hanno cominciato a visitarlo. Vi hanno trovato un gruppo attivo da tempo, la GIANTS (Generosity, Integrity, Action, Nobility, Truthfulness and Service), parte di un'organizzazione di servizi internazionali con sede a Bombay, in India. Questo gruppo, fondato nel 1988, ha avviato il progetto "Simba Village" per offrire ai bambini senza famiglia una casa e un luogo in cui poter essere istruiti e seguiti. Nella capitale infatti cresce ogni giorno il numero dei ragazzi che si aggirano nelle strade. Il responsabile del gruppo, avendo conosciuto il nostro carisma educativo, ha fatto la richiesta esplicita alle FMA di diventare partner del progetto. È così che suor Rosaria Assandri e Mary, una giovane cooperatrice, con l'aiuto di suor Rachel Crotti e di suor Nilceia Fabris, hanno iniziato una missione pendolare tra il villaggio e la loro comunità, nell'attesa che al centro venga terminata l'abitazione delle suore. Attualmente al Simba Village sono ospitati 20 bambini tra i 2 e i 12 anni, ma nuove case si stanno costruendo e, in futuro, si pensa di arrivare ad accoglierne circa un centinaio.
EL SALVADOR
IL RISTORO «MAMA MARGARITA» IL "Comedor Mama Margarita" è una specie di punto-ristoro per quegli anziani che vivono alla giornata per le strade. Ha sede nella parrocchia María Auxiliadora di San Salvador. Un'opera sociale che ha avuto inizio nel 1986 per iniziativa del parroco don Oscar Rodríguez e di un gruppo di cooperatori. Oltre alla povertà di sempre, questa gente si è trovata negli ultimi anni di fronte a nuove difficoltà a causa del conflitto tra la guerriglia e il governo. Si tratta di persone che hanno a volte occupazioni saltuarie e poco redditizie, come vendere giornali, scaricare la merce al mercato, lavare le macchine nei parcheggi: lavori precari e a volte di danno alla loro salute. Chi si occupa di questi anziani, che sono ogni giorno oltre un centinaio, organizza anche per loro un'ora di evangelizzazione, momenti di ricreazione, assistenza medica, fisioterapia. All'origine dell'abbandono sociale di questi anziani, vi è la scarsa considerazione che i loro familiari hanno per queste persone che pure, quando erano nel pieno delle loro forze, hanno svolto un ruolo importante nella società.
KOREA. È già stato invitato il nuovo Rettor Maggiore don Juan Vecchi per il VI Congresso degli exallievi/e di Asia-Australia che si terrà a Seoul (Korea) il 7-11 settembre di quest'anno sul tema: «Exallievi verso il 2000. Una nuova identità». Per la cerimonia di apertura che si terrà nello stadio olimpico di Seoui sono previste più di 3000 presenze. Gli exallievi si porranno il problema della nuova evangelizzazione, dello sviluppo e della giustizia in una zona del mondo socialmente in sviluppo e apertissima alle nuove tecnologie. Nelle foto, l'albergo che ospiterà i partecipanti e il presidente nazionale degli exallievi di Korea, dr. Peter Jong-Ho Kim.