IN ITALIA E NEL MONDO
MESSICO
UNA NUOVA «SISTER ACT»? Insegna e sta preparando il suo primo disco per la Sony Music. Inés Raquel è una suora vera. Esile, dolce, simpatica. In comune con la famosa «Sister Act» ha solo il dinamismo e la passione per la musica. Dice sorridendo: «Del resto Don Bosco educava con teatro, musica e canto... e tutti i mezzi più attraenti per i giovani. E noi, come sue figlie, facciamo lo stesso: evangelizziamo cantando». Fin da piccola ha amato la musica e sempre aveva pensato che terminati gli studi avrebbe frequentato l'Università Panamericana di Edimburgo per perfezionarsi nell'arte musicale. « Però quando ho sentito la chiamata di Dio, presi la decisione di seguirla a costo di dimenticare la mia passione ». Invece, oggi, suor lnés Raquel ha raggiunto tutte e due gli obiettivi: è suora e cantautrice. Qualche anno fa partecipò al concorso "Mexico lindo e querido", con un tema di ispirazione propria e la sua canzone entrò tra le 20 finaliste. Nel 1993 le Figlie di Maria Ausiliatrice organizzarono un festival per celebrare il centenario della loro presenza in Messico e suor lnés Raquel compose un musical intitolato "Cento anni di amore giovane". Il proprietario degli studi, dove incise il musical, scoprì il suo talento e la ingaggiò. Per il suo produttore, José Antonio 'Potro' Farias, suor Inés Raquel è una donna entusiasta, ma anche molto disciplinata. «Con lei si lavora bene, perché è sempre disponibile e attenta» . `Potro' e suor Inés Raquel si conobbero in occasione di un concorso della canzone al seminario di Monterrey. Facevano parte entrambi della giuria. Da allora, il produttore ha cercato le strade perché suor Inés Raquel potesse parlare, con la musica, a migliaia di giovani. II disco sarà lanciato alla grande. Parte dell'incisione si fa in Messico e parte a Los Angeles, negli Stati Uniti. «Sono davvero entusiasta del progetto», dice il produttore, «perché ho senipre desiderato fare qualcosa di religioso, cli spirituale e ora lo sto realizzando. Gli arrangiamenti musicali sono molto moderni e piaceranno senz'altro ai ragazzi. Anche le tematiche sono indovinate. Si tratta di valori universali che vanno bene sia in America che in Cina, in tutto il mondo». Insomrna, suor Inés Raquel sembra aver attuato un discorso facile sulla vita attraverso i nuovi linguaggi, il sapore antico del carisma attraverso le note del terzo millennio.
GIOCHI PGS. Dal 26 aprile al 1 ° maggio si sono tenuti in Sicilia « I settimi Giochi internazionali delle Polisportive Giovanili Salesiane (PGS) ». Quasi duemila i giovani sportivi, provenienti da tutto il mondo. Per cinque giorni hanno pacificamente invaso il territorio occupando campi e palazzetti dello sport di Catania, Acireale, Giarre, Pedara, Nesima. Quasi 200 le squadre impegnate nelle diverse discipline sportive: atletica, basket, calcio, hockey su prato, pallamano, tennis da tavolo, volley.
MESSICO. LA MADONNA DELLE BANDE. A Ciudad Juàrez, nella zona nord del Messico, ai confini con gli Stati Uniti, l'oratorio è in mano ai giovani volontari, che cercano di liberare il territorio dalle bande giovanili sempre in lotta tra di loro. Una rivalità che arriva alla violenza. I giovani si riconoscono dai tatuaggi e da una specie di cerimoniale che distingue le bande. Uno di questi ragazzi, di nome Memín, 20 anni, del "Barrio Fama XVI", ha dipinto molti murales dentro e fuori dell'oratorio. In quello che presentiamo vi è la Madonna di Guadalupe, patrona del Messico, che accoglie il desiderio di unità di questi due cholo, due esponenti delle bande "Victoria" e "Vence". È il simbolo di come l'oratorio stia lentamente trasformando i giovani della città. Memín ha la stoffa del leader e si è fatto amico degli animatori, ma non si è staccato dalla sua banda per fare da ponte tra i giovani e gli animatori. I salesiani lo stanno aiutando a portare a termine un corso di pittura, per la quale ha molta disposizione.
PUBBLICATA LA "SUMMA" DI DON VIGANÒ. Tre poderosi volumi per raccogliere le Lettere circolari che ogni tre mesi don Egidio Viganò ha inviato ai salesiani nei quasi 18 anni del suo rettorato. La raccolta è destinata ai salesiani, ma anche a quanti vogliono conoscere da vicino lo spirito e la missione di Don Bosco. Un vasto indice analitico ne rendono facile l'accostamento. Sono Lettere agganciate a quanto la Chiesa e la congregazione stavano vivendo in quel momento storico, ma contengono intuizioni, approfondimenti i e attualizzazioni di sapore profetico, ancora bisognose di coraggiosi confronti.
STATI UNITI
L'ORATORIO HA TROVATO UNA SEDE L'oratorio di Villa Madonna a Tampa, nello stato della Florida, è cresciuto e ha finalmente iniziato le attività. Cominciato quattro anni fa, con l'invito di alcuni ragazzi e ragazze che le suore avevano incontrato durante una passeggiata nei dintorni della casa, ha via via raggiunto un numero di partecipanti e di attività tali che si è resa necessaria la ricerca di uno spazio proprio. Una campagna per l'acquisto e la ristrutturazione di una pa- lestra ha portato alla sede attuale. Con l'aiuto di giovani animatori e animatrici, il sostegno di numerosi adulti, e grazie alla caparbietà delle suore della comunità è stato possibile ampliare, nel corso di questi quattro anni, l'offerta delle iniziative. Ora l'orario prevede l'apertura quotidiana, per tutti i giorni della settimana, nell'arco dell'intero pomeriggio. I bambini che lo frequentano sono per la maggior parte figli di immigrati asiatici e ispanici, gente giunta in America in cerca di lavoro e fortuna. Per molte ore vengono lasciati soli nelle case o per le strade. La formazione degli animatori è assicurata: i giovani vengono invitati a non tenere tempo per sé, ma ad andare incontro agli altri e a cercare i ragazzi là dove si trovano.
ANGOLA
20 ANNI DOPO Al termine dello scorso anno, in Angola, sono avvenute le celebrazioni del ventennio dell'indipendenza. Ma nonostante il processo di pace e la presenza di 7 mila caschi blu nel paese, la situazione non è ancora del tutto stabile. L'Angola è ancora tra i paesi con il più alto tasso di mortalità infantile e di mortalità materna al momento del parto. La speranza di vita non oltrepassa i 40 anni sia per gli uomini che per le donne. Il pericolo delle mine inesplose è tuttora presente. A Luanda, la capitale. cresce la periferia selvaggia. Nei primi mesi dell'anno suore e salesiani, con un gruppo di animatori, hanno dato inizio a un oratorio volante quotidiano nelle strade del barrio Lixeira, uno tra i più popolati di Luanda. L'ambiente è violento, la gente è, nella maggioranza, rifugiata di guerra. I giovani sono molti e sono state avviate le prime attività, tra cui, anche alcuni laboratori di formazione professionale in attesa di costruirci una vera scuola. Le suore intanto han- j no riaperto la comunità di Kalulo che era rimasta isolata oltre un anno. Il ritorno è stato salutato dalla gente con danze e canti di gioia. La missione salesiana si pone come punto di riferimento nella zona, prevalentemente agricola, per la risoluzione di problemi riguardanti l'educazione, la salute, la promozione umana e sociale e l'animazione cristiana.
PAPUA NEW GUINEA
NUOVA SCUOLA DI AVVIAMENTO AL LAVORO Quattro popolari cantanti di musica leggera sono giunti dalle Filippine alla Don Bosco Technical School di Badili per esibirsi davanti a un pubblico entusiasta. Scopo dell'iniziativa era quello di raccogliere fondi per portare a termine la chiesa, in occasione della visita di Giovanni Paolo II a Papua, e di aprire una sottoscrizione a favore della nuova opera che verrà iniziata da don Giuseppe Savina nella zona di Kundiawa. Infatti don Savina, dopo 14 anni di lavoro a Badili, è partito verso la zona alta di Papua, per iniziare una nuova scuola di avviamento al lavoro in una zona priva di strutture e che non offre ai giovani la possibilità di frequentare le scuole superiori. La nuova scuola salesiana darà inizio a corsi biennali per falegnami, meccanici, elettricisti e tornitori.