GIOVANI E LAVORO
Sta soffiando forte il vento della rivoluzione informatica. Gli esperti ci dicono che ci stiamo avviando verso una società post-industriale. Secondo l'ISTAT nei prossimi dieci anni continueranno a cambiare i settori tradizionali: anche l'agricoltura diventerà più "industrializzata e informatizzata.
Il settore agricolo passerà dal 7 per cento al 5, quello industriale dal 37 per cento al 28, mentre quello terziario aumenterà sensibilmente dal 60 per cento di oggi fino al 67.
Questo non significa che l'agricoltura sparirà, perchè non potremo certo mangiare parti meccaniche made in FIAT o computer Olivetti. Vuol dire invece che anche l'agricoltura diventera più industrializzata e informatizzata. Gli aspiranti lavoratori in questo settore perciò dovranno acquisire conoscenze specifiche.
Questa necessità dí avere più conoscenze possibili varrà nel futuro nel settore industriale e nel terziario sempre di più per ogni tipo di professione. Quelli che rimarranno soltanto ai livelli bassi di studio si troveranno sbarrata la strada di un numero enorme di mestieri possibili. Quindi anche l'agricoltura offrirà posti di lavoro specializzati. Non suonerà male in futuro sentire qualche giovane dire: «Papà, voglio fare l'agronico». Nel suo lavoro imparerà a sposare agraria e informatica, per una maggiore efficienza. Nuove possibilità di occupazione arriveranno nel settore dell'ecologia. Stiamo diventando esigenti: vogliamo non solo la quantità, ma anche la qualità di vita. Si richiederanno esperti di risparrnio energetico, di energie alternative, di depurazione delle acque e trattamento fanghi, di competenti nel risanamento di mari, laghi e fiumi, e di antinquinamento marino (porti, baie, coste). Non solo l'acqua, anche l'aria dovrà essere monitorizzata mediante rilevamenti costanti. Ci vorrà gente competente nella gestione della raccolta differenziata e nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Verranno richiesti anche esperti VlA (valutazione impatto ambientale), che collaboreranno alla progettazione di grandi infrastrutture. Infine si cercheranno ispettori ambientali, cioè persone che vigilino sull'osservanza di leggi e regolamenti di rispetto ambientali.
Tra le nozioni di base per i giovani che lavoreranno nel Terzo Millennio è certamente quello di saper usare il computer. Questa conoscenza sarà sempre più richiesta a tutti, e in ogni professione. Saranno richiesti operatori contabili informatici e operatori di segreteria informatica. Nella fabbrica moderna ci sarà spazio per i lavoratori meccatronici (operatore meccanico-elettronico), gli operatori su macchine utensili e transfer a controllo numerico computerzzato, per gli operatori di robot (conduttori o manutentori), gli operatori elettrotecnico-elettronico, per i tecnici laser (saldatura e taglio di metalli, tessuti, ecc. con tecnica laser), per conduttori e controllori di processo (meccanico, chimico, tessile, ecc.). Ci sarà sempre più spazio per i tecnici di controllo statistico di qualità (la famosa qualità totale), esperti dí nuovi materiali (compositi, ceramici, ecc.), di geo-economisti, cioè di tecnici di localizzazione industriale, aree attrezzate, parchi scientifici e tecnologici. Troveranno lavoro anche gli esperti di interconnessione di sistemi informatici complessi. di telediagnostica e teleassistenza e telelavoro, e i gestori di banche-dati. Queste sono alcune delle professioni nuove o emergenti. Esse conviveranno anche nel futuro accanto a professioni tradizionali e a quelle manuali che diventeranno però sempre più qualificate a causa del passaggio alla società telematica e post-lndustriale, con sempre più accentuata caratterizzazione terziaria.
Il settore terziario: è questo, secondo gli esperti, quello che nel futuro darà più possibilita di posti di lavoro. Andiamo verso 1a terziarizzazione della nostra società. Nel campo strettmente industriale sembra invece che abbiamo una "jobless growth", cioè "una crescita senza nuovi posti di lavoro". Questo grazie ai vari processi di ristrutturazione, ottimizzazione dei ruoli; automazione di molte fasi della lavorazione e informatizzazione generale. Accanto alla scomparsa di alcune professioni, ne sorgeranno altre, con nuove forme di lavoro. Queste andranno dalla riscoperta e maggior facilitazione del part time, del job sharing (o condivisione di un ~unico posto di lavoro tra due persone), fino al teleworking o telelavoro, fatto cioè a casa davanti a un terminal di computer collegato a quello centrale dell'szienda, fino al lavoro in affitto. I settori terziari principali che offriranno più opportunità saranno quelli della informazione e della comunicazione, del turismo e dei beni culturali, della salute e dei servizi sociali, della finanza e del commercio. Per il settore salute e servizi sociali ci sarà sempre più bisogno di infermieri specializzati (specialmente in geriatria), per interventi a domicilio su malati, perlopiù anziani. Davanti a una popolazione italiana che ha sempre più i capelli bianchi e che abbisognerà di cure mediche specifiche, per non caricare tutti sulle strutture ospedaliere pubbliche, si ricorrerà a questa forma di assistenza a domicilio. Saranno richiesti anche i terapisti occupazionali (per il recupero al lavoro di handicappati e infortunati), i dietisti, esperti di statistica sanitaria, gente competente nel reimpiego per esempio di ex carcerati, di pensionati, di operatori sociali (o street- workers) dediti al recupero di giovani a rischio di devianza sociale ed emarginati (quel sottobosco di drup out della scuola, aspiranti alla droga, fuggiti di casa, ecc.).
Avendo e offrendo poi l'Itlia grandi opportunità culturali e turistiche (ricordiamo che ben il 70 per cento delle opere d'arte nel mondo si trovano in ltalia e che per presenze turistiche siamo sempre tra í primi tre posti al mondo) anche in questo settore si potranno trovare numerose occasioni di lavoro. Questo sarà vero se i nostri governanti e gli operatori turistici privati daranno al settore una organizzazione a "carattere industriale". Ci sarà posto per gli esperti in agriturismo, in talassoterapia (cure termali), di organizzatori di villaggi turistici (progettisti, animatori del tempo libero), di esperti di turismo integrato tra cultura natura e sport. Verranno richiesti esperti in turismatica (informatici per gestione di sistemi turistici integrati), competenti nella tutela e restauro dei beni culturali, esperti museali (coordinamento attività nei musei, nei servizi collaterali). Grandi opportunità arriveranno dai settori della informazione e comunicazione, della finanza e commercio. Verranno richiesti competenti nella formazione continua (aggiomamento, riciclaggio di lavoratori, riqualificazione di cassintegrati o lavoratori in mobilità), nell'orientamento professionale dei giovani, di orientatori-intervistatori negli uffici di collocamento, di coordinatori di informagiovani (banche- dati locali per informare sui problemi di studio, lavoro, riqualificazione, tempo libero, ecc ). Ci sarà bisogno di esperti di pubbliche relazioni tra imprese ed enti pubblici, di esperti multimediali e infine di eurocomunicatori (le pubbliche relazioni a livello di aziende, enti locali e istituzioni con quelli corrispondenti negli altri paesi della Unione Europea). Posti di lavoro verranno anche dal settore finanza e commercio, specie nel settore internazionale. Tutto il mondo della Borsa, della finanza, degli scambi internazionali offrirà opportunità occupazionali: dal broker o agente assicurativo per rischi professionali, al risk manager, all'esperlo di Trade Financin, ai responsabili di marketing di prodotto, ecc. Anche in questi settori verranno richieste conoscenze specifiche, acquisibili negli studi superiori o in corsi specifici e mirati.
Come dire che per lavorare in futuro si richiederà formazione professionale di primo e specialmente di secondo livello, di una scuola seria, e di molta buona volontà, flessibilità, adattabilità e intraprendenza personale.