A Gatchina, presso San Pietroburgo, abbiamo ottenuto il prolungamento della Convenzione che permette al nostro Centro di operare nella scuola statale e nel convitto. I sette anni previsti inizialmente sono diventati venti. Si può guardare così con maggior fiducia al futuro. Finalmente sono state consegnate anche le chiavi dei locali del sotterraneo della chiesa cattolica Beata Vergine del Carmine. La parte superiore, cioè la chiesa vera e propria, è inservibile e diroccata. Si tratta di una ex falegnameria, di un garage e un magazzino. L'ex falegnameria funziona ora provvisoriamente (ma fino a quando?) da luogo di celebrazione e di incontro. Lo stato attuale si presenta peggio della tettoia Pinardi del primo oratorio di Don Bosco. Domenica 3 dicembre è stata celebrata la prima messa, presenti una cinquantina di fedeli. Il giorno dell'Immacolata, in Russia non festivo, è stata benedetta con una certa solennità, ma anche in un ambiente ancora "freddo, spoglio e povero" una statua della Vergine Immacolata, la Madonna dei progetti di Dio.
Ai cinque salesiani si sono aggiunti un giovane in formazione della Georgia e un sacerdote polacco proveniente dall'Ucraina. Lavorava in una parrocchia non lontana da Cernobyl e la sua salute risente delle radiazioni. Vi sono anche tre ragazze volontarie, due tedesche e una americana. La nostra è una comunità di cinque nazionalità diverse, se includiamo la cuoca russa!
Abbiamo 121 ragazzi che frequentano i corsi del nostro Centro: tre classi di grafica e due classi di commercio. L'oratorio è frequentato da una cinquantina di ragazzini.
Domenica 10 dicembre a san Pietroburgo è stato ufficialmente riaperto il seminario della sconfinata diocesi della Russia Europea (dal Baltico agli Urali!). Era stato chiuso con la grande rivoluzione socialista del 1917. Si è trattato di un avvenimento storico: presenti cinque vescovi, i rappresentanti della Chiesa ortodossa, luterana-finlandese e tedesca e i rappresentanti di varie organizzazioni che aiutano la Chiesa dell'Est. La celebrazione è durata quattro ore e mezza: canti, discorsi preghiere e tanta commozione. La grande svolta degli avvenimenti politici riporterà l'Est al ricupero dei valori religiosi e alla centralità dell'uomo. Sono cinquanta i seminaristi di tre diocesi. I primi preti li avremo nella Pentecoste del 1999 e si spera che sia lo stesso Papa a ordinarli. Mons. Kondrusiewic, arcivescovo di Mosca, nell'omelia ha detto: «La Russia cattolica ora vive di trasfusione di sangue. Sono circa 80 i sacerdoti stranieri che lavorano qui. Ma questi seminaristi sono autentico sangue russo che permetterà al corpo di irrobustirsi!». Anche noi salesiani abbiamo aperto il nostro noviziato: 14 novizi non lontani da Mosca, 2 in Italia e 3 in Polonia. Don Bosco incomincia a parlare russo!