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è un polacco di 39 anni, missionario in Africa, a Nsakaluba, presso Kazembe (Zambia)
Qui si parla il cibemba, che per noi è una lingua "impossibile", ma la gente e i ragazzi parlano solo quella. Con gli animatori dell'oratorio invece, che hanno fatto la scuola media, si può usare l'inglese. Ma quando si ama la gente e mi accorgo che con il mio polacco e il mio inglese non posso fare nulla per loro, allora si è costretti a imparare e lo sì fa
È una comunità che risale al 1986. Abbiamo la parrocchia e l'oratorio, più 40 cappelle sparse per i villaggi e che visitiamo periodicamente. Per cui siamo sempre in viaggio. Ognuno di questi villaggi ha un gruppo di cattolici che si prende cura della vita religiosa della comunità cristiana.
È vero, e il futuro dell'Africa è legato al loro lavoro e alla loro preparazione. Noi abbiamo cinque catechisti, ciascuno responsabile di alcuni villaggi. Ricevono un piccolo stipendio dalla diocesì e visitano le varie comunità muovendosi in bicicletta, sotto un sole che supera i 40 gradi. È un lavoro pesante, e durante la stagione delle piogge non si mettono in viaggio. Li vorremmo sempre pìù preparati e motivati. Ci sono poi in ogni villaggio degli insegnanti che fanno la catechesi ai ragazzi e un comitato direttivo, che amministra tutto a nome della parrocchìa, dalla cappella aì sacramenti, e la funzione della domenica.
Solo i bambini, quando la famiglia è cattolica. La nostra è una zona di protestanti. I cattolici in Zambia sono mediamente il 25 per cento, ma ci sono zone in cui i cattolici sono l'80 per cento. La mia è una zona di protestanti: anglicanì, metodisti, Chiesa nazionale di Zambia, presbiteriani, ecc. I pastori sono quasi tutti già africani, ma vi sono anche molti missionari bianchi. I protestanti amministrano il battesimo, ma si curano poco di registrarlo e di rilasciare un certificato. Questo a volte crea non pochi problemi nel momento del matrimonio o del battesimo dei figli. I protestanti qui sono però ben organizzati e hanno buone scuole e ospedali. Con alcune confessioni protestanti i cattolici hanno concordato il riconoscimento reciproco del battesimo.
Certo. Ho appena frequentato un corso presso i Padri Bianchi, per ìnculturarmi meglìo e imparare la lingua. Quanto ai frutti, basti dire che in pochì anni ci sono già dieci giovani zambesi che si sono fatti salesiani.