PRIMA PAGINA

Redazionale

FORMATORI DI LAICI, EDUCATORI DEI GIOVANI

Ricevendo in udienza i salesiani del Capitolo Generale e una rappresentanza di laici, Giovanni Paolo II ha riaffermato l'urgenza della qualificazione e dell'educazione dei giovani alla fede.

Sono molto lieto per questo atteso incontro con voi, che rappresentate i salesiani sparsi in tutto il mondo», ha detto Giovanni Paolo Il rivolgendosi agli oltre duecento Capitolari che riceveva in udienza nella Sala del Concistoro. «Voi testimoniate, con la vostra numerosa presenza, la meravigliosa espansione dell'opera di san Giovanni Bosco, il cui carisma permane vivo e vitale nel mondo contemporaneo». E ha quindi lasciato loro alcuni messaggi, che presentiamo in una nostra sintesi.

APPREZZO LA VOSTRA ATTIVA E FEDELE PARTECIPAZIONE ALLA MISSIONE DELLA CHIESA, ha detto loro. Voi vi sentite, come Don Bosco, parte viva della comunità ecclesiale, pienamente inseriti in essa e al suo totale servizio, nelle diverse partì del mondo.

CONTINUATE AD AMARE I GIOVANI ED EDUCATELI ALLA FEDE. I giovani «sono la porzione più delicata e la più preziosa dell'umana società», diceva Don Bosco. Nella lettera Iuvenum Patris vi ricordavo che «la Chiesa ama intensamente i giovani»: sempre, ma soprattutto in questo periodo ormai vicino all'anno Duemila, si sente invitata dal suo Signore a guardare ad essi con speciale amore e speranza.

ABBIATE FIDUCIA NEI LAICI CHE CONDIVIDONO IL VOSTRO SPIRITO E LA VOSTRA MISSIONE, E LA PORTANO ALL'ESTERNO NELLA CHIESA E NELLA SOCIETÀ. Don Bosco intuì l'importanza di avere dei collaboratori che, in modi diversi, fossero disponibili ad aiutarlo nella grande impresa educativa, condividendo con lui i principi e la prassi del suo sistema preventivo. Per questo fondò l'associazione dei cooperatori salesiani. La riteneva «un'associazione importantissima, che è l'anima della nostra congregazione». Accanto ai cooperatori molti altri laici, legati in maniera più o meno forte alla congregazione, si sono aggiunti: ex-allievi, genitori, amici e benefattori, volontari, uomini e donne di buona volontà, tutti uniti nell'amore e nel servizio della gioventù. In questa prospettiva, nel vostro Capi tolo vi siete proposto l'obiettivo di allargare il coinvolgimento, di promuovere la partecipazione e la corresponsabilità. Sì, è davvero questa la strada su cui camminare.

AIUTATE I LAICI "A CRESCERE, A MATURARE IN CONTINUITÀ, A PORTARE SEMPRE PIÙ FRUTTO" (CHRISTIFIDELES LAICI 57). L'impegnativo compito della formazione è uno degli aspetti fondamentali della vita e missione dei laici. Da una parte, occorre ricordare che quello della formazione è un impegno che coinvolge tutti insieme, tanto più in una Famiglia spirituale dove la partecipazione allo stesso carisma e la collaborazione in una stessa missione esigono di attivare dei processi formativi condivisi. Ma occorre anche sottolineare la precisa responsabilità che compete a coloro che sono chiamati a essere formatori dei formatori.

LA SPIRITUALITÀ DI VALDOCCO SIA ALLO STESSO TEMPO SORGENTE E META DEL CAMMINO PROPOSTO A QUANTI - GIOVANI E ADULTI - CONDIVIDONO IL METODO EDUCATIVO DI DON BOSCO. Mi permetto di insistere sul primato di questa spiritualità, che permea la vostra vita e la vostra missione, e che deve brillare anzitutto nella vostra testimonianza di consacrati apostoli, «segni e portatori dell'amore di Dio ai giovani», come dicono le vostre Costituzioni (n. 2). I laici, che condividono con voi lo spirito e la missione dell'esperienza salesiana, non possono non avvertire, per il compito di educatori che sono chiamati a svolgere, una simile esigenza. Nella necessaria gradualità, e rispettando le convinzioni di fede di ciascuno, voi siete chiamati ad aiutarli a crescere verso mete sempre più alte, nella scoperta della propria vocazione, fino a introdurli nelle vie dello Spirito del Signore. Cari Salesiani, vi auguro di saper imitare Don Bosco in questa sua capacità di trasmettere i valori dei Vangelo, coinvolgendo in essi i collaboratori nella missione educativa e gli stessi giovani ai quali essa è diretta. Invoco su tutti voi la celeste protezione di Maria Ausiliatrice: Ella sia per voi, come lo fu per Don Bosco, Maestra e Guida nella vostra missione di educatori. A voi, ai vostri confratelli, ai laici delle vostre comunità educative e a tutti i membri della Famiglia Salesiana imparto di cuore l' Apostolica Benedizione.

Roma. Lunedì 1 aprile 1996.